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VENDUTI ALLO STRANIERO

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Alto tradimento

Circolo del Prc “Alvaro Tognetti” di Pisa

riceviamo e pubblichiamo

«Alla luce di quanto analizzato precedentemente comprendiamo meglio perché lei ha corretto l’apprezzamento «My favourite communist», ossia«il mio comunista preferito» che Henry Kissinger le ha rivolto a Cernobbio, nel settembre del 2001, rispondendo: «My favourite former communist», «il mio ex comunista preferito», evidentemente la nostra attuale Costituzione per lei è la sua ex Costituzione».

Signor presidente della Repubblica Giorgio Napolitano


come iscritti al Circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Alvaro Tognetti” di Pisa ci permettiamo di farle osservare alcune stridenti contraddizioni tra i suoi comportamenti in veste di politico, cittadino e presidente della Repubblica italiana e alcuni articoli della nostra Costituzione democratica, considerata la più avanzata del mondo perché antifascista, sociale e quindi anticapitalista, che andrebbe da lei difesa, sostenuta e diffusa in Europa e non solo. L’articolo 52 della nostra Costituzione dice: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”.
L’articolo 91 afferma: “Il presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune”.
L’articolo 87 ribadisce che: “Il presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale […] ratifica i trattati internazionali […]. Ha il comando delle Forze Armate, presiede il Consiglio supremo di difesa…
Presiede il Consiglio superiore della magistratura”.
L’articolo 90 non lascia margini di scampo: “Il presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione”.

Partiamo dall’articolo 52 della nostra Costituzione. Se l’attacco alla sovranità del nostro Paese non avviene con tecniche militari ma tecniche di tipo economico, attuato tramite le false certificazioni delle criminali compagnie di rating guidate dai capitalisti-banchieri della Federal Reserve americana e della Banca Centrale Europea, cosa debbono fare i cittadini italiani: difendersi o soccombere? Quale dovrebbe essere in questo caso la sua funzione, come cittadino italiano e come presidente della Repubblica, quella di favorire gli interessi del suo popolo o quelli di banche e multinazionali estere che vogliono sottrarre risorse alla sua gente?
Come mai signor Napolitano lei propone come salvatore della Patria, Mario Monti? Un uomo – come lei del resto – legatissimo a quei poteri che hanno nomi assai esoterici e prassi di consolidata massoneria (Bilderberg, Trilateral, Aspen), che è anche International Advisor della banca Goldman Sachs. Poteri che con una mano mettono al comando i vari Berlusconi di turno e con l’altra li attaccano e li tengono sotto pressione per fargli realizzare i loro piani. Uomini che diventano senatori a vita in meno di 24 ore.
Questi poteri, da nessuno votati, sono gli stessi che stanno colpendo la sovranità politica di Stati come la Grecia, la Spagna, l’Irlanda, il Portogallo e sono la causa della crisi di sovrapproduzione e finanziaria ma anche delle conseguenti guerre in Afghanistan, in Iraq, in Libia, in Siria e in futuro in Iran.
E lei signor presidente ha difeso la nostra autonomia politica, come nazione e l’articolo 11 della nostra Costituzione “che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”?
Non ci sembra assolutamente.

L’articolo 91 ribadisce che tramite giuramento lei deve assolutamente essere fedele alla Repubblica e alla Costituzione. Quindi se non ottempera pienamente allo spirito e alle norme della Costituzione e non difende gli interessi della Repubblica e dei suoi cittadini, nei momenti in cui ratifica trattati internazionali o in caso di conflitto, essendo lei al comando delle Forze Armate e del Consiglio supremo di difesa e della magistratura, commette di fatto gli unici due reati che le possono essere attribuiti durante le sue funzioni: alto tradimento e attentato alla Costituzione.

Alla luce di quanto analizzato precedentemente comprendiamo meglio perché lei ha corretto l’apprezzamento «My favourite communist», ossia«il mio comunista preferito» che Henry Kissinger le ha rivolto a Cernobbio, nel settembre del 2001, rispondendo: «My favourite former communist», «il mio ex comunista preferito», evidentemente la nostra attuale Costituzione per lei è la sua ex Costituzione.

Pisa 10 novembre 2011

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4 pensieri su “VENDUTI ALLO STRANIERO”

  1. roberto grienti dice:

    compagni pisani, concordo assolutamente con voi; l'italia è piena zeppa di comunisti pentiti, che occupano i posti di potere più significativi ed importanti.

  2. Anonimo dice:

    Ub contributo al dibattito. Una terza via tra le elezioni massacrate dai mercati e un governo Ladrotecnico di lacrime&sangue.http://www.appelloalpopolo.it/?p=4943

  3. Anonimo dice:

    Tutto giusto. Tranne il fatto di definire la Costituzione italiana anticapitalista. E' la migliore del mondo occidental-capitalista e offre grandi spazi per garanzie sociali elevatissime, ma anticapitalista no, (purtroppo), non lo è

  4. Anonimo dice:

    Di fronte a prove così schiaccianti di tradimento del popolo e della sua Costituzione per favorire subdolamente gli interessi stranieri, non resta che intraprendere iniziative risolutive, prima che i rinnegati ci riducano allo stato di nuovi servi della gleba.Perché non si organizza in Italia, come ha fatto Occupywallst, un Bank Transfer Day, per trasferire i nostri risparmi dalle Banche alle Cooperative di Credito?In America il successo è stato straordinario. Non pensate che sarebbe lo stesso anche da noi?Bellaciao

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