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ECCO CHI SONO NIGEL FARAGE E LO UNITED KINGDOM INDIPENDENT PARTY (UKIP)

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29 maggio. IL PROGRAMMA DELLO UKIP: UN CONDENSATO DI LIBERISMO, SECURITARISMO E XENOFOBIA.


Sul sito del Partito Indipendente del Regno Unito (UKIP) di Nigel Farage campeggia oggi la notizia dell’incontro svoltosi ieri a Bruxelles con Beppe Grillo. La notizia che l’UKIP e M5S tenteranno di strutturare un gruppo parlamentate comune a Bruxelles è confermata. L’accordo verrà affinato, si scrive, in un prossimo incontro. Una mossa inquietante, devastante, quella di Grillo, destinata, speriamo, a suscitare tra i pentastellati un moto d’indignazione e protesta. 
Ma che cos’è lo UKIP? Chi è davvero Nigel Farage? 
Un condensato di liberismo, securitarismo e xenofobia. Leggere per credere. 
Ci siamo tolti la briga di tradurre il programma dello UKIP. No alla Le Pen ma sì a Farage? Come passare dalla padella alla brace.

«Noi crediamo nel governo minimo necessario che difenda la libertà individuale, sostenga coloro in reale stato di necessità, prenda il meno possibile nostro denaro e non interferisca nelle nostre vite».

No siamo per
«Questi sono tempi ansiosi e difficili. Mentre le crisi si succedono alle crisi, i nostri politici non fanno nulla di fronte ai pericoli che ci circondano.
Aumentano tasse e debito pubblico. I costi energetici e di trasporto salgono. La disoccupazione è troppo alta. Il sistema scolastico e quello sanitario soffrono a causa di un aumento della popolazione di 4 milioni dal 2001.
Un’altra ondata di immigrazione incontrollata proviene dall’UE (questa volta la Bulgaria e la Romania). Eppure la classe politica ci dice che l’Unione europea è un bene per il Regno Unito.
Un abisso si è aperto tra la classe dirigente e il pubblico [Non vengono mai usati né il sostantivo “popolo” né quello di “cittadini”, Ndr]. Poiché tutti devono seguire i diktat di Bruxelles, ognuno dei principali partiti è ormai simile agli elettori, che non possono compiere alcuna scelta reale.
L’UE controlla l’mmigrazione, l’economia e il lavoro, la finanza, la pesca , l’agricoltura, l’energia e il commercio. E ora cerca di controllare la giustizia, gli affari esteri e il sistema fiscale. Solo al di fuori dell’UE possiamo iniziare a risolvere i problemi che sono davanti al nostro paese.
Ridare il potere al Regno Unito
• Un voto per l’UKIP è un voto per lasciare l’Unione europea e riconsegnarci il potere sulla nostra vita nazionale .
• Libero scambio, ma non unione politica con i nostri vicini europei. Siamo il più grande mercato di esportazione dell’UE: essi dipendono da noi per i nostri posti di lavoro, non il contrario.
• Obbligo di referendum a scala locale e nazionale sulle principali questioni, su richiesta del pubblico.
Proteggere le nostre frontiere
• Riprendere il controllo delle frontiere e dell’immigrazione, ciò che è  possibile solo lasciando la UE.
• Gli immigrati devono finanziariamente sostenere se stessi, i loro familiari e i loro dipendenti per 5 anni. Questo significa assicurazione sanitaria privata (ad eccezione dell’assistenza medica di emergenza), istruzione privata e politica abitativa privata – dovrebbero pagare di tasca loro prima di attingere fuori.
• Sistema dei visti basato sul punteggio e permessi di lavoro limitati nel tempo.
• La prova che si dispone di un’assicurazione sanitaria privata deve essere una condizione preliminare affinché gli immigrati e i turisti possano entrare nel Regno Unito.
Ricostruire la prosperità
• Risparmiare le 55mila sterline al giorno che ci costa l’adesione alla UE, creando 800.000 posti di lavoro per i britannici attualmente occupati dai lavoratori dell’UE.
• Nessuna imposta sul salario minimo.
• Registrare i disoccupati che accedono al welfare affinché siano rispettate le regole, o riqualificazione dei programmi di workfare.
• Rottamare l’HS2 [Alta velocità ferroviaria, Ndr], tutte le imposte ecologiche e i sussidi all’eolico.
• Sviluppare lo shale gas per ridurre le bollette energetiche e liberarci dalla dipendenza dal petrolio e dal gas stranieri – collocare le entrate fiscali in un Sovereign Wealth Fund britannico.
• Lo UKIP abolirà l’imposta di successione. L’imposta di successione porta meno di 4 miliardi di sterline – meno di un terzo di quello che spendiamo per gli aiuti esteri. Il super-ricchi la ecvitano, mentre mne pagano le conseguenze i possessori di modeste proprietà. Colpisce persone durante un momento di dolore e lo UKIP inserirà  nei suoi piani di spesa per il 2015 laq completa abolizione di questa tassa ingiusta sulla morte.
• Effettuare tagli agli aiuti esteri che sono reali e rigorosa .
Salvaguardia contro la criminalità
• Nessun taglio alle forze di polizia di prima linea.
• Applicare le sentenze .
• Nessun voto per i detenuti.
• Impedire ai criminali stranieri di entrare nel Regno Unito – reintrodurre i controlli di confine che l’Unione europea ci ha costretto ad abbandonare.
• Rottamare il Mandato d’Arresto Europeo, che invia i cittadini britannici in carceri straniere senza prove – sostituirlo con un sistema di estradizione adeguato.
• Tirare fuori il Regno Unito dalla giurisdizione della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Cura e sostegno per tutti
• Aprire gli ambulatori la sera, per i lavoratori a tempo pieno, dove c’è richiesta.
• Diritto ai eletti delle locali County Health Boards di ispezionare gli ospedali – per evitare un’altra crisi come quella allo Stafford Hospital.
• Dare priorità per alloggi sociali alle persone i cui genitori e nonni siano nati in zona.
• Consentire la creazione di nuove scuole di grammatica.
• fare del welfare una rete di sicurezza per i bisognosi, non un letto per i pigri. Benefici disponibili solo per coloro che hanno vissuto qui per oltre 5 anni .
Libertà di parola e democrazia
• No al politicamente corretto – che soffoca la libertà di parola.
• La legge del nostro Paese deve valere per tutti noi. Ci opponiamo a qualsiasi altro sistema di diritto.
• Insegnare ai bambini messaggi positivi e l’orgoglio di far parte del Paese. Vogliamo unire attraverso una migliore integrazione.

Lo UKIP è un partito patriottico che crede nel mettere al primo posto la Gran Bretagna . Solo lo UKIP riconsegnerà al al popolo britannico l’autogoverno».

* Fonte: Ukip.org
** Traduzione a cura di SOLLEVAZIONE



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16 pensieri su “ECCO CHI SONO NIGEL FARAGE E LO UNITED KINGDOM INDIPENDENT PARTY (UKIP)”

  1. Anonimo dice:

    Marx aveva ragione ogni popolo deve vedere di cavarsi d'impaccio da solo perché non c'è nessun principe azzurro all'orizzonte.Riccardo.

  2. Anonimo dice:

    @Riccardo: sottoscrivo.Ma vallo a dire agli italiani …..

  3. Anonimo dice:

    Da quello che ho capito l'UKIP è una costola che si distaccò dal Partito Conservatore nel 1992 per le divergenze sull'UE, ma stringi stringi le proposte economiche sono le stesse.Non ho trovato nulla riguardo il mercato del lavoro, amici di Londra mi dicono che sono a favore del licenziamento tout court. Voi ne sapete di più?

  4. Brenno dice:

    Chiedo venia alla Reazione,ma voi come vi spiegate questo clamoroso passo falso di Grillo? La inea politica ultralibersita di Farage è opposta alla linea filo-statalista in difesa dei beni pubblici di M5S.Non voglio dare ragione ai complottisti.Volgio pensare che quella di Grillo è solo una cazzata ENORME di un pugile suonato ma in buona fede.Spero che il Movimento la boccerà, e si deciderà a diventare grande, superando un sistema di regole interno così leaderistico che fa acqua da tutte le parti.

  5. Anonimo dice:

    Che vuol dire essere oggi anticapitalisti e antiliberisti in Europa? Per me significa uscire dall'euro ripensare , se possibile, l'Europa in chiave più democratica e solidale , lottare contro l'imperialismo e l'avventurismo americano in Ucraina e contro il trattato di libero scambio UE – USA. Chiunque non si batta concretamente per questi obbiettivi può definirsi marxista , leninista, socialista ,umanista ,antifascista,rivoluzionario o quello che vuole , in realtà fa il giuoco di chi dice di combattere. Farage incarna la tradizionale avversione e diffidenza inglese verso l'Europa continentale , ultraliberista ed isolazionista tutt'altro che solidale, nemica dello Stato . E' uno sfasciacarrozze , non vuole costruire niente, né cambiare niente, vuole solo recuperare la piena libertà d'azione all'interno del UK. Non dimenticate che la Gran Bretagna non è nemmeno nel sistema monetario. Chi vuole distruggere l'Euro? Chi ha detto che farà di tutto per impedire l'accordo USA-UE? Chi può veramente rovesciare il tavolo in Europa? Chi si è dichiarata contro l'avventurismo americano ed europeo in Ucraina ? Chi vuole separare le banche d'affari da quelle commerciali? Chi vuole rivedere le regole e i controlli sui movimenti di capitale? Chi si è sempre dichiarata contro gli interventi militari in Libia e in Siria? Non c'è altra opzione valida in Europa piaccia o no e se Grillo non lo capisce meglio che non si allei proprio con nessuno tanto, irrilevante in Italia, può esserlo anche in Europa e poi fa tanto fico fare le anime belle e non sporcarsi mai le mani. GioC

  6. chiunque scriva ciò che vuole dice:

    Inghilterra come SvizzeraRidotto all'essenza il programma di Nigel Farage/UKIP è la ritrasformazione dell'Inghilterra in una Svizzera, unica differenza monolingue anzichè poliglotta. E com eper la Svizzera alcuni punti sono immediatamente da sottoscrivere (democrazia referendaria, riacquisto della sovranità monetaria, ecc.) ma l'obiettivo finale è pur sempre quello del liberismo più sfrenato (e inquesto senso va ancora ben al di là della Svizzera, che ha pur sempre dei correttivi all'egoismo nazionale. La posizione di Beppe Grillo è comprensibile (si cerca il meglio che si trova per le alleanze quando da soli non si può arrivare a nulla) ma la cooperazione con l' UKIP non può di conseguenza essere vista che come momento di passaggio e con limiti ben precisi. Il programma del M5S mal si accomoda con quello dell'UKIP, ma nulla toglie che su alcuni punti comuni un'alleanza limitata e prudente non possa portare a qualche frutto. La cosa mi sembra comunque pericolosa e credo che Grillo non abbia valutato tutte le possibili conseguenze, poiché l'abbraccio con un Partito che ha finalità opposte rischia di finire come l'abbraccio di Tosca.

  7. Anonimo dice:

    GeremiaL'U.K. è sempre l'U.K. Loro si sono tenuti la sterlina a scanso di equivoci e di sorprese. Che Farage incarni questo spirito di indipendenza non c'è da stupirsi. Poi occorre ricordare che fra i vincitori della Seconda Guerra Mondiale c'era Churchill.Sinceramente non ho ben capito nemmeno io che intenzioni abbia Grillo. Forse vuol applicare il principio "il nemico del mio nemico è mio amico". In questo momento il "nemico" potrebbe essere certo Atlantismo da cui, in verità, sembrano derivare parecchi guai di cui stanno soffrendo gli stati europei.

  8. Palme Palmester dice:

    http://www.beppegrillo.it/2014/05/nigel_farage_la_verita.htmlAncora non è stata presa nessuna decisione. Ma prima di sparare sarà necessario un processo…

  9. Lorenzo dice:

    Grillo ha sempre cercato di mantenere il movimento in equilibrio fra destra e sinistra.Questi strillozzamenti scandalizzati ogni volta che prosegue questa sua strategia sono puerili. Lui NON vuole fare del M5S una forza di sinistra. I passi in questo senso gli sono stati imposti dal gruppo parlamentare e in misura minore dalla base (e gli sono costati fior di voti a queste europee).Voi potete essere contrari a questa strategia, ritenerla un errore, odiare Grillo a causa sua. Ma è grottesco esplodere in lamentazioni a ogni fermata. Tanto quanto è discutibile pensare che Grillo abbia perso per insufficienza di radicalità. Si tratta di una petizione di principio non suffragata da alcuna prova.Diciamo che dovreste decidere se volete fare analisi obbiettive o appelli alla militanza. I vostri articoli si situano troppo spesso a metà strada fra i due versanti.

  10. Anonimo dice:

    GeremiaChi eventualmente avesse qualche perplessità in merito alla "trovata" di Grillo, si rilegga un classico della letteratura politica scritto dal Machiavelli. Del resto spesso nella storia accadde che fu con alleanze "improbabili" che si vinsero le guerre.Questa, come ben ha detto il Leader Cinque Stelle, è una mossa strategica e forse sa un po' anche di ripicca nei confronti del bovinismo stolido del Behemoth italiota. Farage è un po' isolato nello schieramento political correct dell'U.K. sebbene non possa che avere dalla parte sua le segrete simpatie di certe classi sociali che, dopo la storia antrpologica inglese degli ultimi secoli (Rivoluzione Francese compresa), ne avrebbe ben d'onde.

  11. Matteo V dice:

    Se va bene l'alleanza con Farage, non si capisce allora perché non andava bene l'alleanza con la Le Pen. Solo perché questa è etichettata dalla stampa eurofila come "fascista" o di "estrema destra".

  12. Anonimo dice:

    SergieyConiugare lo spirito italiota con lo spirito britannico mi sembra tentare una ibridazione forse un po' problematica. Però nell'attuale sistema Europa così grottescamente e drammaticamente sbilanciato dagli interessi USA tutti improntati all'instaurazione di un NWO ispirato alla smania di annichilire al più presto possibile ogni traccia della "cultura europea tradizionale" e di ogni sua velleità di indipendenza e di autonomia, la mossa di GRILLO ha le sue giustificazioni. Si dice che, certe volte, bisogna essere disposti a venire a patti con chiunque pur di salvarsi. Il rischio di annichilimento esiste e Farage sembra dire pane al pane, vino al vino e via così senza suggestioni ipnotiche di political correct language imposto e usato come una gabbia di coercizione.

  13. Max dice:

    A suo tempo, prima dell'esito delle elezioni europee ho criticato con decisone la scelta di MPL di appoggiare il M5S. I motivi li ho specificati nei miei precedenti post. In questa occasione desidero far notare che il tentativo di approccio fatto da Grillo con Farage dimostra quanto avessi ragioni, almeno a mettere in dubbio la buona fede politica di Grillo. Tutto questo non lo scrivo per dire "te lo avevo detto" ma per invitare MPL a essere più attento nel scegliere i suoi alleati e a tentare di sviluppare una strategia propria cercando di condividerla con più persone possibili al fine di acquistare un esteso consenso che venga dalla base e non da un partito/movimento preconfezionato. Certo "allearsi" può essere una scelta comoda ma anche rischiosa; si rischia la cosa più importante di un movimento come il nostro: LA CREDIBILITA'. (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei) : Solo collegandosi alla base si può ottenere una forza certa, affidabile e soprattutto reale da usare come leva per un cambiamento radicale. E' chiaro che per ricevere il consenso della gente bisogna presentare un programma concreto e percorribile, un programma che deve essere innanzitutto CORAGGIOSO e RIVOLUZIONARIO. Non bisogna aver paura di dire ad esempio che il Vaticano deve "esercitare " a casa sua e che se vuole costruire le sue chiese se le paga, oppure dire che l'esercito invasore americano deve andarsene dal nostro territorio, che la proprietà privata sui beni fondamentali per la vita del popolo, primo fra tutti il territorio nazionale è inamissibile e così via. Spero che questi miei pochi e modesti suggerimenti possano essere utili.

  14. Anonimo dice:

    SergieyPerché non la Le Pen?Questioni di "etichette". Sulla Le Pen corre l'etichetta di "fascista" e del resto Grillo e Le Pen ogni tanto si scambiavano espressioni negative.Perché non "alba Dorata"?Anche questi passano per "fascisti", come CasaPound, del restoFarage non è stato mai tacciato di fascismo, bensì di antieuropeismo. Il che è differenteEssere tacciati di fascismo fa paura di questi tempi, perché il termine può tirarsi dietro la qualifica di nazismo, razzismo o peggio. La caccia alle streghe è aperta da tempo e i roghi mediatici sono sempre pronti. La storia va così. Nel Medioevo essere in odore di eresia voleva dire odorare d'arrosto.

  15. Unknown dice:

    L'UKIP critica l'UE da destra e con un punto di vista sciovinista. Si oppone alle avventure imperialiste sempre da destra, non certo per spirito anti-imperialista. Il loro "patriottismo" non ha niente di progressivo, anzi.

  16. Fabrizio Salvatori dice:

    Grillo ospita sul suo blog un intervento dell'ideologo di M5S Paolo Becchi, che liquida l’ipotesi di una possibile alleanza con i Verdi europei e ripropone dettagliatamente l’accordo con l’Ukip. Il professore genovese parte dalla tesi che "un'alleanza con un gruppo parlamentare per il M5S in Europa e' necessaria" perche' "a differenza del Parlamento italiano", senza gruppo gli eurodeputati "sarebbero molto limitati a causa del regolamento".Il gruppo EFD di cui fa parte l'Ukip – sostiene Becchi -, a differenza dei Verdi e di molti altri gruppi, permette alle delegazioni nazionali di votare come ritengono opportuno".L'ideologo 5S respinge le accuse di razzismo e omofobia al leader Nigel Farage. "L'UKIP ha un suo coordinamento LBGT che prende posizione regolarmente in materia di omofobia; Amjad Bashir, un cittadino musulmano nato in Pakistan, e Steven Woolfe, di origine afroamericana, ebraica e irlandese, sono due nuovi eurodeputati del partito di Farage". "Per quel che riguarda l'immigrazione – aggiunge – la politica dell'Ukip non e' affatto su base etnica o razziale, ma di protezione del lavoro e del welfare nazionale. Posizione discutibile, chiaramente. Ma e' esattamente quella che Angela Merkel in Germania, Mark Rutte in Olanda e in generale tutti i paesi del Nord Europa imporranno per colpire il cosiddetto "Welfare turistico", anche a discapito dei cittadini europei".Il professore genovese sul blog difende l'Ukip dalle accuse di razzismo, omofobia e sessismo. Becchi boccia l'intesa con i verdi per "quattro motivi". "Primo. Dovremmo forse lasciarci dettare l'agenda politica dal Corriere o dal Fatto quotidiano? – si domanda – Secondo. I Verdi rappresentano un puntello di questa Europa che ora dicono di voler cambiare dopo che non hanno fatto assolutamente niente per contrastare le politiche dell'austerita'. Terzo. Molti loro dirigenti hanno insultato il M5S prima delle elezioni. Quarto – conclude – Il presidente dei Verdi europei, l'eurodeputato franco-tedesco Daniel Cohn-Bendit, ha appoggiato tutte le guerre Nato (Iraq, Afghanistan, Libia) e sarebbe stato pronto anche per la Siria".

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