Browse By

Archivi del mese: Settembre 2014

SINISTRA-SINISTRATA di Enea Boria

30 settembre. Come forse i nostri lettori sapranno il Movimento Popolare di Liberazione, pur molto criticamente, ha aderito alla raccolta di firme dei quattro referendum contro l’austerità, tecnicamente per bocciare la legge attuativa del Fiscal compact.  La raccolta di firme non sta andando affatto bene.

RIVOLUZIONE IN UN SOLO PAESE? di Norberto Fragiacomo

28 settembreSul blog Bandiera rossa in movimento è in corso un dibattito. Tema: Uscire dell’euro sì o no? Abbiamo venerdì scorso riportato l’intervento di Giancarlo D’Andrea. Ci pare utile far conoscere ai nostri lettori anche quello del compagno Norberto Fragiacomo, dal titolo Europa, Ue e

QUANTE BALLE SULL’ARTICOLO 18 di Emiliano Brancaccio

27 settembre. Le nuove proposte del governo Renzi sul mercato del lavoro mirano ad accrescere ulteriormente la flessibilità dei contratti, prevedendo in alcuni casi anche l’abolizione delle tutele dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati. I fautori della riforma sostengono che occorre superare le rigidità e

DOPO LA LISTA TSIPRAS IL VUOTO di Giancarlo D’Andrea

24 settembre.  CONTINUA IL DIBATTITO SULLE SINISTRE DI FRONTE ALLA QUESTIONE DELL’EURO E ALLA CRISI EUROPEA. Anche D’Andrea, sulla falsa riga di Michele Berti, commenta l’intervento di Zaffarano. Bandiera Rossa in movimento, il blog per il quale collaboro , ha pubblicato lo scorso 21 settembre

NON SI PARTE MAI DA ZERO di Michele Berti

23 settembre. L’UNIONE EUROPEA SI SCARDINA DA ROMA, NON DA BRUXELLES. Maurizio Zaffarano, su Verità e Democrazia, il 10 agosto (Una critica al sovranismo) muove una serie di critiche a quello che ormai viene definito “sovranismo”, ovvero la visione politica che, rimettendo al centro la

TASI: I PASTICCIONI E I SUGGERITORI di Emmezeta

22 settembre. Renzi, Letta e Berlusconi: le tre firme sotto la più spudorata delle beffe fiscali  Se ne occupa l’altro ieri il Corsera, se ne dovranno occupare nei prossimi giorni milioni di famiglie. Parliamo ovviamente della TASI, la tassa più cialtronesca di un pur vasto campionario.