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TUNISIA: COSTITUITO IL «FRONTE DEL 14 GENNAIO»

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Il Fronte ha preso il nome dal giorno della fuga di Ben Alì
Portare a termine la Rivoluzione
Assemblea Costituente

Documento Fondativo del «Fronte del 14 gennaio»*

Un evento che potrebbe avere una grande importanza per il futuro della Tunisia. Il 20 gennaio scorso, 8 organizzazioni della sinistra tunisina si sono raggruppate facendo fronte comune. Qui sotto la loro Piattaforma.«Affermando il nostro impegno in difesa della rivoluzione che il nostro popolo ha combattuto per il proprio diritto alla libertà e alla dignità nazionale che è costata il sacrificio di dozzine di martiri e migliaia di feriti e prigionieri; e per il completamento della vittoria contro i nemici interni ed esterni e dei tentativi non riusciti di vanificare questi sacrifici; è stato costituito il «Fronte del 14 gennaio». Un soggetto politico che si adopererà per far avanzare la rivoluzione del nostro popolo verso la realizzazione i suoi obiettivi e per opporsi alle forze della contro-rivoluzione. Il «Fronte del 14 gennaio» comprende i partiti, le forze e le organizzazioni nazionali progressiste e democratiche.

I compiti urgenti del Fronte sono:

1 – Abbattere l’attuale governo Ghannouchi o di ogni governo che sia in continuità col vecchio regime, che persegua una politica anti-nazionale e anti-popolare o che difenda gli interessi del deposto presidente.

2 – Lo scioglimento del RCD e la confisca dei suoi seggi, dei suoi beni, dei suoi fondi e delle sue attività finanziarie in quanto appartenenti al popolo.

3 – La formazione di un governo ad interim che goda della fiducia del popolo e delle forze progressiste, degli attivisti politici, delle associazioni, dei sindacati e della gioventù.

4 – Lo scioglimento della Camera dei Deputati e del Senato, tutti gli organismi fittizi esistenti e del Consiglio superiore della magistratura; lo smantellamento della struttura politica del vecchio regime e la preparazione di elezioni per un’Assemblea Costituente massimo entro un anno, per formulare una Nuova Costituzione democratica e fondare un nuovo regime giuridico che regolamenti la vita pubblica, garantisce i diritti politici, economici e culturali del popolo.

5 – Lo scioglimento della polizia politica e l’adozione di una nuova politica di sicurezza basata sul rispetto dei diritti umani e il rispetto della legge.

6 – Il processo per tutti coloro che sono colpevoli di furto ai danni del popolo, per coloro che hanno commesso crimini come la prepressione, l’imprigionamento, la tortura e l’umiliazione (sia per chi ha dato gli ordini che per c hi li ha eseguiti) e infine per coloro che sono colpevoli di corruzione e appropriazione indebita di beni pubblici.

7 – L’espropriazione dei beni, sia della ex- famiglia regnante che dei loro parenti e collaboratori, di tutti i funzionari che hanno utilizzato la loro posizione per arricchirsi a spese del popolo.

8 – La creazione di posti di lavoro per i disoccupati e l’adozione di misure urgenti per concedere l’indennità di disoccupazione, una maggiore copertura sociale e un più forte potere d’acquisto per i salariati.

9 – La costruzione di un’economia nazionale al servizio del popolo, così che le aree vitali e strategiche vengano poste sotto il controllo dello stato, e la rinazionalizzazione delle istituzioni che sono state privatizzate, la formulazione di una politica economica e sociale che rompa con l’approccio liberale capitalista.

10 – La garanzia delle libertà pubbliche e individuali, in particolare la libertà di protestare e di organizzarsi, la libertà di parola, di stampa, d’informazione e di pensiero; il rilascio dei prigionieri, la promulgazione di una legge d’amnistia.

11 – Il Fronte saluta le masse e le forze progressiste arabe e del mondo intero per l’appoggio che hanno dato alla rivoluzione tunisina, e le invita a continuare questo sostegno con ogni mezzo possibile.

12 – Il Fronte è per la resistenza alla normalizzazione dei rapporti con l’entità sionista e per la sua condanna, per il sostegno ai movimenti di liberazione nazionale arabi e nel mondo intero.

13 – Il Fronte fa appello alle masse popolari e alle forze progressiste e nazionaliste a continuare la mobilitazione e la lotta con ogni forma legittima di protesta, soprattutto quelle di strada fino all’ottenimento degli obiettivi proposti.

14 – Il Fronte saluta tutte le associazioni, i comitati e le forme di autorganizzazione popolare, e li invita ad allargare il campo della loro azione verso tutto ciò che riguarda gliaffari pubblici e i vari aspetti della vita quotidiana.

Gloria ai martiri dell’Intifada e vittoria le masse rivoluzionarie del nostro popolo».

Tunisia, 20 Gennaio 2011

** Lega della Sinistra del Lavoro (LGT)
** Movimento degli Unionisti Nasseriani (MUN)
** Movimento dei Patrioti Democratici (MPD)
** I Patrioti Democratici (Al-Watada)
** Corrente Ba’athista (CB)
** Sinistra Indipendente (GI)
** Partito Comunista degli Operai della Tunisia (PCOT)
** Partito del Lavoro e Patriottico e Democratico (PTPD)

* Fonte: al-Badil – Traduzione nostra
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