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NO, CON VENDOLA PROPRIO NO

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di Da.Co.

Qui a Roma, in diverse zone della città, sono già visibili i manifesti di Sel sulla loro manifestazione del 1 ottobre [vedi la foto sotto]. Immagino che tipo di manifestazione sarà: uno dei soliti sermoni del guri Nichi, per la gioia dei una folla salmodiante. Nonsarà un folla oceanica, ci potete scommettere, visto che Sel ha scelto P.zza Navona, che si riempie ancor più facilmente di P.zza del Popolo. Credetemi, bastano diecimila persone per riempirla. E ci potete scommettere che diranno centomila, come al solito. Io non ci andrò, e vi spiego perché.

il manifesto che convoca il comizio di Vendola



Anzitutto perché è un’iniziativa settaria. “Settaria!? come settaria”, mi rimbrotterà sorpreso qualche compagno: “Ma se Vendola vuole allargare l’alleanza fino a Casini? Se da anni scalpita per le primarie all’ombra del Pd”.


Tutto vero. Sul suo fianco destro Vendola è tutto fuorché settario. La sua “Italia migliore” è un carrozzone in cui c’è posto per tutti. Non per i comunisti, non per la sinistra radicale. Per questo dico che quella del 1 ottobre è un’iniziativa settaria e escludente: se essa serve per prima cosa a ringalluzzire le sue truppe, Vendola le deve gasare appunto per separarle per sempre da quelli da cui si è diviso anni addietro, per isolare Rifondazione e, assieme Rifondazione, i settori anticapitalisti che faticosamente si stanno organizzando per essere protagonisti del conflitto sociale, e che non ne vogliono sapere di essere il carburante per defenestrare Berlusconi sì, ma per portare al governo, assieme a Vendola, tutti i loschi personaggi politici del centro-sinistra.


“Ora tocca a noi”. Questo slogan è ad effetto quanto inequivoco. La manifestazione sarà l’atto unilaterale di Sel per candidarsi come forza di governo, per accreditarsi agli occhi di coloro che stanno preparando il dopo-Berlusconi. E per far digerire ai suoi fans salmodianti che debbono dimenticare le “primarie”, le quali, dirà (ci scommetto) “sono un lusso che non possiamo permetterci mentre dobbiamo salvare l’Italia dal burrone”.


Già, “salvare l’Italia”. Ma quale Italia? salvarla come? Quali misure sociali economiche e politiche Vendola propone per “salvare l’Italia”? Se, lo ammetto, Prc e Pdci (La Federazione) non è che brillino per proposte anticapitaliste, Sel risplende per paraculaggine. Slogan populisti che non dicono niente, tanto meno Sel tocca mai il tasto della cancellazione del debito pubblico il quale, come chiedono la Bce e tutti i sanguisughe delle banche e della finanza, deve essere onorato.


Non andrò quindi a fare mucchio a P.zza Navona. Spero anzi che il comizio sia un flop, perché vorrà dire che il popolo di sinistra non è così cretino come pensa e spera Vendola, vorrà dire che ha compreso che va bene cacciare Berlusconi, ma non va bene appoggiare un governo dei banchieri e del Pd (con la benedizione di Napolitano, della Bce, della Merkel e di Obama) che appronterà misure antipopolari terribili per far restare l’Italia nell’euro.


Andrò invece all’assemblea nazionale promossa dai firmatari dell’appello «Contro l’europa delle banche. Noi il debito non lo paghiamo». Ore 09:30, Teatro Ambra Jiovinelli, Via Guglielmo Pepe 43 (traversa di Via Giolitti, zona Termini). Ci vado perché spero che da lì nasca la cosa che ci serve di più adesso: non un’ammucchiata in vista di qualche strapuntino parlamentare (che su quel terreno ormai Vendola è vincente), ma un fronte unitario di tutte, tutte, le forze anticapitaliste.
Roma, 20 settembre


Diamoci da fare
22-23 ottobre
assemblea nazionale
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12 pensieri su “NO, CON VENDOLA PROPRIO NO”

  1. la congiura degli eguali dice:

    e sarebbe ora che le forze anticapitaliste, la smettessero di andare ognuna per prorio conto, ritenendosi le portatrici del verbo rivoluzionario; la fase che attraversiamo è talmente tragica, che non ci si può più permettere il lusso vanaglorioso e superbo, di predicare ognuna per suo conto; è il tempo di costruire la casa comune degli antagonisti e degli anticapitalisti, nella prospettiva di una rinnovata lotta per il socialismo, cominciando a non pagare il debito ed uscendo dalla prigione ergastolana del'euro.

  2. redazione dice:

    Congiura: avrai capito che siamo completamente d'accordo. La crisi catastrofica del paese avrà almeno questo di pos.itivo: che spazzerà via tutti i vecchi recinti. Chi scrive non disprezza affatto la "forma partito", di sicuro va formato un Fronte, che scrivo appunto e non a caso con la lettera maiuscola. Che Dio ce la mandi buona. Se non ce la faremo presto pagheremo caro, pagheremo tutto!

  3. Bastian Contrario dice:

    Continuo a pensare che ormai quello che ci serve come prima cosa è liberarci di tutta la nostra "classe dirigente", di destra-centro-sinistra, senza alcuna eccezione.

  4. Anonimo dice:

    Ma vi sembra normale che Ferrero e Diliberto strizzino l'occhio a Vendola e Pd?Io lancio un'appello.Si faccia un fronte in cui chi sta più a destra è Rifondazione.Solo così ci possiamo salvare.Vi sembra così difficile?strayman

  5. Anonimo dice:

    Sono d'accordo che, abbiamo bisogno di un Fronte comune per…L'ABOLIZIONE DELLO STATO DI COSE PRESENTI.Quindi niente Vendola, Diliberto,e Ferrero, miseri venduti, alle ragioni del capitale e dell'euro, nella migliore delle ipotesi, miseri notabili nazionali, nella peggiore delle ipotesi.SalutiV.R.P.S.Segnalo, quest'ottimo blog di cui al link:http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/12/cari-studenti-e-giovani-proletari-se.html

  6. redazione dice:

    Grazie della segnalazione. Riguardo alla necessità del FRONTE. O si fa in tempi stretti, e si da quindi un indirizzo all'antagonismo (evitando si disperda nei mille rivoli del movimentismo "territoriale"), o le classi dominanti, sbarazzatesi di Berlusconi, con l'avallo del Pd e ammennicoli, potrebbero davvero tamponare la crisi: manovra da 300-400 Mld, con una patrimoniale colossale che verrà presentata come punizione anche per i ricchi che immobilizzano i quattrini in immobili et similia… Insomma una dittatura diretta del capitale finanziario e bancario. A quel punto potrebbe esserci un movimento reazionario della borghesia, padana anzitutto, una ribellione della borghesia non finanziaria e vittima a suo modo dei vampiri globali e nazionali. Vi dirò: non so se il cavaliere sloggerà di sua sponta, ma potrebbe giocarsi il tutto per tutto cavalcando questa rivolta della borghesia e puntare addirittura contro l'euro.ma su questo spero di scrivere un pezzo in giornataMoreno P.

  7. Anonimo dice:

    non capisco perchè l'assemblea di chianciano (fuori dal debito, fuori dall'euro) sia stata organizzata in data così lontana.

  8. Anonimo dice:

    manifestazione… settaria???? con noi scenderanno in piazza le associazioni civili, i movimenti, l'Idv e chiunque voglia cambiare questo paese!!!! … voi che fate??? …criticate e basta??? e smettetela di dire che ci alleiamo con l'Udc… se continuate a farlo, evidentemente avete problemi di comprendonio!!!… ve rode proprio!! Sofia Martino

  9. redazione dice:

    (1) No, non è tardi il 22-23. Non siamo talmente potenti che dalle nostre decisioni dipende il futuro del paese, né quello della lotta sociale. sapevamo che c'era in ballo la data della giornata di lotta del 15 ottobre. Il 15 sarà come una cartina di tornasole. Così potremo discutere con sottomano un dato in più, non solo la crisi sistemica, ma a che punto è l'opposizione sociale.(2) Anch'io penso che quella di Sel sia una manifestazione settaria. Un'adunata di partito strumentale per segnare un punto nel negoziato col Pd. Una cosa del tutto sganciata dalle decisioni dei movimenti…

  10. Anonimo dice:

    @Sofia Martino.Gentile Sofia, non "me rode proprio", come dici tu.A me proprio non va giù che si appoggi anche dall'esterno il PD o altri partiti cattolici. Questi non vogliono cambiare il Paese e lo sai anche tu. Lo hanno dimostrato appoggiando le Banche, Confindustria, la guerra, eccetera.Vogliono andare al governo e fare più o meno quello che sta facendo Berlusconi: come disse qualcuno , "preferisco l'originale alla fotocopia".Ho sentito propositi di tornare al 4%, al 5% eccetera.Ma a me che me ne frega se Rifondazione ha almeno un deputato alla Camera? Nulla. Non può essere quello l'obiettivo.Io voglio almeno sognare un'alternativa di vita, di prospettiva.E' per quello che l'ultima cosa che farò è votare Vendola.Buona giornataStrayman

  11. Anonimo dice:

    Sofia Martino. meno chiacchere. Qual' è la posizione di SEL in merito a: Euro, pagamento del debito e l' ultima guerra in libia? il resto fuffa

  12. la congiura degli eguali dice:

    @sofia martino: chi si potrebbe mai fidare di un opportunista come vendola, che sconfitto al congresso di chianciano di rifondazione, democraticamente non accetta il verdetto e fonda assieme a bertinotti e cricca di traditori al seguito, un partitino ad immagine e somiglianza appunto del trombone di puglia, un dulcamara molto gradito alla borghesia, che lo vuole fondere con il pd, strumento affidabile per difendere gli interessi del capitalismo italiano e rappresentarne il ruolo di stato imperialista straccione.

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