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ELEZIONI: LA MATEMATICA NON E’ UN’OPINIONE!

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[ 31 marzo 2010 ]

IL POPOLO HA DETTO NO 
A SILVIO BERLUSCONI 
Dopo la farsa elettorale dobbiamo subire la grande menzogna.
L’astensione ha punito la casta tutta ma in primo luogo la destra berlusconiana
PARLANO I NUMERI.
Per quanto riguarda la coalizione di centro-destra:
Nelle 13 regioni in cui si è votato le liste Pdl hanno ottenuto 5.994.741 voti. Alle europee del 2009 le liste Pdl avevano, in queste tredici regioni, 9.218.588 voti.
In meno di un anno il Pdl  ha subito la fuga di 3.223.847 elettori!  
I berluscones hanno quindi perso un terzo dei voti!
Anche accettando il calcolo di Mannheimer, che somma a questi voti di lista anche quelli ottenuti dalle liste a sostegno dei governatori Pdl (non solo la Polverini a Roma).
Si arriva così ad un totale di 6.944.100 voti. La perdita secca è di -2.274.488 voti in un anno.
La Lega ha ottenuto 2.749.874 voti. Nel 2009, sempre nelle stesse regioni, ne aveva 2.885.377. La perdita è di 135.503 voti.
Per quanto riguarda il centro-sinistra:
Il Pd ha ottenuto 5.843.420 voti (26,10%), un dato che Mannheimer porta a 6.074.282 con l’aggiunta delle liste dei «governatori». Nel 2009 il Pd aveva ottenuto 6.961.626 voti. Dunque la perdita è stata di 887.344 voti, un calo assai minore di quello subito dal Pdl ma pur sempre consistente.

L’Idv nel 2009 aveva avuto 2.041.952 voti, domenica si è fermato a 1.626.416, con un calo di 415.536 voti.

La Federazione della sinistra è passata dal 3,4% al 2,7%, perdendo in un anno 299.582 voti dei 911.903 ottenuti nel 2009. 

Sinistra Ecologia e Libertà, nonostante il successo personale di Vendola che ha trainato fortemente la lista in Puglia, è scesa dal 3,2% al 3,0%, perdendo 153.627 voti sugli 831.936 che aveva.
la redazione di Rivoluzione Democratica
(i numeri e le percentuali sono stati verificati  con quelli ufficiali)


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