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«Se questo paese deve saltare, che salti!»

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L’8 luglio il Movimento dei Forconi siciliano attraverserà lo stretto di Messina. Si bloccherà la Salerno-Reggio Calabria? Sarà bloccato lo stretto? Dipenderà da diversi fattori, due su tutti: dalla forza d’urto che i Forconi sapranno mettere in campo e dalla reazione del governo Napolitano-Monti.
Una delegazione del Mpl sarà coi Forconi, nella modestia delle nostre forze, a dare manforte. Tra i primi, nel gennaio scorso, tentammo di contrastare la miserabile campagna di diffamazione che fu orchestrata per metterli in cattiva luce. Erano mafiosi, ricordate? Quelle calunnie caddero presto, anche grazie alla potenza che i Forconi seppero mettere in campo e, successivamente grazie alla limpida tenacia con cui hanno tentato di tenere accesa la loro fiaccola. Una fiaccola che si è tentato di spegnere, senza successo, con una spietata congiura del silenzio.
Se il Movimento dei Forconi è ancora vivo non è solo per la generosità di un pungo di uomini coraggiosi come Ferro e Scarlata. Il Movimento è tenuto vivo dal sostegno ampio di buona parte del vessato popolo siciliano. 
L’8 luglio e i giorni seguenti i Forconi si giocano molto. Forse si giocano tutto. Di contro alla lenta agonia a cui li ha condannati la grande coalizione destra-centro-sinistra che di fatto ha scelto di stare dalla parte del regime, i Forconi hanno scelto la battaglia, deliberatamente lanciando il guanto di sfida. 
Sappiamo, sanno, che da soli non possono vincere. La loro azione, agli occhi dei più che ogni giorno subiscono supinamente le angherie e le ingiustizie, può sembrare folle e disperata. Ma una lucida follia, quelli di uomini semplici che gettano se stessi nella mischia proprio per svegliare siciliani e italiani, per spingerli alla sollevazione.
Noi ci saremo, poiché ci sono momenti in cui stare alla finestra non è essere neutrali, ma complici della banda di malviventi che governa questo paese.
O la va o la spacca.





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13 pensieri su “«Se questo paese deve saltare, che salti!»”

  1. Anonimo dice:

    La va e la spacca!Forza!!marco

  2. Anonimo dice:

    perchè non vanno sotto il palazzo della loro regione, il tempio del malaffare? Hanno votato sempre per le stesse persone ora se le godano!

  3. Anonimo dice:

    Questo qua sopra di che razza è? Un piddino di quelli che…la regole si devono rispettare.. la tasse di sebbono pagare… l'italia dev'essere un paese normale… lo Stato ha sempre ragione…la razza padrona di quelli che sostengono il golpista napolitano e il massacro sociale targato Monti?Ah beh…

  4. Anonimo dice:

    Questo anonimo, oltretutto non è informato. Sicuramente ascolta solo i media di regime, quindi non riceve notizie! I Forconi, nel palazzo della loro regione, Palazzo dei Normanni, ci sono stati, lo hanno occupato e ci hanno dormito nello scorso mese di Marzo, per l'esattezza il 6 e 7, occupandone, successivamente (il 29 Marzo) la famosa Cappella Palatina. Hanno parlato con Francesco Cascio, presidente dell'Ars, con tutti gli assessori regionali, con Lombardo (ricevuto a sua volta, dopo i grandi blocchi dei Forconi a Gennaio, dal grande Macellaio Sociale e Cassiere delle Banche Mario Monti); parole ne hanno sprecate in grande quantità. Risultato? Meno di nessuno! Hanno occupato diversi comuni dell'isola, hanno ideato la carovana in giro per l'isola, perché non abbandoneranno mai i loro cari siciliani alla disperazione. Scusa, anonimo, se te lo dico, ma prima di fare questi commenti idioti, informati, ricordati che il tempio del malaffare è a Roma, nella classe politica asservita al sistema, al capitale, all'interesse alla speculazione. Come si dice in Sicilia, prima di fare del sarcasmo su un movimento spontaneo, onesto, che malgrado le pochissime forze, resta in prima linea a lottare per la dignità di tutti, "sciacquati 'a vucca"!!Giulia, siciliana emigrata e Forcona nel cuore

  5. Anonimo dice:

    Questa Giulia mi piace tiene coraggio.Hai perfettamente ragione i Forconi e le Forcone come te faranno la storia della Sicilia ma anche dell'Italia.Un abbraccio Giulia.

  6. Anonimo dice:

    napolitano non è nel tuo album di famiglia…?

  7. Anonimo dice:

    be' Giulia ora da roma arriveranno prima qualche manganellata, poi qualche posto fisso in regione, poi qualche pensioncina, poi qualche terreno edificabile, poi qualche appalto e torneranno tutti a casa felici e contenti. E' un film già visto in sicilia

  8. redazione dice:

    In effetti, fino a quando i dominanti hanno risorse (epoca della vacche grasse) per corrompere con sostanziose regalie le masse dei dominati, l'anelito rivoluzionario non può che essere patrimonio di piccole minoranze "idealiste". Ma questo non riguarda solo la Sicilia, riguarda l'Italia e il mondo. In Sicilia sono state diverse solo le modalità della corruzione sociale.Poi arriva il momento ( vacche magre) in cui il motore della "crescita" capitalistica grippa, e i dominanti non hanno risorse per elargire concessioni e regalie..E' in questi momenti che l'idea di mutamenti rivoluzionari, da patrimonio di piccole minoranze "idealiste" diventano comune sentire di larghe masse "realiste".E' sempre stato così, sarà ancora una volta così.In questi momenti diventeranno minoranza i paladini del vecchio sistema grippato, che tuoneranno fuoco e fulmini perché il loro vecchio e confortevole mondo sta andando in pezzi.

  9. Anonimo dice:

    Anonimo, considerati virtualmente preso a forconate!Sai perché? Non c'è niente di peggio della gente che la pensa come te e ti spiego il perché: tu appartieni alla categoria di persone che credono che mai nulla cambierà! Orrore! Non hai capito! Qualche manganellata è molto probabile, un posto fisso in regione, pensioncine, terreni e appalti costituiscono le ramificazioni di quel sistema marcio (prerogativa dell'Italia tutta, non solo della mia terra, bada bene!) da cui gente come i Forconi sono esclusi oltre che vittime. Ci vuole coraggio, in Sicilia, per fare quello che stanno facendo i Forconi. La Sicilia è stata munta per bene, la condizione del Sud è stata funzionale al sistema, si è voluto che restasse arretrato. Il Sud ha sempre dato mano d'opera al Nord, e i soldi destinati al Sud, sono solitamente e ironicamente ritornati al mittente. Senza gli "omertosi terroni", i polentoni avrebbero le pance molto più sgonfie. Tornando ai Forconi: esistono da poco più di un anno, sono l'unica voce popolare che si sta scagliando contro il sistema. Forse non saranno loro a fare la rivoluzione, ma sicuramente sono un esempio e un precedente.Giulia

  10. Vittorio Boschelli dice:

    Vorrei Dire all'Amico "Saggio" del Nord, che in SICILIA come in Tutto il SUD sono Abituati al NUENTE, al contrario del Tuo Nord e anche per metà del MIO, non sapete cosa significa la parola SCHIAVITU', adesso tra qualche giorno, non ANNI, sarà la TUA nuova SCOPERTA, e TI asicuro, che i SUICIDI, i DIVORZI, e gli Psicofarmaci Andranno a RUBA! Caro Ignorante del NORD, preparati, perchè se ancora non l'hai capito il TUO NORD non c'è più, le TUE fabbriche Nemmeno, la Tua Nazione, che forse per TE è una Parolaccia, è stata VENDUTA. Cosa mangerai tra qualche giorno? I bulloni del FIAT? Noi Torneremo con Onore Nei Campi SENZA ESSERE SCHIAVI DEL TUO SISTEMA, e avremo da mangiare di SICURO! TU preparati a lavorare per 15 ore al Giorno, se sei Fortunato, a 400 EURI (Forse) al MESE! Scommetto che ti IMPICCHI! Riposa in Pace Coglione!

  11. Anonimo dice:

    Anche al nord sanno coltivare i pomodori!

  12. Anonimo dice:

    ma secondo te, il comune di catania ed il comune di palermo sono stati munti o hanno munto?

  13. Anonimo dice:

    Anonimo, posso capire che abbocchi alla propaganda di regime e leghista soprattutto, che nel sud cerca il capro espiatorio (ma perché non si separano come minacciano sempre? Perché senza Roma e il Sud non potrebbero sopravvivere!!), capisco che il Sud si è fatto ormai una brutta nomina. Capisco anche che effettivamente la mia terra è problematica, corruzione, sperperi, cito la mafia per farti contento, ecc, ecc.Il problema è che ormai da tanti anni una sorta di "questione settentrionale" fa concorrenza a quella "meridionale"! Mi sembra che per malessere sociale il tuo Nord sia molto più a rischio del mezzogiorno. Ho letto che tante città del Nord sono tra quelle con il più alto tasso di "gente povera" dell'intera penisola (comprese le due isole). Piccole e medie imprese del Nord, stanno producendo disoccupati a tonnellate, quelle grandi delocalizzano. I lavori più umili li fanno gli immigrati, e qualcuno è siciliano. In quanto a cultura razzista siete imbattibili (esperienza personale, purtroppo). Il terremoto di Palermo mi sembra del 2003, non ha fatto morti, e danni pochissimi. Quelli degli anni successivi in varie parti dell'isola, idem, così pure quello di pochi giorni fa. Quelli del nord fanno disastri. Crollano le vostre case, anche di recente costruzione, come mai? le fate in sabbia? Avete la mafia anche lì? Certo, è ormai risaputo, se solo riusciate ad ammetterlo. Altro che infiltrazioni mafiose. Corruzione, estorsione e riciclaggio hanno al nord i loro centri, le loro capitali. E' la 'ndrangheta, che ha bisogno della politica come la politica ha bisogno di lei. E se al sud si escono i coltelli, ti posso assicurare che i bassi quartieri del nord hanno un identico volto feroce. Al nord come al sud.Il succo è che questa crisi colpisce un sistema tutto marcio, colpisce duro al Nord come al Sud. Al Nord non hanno i soldi per pagare l'IMU, al Sud neanche; al Nord chiudono imprese e licenziano, al Sud anche; al Nord ci sono i precari, anche al Sud; gli e sodati sono a Nord come a Sud, i tagli alla spesa sociale colpiscono Nord e Sud. Nord e Sud devono subire i voleri dei "tecnici" per ripagare un debito che non hanno mai contratto, per restare in un'Europa, senza che nessuno abbia mai chiesto al popolo d'Italia se lo volesse veramente; per tenersi l'euro che è una moneta fallita. Un fronte di lotta ci vuole, da Nord a Sud.Giulia

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