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DALLA VAL SUSA ALL’UMBRIA: PERUGIA AL CENTRO DELLA LOTTA CONTRO IL MOSTRO ORTE-MESTRE

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28 gennaio
Ieri a Torino la “giustizia” ha condannato 47 attivisti No-TAV per le manifestazioni del 2011. Un avvertimento, il tentativo di dare una dura lezione ai movimenti che nel nostro Paese si mobilitano contro le grandi opere ed il modello economico-sociale che ci sta dietro. Il giorno prima gli umbri hanno dato a loro volta un avviso al regime. A Perugia si è svolto un partecipato Consiglio comunale aperto che ha indicato che gli umbri della più grande “grande opera” della storia italiana non ne vogliono sapere.
Marcello Teti, portavoce Coordinamento No E45 Autostrada

Non avevamo dubbi: chiamata ad esprimersi sulla trasformazione della E45 in autostrada, PERUGIA HA DETTO “NO”!  

A Palazzo dei Priori, nella grande e prestigiosa Sala dei Notari piena in ogni ordine di posto, ieri 26 gennaio, per il Consiglio Comunale Grande (voluto e ottenuto dal Movimento 5 Stelle dietro nostra richiesta), tutti i 22 interventi succedutisi, con il consenso dei presenti, hanno espresso un parere contrario al progetto di trasformazione della E45 in autostrada, con dati alla mano, tesi, cifre, argomentazioni logiche puntuali. 
La platea e il palco sono stati conquistati da semplici cittadini, uomini e donne, associazioni e comitati civici.
Tutte le componenti del Coordinamento Umbro – No E45 Autostrada hanno preso la parola.

Il sindaco di Pg, Andrea Romizi (terzo da sinistra)
 e la sua squadra


A partire dal portavoce, Marcello Teti, del Movimento Popolare di Liberazione, che ha spiegato come «quest’opera faraonica, inutile e distruttiva, tutto è meno che esente da intervento pubblico perché, se la società appaltatrice non dovesse raggiungere gli introiti previsti, interverrà sicuramente lo Stato».

Emanuela Arcalenidell’associazione Umbria Migliore, ha aggiunto come «questo progetto sia figlio di una logica datata e perdente, che costerà 11 miliardi. Un progetto che senza essere ancora partito, succhia già risorse». Arcaleni inoltre, sottolineando il silenzio assordante da parte dei media nazionali e locali, ha precisato che se tutti i comuni coinvolti nel tracciato dell’autostrada deliberassero in maniera contraria ai lavori, nessuno lo porterebbe ancora avanti.
Si è espresso anche Maurizio Zara di Legambiente puntando il dito sul progetto inutile, mentre sono ben altre le cose da fare nel territorio. Ha poi auspicato che «il consiglio comunale di Perugia mostri al momento opportuno una netta contrarietà al progetto».

Hanno preso la parola anche Luca Trepiedi, del Forum Nuova Mobilità Umbra,Salvatore Vitale di Salviamo il Paesaggio, (tutti aderenti al Coordinamento Umbro) e tantissimi altri cittadini.

In sintesi, tutti gli interventi hanno chiesto al consiglio comunale di deliberare con un atto ufficiale il NO al progetto-mostro che penalizzerà le imprese e i lavoratori, che distruggerà il delicatissimo paesaggio umbro, farà sprecare tante risorse pubbliche che invece servono per gli enti locali, per sostenere welfare e arginare il rischio idrogeologico in Umbria.

Come diceva Teti, non è un caso che noi del Coordinamento No E45 Autostradaabbiamo raccolto, tramite petizione popolare, quasi 8mila firme che presto consegneremo alla regione.

Soddisfatti per questo successo, continuiamo la battaglia con più ardore, a difesa del nostro territorio e di tutti i cittadini.


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