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SIRIA: «NOI, NEMICI DI ASSAD, COMBATTEREMO L’AGGRESSORE AMERICANO»

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9 settembre. Fra due giorni cade l’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle. Obama, mentre si prepara a lanciare contro la Siria una devastante serie di bombardamenti, non se ne è certo dimenticato. 

Non attaccherà solo le postazioni militari del regime, ma pure quelle delle brigate anti-Assad che non sono al suo servizio, quelle che non si riconoscono nel Consiglio Nazionale Siriano —CNS, la coalizione sostenuta e foraggiata da occidentali, turchi, sauditi e qatarioti —di cui George Sabra è stato da poco eletto segretario.

Il CNS, che sostiene i bombardamenti americani, malgrado tutti gli aiuti esterni, non è affatto la coalizione egemone tra le forze che si oppongono al regime di Bashar al-Assad.

La guerriglia siriana (ci calcola sia composta da più di 120 mila combattenti) è divisa, polverizzata in centinaia di gruppi di autodifesa e brigate. In questo vespaio la rete guerrigliera prossima ai jihadisti del Fronte al-Nusra è considerata la più consistente (50-60mila combattenti.

Che nei piani del Pentagono i bombardamenti missilistici prenderanno di mira anche le postazioni dei jihadisti ce lo conferma il Time del 6 settembre in un articolo della di solito informatissima Aryn Baker «Al-Qaeda’s Proxies Among Syria’s Rebels Scared by Threat of U.S. Strikes».

Le comunità religiose in Siria

L’articolo ci informa anche che le formazioni guerrigliere jihadiste sanno bene di essere dei bersagli di Washington, e si stanno attrezzando, anche smobilitando certe loro roccaforti, per evitare di essere colpite.

Qui sotto un filmato di grande importanza diffuso tre giorni fa. Più sotto il testo in italiano della dichiarazione.

A nome di una serie di gruppi armati e brigate guerrigliere viene letto un comunicato in cui si condanna l’eventuale attacco americano e si promette di dargli battaglia. Sullo striscione si possono leggere i nomi dei gruppi firmatari la dichiarazione. Brigata La Mecca, Brigata del Profeta, Brigata Guerra di Liberazione, Brigata Almekdad Ibn Omar, Brigata dei rivoluzionari di Aleteba (un quartiere di Damasco). Ed infine un gruppo cristiano, la Brigata Gesù, figlio di Maria. Quindi non solo islamisti, ma pure laici e cristiani.


Coloro i quali farneticano che gli oppositori di Assad sono tutti “mercenari” degli americani aprano gli occhi. Non c’è bisogno di affermare simili menzogne per condannare la paventata aggressione americana. Dire le verità, per quanto amara essa sia. La verità è che la rivolta popolare, che nacque spontanea ed era legittima, è poi degenerata in una fratricida guerra settaria, in una fitna, anzitutto perché i ricchi clan al potere, compatti attorno ad Assad, rifiutarono ogni riforma sociale e democratica e risposero con la più brutale repressione armata.
TESTO DELLA DICHIARAZIONE CONGIUNTA 

«Questa è una dichiarazione importante affinché i combattenti difendano la terra di al-Sham [la Siria NdR]
Noi rifiutiamo l’intervento militare occidentale in Siria e lo consideriamo una nuova aggressione contro la ummah musulmana.
Noi, appartenenti alle brigate del jihad e attivisti dei movimenti che teniamo i piedi ben saldi nella terra benedetta di al-Sham, annunciamo il nostro rifiuto dei complotti pianificati dai miscredenti occidentali contro la nostra pura e benedetta rivoluzione,
Rifiutiamo qualsiasi loro intervento militare, che consideriamo un’aperta aggressione contro la terra benedetta di al-Sham, e una nuova aggressione contro la nostra Ummah.
Dichiariamo la nostra condanna delle opposizioni esterne e interne che sostengono questo intervento.
Ricordiamo tutti i delitti dell’America, dell’Europa e della Russia e dei loro alleati: in Palestina, in Iraq, in Afghanistan , nel Caucaso, in Mali e in Cecenia.
Non vi è dubbio che chi cerca soluzioni in combutta con questi nemici sarà ricordato come traditore di Allah, del suo Messaggero e del sangue dei martiri, delle donne, degli anziani dei bambini.
Noi non scordiamo che questi paesi, in particolare, l’America hanno dato al criminale  Bashar il via libera all’uso armi chimiche per uccidere le donne, gli anziani e i bambini in modo poi da giustificare un’aggressione a cui ci opporremo con tutte le nostre forze.
«Essi saranno sconfitti e vi mostreranno le spalle».
Ci impegniamo con Allah a continuare la nostra rivoluzione fino a quando avremo vittoria o martirio .
Non ci piegheremo che ad Allah, noi non chiediamo aiuto se non ad Allah e abbiamo piena fiducia nella promessa di Allah .
«Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene che Egli li farà sicuramante governanti della terra, come ha fatto governanti quelli prima di loro e che Egli certamente, dopo la loro paura, darà loro la sicurezza in cambio essi Mi obbediranno, non si associeranno ad altri che Me, né con chi gli ingrati e gli aggressori».
«Allah è il Signore, ma la maggior parte delle persone non lo sa».
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5 pensieri su “SIRIA: «NOI, NEMICI DI ASSAD, COMBATTEREMO L’AGGRESSORE AMERICANO»”

  1. Anonimo dice:

    A me sembra che l'MPL non abbia capito la natura e la posta in gioco della guerra in Siria. Intanto c'è da dire due cose su cui avete creato equivoco e disinformazione. Primo la tanto paventata ribellione del 2011 per i diritti civili contro Assad fu una normale manifestazione nella quale si sono introdotti gruppi armati integralisti, che hanno iniziato per primi la provocazione, sparando contro i militari e la folla. Un gioco al massacro che è stato tentato anche in Cirenaica contro la Libia di Gheddafi, fino a poco tempo prima indicata dall'Onu stessa come campione dei diritti civili in tutto il continente Africano. Secondo mi pare evidente che l'egemonia del fronte di resistenza ad Assad non sia oggi in mano a forze "anti-americaniste" vicino ad Al-Qaeda o alla "sinistra" ma all'Els che conta piu' di 70.000 uomini armati che saranno destinati a rappresentare le truppe di assalto degli Usa, una volta spianata la strada con i bombardamenti (stile Libia). L'MPL non dice nulla sul fatto che la guerra è stata vinta dal regime di Assad, e che in conseguenza di questo fatto i "ribelli", che per la maggior parte sono ascari e mercenari provenienti dalla Cecenia, dalla Libia dall'Afghanistan etc, si sono dati agli attentati terroristici, uccidendo persone inermi, in modo da creare il clamore mediatico internazionale attorno alla Siria. Ancora più grave il fatto che non stiate smascherando la "pistola fumante" delle armi chimiche, usate queste si dai "ribelli" finanziati dai sauditi come estremo tentativo per giustificare l'aggressione armata dell'imperialismo. Infine nulla scrivete sul fatto che l'attacco alla Siria come quello all'Iraq e alla Libia fanno parte di un disegno strategico degli Usa e di Israele al fine di affondare gli unici sostenitori della lotta palestinese, scompaginare il mediooriente su basi etniche e confessionali, distruggere gli unici governi laici che potevano rappresentare un esempio alternativo ai regimi vassalli, come quello saudita. Una domanda: farete la campagna dieci euro per la resistenza siriana contro gli Usa come per l'Iraq? O parteciperete ai né né dei Ferrero e Diliberto di turno?

  2. Redazione SollevAzione dice:

    Scusi ma lei del commento più sopra, ci fa o c'é?Se si togliesse i paraocchi e si degnasse di rileggere cosa dicemmo della tragedia libica (si fa subito: digiti Libia nella casella cerca della home) si renderebbe conto che difendemmo e come il diritto dell'esercito libico a difendersi dall'aggressione occidentale.Che è cosa ben diversa dallo sposare un pagliaccio come Gheddafi.E senza se e senza ma difendiamo il diritto dell'esercito siriano di combattere americani e i loro mercenari. NON siamo dalla sua parte quando rade al suolo quartieri e villaggi per difendere la cricca capitalista-mafiosa al potere.Sulla Siria la Sua disinformazione è… disarmante. Dal marzo 2011, data dell'insurrezione della città martire di Dara'a, fino al novembre 2011, dalle manifestazioni di massa (DI MASSA) che nel frattempo si erano estese in tutto il paese, non venne sparato un colpo di pistola (o forse tre o quattro). Mentre il suo amato regime clanico baathista rispose con la repressione più feroce, al confronto della quale quella di Mubarak fu uno scherzo.Solo dopo i massacri la rivolta prese la via della lotta armata. Non Le chiediamo cosa Lei avrebbe fatto, che di sicuro avrebbe scelto di essere un sicario degli Assad.Ma Lei ciurla nel manico col suo pittoresco complottismo. Il Video mostra che esistono forze guerrigliere, islamiste e non, che sono antimperialiste, ovvero che combatteranno gli aggressori occidentali. Non solo questo: Lei finge di ignorare ciò che in Siria anche i sassi sanno, che questa forze sono egemoni, più forti dei "ribelli" filooccidentali intruppati alla bene e meglio nell'ESL.Già, ma a Lei cosa importa, Lei deve negare la realtà per potere giustificare la Sua posizione di sdraiato fiancheggiamento di un regime dispotico e corrotto.Lo stesso che per ben due volte (1991 e 2003) sostenne gli Stati Uniti nella criminale aggressione all'Iraq.Do you remember?

  3. Michele Garau dice:

    Sinceramente viene a me da chiedere alla redazione se ci fa o ci è. Dunque la brigata "Gesù figlio di Maria" dimostrerebbe che le milizie si compongono anche di cristiani e laici? Una lettura un po' semplicistica. Per chi non ne fosse a conoscenza, Gesù è considerato dall'Islam un profeta tra i più degni di venerazione, al pari di Maometto. Dunque il fatto che ci sia una brigata Gesù non dimostra un bel niente, non dimostra che i cristiani combattano al fianco di questi militanti, men che neno che vi siano dei laici.Inoltre dubito che un combattente laico o cristiano avrebbe firmato quel "comunicato congiunto", di chiara matrice islamista. Un articolo veramente surreale.

  4. Redazione SollevAzione dice:

    Ancora una volta: si può dare un giudizio solo disponendo di una corretta informazione.Noi le informazioni non le prendiamo da Repubblica, le riceviamo di prima mano, grazie a contatti stretti, costanti e di lunga data, con la sinistra siriana che sta all'opposizione, e che ha lottato come ha potuto contro la degenerazione del conflitto in scontro settario e confessionale.Che sia oramai una fitna, è vero. Non è vero tutte le minoranze, i cristiani, i drusi, gli alawiti, gli shiiti, gli aleviti, siano dalla parte di Assad. Di converso: non è vero che tutti i sunniti siano contro il regime, che se si tiene in piedi ancora è grazie all'appoggio di alcune tra le più ricche e potenti famiglie sunnite e le loro reti clientalari e nepototistiche.Nbprima di pubblicare il video in questione, abbiamo chiesto ad amici siariani di tradurre le sigle sullo striscione, sul quale appaiono non solo i nomi di alcune Brigate ma di diversi capi militari della guerriglia. Ci confermano che diversi non sono affatto jihadisti. Si tenga conto infine che sono numorose le brigate locali che debbono ostentare una matrice islamista (essendo quindi forze laiche) se vogliono ricevere non solo armi, ma viveri e medicinali per aiutare la propria gente, visto che un aiuto possono fornirlo solo le potenti reti delle associazioni benefiche islamiche.Tra queste Brigate che ostentano nomi islamici ce ne sono diverse che fanno capo alla sinistra rivoluzionaria, ciò non solo nella provincia di Dar'a' e nelle periferie di damasco, ma in numerose zone rurali di hama, Homs e Aleppo.Va da se che queste brigate debbono spesso combattare su due fronti: contro le forze di Assad e i takfiri jihadisti.

  5. Anonimo dice:

    Mi scusi ma lei non mi sembra una persona ben disposta al dia-logos. E' capace solo di lanciare invettive ("c'è o ci fa", "la sua disinformazione è disarmante" "Assad più feroce di Mubarak" "Gheddafi pagliaccio", "lei avrebbe scelto di fare il sicario di Assad")con una presunzione di verità e di corretta informazione, che sembra quasi donchisciottesca. Intanto registro che è stato totalmente reticente sulle domande da me poste: rifarete una campagna del tipo 10 euro per la resistenza siriana in caso di attacco? Come mai non spendete una parola sulla questione delle presunte armi chimiche usate da Assad, in realtà impiegate dai mercenari al soldo del governo saudita, come afferma lo stesso Quirico che certo non è un archetipo di bolscevico-leninista. Ma non è qui il punto centrale. La domanda è un altra: ha mai sentito parlare di PNAC, Piano per un Nuovo Secolo Americano? Sembrerebbe di no perché mai lo citate, ma lo potete scaricare facilmente da internet. Maaah forse per voi roba del secolo scorso!! Secondo il PNAC, lanciato dai neocon agli inizi del duemila, la ricolonizzazione del mediooriente doveva passare attraverso la distruzione di "stati canaglia" come quello di Saddam, Gheddafi ed Assad. Il tutto per guadagnare posizioni strategiche in vista del redde rationem con Russia, Iran e Cina. A me sembra che voi, antihegelianamente, subordiniate il generale al particolare facendo passare le guerre civili, che hanno sconvolto questi paesi arabi, come questioni a loro interne. Eppure vi fregiavate di essere anti-americanisti!!! Acqua passata, vero!! Sulla questione del regime clanico di Assad simil-fascista, vorrei farvi un appunto: non eravate voi, nella stessa intervista rilasciata a Fraioli di ritorno da Damasco, a tratteggiare lo stato siriano come democrazia multipartitica e la guerra siriana come guerra tra vostri amici antiamericani? Non era compreso Assad tra questi amici? O sareste disposto a fare blocco con AlNusra pur di cacciare l'amico meno amico di Assad? Siete a conoscenza del fatto che in Siria, fino allo scoppio della guerra civile su commissione estera, decine di confessioni religiose (Drusi, cristiani, copti, alawiti, sunniti e sciti)hanno convissuto pacificamente per decenni, come nella migliore tradizione ottomanna? Suvvia non mi vorrà far credere che un po' di riforme liberali siano state sufficienti a scatenare il putiferio siriano!! In Europa non si è sparato un colpo dopo l'inaudita restaurazione neo-liberale degli ultimi decenni!! Come mai? Quanto al lasciapassare dato da Assad all'attacco Usa contro l'Iraq ciò va addebitato anche ad Iran ed Esbollah che considerate tra i vostri amici! Sbaglio? Per finire Quirico mi sembra più chiaroveggente e radicale di voi quando smaschera l'uso delle armi chimiche e parla della resistenza siriana come resistenza tradita e mercenaria.Lingua viaggiante

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