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LA FREGATURA

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22 ottobre. 

Abbiamo spiegato il 18 ottobre, fin nei dettagli, la natura recessiva (e confindustriale), le aporie ed i veri e propri trucchi contabili delle Legge di stabilità Renzi-Padoan.
Il nostro giudizio, frutto di una analisi attenta e puntigliosa, è condiviso dalla maggior degli analisti economici, anche di diverso orientamento politico.

Noi ci siamo quindi sbilanciati nel sostenere che “all’Europa non basterà”. Questo pronostico non sembra invece condiviso da certa stampa filo-renziana, che ritiene che alla fine, la Merkel e la Commissione Junker, sull’altare del compromesso raggiunto coi “socialisti”, farà buon viso a cattivo gioco, accettando di concedere a Hollande ed a Renzi di derogare alle stringenti clausole del Fiscal compact (irrigidite dal Six pack) sul pareggio di bilancio e la riduzione del debito.
Staremo a vedere com andrà a finire la vicenda.

La domanda è: come mai Padoan e Renzi sono così sicuri che la loro Finanziaria truccata passerà il vaglio euro-tedesco? Ma è semplice, proprio perché essa è truccata.
Non ci riferiamo questa volta ai trucchi contabili di cui essa è infarcita,  ci riferiamo alle famigerate “clausole di salvaguardia”. Di che si tratta? Del fatto che difronte all’allentamento della garrota oggi, è previsto il suo avvitamento ancor più duro domani.

Lo spiega molto bene Mario Sensini sul Corriere della Sera di oggi:

«Per coprire le spese e per correggere il deficit, dopo un 2015 di pausa nel percorso di risanamento, la manovra prevede fin da ora un forte aumento dell’Iva e, ancora una volta, delle accise. E sconta tuttora una riduzione molto forte delle detrazioni Irpef. Nel 2016 l’aliquota Iva del 10% passerebbe al 12, poi al 13% nel 2017, mentre quella del 22 salirebbe prima al 24, poi al 25 e al 25,5% nel 2018. Nello stesso tempo si prevede un taglio delle detrazioni Irpef per 4 miliardi nel 2016, e 7 negli anni successivi. La manovra, per ora, ha solo scongiurato una parte del taglio degli sconti fiscali, quello che doveva scattare già quest’anno, poi rinviato al 2015, da 3 miliardi. Sul futuro, dunque, pende un fortissimo aumento delle imposte, quasi 20 miliardi nel 2015, e 30 nel 2018. Misure che potranno essere sempre sostituite da altri provvedimenti, come i tagli di spesa. Anche se a blindare la manovra, ora, ci sono più tasse di quelle che si riducono».

[Mario Sensini. Radiografia di bonus, sconti e sgravi. La trappola delle tasse che verranno. Corriere della Sera, 22 ottobre 2014]
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3 pensieri su “LA FREGATURA”

  1. Anonimo dice:

    A parte il problema delle tasse la cosa gravissima è che A DETTA DELLO STESSO GOVERNO questa clausola di salvaguardia è pesantemente recessiva.Cito testualmente la nota di aggiornamenot al DEF:“nella legge di stabilità del 2015 è ipotizzata una clausola sulle aliquote IVA e sulle altre imposte indirette per un ammontare di 12,4 mld 2016, 17,8 2017, 21,4 nel 2018. Gli effetti di tale clausola, stimati con il modello macroeconomico ITEM del Tesoro, genererebbero una perdita di PIL pari a 0,7% a fine periodo dovuta da una contrazione complessiva dei consumi e degli investimenti per 1,3%…”Linkhttp://www.tesoro.it/doc-finanza-pubblica/def/2014/documenti/NdA_DEF_2014_PDF_UNITO_xon_linex_protetto.pdfOssia se ricorreranno alla clausola di salvaguardia IL GOVERNO STESSO dichiara che scenderà di molto il PIL, calerà la domanda e diminuiranno gli investimenti!Ci rendiamo conto di cosa significa?Attenzione, perché loro sanno perfettamente cosa succederà nel paese dovessero realizzarsi quelle condizioni indicate da quella postilla alla nota di aggiornamento; non mi riferisco tanto alla questione dell'ordine pubblico ma alla situazione di insostenibile inadempienza in cui troveremmo di fronte alla UE il che, temo, fa immaginare che sia già stata pianificata una cessione dell'Italia alla Troika.

  2. Pietro dice:

    La fregatura vera (e definitiva) ce la daranno quando, sfruttando questo incredibile deserto politico che sta intorno a Renzi & C. sia a destra ma soprattutto a sinistra, porteranno a casa un risultato elettorale Bulgaro. È evidente che dovremo stare ancora molto peggio prima di riuscire a ri… sollevarci.

  3. Luca Tonelli dice:

    sono numeri da vero e proprio scenario greco.

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