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«DOBBIAMO BLOCCARE TUTTO!»

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In un giorno solo

Ieri la polizia ha caricato la manifestazione dei pescatori che presidiavano pacificamente il Parlamento. Nel frattempo, 26 arresti ad orologeria di cittadini che hanno partecipato alla manifestazione No Tav dello scorso 3 luglio. Lo Stato, ubbidendo ai suoi committenti, ha mandato l’avviso: “colpirne uno per educarne cento”, ovvero isolare e spaventare chi protesta, terrorizzare i cittadini che hanno simpatia per chi sta alzando la testa per impedire che sia uniscano alla rivolta sociale nascente. Come dice un pescatore: “Così si precipita il paese nella guerra civile”. Di sicuro la ribellione monta e non la fermeranno col maganello.

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3 pensieri su “«DOBBIAMO BLOCCARE TUTTO!»”

  1. Anonimo dice:

    I pescatori si ostinano da anni a saccheggiare quello di cui campano (una risorsa ormai terminata) e a pretendere contributi pubblici per i mancati (ormai impossibili) guadagni.Diamo loro un ultimo contributo per andare a casa e buonanotte.Del resto, nessuno si sogna da tempo di cacciare animali selvatici per nutrirsi di carne.

  2. Anonimo dice:

    I pescatori fanno il mestiere che hanno sempre fatto, loro e i loro antenati. Se l'ecosistema o i costi dell'attività di pesca richiedono una ristrutturazione generale del settore, non è mandando le famiglie in mezzo alla strada che lo si risolve. Queste sono le conseguenze della tassazione orizzontale (alla faccia dell'equità) imposta dal """tecnico""" Monti, ad esempio rialzando le accise. Se fossi un pescatore, oggi sarei a Roma a lottare.

  3. Anonimo dice:

    Infatti ho scritto "diamo loro un ultimo contributo per andare a casa e buonanotte."

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