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MPL (23): L’INCONTRO DI OSIMO

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Presentazione pubblica MPL

Sollevazione non rassegnazione

Si è svolta venerdì 4 Maggio ad Osimo (An) la conferenza pubblica di presentazione del Movimento Popolare di Liberazione, indetta dalla neonata sezione locale del MPL.

Nella grande Sala Astea, una cinquantina di cittadini hanno seguito l’incontro, conclusosi a tarda notte con la replica di Moreno Pasquinelli, della Segreteria nazionale del MPL.

L’incontro è stato aperto da Simone Bonpadre (MPL Marche) e Antonio Stacchiotti (MPL Marche) i quali, dopo essersi soffermati sulla gravissima crisi sociale e la natura profondamente antipopolare del governo Monti, hanno sottolineato l’inadeguatezza delle forze politiche che si dicono di “alternativa” e quindi motivato la decisione di aderire al MPL.

E’ stata quindi la volta di Moreno Pasquinelli. Egli ribadito i motivi fondamentali che hanno portato alla nascita del MPL. Anzitutto la lettura della crisi come crisi storico-sistemica dell’Occidente, l’ingresso in un nuovo periodo storico che sarà segnato da profondi mutamenti sociali e politici e l’avvento di conflitti di ampia portata che decideranno quale modello di società che sarà adottato. Pasquinelli ha poi spiegato perché l’Europa è l’epicentro della crisi globale, che il disfacimento dell’Unione e dell’euro è un processo oggettivo in atto. Chi ha a cuore il destino del popolo lavoratore da qui deve partire e indicare le soluzioni.


Se l’alternativa è soccombere alla catastrofe sociale o sollevarsi, il MPL sceglie la sollevazione. Una sollevazione di massa che chiede la formazione di un ampio Fronte popolare che non abbia la testa rivolta all’indietro ma guardi ai movimenti sociali nascenti, un fronte che non si limiti a dire dei no, ma che sia pronto a sfidare le classi dominanti e a formare un governo d’emergenza.

Quattro i punti imprescindibili di svolta che il MPL propone per salvare il paese:

– Uscita dall’Unione Europea,

– Abbandono dell’Euro e conseguente riconquista della Sovranità Nazionale, monetaria compresa

– Rifiuto di pagare il debito pubblico

– Nazionalizzazione delle banche

Queste quattro misure fondamentali, ha concluso il Pasquinelli, non significano il socialismo, ma nel contesto attuale sono scelte rivoluzionarie, 

sono le quattro misure d’emergenza per evitare la catastrofe del paese e una sconfitta di portata storica delle forze rivoluzionarie. Solo chi saprà evitare la sconfitta oggi può aprire la strada alle vittorie future.

Alcuni presenti, convinti dalla lucidità dell’analisi e dalle proposte, hanno spontaneamente aderito al nascente MPL.

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