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Archivi del mese: Luglio 2011

GIORGIO CREMASCHI: «CANCELLARE IL DEBITO»

Giorgio Cremaschi Una rivoluzione democratica per uscire dalla crisi di Giorgio Cremaschi* «Occorre una rivoluzione democratica e sociale dei popoli europei che rovesci l’Europa delle banche, della finanza, dei ricchi. Bisogna non pagare questo debito e far invece cadere, finalmente, i costi della crisi su

L’EURO E LA PIRAMIDE «PONZI»

Un’analisi tecnica delle ultime aste italiane e l’imminente crisi di governo di Tyler Durden* Ad una settimana dal secondo salvataggio Europeo si può essere tentati di chiedere “quale salvataggio?” guardando al deterioramento del mercato europeo: titoli Spagnoli a 10 anni di nuovo sopra il 6,00%

MASSACRO IN NORVEGIA

Chi dice la verità? Ugo Maria Tassinari, vedi il suo blog FascinAzione, non ha gradito il nostro articolo «Capire, non solo esecrare», pubblicato lunedì, dove abbiamo spiegato quale fosse la reale matrice culturale e politica del massacratore norvegese Anders Behring Breivik, ovvero fondamentalismo cristiano sì, ma

EUROZONA: IL CONTAGIO C’È GIÀ

Gli interessi che lo Stato paga sui BTp crescono.A fine luglio 2011 sono al 5,67%. Si consideri che la soglia del 7%; è considerata quella oltre la quale i «mercati» ritengono siano inevitabile il salvataggio Prima del settembre nerodi PiemmeDopo il venerdì nero della borsa italiana (venerdì 15 luglio) e il lunedì nerissimo (lunedì

CRISI: L’USCITA SARÀ NELLA CRESCITA?

Ricchi e poveri: ma di che? il caso emblematico della sanità di Stefano Bartolini* L’idea che la soluzione ai nostri problemi di debito pubblico sia la crescita economica è semplicistica e irrealistica. La nostra organizzazione economica, sociale e culturale è interamente focalizzata sulla crescita economica

NORVEGIA: DIETRO ALLO SPAVENTOSO ATTENTATO «CRISTIANISTA»

Le radici americane del cristianismo bombarolo ARMAGEDDON Cristiano-sionismo e guerra di civiltàdi Miguel Martinez* (Prima parte) Anders Behrin Breivik, l’autore del sanguinoso attentato che ha sconvolto la placida e opulenta Norvegia, è presentato dai media come un «pazzo» e un «cristiano fondamentalista». Giusta la seconda, sbagliata

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