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TERNI: ACCIAIERIE AST DI NUOVO IN LOTTA

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9 ottobre. In barba ai melensi appelli al dialogo delle istituzioni locali, umiliando la quadruplice sindacale (CGIL,CISL, UIl e UGL) e le sue proposte-bidone, snobbando la “mediazione” del governo Renzi; questa mattina, dopo la rottura delle trattative al Ministero per lo Sviluppo economico, la direzione della Tyssenkrupp ha inviato 550 lettere di licenziamento —oltre alla mobilità viene anche contestualmente comunicata la cancellazione, con decorrenza dal primo ottobre, di tutti gli accordi aziendali di secondo livello per tutti i dipendenti dell’Ast. 


Si è svolta immediatamente una affollatissima assemblea (foto in alto a sinistra) su Viale Brin (antistante alla acciaierie) che ha deciso per lo sciopero immediato sui tre turni. 
Dall’assemblea è dunque scaturito un combattivo corteo che si è diretto verso la stazione ferroviaria  che è stata bloccata (vedi foto), mentre un altro folto contingente si è recato sotto la prefettura. 


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Un pensiero su “TERNI: ACCIAIERIE AST DI NUOVO IN LOTTA”

  1. Valdo dice:

    "Gli italiani sono stanchi delle sceneggiate" (Renzi). Tra poco il cialtrone fiorentino servo dei mercati dirà che gli italiani sono stanchi degli scioperi.

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