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LIBIA: PROSEGUE IL DIBATTITO (6)

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BENGASI:  AGENTI INGLESI ARRESTATI DAGLI INSORTI


Due letture diverse



Prima lettura

«Il governo britannico è impegnato a “mettere una pezza” su un incidente accaduto nel territorio controllato dai ribelli libici. Lo rivela il quotidiano britannico The Indipendent. Alcuni giorni fa, un gruppo di SAS (i corpi speciali inglesi) su un elicottero con a bordo un alto ufficiale del M16 (il servizio segreto britannico), è atterrato in “incognito” nei pressi di Bengasi suscitando l’allarme nei miliziani delle forze ribelli a Gheddafi che non ne erano stati informati. 

Questi ultimi hanno circondato l’elicottero e arrestato gli occupanti.
A bordo dell’elicottero vi erano contenitori con dentro munizioni, esplosivi, mappe e passaporti falsi. E’ dovuto intervenire l’ambasciatore britannico in Libia, Richard Northern, per dirimere l’incidente —che conferma però la presenza e l’interessamento degli agenti di servizi dei paesi NATO nel territorio libico controllato dai ribelli. Il gruppo di commandos e l’ufficiale dei servizi segreti alla fine sono stati riportati a bordo della nave militare inglese HMS Cumberland

Abdel-Hafidh Ghoga, portavoce provvisorio del Consiglio nazionale di transizione, ha detto: «Il motivo per cui sono stati arrestati è perché sono venuti nel paese ufficiosamente senza precedenti accordi. La Libia è una nazione indipendente, e noi abbiamo i nostri confini che ci aspettiamo siano rispettati». 
Ha poi aggiunto che non vi era “nessuna crisi” tra il Consiglio e la Gran Bretagna e che le forze anti-Gheddafi erano “più che disposte” a parlare con il commando britannico “in un modo legittimo”. In una dichiarazione, il Ministro degli Esteri William Hague, ha dichiarato: «Posso confermare che un piccolo team diplomatico britannico è stato a Bengasi», ove per “diplomatico” si deve intendere un commando di otto mastini della guerra e un ufficiale dei servizi segreti di Sua Maestà. Ma il Ministro britannico ga detto anche qualcosa di più «Abbiamo intenzione, in accordo con l’opposizione, di inviare una squadra per rafforzare ulteriormente il nostro dialogo a tempo debito. Questo sforzo diplomatico è parte del più ampio lavoro del Regno Unito in Libia, compreso il nostro continuo sostegno umanitario». Come a dire: i commandos e gli istruttori inglesi torneranno a collaborare con i ribelli libici, solo che stavolta li avvertiranno prima. Come a dire: i commandos e gli istruttori inglesi torneranno a collaborare con i ribelli libici, solo che stavolta li avvertiranno prima». (da: Contropiano)
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Seconda lettura

Leggiamo sul britannico “Guardian” che il team di ‘agenti speciali’ bloccato da residenti locali e dalla milizia popolare di Bengasi lo scorso venerdì e al centro di uno dei più grossi imbarazzi internazionali che abbiano colpito Londra negli ultimi decenni sarebbe stato formato, oltre che dai sei militi del SAS, da due agenti dell’MI6, uno dei quali fornito di ‘credenziali diplomatiche’.
Man mano che la questione si delinea ed emergono dettagli e testimonianze diventa sempre più difficile non immaginare la questione come uno ‘skit’ deiMonty Phyton, magari con Michael Palin nella parte del rigido ‘tipo militare’ del SAS e John Cleese in quella dell’agente dell’intelligence ‘con credenziali diplomatiche’.
Un ufficiale del Governo provvisorio di Bengasi riport: “I fermati, vestiti in tute scure senza alcuna insegna di riconoscimento, avevano con loro armi, munizioni e apparecchiature elettroniche di ricognizione, tutti avevano più di un passaporto…che cosa dovevamo fare se non fermarli e disarmarli? Sappiamo che Gheddafi sta usando contro di noi mercenari di ogni tipo e sorta, un comandante locale un po’ più frettoloso e sospettoso avrebbe potuto persino metterli al muro…certo, hanno detto di essere agenti britannici e, tra i loro documenti, ve ne erano anche di quel paese, ma 
Israele ha usato ben passaporti britannici per uccidere Al-Mabhouh a Dubai, no?”


Tanto sensata e giustificata é l’affermazione riportata sopra quanto pazzesca e azzardata la replica che arriva dall’ambasciatore inglese Richard Northern che, in aperto sprezzo del ridicolo ha dichiarato: “Avevamo progettato di mandare alcuni agenti ufficiali a Bengasi per collegarsi col Governo provvisorio, e, come ‘battistrada’ abbiamo inviato un gruppo avanzato, giusto per tastare il terreno, vedere se c’era un hotel, se tutto era in ordine prima di procedere con l’operazione”.
“Vedere se c’era un hotel”, avete letto bene.


L’ilarità, comunque, deve cedere il passo a considerazioni più serie, visto che Gheddafi, adesso, sfrutterà questo evento per portare acqua al suo mulino, dirà che i ribelli sono “in combutta con gli occidentali”; forse convincerà persino qualche gruppo tribale o qualche comandante militare che finora si erano pilatescamente mantenuti equidistanti a schierarsi con lui; il Governo diCameron e Clegg, con la sua ‘bella trovata’, potrebbe essere riuscito a rendere la guerra civile libica più lunga e più sanguinosa…well done chaps! (Palestina Felix)

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