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IL PROSSIMO PASSO. Intervista a Moreno Pasquinelli

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5 settembre. 
RAGIONI E AMBIZIONI DEL COORDINAMENTO DELLA SINISTRA CONTRO L’EURO. La crisi sistemica e il fallimento delle terapie neoliberiste. Perché Renzi farà fiasco. Uscire dall’euro per un’alternativa di società. Le forze anti-euro e la questione delle alleanze per evitare il baratro. Cos’è oggi la sinistra? Il giudizio critrico sul M5S. La necessità di dare vita ad un nuovo movimento politico di massa. La sollevazione popolare è necessaria. Intervista a cura di Ruggero Arenella (Vox Populi)

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5 pensieri su “IL PROSSIMO PASSO. Intervista a Moreno Pasquinelli”

  1. Anonimo dice:

    Purtroppo con il mio computer funziona pessimamente l'audio dei filmati, così devo perdermi le considerazioni di Pasquinelli che io apprezzo sinceramente. Ci vorrebbe molto a stampare una trascrizione dell'intervista?

  2. Redazione SollevAzione dice:

    lavoro improbo quella della trascrizione…

  3. Anonimo dice:

    Ottima impressione questo Pasquinelli… argomenta senza retorica, idee chiare soprattutto sul bisogno della sollevazione.. che richiede ovviamente tutte le forze sociali schierate", anche le destre.guerra al Neoliberismo inizialmente non sarà una discriminante, ma in seguito o durante "negli anni" solo un nuovo P.C. con una organizzazione ferrea e tanto dialettica quanto settaria", sarà in grado di abbatterlo politicamente ed economicamente ma soprattutto culturalmente. serviranno tanta teoria libri e tante armi x ricostruire un ideale di vita condiviso e comunitario che aspiri al'emancipazione individuale e collettiva discernendo ogni ipocrisia piccolo borghese che oggi immanentemente la fa da padrone soprattutto nei luoghi nei paesi e nelle persone "ex, o comuniste, . personalmente con la "democrazia non si va da nessuna parte, rieducare gli strati subalterni all'idea di comunismo…. E' dura ragazzi.Ritengo però che confrontarsi con R.C. e dintorni, con chi ritiene gli Stati "riformabili" chi ripropone la favoletta ormai centenaria del combattere dall'interno, embè, guardate è ridicolo e diseducativo. opportunisti dentro. tempo perso. I veri controrivoluzionari. Prima il PC, poi i sindacati, e dopo i fuoriusciti, i partitini comunisti ma democratici… Sui 5 stelle l'analisi anche è composta e corrispondente, ma incompleta e diplomatica, ma va bene così. Ho 55 anni sono uno "Stalinista" eppure li ho votati ben due volte.. ma sinceramente le enormi contraddizioni ed il "ghandismo" a mascherare le logiche ed i retaggi piccolo borghesi che li dentro la fanno da padrone, ma del resto sappiamo tutti che imploderà al varo dell'esercizio reale del potere… credo un buon 25% sono rivoluzionari smarriti ed o ingenui, poi c'è una buona componente di dx e di sx che sono del PD a loro insaputa, ci sono i fluttuanti di F.I. che entrano ed escono, ci sono i perbenisti spoliticizzati, i verdi, e gli inconsapevoli i giovani antipolitica, tanti anarchici di ogni risma, insomma ottima ricucitura di popolo , ok, ma su che presupposti? Vi seguo. spero gli eventi futuri vi diano credito come polo x la costruzione della sollevazione. stefano

  4. Giovanni dice:

    "situazione di tipo coloniale"Lo avrete sicuramente già visto ma questo mi pare confermare con l'affermazione di cui sopra. Non capisco se la fretta di chiudere anche parzialmente possa essere intesa come un segno di debolezza o è semplice tatticismo che avevano comunque messo in conto.Ad ogni modo la "situazione di tipo coloniale" si svela sempre più.

  5. Anonimo dice:

    La formica che intende lottare contro l'elefante ,ciò mi sembra ascoltando Pasquinelli al punto che non riesco a capire se si tratta di ingenuità o nasconda qualcos'altro .pensare di combattere l'elefante facendo prima una selezione sulla natura finale del necessario Nazionalismo conduce a raccogliere un consenso pur sempre limitato e inefficace a combattere la Mole del nemico.Non dimentichiamo inoltre che la sola Parola Sinistra ,oggi e' sinonimo di Rogna ,quindi passiamo oltre e restiamo neLla realtà ,a Dividere c'è già chi ci pensa.Colgo inoltre una contraddizione nel pensiero di Pasquinelli, Lui definisce il PD destra democratica ,quando poi al governo questi osservano tutti dictat del potere finanziario e criminale da lui stesso riconosciuto e tuttavia ne riconosce l'aggettivo democratico , ba.

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