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IL BAZOOKA DI MARIO DRAGHI di Beppe De Santis

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10 setttembre.

CONTRO IL POPOLO A FAVORE DEGLI SPECULATORI FINANZIARI

Così, dopo mesi di annunci allettanti, il 4 settembre, il Governatore della Banca Centrale Europea (BCE) ha spianato i suoi bazooka, ha sparato- e annunciato- i suoi colpi fatali.
Ha esploso, insomma, botti finali.
Draghi ha promosso-annunciato 3 interventi, accompagnati da una vaga promessa-minaccia.

1. Il taglio dei tassi di interesse di base, per l’acquisto del denaro, prossimo allo zero assoluto ( 0,05%).

2. Un ulteriore rifinanziamento alla banche (TLTRO), a costo zero nella sostanza, per circa 400 miliardi di euro, con “vincolo di destinazione” (credito alle imprese e alle famiglie).

3. L’annuncio dell’acquisto, da parte della BCE, di una montagna di titoli tossici o semitossici ABS, COVERED BOND e altri [1], vale a dire titoli ultraspeculativi se non direttamente criminali ai quali non corrisponde una ricchezza reale sottostante, oggi posseduti dalle banche, soprattutto tedesche. La cifra in ballo pare oscillare dai 500 mld ai 1000.

Infine la promessa-minaccia, molto molto vaga per la verità, è quella dell’acquisto, sempre da parte della BCE, di titoli di debito di stato e obbligazioni private, in caso di emergenza.

Secondo lorsignori, questi interventi dovrebbero contribuire a battere la depressione economica e la deflazione (diminuzione sistemica e incrementale dei prezzi) dell’eurozona.


In realtà, l’intera manovra non è altro che una GIGANTESCA REGALIA, a costo zero, a favore dei mercati finanziari speculativi, in primis le banche. Un immane rifinanziamento, a titolo gratuito, a favore degli speculatori finanziari che dominano l’Europa e il mondo intero.

Manovra a titolo gratuito, per loro, gli speculatori finanzcapitalisti.

Manovra a titolo ferocemente oneroso e penoso per i Popoli europei, per i contribuenti, per i cittadini, per gli esclusi e gli escludenti. Milioni di persone in carne e ossa.

SPECULAZIONE CONTRO DOLORE UMANO


1. Il taglio dei tassi di interessi di base favorisce direttamente e soltanto i mercati finanziari speculativi, a partire dalle banche.

2. L’ulteriore rifinanziamento (TLTRO) alle banche, per 400 mld, favorisce direttamente e soltanto i mercati finanziari speculativi e le banche. Non vi è nessuna certezza che questi 400 mld vadano a finanziare le imprese e le famiglie. Le banche hanno avuto a disposizione 4 anni per dimostrare che hanno erogato crediti genuini, altrimenti tale rifinanziamento verrebbe ritirato dalla BCE. Quattro anni rappresentano un arco di tempo lungo per barcamenarsi, da parte delle banche, dimostrando magari di aver erogato buoni crediti. Frattanto incassano – e immediatamente- 400 mld e tirano a campare e… speculare.

3. Ma è la terza operazione quella clamorosamente sfacciata, che da il segno speculativo, antipopolare, antidemocratico e classista dell’intera manovra dell’esimio dottor Draghi.


L’ACQUISTO DI UNA MONTAGNA DI TITOLI TOSSICI E SEMI-TOSSICI DA PARTE DELLA BCE, LIBERANDO DI QUESTO FARDELLO LE BANCHE CHE LI DETENGONO.

Questa valanga di titoli tossici speculativi viene prelevata dalla pancia e dai bilanci delle banche e finisce dritta nel bilancio della BCE. Cioè, sul groppone dei contribuenti dell’eurozona. Sul nostro groppone. Ripeto, per l’ammontare di 500 o 1000 miliardi di euro.

Lagarde, Draghi, Junker e Schaeuble


Così le banche, prevalentemente corrotte e speculative, si liberano di 500-1000 Mld di euro di titoli tossici, che non hanno nessuna base sottostante di ricchezza reale, titoli spazzatura, titoli senza alcun valore, moneta virtuale —irreale— di genesi privata. Le banche incassano così a gratis 5000-1000 mld di moneta buona generata dalla BCE, a genesi e garanzia pubblica o parapubblica, i cui garanti “di ultima istanza”siamo sempre noi,  cittadini privati di sovranità, contribuenti reali sadizzati, o meglio i nuovi servi della gleba della speculazione finanziaria globale, dell’oligarchia eurista neoliberista, del finanzcapitalismo casinò.

Ci rapinano 500-1000 mld di titoli spazzatura e incassano, rubano, 500-100 mld di denaro buono. Per un altro ciclo di speculazione.

I TITOLO TOSSICI CHE LA BCE ACQUISTERÀ, A NOME NOSTRO, SONO DEALLA STESSA RAZZA DI QUELLI CHE HANNO SCATENATO LA CRISI GLOBALE DEL 2007/2008.

Torniamo al segno generale della manovra di Draghi.

Si tratta di una sottospecie del quantitative easing, di una manovra di ESPANSIONE MONETARIA, di espansione della base monetaria, di immissione di denaro fresco nei mercati, del tutto peculiare e anomala, diremmo all’europea, all’amatriciana.

Proviamo a dire, per punti.


In primo luogo, le manovre di espansione monetaria realizzate soprattutto negli Usa dal 2009, poi dal Regno Unito, e recentemente dal Giappone, sono fondate prevalentemente sull’ACQUISTO DI TITOLI DI DEBITO PUBBLICO o parapubblico (le agenzie pubbliche americane dei mutui per case), da parte delle rispettive BANCHE CENTRALI.

Nel caso degli USA, si è trattato di acquisti mensili medi di titoli di debito pubblico, per circa 80 mld di dollari, dal 2009 al 2014: una cifra colossale.

Operazione che ha comunque permesso agli USA, in particolare, di contrastare e rientrare parzialmente dalla crisi globale del 2007-2008.

Nel caso europeo si tratta di una manovra di espansione monetaria tutta a favore dei mercati finanziari speculativi e delle banche, non solo ignorando gli Stati e l’acquisto di titoli di debito pubblico ma, nella sostanza, ancora una manovra contro gli Stati e contro le costituzionali sovranità statuale, democratica e monetaria.

In secondo luogo, nell’attuale scenario di DEPRESSIONE/DEFLAZIONE, le mere manovre di espansione monetaria, anche quelle ben fatte (e non si tratta della manovra del 4 settembre), non sono sufficienti contro la crisi, se non controproducenti.

Vi sono, certo, alcune nicchie di domanda di credito, da parte delle imprese e delle famiglie, NON SODDISFATTE.

Ma, il punto è che, oggi, in linea generale, NON VI E’ UNA DOMANDA DI CREDITO generale e generalizzata. Data la depressione/deflazione.

Lorsignori dicono “il cavallo non beve”.

Quindi, inondare i mercati di altra moneta, peraltro a vocazione speculativa, non è risolutivo contro la crisi.

E’ quella che, in linguaggio accademico, è denominata LA TRAPPOLA DELLA LIQUIDITA’.

Il punto vero e centrale è che le imprese e le famiglie, oggi, NON HANNO RISORSE –o risorse appena sufficienti- PER INVESTIRE E CONSUMARE.

Anzi, milioni di operatori (imprese e famiglie) sono dolorosamente impegnati, da anni, a ripagare i debiti pregressi.

E non hanno nessuna voglia e possibilità di contrarre nuovi debiti, DI ACCEDERE A NUOVO CREDITO, quand’anche fosse disponibile a condizioni ragionevoli.

Ancora, la recente spirale deflazionistica, rende più difficile per i debitori ripagare i debiti, mentre i creditori si ingrassano. Con la deflazione, il valore dei debiti aumenta.

Ricordo, inoltre, che quella scoppiata nel 2007/2008 è significativamente ANCHE una crisi DA DEBITO PRIVATO e non DA DEBITO PUBBLICO.

Quindi, la manovra di Draghi , mentre ingrassa i mercati finanziari e le banche, NON RIATTIVA IL CREDITO PER LE IMPRESE E LE FAMIGLIE.

La manovra di Draghi è un grande bluff, una manipolazione, una impostura. Serve a foraggiare e rilanciare la FINANZA SPECULATIVA globale e eurista.

In terzo luogo, e ormai lo sanno anche i bambini, la crisi mondiale ed europea, provocata dal finanzcapitalismo speculativo, per i suoi fini di dominio assoluto, è essenzialmente UNA CRISI DI DOMANDA AGGREGATA.

E’ crisi di consumi delle famiglie e di investimenti delle imprese.

E’ crisi di consumo e di investimento perché la ricchezza prodotta, via via, nel corso dell’ultimo quarantennio, è stata ridistribuita sempre più a favore della speculazione finanziaria globalizzata e senza controlli, a favore di un sistema violentemente oligopolistico delle grandi multinazionali, a favore dei ricchi e dei ricchissimi.

Le famiglie e le imprese non hanno più avuto margini sufficienti per consumare e investire. Da qui la spirale, prima recessiva e poi deflazionistica, nel caso dell’eurozona, in particolare.

In questo quadro il ruolo democratico redistributivo e di moltiplicatore economico degli Stati e della spesa pubblica è stato progressivamente delegittimato e svuotato, fino ad attaccarne le basi della sovranità costituzionale: sovranità statuale, sovranità democratica, sovranità monetaria.

E’ stata così DESTRUTTURATA l’autorità di ultima istanza per la riattivazione della DOMANDA AGGREGATA, lo Stato costituzionale e sovrano.

La manovra di Draghi del 4 settembre continua ad ingrassare i mercati finanziari speculativi e a svuotare e distruggere gli Stati democratici e sovrani. In assoluta e cinica coerenza.

Perciò, l’intermittente e sciamanico annuncio del diretto acquisto, da parte della BCE, titoli di debito pubblico, resta , almeno per ora, un mero annuncio strumentale e manipolatorio.

IL QUARTO PUNTO ASSENTE DELLA MANOVRA DEL 4 SETTEMBRE.


Lorsignori fanno perfettamente il loro lurido mestiere.
Va sottolineato che il dottor Draghi e i suoi sodali non potevano, ormai, non intervenire. In qualche modo. A modo loro.

Tutte le sue previsioni, quelle dell’uomo più potente d’Europa, del vero padrone d’Europa, sono fallite. Si sono rivelate per quello che sono: false e manipolatorie. Da anni, annunciano l’uscita dalla crisi, la ripresa incipiente, la luce in fondo al tunnel.

Solo per stare al caso italiano, nel 2014 , invece della ripresa, siamo nuovamente i RECESSIONE TECNICA.

Gran parte dell’Europa, soprattutto i Paesi dell’Europa mediterranea, è prevalentemente in stagnazione.

Da decenni,,propalano l’ideologia della BCE quale guardiano indefesso e inflessibile della stabilità dei prezzi, il guardiano supremo del controllo maniacale dell’inflazione, la quale dovrebbe assestarsi, dicono loro, rigorosamente attorno al 2% (e non al 4-5% come sostengono da sempre fior di premi nobel come Stiglitz e Krugman?).

Invece, L’INFLAZIONE “VELEGGIA” VERSO L’INFAUSTA PERCENTUALE DELLO ZERO PER CENTO.

E’ la deflazione. Depressione economica + deflazione: complimenti, dottor Draghi!

Avete sbagliato tutto.
Avete mentito.
Avete manipolato.

Per foraggiare il finanzcapitalismo speculativo e il vostro potere personale e di clan, la vostra lurida ricchezza, di servi e padroni del nuovo sistema mondiale di accumulazione, di sfruttamento , di oppressione, di distruzione di ogni pur minima giustizia e di ogni parvenza di democrazia.

Draghi, secondo la loro bugiarda narrazione, doveva tutelarci dal male dell’infazione e dal male siamese della deflazione. Ha fallito sapendo di fallire, volendo fallire. Draghi ha voluto e prodotto, oltre alla depressione, la DEFLAZIONE.

CON LA DEFLAZIONE: GUAI A CHI HA I DEBITI, PRIVATI O PUBBLICI CHE SIANO.
I CREDITORI BRINDANO. GLI SPECULATORI FESTEGGIANO.

Sulla nostra pelle.

Dopo la doppia botta depressione/deflazione, lorsignori, guidati dal cinico Draghi, non potevano restare con le mani in mano. Dovevano intervenire. E sono intervenuti. Per consolidare il loro sistema e distruggere ulteriormente le nostre vite.

Hanno mentito, sapendo di mentire. Ma, hanno proseguito per la propria strada. Hanno utilizzato anche la deflazione, per infliggerci danni maggiori. Per consolidare il loro sistema di potere.

Vedete, la recente manovra di Draghi ha lasciato di stucco persino non pochi tra i suoi sodali, alleati , servi e corifei.

Basta leggere una serie di interventi sbalorditi apparsi sul compassato Il Sole 24ore, da Plateroti a Tabellini, noti ultrà neoliberisti e fanatici sostenitori del finanzcapitalismo speculativo.
Non pochi commentatori sono restati frastornati e turbati soprattutto dalla sfacciatissima operazione di acquisto, da parte della BCE, della montagna di titoli tossici, siano ABS, o Covered bond o altri, aprendo un surreale dibattito sui diversi livelli di tossicità digeribile.

Il mitico ultra neoliberista Tabellini, ex rettore della Bocconi, ha addirittura criticato quasi frontalmente la BCE e Draghi per i ritardi nell’intervenire, per palese incompetenza, soprattutto sul versante della deflazione in corso, e per fatuità dell’intera manovra del 4 settembre.

Si potrebbe continuare. Basti aggiungere un’ultima notazione.

Dopo questa folle —per noi, non per loro— manovra della BCE, cosa sostengono ancora Draghi e i suoi sodali? Sostengono che ormai LA BCE HA FATTO TUTTO QUEL CHE POTEVA, per risollevare le sorti dell’Europa. Ora tocca agli altri. Agli Stati, ai governi nazionali.

Le famigerate “riforme”, contenute nelle “Raccomandazioni-diktat” dell’oligarchia eurista, rivolte agli Stati membri, che sono le peggiori controriforme contro la Costituzione, contro la democrazia, contro il welfare state, contro i diritti politici civili e sociali conquistati in secoli di lotta, contro i lavoratori, contro i cittadini, le peggiori controriforme mai concepite e promosse negli ultimi decenni.

AL DANNNO DELLA MANOVRA DEL 4 SETTEMBRE, SI SOMMA LA BEFFA DELL’INVITO ALL’AUTODISTRUZIONE DI UNA INTERA CIVILTÀ COSTITUZIONALE.

Dice sempre Mario Draghi.

«Se, poi, voi governi nazionali, non siete capaci di auto-riformarvi, cioè di auto-distruggervi con le vostre stesse mani, ci pensiamo noi della BCE e della oligarchia eurista: basta trasferire definitivamente le residue sovranita’ statali nelle nostre mani e ci penseremo noialtri».

Noi, non ce ne stiamo con le mani in mano.
Contro questa manovra della BCE, contro questo sistema finanzcapitalistico speculativo, contro questo sistema euristico neoliberista, contro questo sistema europeo a trazione speculativa, contro questa BCE testa dell’idra neoliberista speculativa e antidemocratica, contro il dottor Mario Draghi, sommo sacerdote dell’idra, noi faremo, ve lo giuriamo, una guerra senza quartiere.

Beppe De Santis,
(Coordinamento nazionale della sinistra contro l’euro)
Palermo, 9 settembre 2014

NOTE

[1] L’Asset-backed security (ABS) è uno strumento finanziario, un’obbligazione negoziabile o trasferibile emessa a fronte di operazioni di cartolarizzazione, garantita dagli attivi sottostanti. L’emissione avviene a opera di SPV (Special Purpose Vehicle) create da banche, imprese o pubbliche amministrazioni. Queste trasferiscono alle SPV crediti o altre attività finanziarie normalmente poco liquide (di difficile negoziazione, ad esempio crediti da mutui). La SPV emette obbligazioni (le obbligazioni ABS) collocabili sui mercati, soprattutto se hanno un buon rating. I crediti ceduti sono costituiti a garanzia del pagamento delle obbligazioni emesse. Esiste una stretta correlazione tra pagamento delle cedole e le somme incassate dai crediti ceduti. Vi sono diversi rischi per i detentori di ABS: insolvenza, liquidità (ritardo nel pagamento degli interessi o del capitale), tasso di cambio (i crediti posti a garanzia siano in una valuta diversa da quella delle obbligazioni ABS emesse)
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4 pensieri su “IL BAZOOKA DI MARIO DRAGHI di Beppe De Santis”

  1. Anonimo dice:

    Il Coordinamento della Sinistra contro l'Euro si è espresso abbastanza chiaramente: i nuovi provvedimenti monetari non porteranno alcun beneficio allo Stato e ai Cittadini proseguendo così una linea perniciosa da tempo già intrapresa.Che cosa ci dobbiamo aspettare ancora noi Italiani?E non ci si può far nulla perché a questo punto siamo arrivati anche grazie all'insipienza e all'incoscienza dei nostri Politici suffragati pure dal voto della maggioranza del popolo!

  2. Redazione SollevAzione dice:

    Non ci si può fare nulla?Siamo forse alla fine della storia?O non piuttosto solo agli inizi di mutamenti epocali?Chi vivrà vedrà…

  3. chiunque scriva ciò che vuole dice:

    Un articolo atteso che fa lucidamente il punto su una situazione che appare senza scampo: "il cavallo non beve" e la criminal-finanza continua a mettere acqua per farlo annegare. E c'è un aspetto ancor più preoccupante: i fatti d'Ucraina non sono avvenuti per caso proprio in questo periodo. C'è una paurosa correlazione fra lo sfacelo economico d'Europa pilotata contro il muro dai neoliberisti e le belligeranti iniziative NATO,mentre si sta arrivando alla resa dei conti contro l'euro e inizia in Europa l'era delle secessioni (a Scozia e Catalogna seguiranno quasi certamente Paesi Baschi, Fiandre, Corsica). Tutto ciò ricorda molto da vicino ciò che è avvenuto esattamente un secolo fa.

  4. Paolo dice:

    La misura di Draghi é solo un favore alle banche e un passaggio di palla alla politica… nn servirá certo a risolvere la crisi e a far riprendere l'economia reale…

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