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12 DOMANDE A GIULIO TREMONTI

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di  SOLLEVAZIONE
Prima domanda
Il 10 febbraio 2007, intervenendo al convegno internazionale “Essere europei oggi”, quando dall’opposizione faceva l’euroscettico, Lei gridava: «Dobbiamo evitare l’errore di iniziare la terza e nuova fase della costruzione europea con i vecchi mezzi tecnicocratici e metapolitici che sono stati tipici della seconda fase; dobbiamo evitare l’errore che troppo spesso fanno i tecnocrati, gli esperti, gli analitici: l’errore di vedere tutto, tranne l’essenziale».
Come mai, una volta Ministro, è diventato così zelante e servile davanti ai diktat dei tecnocrati, degli oligarchi e dei banchieri europei?

Seconda domanda
In un’intervista al Corriere della Sera del 23 agosto 2007, perorando la “rivolta fiscale” Lei sosteneva: «La politica fiscale di quest’anno ha dato corpo a una figura politica ricorrente nella storia: lo Stato criminogeno. Lo Stato che fabbrica leggi destinate a essere violate. Sale la pressione fiscale, cui si somma l’oppressione fiscale. Quando il fisco si rende odioso inventando adempimenti-trappola che non servono a niente se non ad aumentare i messaggi e i costi dell’obbedienza, è il fisco stesso che spinge all’evasione e insieme ne costituisce l’alibi».
Lei sa che sotto la sua amministrazione e con le sue “Manovre” la pressione fiscale giungerà al 44,3%, un record mai toccato, nemmeno ai tempi dell’odiosa eurotassa di Prodi?
Terza domanda
Il 5 marzo del 2008 durante la campagna elettorale, Lei disse: «Difendo la logica del posto fisso. La nostra tradizione è questa. Non accetto un mondo dove la precarietà è segno di modernità. Non credo che la mobilità sia un valore».
Cosa risponde a chi l’accusa che in fatto di demagogia per raccattare voti a destra e a manca Lei è secondo solo a Silvio Berlusconi?
Quarta domanda
In un’intervista a Repubblica del 21 aprile 2008, mentre si stava reinsediando come ministro affermava: «Per essere chiari nessuno di noi è ansioso di rifare battaglie epocali come quella sull’articolo 18».
Come spiega che l’articolo 8 della Sua “Manovra” del 13 agosto, prevede la possibilità di derogare all’Art. 18 dello Statuto dei lavoratori, e quindi la facoltà di licenziare senza “giusta causa”?
Quinta domanda
Il 24 aprile 2010, a margine del vertice del FMI a Washington Lei affermava: «I dati ci dicono che dobbiamo fare almeno come i tedeschi e magari un po’ di più, ma sicuramente le manovre che andranno fatte dagli altri Paesi sono molto più grandi e più pesanti per la gente di quelle che dovremmo fare anche noi i prossimi anni. Alla fine quello che conta sono i numeri».

Lei ebbe ad accusare il suo collega Brunetta di essere un “cretino”? Nella scala della cretineria Lei come si collocherebbe?
Sesta domanda
Il 3 settembre 2010, a Cernobbio, Lei affermava: «Non c’è bisogno di una manovra in autunno… Le entrate fiscali non vanno male, le aste di titoli pubblici non vanno male. Il sistema tiene, per merito delle famiglie italiane e delle imprese, del governo».
Stava prendendo per il culo gli industriali convenuti o era sotto l’effetto di qualche droga?
Settima domanda
In un’intervista al Corriere della Sera del 31 maggio 2010, Lei non solo escludeva che l’Italia si sarebbe trovata sull’orlo della bancarotta, ma dichiarava: «Nell’ anello che circonda l’ Europa, i paesi in crisi non sono tanto i paesi “Pigs”, acronimo spregiativo. Sono i paesi “Fire”: Financy, Insurance, Real Estate; finanza, assicurazioni, immobiliare».
Perché mai Lei si mise in testa di poter esercitare il ruolo di Ministro dell’Economia invece di dedicarsi al suo studio di commercialista?
Ottava domanda
Il 13 aprile 2011, in occasione della Conferenza stampa in cui presentava il Dpef appena adottato dal Consiglio dei Ministri, Lei dichiarava: «Non ci sarà alcun intervento drammatico nel 2011 o nel 2012, né alcuna manovra lacrime e sangue, ma solo manutenzioni. Non abbiamo emergenze o urgenze»
Preferisce essere considerato un bugiardo o un azzeccagarbugli?
Nona domanda
A margine del vertice del Fmi conclusosi il 16 aprile 2011 Lei sosteneva: «In Italia ci sono 4 milioni di immigrati, tra cui moltissimi giovani che lavorano da mattina a sera e anche di notte. L’Italia è un Paese che offre lavoro a certe condizioni a certe persone, evidentemente non c’è domanda per questi tipi di lavoro da parte di altri… Non mi risulta che tra i giovani immigrati ci sia disoccupazione, è tutta gente che lavora tantissimo»
In Italia il dato della disoccupazione giovanile è uno dei più alti d’Europa. Tra i giovani sotto i 24 anni è addirittura al  29,6%. Lei pensa sempre che la piaga della disoccupazione dipenda dall’infingardaggine degli italiani?
Decima domanda
Il 5 agosto 2011, dopo la “Manovra” di luglio da 47 miliardi, e pochi giorni prima della “bis” da 45 Miliardi, in occasione della Conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri, Lei dichiarava: «Non ci saranno manovre  addizionali. Il Decreto di metà luglio è sufficiente».
Quando verranno le “Manovre” Ter, quater, quinquiex e sestiex Lei pensa ancora di essere Ministro dell’Economia o avrà avuto la decenza di dimettersi?
Undicesima domanda
Il 27 agosto 2011, al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini Lei ha dichiarato:
«La crisi è stata gestita usando, per i salvataggi, i debiti pubblici e così la medicina è diventata il male in se… Molti errori sono stati finora commessi, non è stato ristrutturato il sistema bancario, anzi il denaro pubblico è stato usato per salvare le banche»

Perché dunque, come Ministro dell’Economia, è promotore di una “Manovra” che dissanguerà gli italiani pur di salvare il sistema bancario e il capitale usurario che sono titolari del 90% del debito pubblico italiano?
Dodicesima domanda
I magistrati di Napoli hanno chiesto l’arresto del suo più stretto collaboratore Marco Milanese. “Corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e associazione per delinquere”. Il suo collaboratore poi, coi soldi delle mazzette, pagava diecimila euro mensili di affitto del Suo lussuoso appartamento romano.
Lei ha superato Silvio Berlusconi nella classifica dei politici più odiati. Perché non toglie il disturbo, prima che la collera popolare lo costringa a farlo?
Diamoci da fare

22-23 ottobre
assemblea nazionale

* Tutte le citazioni di Giulio Tremonti  sono state prese dal sito del Ministero dell’Economia
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