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L’ASCESA DEL M5S

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Se gli americani si occupano dei “grillini”


Secondo alcuni sondaggi il M5s è oramai, nelle preferenze di voto, il secondo partito dietro al Pd. Chi si rifiuta di vedere che l’ascesa del “grillismo” —figlia della grande crisi italiana— implica un vero e proprio terremoto politico, è destinato o a rompersi la testa o ad essere spinto ai margini della scena. Occorre invece, se si vuole davvero cambiare la sorte di questo paese, proiettarsi nel contesto sociale e politico futuro. Noi abbiamo detto cosa pensiamo del M5S, che malgrado limiti e ambiguità, la sua ascesa è positiva poiché, per adesso, è il principale fattore di disturbo per il potere. Ci pare utile segnalare ai lettori come viene visto il “grillismo” dal centro dell’Impero.* 

«Sembra Jerry Garcia, fa battute come Jon Stewart e dice che il mondo non ha nulla da temere dall’uomo più divertente d’Italia. Perché, dunque, l’Europa trema per il terremoto politico Beppe Grillo?

Per saperlo, basta guardare al recente discorso tenuto dal fenomeno comico-diventato-politico in questa antica città, famosa per le forme di formaggio parmigiano e le fette di prosciutto, ora epicentro della ” rivoluzione Grillo”. Quattro mesi dopo che il suo Movimento a cinque stelle è salito qui al governo, con una vittoria a sorpresa che ha fatto spiccare il volo al suo profilo nazionale, si è fermato in una piazza della città e ha pronunciato una tirata senza fiato contro “le forze” che cercano di distruggere la società italiana.


Tabela 1.
Prima di Parma: sondaggio Ballarò del gennaio 2012


Nel paese che alle sue prossime elezioni potrebbe salvare o distruggere il futuro dell’euro, egli ha descritto la Germania e la Francia come i padroni dell’Europa, che vorrebbero dissanguare l’Italia. Ha fatto un appello a un referendum sull’euro e ha detto che Roma dovrebbe seguire le orme di Argentina ed Ecuador, e sospendere i pagamenti sul debito nazionale. Ha chiamato Mario Monti – primo ministro ad interim Italiano, acclamato dai leader europei come l’autore di dolorose riforme economiche in un paese riluttante – “Rigor Monti,” un gioco di parole sul rigor mortis, che sta trasformando l’Italia in un cadavere.

L’anno scorso, i sondaggi davano il movimento di Grillo al di sotto del 4 per cento. Ma ora sta riempiendo il vuoto politico, e delle indagini più recenti hanno mostrato che quasi un italiano su cinque lo sostiene, e il suo movimento si colloca solo pochi punti al di sotto dei due principali partiti. Egli sta promuovendo la sua rivoluzione sulle piazze in tutto il paese, e sembra inevitabile il paragone con Benito Mussolini. Ma Grillo, il cui messaggio di sinistra anti-corruzione rispecchia più da vicino quello del liberal americano Michael Moore, dice che chi lo accusa di evocare il Duce manca il punto.

“Mi chiamano populista, ci chiamano nazisti, mi chiamano Hitler, ma non capiscono”, ha detto in un’intervista. “Quello che sta accadendo è che il nostro movimento sta riempiendo uno spazio simile a quello che ebbero i nazisti in Germania o ora [Marine] Le Pen in Francia. Ma noi non siamo come loro. Noi siamo moderati, bella gente, e noi siamo l’unico baluardo rimasto tra l’Italia e gli estremisti veri.”

Tabella 2. Sondaggio Ballarò di fine settembre



In compagnia dei populisti


Affondate nei debiti, bloccate in un ciclo di austerità e in una crisi di leadership, alcune parti d’Europa si trovano ad affrontare un periodo di sconvolgimento economico e politico che alcuni paragonano alla disillusione degli anni ’30, quando i nazisti salirono al potere. In tutta la regione, imprevedibili forze politiche non convenzionali si stanno radicando. Per le strade della Grecia distrutta, pseudo-milizie di destra dell’organizzazione Golden Dawn minacciano gli immigrati, le minoranze razziali e gli oppositori politici. In Austria, l’80enne miliardario anti-euro Frank Stronach ha nei sondaggi il 10 per cento del consenso, nonostante non abbia nemmeno lanciato un partito ufficiale. Lo scorso anno in Francia e Finlandia, i nazionalisti hanno riportato dei risultati elettorali più forti che mai.

Tabella 3. Chi vota per il M5S?


Ma qui in Italia, la base di Grillo è costituita da tutt’altro che una folla di estremisti amanti del Duce. Piuttosto, il suo movimento è iniziato a metà degli anni 2000 come un gruppo di cittadini della rete collegati dai social media e uniti da un disgusto condiviso verso le élite politiche italiane, tra cui legislatori con autista e con precedenti penali e stipendi a livello di CEO. Tuttavia, gli esperti vedono la sua ascesa come la dimostrazione che l’incertezza politica in Italia sta rapidamente diventando una delle più grandi incognite della crisi del debito europeo».


* Fonte:  questo articolo è stato pubblicato il 1 ottobre scorso sul quotidiano statunitense Washington Post col titolo «In Italy, a comedian is getting the last laugh»in italiano su Investire oggi e successivamente su Voci dall’estero

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3 pensieri su “L’ASCESA DEL M5S”

  1. Palme dice:

    Essendo del Movimento la cosa già la sapevo, vi allego una cosa che in completa trasparenza pubblicato a maggio il gruppo di Napoli.http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/napoli/2012/05/quattro-chiacchiere-al-consolato-americano-movimento-5-stelle-come-forza-di-governo.html

  2. Anonimo dice:

    Anonimo Geremia dice:Un fattore del successo politico di Beppe Grillo è soprattutto il fatto che dice cose ispirate al buon senso e lo fa in uno stile comunicazionale lineare e semplice , senza discorsi oscuri, contorti, nebulosi, omissivi e sibillini come s'usa fra i politici di professione la maggior parte dei quali si attiene a moduli di ambiguità spesso dificilmente interpretabili anche dagli esperti. Comunque la sua rapida e continua ascesa nella considerazione della gente non può non meravigliare gli analisti esteri ed è da aspettarsi che, in certi ambienti, la personalità "magnetica" di Grillo possa esser vista come un pericoloso "catalizzatore" della voglia di libertà democratica del popolo italiano avvezzo da decenni ad essere menato per il naso e sistematicamente considerato facente parte della categoria dei minus habens da parte dei media che vanno per la maggiore. Ricordando in questi giorni l'assassinio infame di Enrico Mattei che credeva di aver combattuto come partigiano per la Libertà del suo paese ed era convinto che l'Italia fosse libera e indipendente, ed essendo purtroppo facilmente immaginabile da che parte sia venuta quella mossa omicida, é da temere fortissimamente che o prima o poi venga messa in atto qualche orribile azione ai danni del nostro simpaticissimo e bravo comico/politico. Purtroppo, se i "soliti noti" ce l'hanno fatta con Falcone, Borsellino ed Aldo Moro che erano protetti da numerosa e assidua scorta, non resta che, fare le corna, incrociare le dita e toccare cornetti o altri talismani. Povero Paese nostro!

  3. Lorenzo dice:

    Anch'io credo che presto il regime tenterà qualche mossa sporca per fermare il M5S, che colla sua struttura fluttuante e la sua totale centratura su un singolo personaggio sembra particolarmente vulnerabile ai tiri mancini.Lo hanno fatto colla Lega, difficile immaginare che si trattengano dal farlo con Grillo, qualora lo ritengano una minaccia.Ci consola pensare alla frase di Grillo sul fatto che il colorato e scollacciato M5S riempie lo spazio in Paesi più seri occupato dal Front national e da Alba dorata. Il tracollo del M5S non sarebbe davvero un male se segnasse l'ascesa di un movimento simile, organizzato in maniera rigorosa e trasudante odio verso il regime.

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