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PERCHE’ QUESTA CRISI E’ DIVERSA di Giulio Sapelli

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9 giugno.
L’intervento di Giulio Sapelli, odinario di Storia dell’Economia presso l’Università degli studi di Milano al Convegno «CAPITALISMO FINANZIARIO E DEMOCRAZIA». Roma 4 giugno 2013. Presiede Bruno Amoroso.

La registrazione dell’intero convegno

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6 pensieri su “PERCHE’ QUESTA CRISI E’ DIVERSA di Giulio Sapelli”

  1. Brezzarossa dice:

    Neanche un insulto a gli altri economisti? Probabilmente Sapelli non è un "economista scientifico" di adeguato spessore. 😀

  2. Anonimo dice:

    Domanda semplice semplice: ma dov'erano tutti questi economisti professori, prima che scoppiasse la crisi, che ora ci dicono essere addirittura una crisi non come le altre, ma sistemiche. E' questo, un segno che costoro in realtà, non ci capiscono un emerito cazzo dei veri e reali fondamenti capitalistici, che stanno alla base di questa crisi, come di tutte le altre che l'hanno preceduta.Franco

  3. Anonimo dice:

    Miseria dell'Economia:« I principali membri attivi della professione di economista, la generazione che ha attualmente 40-50 anni, si sono uniti in una specie di politburo del pensiero economico corretto. In generale, come ci si deve aspettare da qualsiasi club di gentiluomini, si sono messi dalla parte sbagliata in tutte le questioni politiche importanti, e non solo di recente ma da decenni. Predicono disastri quando non succedono. Negano la possibilità di eventi che invece accadono. Si esibiscono in una sorta di fatalismo sulla “inevitabilità” di un problema (la disuguaglianza salariale) che subito dopo inizia a diminuire. Si oppongono alle riforme più fondamentali, più decenti e importanti, offrendo al loro posto dei placebo. Sono sempre sorpresi quando qualcosa di negativo (come una recessione) accade veramente. E quando finalmente si accorgono che certe posizioni sono divenute insostenibili, non rimettono in discussione le loro idee. Semplicemente, cambiano discorso. »James K. Galbraith

  4. Brezzarossa dice:

    Va bene, va bene, ma abbiamo sentito anche qualcuno che azzarda un analisi sistemica. Che poi l'economia non sia una scienza siamo in parecchi a pensarlo e sta pure nei fatti (..ne azzeccassero una!). Se qualcuno dice che sta cambiando il paradigma e magari la sua analisi è verosimile si potrebbe tentare (non noi eh!) qualcosa per farla saltare. Ok hanno i loro circoli, e c'è chi si sta dando un gran daffare per entrarci, e se cambia il loro riferimento chissà….

  5. Anonimo dice:

    il loro riferimento è il capitale. quando decideranno che ormai non possono più spolparci i, e giocare a capitopoli…

  6. Anonimo dice:

    Giulio Sapelli queste cose le dice da anni e le ha previste a suo tempo, a differenza dei liberisti massoni della Bocconi che nel 2008 dicevano che "il peggio è passato", ovviamente per saperlo bisogna avere un minimo di cultura e di continuità nelle letture.

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