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SICILIA: VOCI DAL CORTEO DEI FORCONI

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Palermo 25 gennaio. Foto SOLLEVAZIONE

«Siamo come la pietra, non c’è più succo da spremere »


testimonianze raccolte da Sollevazione


Durante la manifestazione del Movimento dei Forconi, svoltasi a Palermo il 25 gennaio scorso, colpiva non solo la combattività, anche la voglia di parlare, di far sentire le proprie ragioni. Durante il percorso abbiamo raccolto alcune testimonianze audio, che ci sembra importante far conoscere ai nostri lettori. Esse ci forniscono uno spaccato della coscienza dei manifestanti, un elemento per mettere a fuoco la natura del Movimento.

Un giornalista chiede: Cosa ne pensi di tutti questi uomini siciliani, come Alfano o Schifani, 
da sempre attorno a Berlusconi ? Perché secondo voi Berlusconi è stato sempre così legato alla Sicilia e ai siciliani? 

Un anziano si avventa sul microfono e dice: Si fici accanusciri. Ci haju dittu chistu, ci haju dittu tutti i cosi: avi a pinsari ca a successioni a fa pajari sulu e polli, a chiddi ca hannu cchiù picca di 300 miliuna di proprietà. Chiddi chi hannu cchiossà i 3o0 miliuna, un hannu a pajari. (Voce: Giustu!). E cchistu capitò a mia, ca mi muriu a muggheri, io appi a pajari, picchi avia cchiù picca di 300 miliuna. Chiddu c’avi chiossà di 300 miliuna , un paja*.

Il giornalista: Quindi lei cosa ne pensa di Berlusconi?

L’Anziano: Io penso ca si fussi ppi mia, iddu issi a zappari comu zappu io**. 


SIAMO UN MOVIMENTO SPONTANEO

Un manifestante: La classe dirigente italiana è una corporazione, che si racchiude sia nella classe politica, sia nell’apparato burocratico dello Stato, sia nelle forze sindacali e nelle organizzazioni di categoria. Ora, questa componente sta al centro di due poli e due sfide, da una parte le multinazionali, dall’altra parte noi. Questi dovrebbero fare da arbitro della situazione, però tendono sempre dall’altra parte. Quello che è grave, è che negli ultimi 18 anni tutte le leggi che loro hanno fatto, tutta la legislazione di questi ultimi 18 anni, tende a favorire sempre il capitalismo, mentre noi…, nel giro di poche ore fanno una manovra finanziaria e ci massacrano, ci tartassano di tasse, di adempimenti, di burocrazia, con il potere economico, con il capitalismo, sono sempre timidi, c’è sempre un però, per andare a colpire certi interessi.

Un altro giornalista: Il Movimento dei Forconi ha una matrice secessionista?

Il manifestante: No, no, no, assolutamente. Questa è una strumentalizzazione politica, il Movimento dei Forconi è semplicemente un comitato spontaneo, visto il vuoto della politica. E purtroppo la società la difendono i comitati spontanei. Il Movimento dei Forconi è semplicemente un comitato spontaneo, fatto di agricoltori, di persone semplici. Se poi ci possono essere degli altri obiettivi, non siamo all’altezza di capire questo. Qualcuno potrebbe certo strumentalizzare, ma non è così. 


LO SPETTRO DELLA MAFIA
Palermo 25 gennaio. Foto SOLLEVAZIONE



SOLLEVAZIONE: Ma che ne pensi del fatto che tante forze politiche, i media nazionali, Il Giornale di Sicilia, ecc., vi gettano addosso tutto questo fango.. Forza Nuova.. Corporativi… 
Mafiosi? L’hanno detto in tutta Italia, Lo Bello l’altra sera in televisione.

Un manifestante: Io penso che loro abbiano un po’ di imbarazzo in questa situazione, perché hanno capito che non li riconosciamo più, è come se non fossero più legittimati. Per quanto riguarda l’accusa di mafiosi, veramente la respingiamo, la mandiamo al mittente. 
Un altro manifestante: Si occupino della mafia al governo. Perchè non ce l’hanno la mafia, al governo?

Un terzo manifestante: Io dico questo: noi siamo 200/300 mila persone. Potrà anche esserci qualcosa, ma loro, i mafiosi, ce li hanno dentro il Parlamento e li difendono pure, e applaudono e festeggiano, quindi attenti con queste accuse, sono accuse gratuite, di chi è privo di argomenti. 


Una giornalista: Non sei un mafioso tu, dimmelo, chi sei tu?

Il manifestante: Io sono un operaio come tutti gli altri, un cittadino. Tu ne hai trovati mafiosi qua? Sapresti riconoscerli? Secondo te ci sarebbero qua? I mafiosi sai dove stanno i mafiosi? Secondo me stanno li in Parlamento. Loro sono i mafiosi, loro hanno i soldi, a noi non hanno niente da toglierci. La mafia qua cosa dovrebbe fare, dimmelo tu..

Un altro manifestante: La mafia qua cosa dovrebbe fare? Cosa ci dovrebbe togliere? Cosa dovrebbe imporre a noi? La mafia sta lì, dove ci sono i soldi, dove ci sono le opere pubbliche, grossi movimenti di soldi, lì sta. Ormai qua mafiosi non ce ne stanno più. Stanno insieme a loro, non insieme a noi. Noi siamo gli operai, noi siamo il popolo! Siccome i soldi, i grossi movimenti stanno là, è normale che stanno là. Perchè qua a noi non hanno più niente da toglierci. Nemmeno il pizzo dei commercianti possono chiedere, perchè non ne hanno più soldi.

SOLLEVAZIONE: Lo chiede la Serit [Equitalia] il pizzo…

Un manifestante: Lo chiede la Serit, esatto, hai visto? Quel pizzo è autorizzato! Perchè se lei viene da me e mi chiede il pizzo, l’arrestano… Loro invece si fregano tutte le case, le macchine, mezzi, all’Equitalia del nord gli hanno messo le bombe, chi è stato? Dicono gli antagonisti… e allora? Come mai a quelli non dicono che sono mafia ? Se erano qua tra noi, di sicuro dicevano che erano mafiosi!!

Un altro manifestante: Siamo così mafiosi che non abbiamo neanche un ufficio stampa, pensi un po’! Io questo lunedì prossimo che verrà, mi autodenuncerò alla procura della repubblica di Termini Imerese come mafioso, chiamerò come testimone Ivan Lo Bello, che dovrà accertare che sono mafioso. Guai se non viene, perché mi farò dare un fracco di soldi e mi risistemo le finanze. Invito tutti ad autodenunciarsi come mafiosi e chiamiamo Ivan lo Bello, gli facciamo trascorrere tanti giorni alla….

Un manifestante: Ma perché ci fate sempre la stessa domanda? E’ come una psicosi, mafia, mafia, mafia, c’è la mafia, il messaggio che dovete lanciare è che qui c’è tutto il popolo siciliano che sta soffrendo, il resto non conta, non ci interessa. C’è la magistratura, la magistratura faccia le indagini, poi chi è mafioso, paghi. Devono pensarci loro. Noi questa parola non la vogliamo più sentire. Loro devono pensare dove sta, se la vadano a cercare. Noi siamo qua per manifestare, perchè non ce la facciamo più! C’è il popolo che sta soffrendo!

– Un giornalista: Che pensate di Lo Bello, il presidente della Confindustria siciliana, che vi accusa di infiltrazioni mafiose? Che dite delle accuse che a Lentini, ai blocchi, c’erano noti mafiosi?

– Lo stesso manifestante: Io avevo proprio una cosa sullo stomaco che volevo dire al sig. Lo Bello:

 che le infiltrazioni mafiose le deve cercare al Parlamento, e chi sta al Parlamento, può stare tranquillo che quello è stato baciato da Cosa Nostra, se no, non sarebbe là, ad occupare quel posto, a cominciare da lui, perché se guardiamo e andiamo indietro, troveremo il bacio di Cosa Nostra per loro, noi no, noi questo non l’abbiamo. 

– Un anziano manifestante: Ma così i riflettori vengono spostati.. abbiamo la digos, la squadra della polizia che ci filmano costantemente, com’è che non se ne sono accorti e invece se n’è accorto Lo Bello dalla sua posizione aulica. Non vi fate strumentalizzare da certe cose… 

– Da dietro un agricoltore grida: Vi siete fatti infinocchiare, siete caduti nel trabocchetto! Qua c’è la Fame. 

– Grida da dietro: Basta!
– Sono i politici la mafia! 
– La mafia gli serve per i giornali!! Andiamo, basta! 
– Ma chi li manda questi qua? Queste sono illazioni! 
– Basta co’ sta mafia.. 
– Venduti!


LA POLITICA, LOMBARDO, IL GOVERNO MONTI, LA SINISTRA
Palermo 25 gennaio. Foto SOLLEVAZIONE


Un giornalista: La mia sensazione qui è che finalmente la Sicilia non rivuole più Berlusconi

Un manifestante: La Sicilia non vuole più i politici, tutti quanti, non vuole la politica, non vuole la classe dirigente. Non la vuole!! Tutti, vecchia, nuova, non vogliamo politici in questo momento. Non vogliamo il sistema. Perchè l’unico interlocutore, oggi è il presidente Lombardo. Gli abbiamo detto dal primo giorno: Tu avanti, e noi siamo dietro di te. Se non sei capace di portare risultati, allora stattene dietro. E noi oggi siamo qua che siamo avanti, e se questa sera non ci saranno risposte, saremo sempre di più. Questo è il problema.

Un altro giornalista: Quindi, la protesta nasce dalla Sicilia, ma si sta espandendo in tutta Italia?

Un manifestante anziano: Si, si sveglino gli italiani, non può andare avanti così! Le Liberalizzazioni… ma secondo voi liberalizzare 5000 avvocati, 1500 architetti, 5000 parafarmacie risolvono il problema economico in Italia? Liberalizzare i tassisti, ma stiamo scherzando? Ma voi che siete giovani, ma come mai non lo capite?

SOLLEVAZIONE: Ma rispetto al problema debito pubblico, all’euro, alla crisi economica generale che dite? 

Lo stesso manifestante: Il debito pubblico è salvabanche…

Un altro manifestante: Noi non siamo preparati. Per queste questioni c’è la classe dirigente.

SOLLEVAZIONE: Ma se già diciamo che questa classe dirigente è incompetente e corrotta, perchè chiediamo ancora a questa classe dirigente corrotta di carvarci le castagne dal fuoco? 

Lo stesso manifestante: Però non siamo noi deputati a fare le proposte alternative, le facciano loro …

SOLLEVAZIONE: Non vi pare che il movimento dei forconi ha posto un problema generale? Non chiede un’alternativa a questo andazzo? 

Un altro manifestante: Io voglio fare una osservazione: la mancanza di rispetto che ha avuto il governo nazionale nei nostri confronti, questa indifferenza io la paragono all’indifferenza che aveva Gheddafi verso il suo popolo. Attenzione, questo è un problema di democrazia, noi esprimiamo il malcontento generale, non si tratta solo di caro gasolio, qua è l’espressione, intendo il nostro dissenso,  l’espressione del malessere che c’è, diffuso, che può diventare qualcosa di pericoloso.

SOLLEVAZIONE: Il vostro malessere chiede uno sbocco, merita una prospettiva politica. Come potete pensare che gli stessi che hanno causato il disastro, diano la soluzione?

Lo stesso manifestante: Certo che una risposta politica non la possiamo chiedere a questi qui! A meno che non ci siano dimissioni del governo regionale prima, del governo nazionale poi; in questo momento sono loro che sono deputati a dare risposte, sono loro che devono dire le soluzioni, quantomeno si facciano sentire.

SOLLEVAZIONE: C’è chi vi critica e dice che non avete una risposta generale…

Un manifestante: A parte il fatto che non è vero. Parliamo degli ultimi 10 anni… Io potrei sintetizzare tutto così: occorre cancellare gli ultimi 18 anni di legislazione!  Tutte le leggi che hanno fatto hanno favorito i poteri forti, il capitalismo, e hanno danneggiato noi. Cancellare tutte queste leggi, basterebbe fare una riforma a costo zero, la sburocratizzazione, noi siamo sommersi di burocrazia…

SOLLEVAZIONE: Ma del governo Monti che pensi?

Lo stesso manifestante: Penso che sia il colpo di coda del potere capitalistico. E’ stata una soluzione inventata, visto che il governo Berlusconi non reggeva più, dovevano inventare qualcosa. Secondo me è un, come dire …

Voce di un manifestante: Un prestanome!

Il manifestante: Perfettamente, d’accordo. Secondo me è qualcosa di diabolico, studiato dal mondo capitalista, perchè non sono professori.

SOLLEVAZIONE: Tu sei del Movimento dei forconi, o Onda d’urto? Di dove sei?

Il manifestante: Si, ma parlo come uno dei tanti, vengo dalla provincia di Caltanissetta.


– SOLLEVAZIONE: Buona parte della sinistra, non solo quella che appoggia Monti, critica il Movimento dei Forconi perchè è “ambiguo”, perchè c’era Forza Nuova, perché rappresentate soprattutto aziende, piccoli proprietari, ma non parlate veramente a tutto il popolo lavoratore, che dici? 

– Il manifestanteIo penso che questa parte di sinistra, ed io provengo da questa cultura, non ha capito bene la situazione, non ha capito bene la realtà! Stare dentro il palazzo, stare dentro e non scendere fra la gente, come faceva prima la sinistra, non gli da la possibilità di conoscere la realtà, secondo me è un limite, mi dispiace questo, mi rammarico, vorrei proprio che la dirigenza della sinistra fosse vicina a questi movimenti, una volta era così… purtroppo non so se questa è sinistra, questa di ora intendo, e mi dispiace. 

– Un altro manifestanteIn Italia non c’è più né sinistra né destra, e poi ci dobbiamo convincere che nel 2012 deve finire sinistra e destra, siamo tutti uguali, l’uguaglianza è questa. 

– Un giornalista: Ma alle prossime elezioni amministrative allora il Movimento dei Forconi pensa di portare i suoi simboli?

– Un manifestante: No, ma se ne possono dire tante cose, qui… se finisce lo sciopero, l’indomani siamo chi in campagna, chi con il camion, chi nella propria bottega, non credo che ci possa essere questa possibilità, ma veramente siamo una cosa spontanea, che nasce spontaneamente, non penso che ci sia una regia che possa utilizzare questo fenomeno, anche perchè sono culture diverse, mentalità diverse, provenienze politiche diverse….

– SOLLEVAZIONE: Mi dai un giudizio su Lombardo? Perchè il popolo siciliano aveva riposto fiducia in questo tentativo? 

– Un altro manifestante: Io non sono un elettore di Lombardo, però guardavo con un po’ di fiducia, ora esprimo un giudizio di delusione, negativo. 


LA SITUAZIONE PUÒ DIVENTARE PERICOLOSA 
Palermo 25 gennaio. Foto SOLLEVAZIONE
Uno dei quattro energumeni forzanovisti poi allontanati


SOLLEVAZIONE: Mi pare che non tutto il popolo siciliano sia con voi … Venendo dall’aeroporto, ho visto la città un po’ assente e indifferente, come devo leggere questo fatto? 

Il manifestante: No, no, io vi posso assicurare che la popolazione è con noi. Evidentemente con i disagi che abbiamo creato, rischiamo di perdere il consenso, da parte dell’opinione pubblica. L’indifferenza è anche relativa, perchè l’informazione italiana sta manipolando la realtà, mentre le televisioni estere parlano di.., del preludio di una rivolta. Perchè questa non è una normale manifestazione, un normale sciopero, questo è l’inizio di una rivolta. Voglio aggiungere una cosa, è la disinformazione che sta provocando questo, perchè purtroppo ancora qua in Sicilia c’è un po’ di ignoranza, un po’ troppa, quindi la disinformazione fa molto, perchè questo non è sciopero dei camionisti, o degli agricoltori, questo è sciopero dei cittadini, perchè ancora non l’hanno capito, non l’hanno capito..!

SOLLEVAZIONE: Si, ma se vi dicono no alle richieste, come io penso, se risponderanno muro contro muro … che farete? Come continuerete la mobilitazione? Che farete per non  perdere il consenso popolare?

Un altro manifestante: Diventerà pericoloso… se lo Stato continua a mostrare i muscoli, a respingere tutte le nostre istanze, diventa pericoloso… io ho parlato con migliaia di persone, c’è molta determinazione. Se noi è da 10 giorni che facciamo i presidi nelle strade, non è che siamo stati ad una scampagnata, o siamo degli scalmanati o siamo i Blach Block, no, siamo determinati perchè siamo veramente arrabbiati, siamo veramente arrabbiati! … Diventa pericoloso, diventa difficile da prevedere, però, e parlo a titolo personale, io ritengo che la determinazione è tanta che possibilmente si insisterà con questa rivolta…. Non ci faremo stancare, perchè ormai…
Un manifestante: Questa è l’ultima occasione per noi, perchè ormai, se si torna indietro,  non ce ne saranno più, quindi arriveremo fino in fondo, completamente!  Non credo che molleremo facilmente, sarà una sfida.

Il manifestante precedente: Ma guardi, la Primavera araba nasce così, ci sono molte similitudini, qual è la differenza tra uno stato democratico che poi non è democratico, ed è stato detto questo anche da autorevoli esponenti al parlamento, questo governo, volendosi dire, non è democratico, quindi non è nemmeno tanto legittimato, non può comportarsi come Gheddafi, per carità, io ho rispetto verso Monti, verso tutte queste personalità, però devono venirci incontro, devono ascoltare il popolo. In una democrazia il popolo si ascolta. Poi le ragioni possono essere sbagliate, però confrontiamoci e vediamo se abbiamo torto, ma siccome sanno che abbiamo ragione, gli manca il coraggio di affrontarci.

SOLLEVAZIONE: Si, ma loro possono usare la tattica di prendervi per sfinimento, voi non potete continuare questa lotta per mesi e mesi.

Il manifestante: E lo so, perchè non si può prevedere l’effetto. Io posso dire che la determinazione è tanta, però non possiampo prevedere l’effetto. Temo che possa succedere qualcosa di pericoloso perchè c’è molta rabbia. La Cancellieri che mostra i muscoli, che vuole fare rimuovere i blocchi, vuole ripristinare la legalità… Se continua con questa convinzione, non è facile che rimuove tutte queste persone, deve chiamare l’esercito, non credo che la polizia… diventerebbe rischioso, metter i manifestanti contro le forze dell’ordine, in quel caso si, che può succedere qualcosa di pericoloso..

SOLLEVAZIONE: Appunto, ma allora voi per vincere avete bisogno dell’estensione nazionale del movimento, dell’appoggio dei lavoratori, del popolo lavoratore italiano.

Il manifestante: Si, certamente, però deve capire una cosa, è difficile, noi non siamo gente capace o che abbiamo esperienza politica, diventa difficile organizzare, tutto questo è improvvisato, e sta riuscendo mobilitando tutte queste persone. Vuol dire che il problema di fondo è reale, è reale! Quello che ci rende forti tra l’altro, è la nostra debolezza, è il nostro malessere, è il nostro malessere che ci sta rendendo forti, la verità è questa, veramente.

Un altro manifestante afferra il microfono: Siamo qui per richiedere i nostri diritti, è una cosa giusta e corretta. Non so lei, ma io credo che è il problema di tutti, il problema del popolo, non solo di Paternò, Catania, Palermo, di tutta la Sicilia in generale e anche l’Italia. Credo che dovremmo scendere ancora di più in piazza, per farci sentire, per le cose giuste. E’ una manifestazione pacifica, non ci sono stati nemmeno disguidi, tutto va in maniera regolare. 


NESSUN COMPROMESSO
Palermo 25 gennaio. Foto SOLLEVAZIONE


Una giornalista: In questo momento il presidente Lombardo è a Roma a discutere con Monti. Vi aspettate che questa sera porterà buone notizie?

Un manifestante: Io penso che ne porterà poche.

La giornalista: E che succede se porterà poche notizie o cattive notizie?

Il manifestante: Io non lo posso decidere, io credo che dovremmo continuare e non ci dovremmo fermare.

La giornalista incalza: Ma continuare come? Che cosa volete fare?

Il manifestante: Con quello che stiamo facendo, manifestazioni…  Se ci dicono no, scenderemo in piazza. Andiamo a Roma, ci andiamo a sedere là, così ci danno a mangiare loro…. Abbiamo resistito anni attaccati qua, non possiamo resistere ancora qualche mese? 
Andremo a presidiare Roma subito, tutti. 

Una giornalista: Ma ditemi una cosa, siete disposti a compromessi? A rinunciare a qualcosa pur di farla finita ? Ho letto l’elenco delle vostre richieste, non sono richieste impossibili, non state chiedendo la luna. Però se vi chiedono un compromesso, di rinunciare a qualcosa, a cosa rinuncereste?

Il manifestante: No, no. Il compromesso non è possibile…

Un altro manifestante: Gentile signora, la pietra si può spremere? Che cosa vuol chiedere alla pietra se succo non ne ha più? Questa è gente che ci ha svilito l’anima e la dignità. E le dico, francamente, io come padre di sei figli, le dico una cosa, io oggi sono qui, e oggi alle 5, nel pomeriggio, si sposa mio figlio il grande, il maggiore, io sono qua. Cosa faremo oggi? Un matrimonio nella chiesa qui a Palermo, dopo di che c’è un rinfresco con 4 dolcetti, perchè non ci sono più soldi, mi sprema, non esce nulla. E questo matrimonio è organizzato da tempo! Però la situazione è questa. Vi prometto che oggi alle 17 si sposa Alberto, che è mio figlio…  
– SOLLEVAZIONE: Cosa dici a tanti italiani che vi guardano con tanta speranza, ma che ancora dormono? Che non si sono svegliati come voi?

– Il manifestanteDico che gli italiani sono svegli, altro che, se sono svegli! Solo che questa politica ha appiattito gli animi, cioè la gente pensa ‘ma chi sono? Come faccio a protestare? Come faccio a lamentarmi?’ Ecco, la Sicilia è stata trainante. C’è riuscita.


PRENDIAMO IL PALAZZO REGIONALE!
Palermo 25 gennaio. Foto SOLLEVAZIONE

SOLLEVAZIONE: Abbiamo rivolto questa domanda ad altri: se vi fanno muro contro muro, come potete continuare per mesi e mesi?

Un anziano manifestante: Se ci fanno muro contro muro, io credo che dovremmo avere la grande responsabilità di non prendere una decisione avventata. Perchè la situazione è drastica, la situazione è esplosiva, non solo in Sicilia, ma in tutta l’Italia, ma anche in Europa. L’Europa ci guarda, ci guarda il mondo intero, perchè la Sicilia può fare gola a tanti, perchè c’è un processo di ristrutturazione in Europa, dove la Sicilia può servire a qualche strategia. Quindi dobbiamo stare molto attenti a quello che può succedere, perchè dalla Sicilia sono partiti sempre messaggi di rivoluzione culturale nel mondo. Quindi noi dobbiamo, prima di prendere una decisione , Ferro, Scarlata, Morsello, Richichi, … noi dobbiamo avere il compito di sederci e chiamare in causa tutti i siciliani, chiedere alle persone, per vedere se i siciliani vogliono continuare o si vogliono fermare o vogliono fare l’assalto all’Assemblea regionale. Se le mamme siciliane vogliono fare l’assalto all’Assemblea regionale siciliana, così come ci dicono, perchè ci mandano migliaia e migliai di mail e sms, noi abbiamo l’obbligo di farlo, ma lo dobbiamo fare assieme a loro, perchè le mamme non ne possono più di avere i ragazzi a casa senza lavoro. Le famiglie sono allo sbando, le aziende agricole sono allo sbando, le attività tutte sono allo sbando, perchè il processo di economia è saltato, tutti i costi di produzione sono al di sopra di ogni soglia..

SOLLEVAZIONE: Ma per vincere avete bisogno di alleati, i partiti ce li avete quasi tutti contro, ma i lavoratori, i cittadini, molti stanno alla finestra… 

L’anziano manifestante: Vedi la lotta è contro questa classe politica, contro questi partiti. Questa classe politica, praticamente è corrotta, nepotista. Questa classe politica pensa sempre di incassare i burocrati, migliaia e migliaia di burocrati che percepiscono 15/20 mila € al mese, con tanti poteri, perchè hanno più potere dei politici perchè decidono sulle sorti delle delibere, come fare le impostazioni, dei sottogoverni, di tutto quello che c’è nella alimentazione o nella gestione..

SOLLEVAZIONE: Ma allora qui bisogna cambiare il potere, il governo, in Sicilia, no?

– 

L’anziano manifestante: Bisogna cambiare questa classe politica, ristrutturare l’istituzione regione…. se non snelliamo le istituzioni, i soldi non arriveranno mai al popolo.

SOLLEVAZIONE: Non dovreste proporvi direttamente voi, che rappresentate il popolo, di prendere il governo della Sicilia?

– 

L’anziano manifestante: Intanto noi stiamo facendo questa manifestazione per far capire al popolo quali sono le esigenze, e se il popolo segue, perchè può darsi che il popolo non ci segua più, e noi non avremmo fatto niente. Quindi non è che possiamo fare delle proposte prima di vedere se il popolo è con noi o non è con noi.

SOLLEVAZIONE: Alcuni dicono che in realtà il sostegno popolare, della maggioranza dei siciliani, voi non ce lo avete ancora. Dove sta la verità?

– 

L’anziano manifestante: Ma, vedi, intanto io ti dico una cosa, che noi abbiamo fatto 150 presidi in tutta la Sicilia, più di 50 mila persone hanno girato attorno a questi presidi, che la gente continua a telefonare con insistenza per dire ‘andate avanti, andate avanti’ anche se ci si trova un po’ in difficoltà per l’approvvigionamento dal punto di vista alimentare …ma è chiaro che ora una scelta la dobbiamo fare, la scelta non la possiamo fare noi soli. Noi abbiamo bisogno di fare un ulteriore sondaggio per capire cosa dobbiamo fare dopo.
* Traduzione: 

“Si è fatto propaganda. Detto questo, le ho detto tutto: pensi che la successione la fa pagare solo ai polli, a quelli che hanno meno di 300 milioni di proprietà. Quelli che hanno più di 300 milioni non devono pagare. Questo è successo a me, è morta mia moglie e ho dovuto pagare, perchè avevo meno di 300 milioni. Quello che ne ha di più, non paga….. – 

**Io penso che se fosse per me, lui andrebbe a zappare, come zappo io 

2 pensieri su “SICILIA: VOCI DAL CORTEO DEI FORCONI”

  1. Claudio dice:

    " Io potrei sintetizzare tutto così: occorre cancellare gli ultimi 18 anni di legislazione! Tutte le leggi che hanno fatto hanno favorito i poteri forti, il capitalismo, e hanno danneggiato noi. Cancellare tutte queste leggi…"sì, io credo che sia un programma di governo credibile. Non sono ironico. è una delle proposte più serie che mia sia capitato di leggere negli ultimi tempi.

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