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L’ULTIMA CHIAMATA

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[ 14 febbraio ]

GLI AVENTINIANI, IL ROTTAMATORE (DELLA COSTITUZIONE) E LA TERZA REPUBBLICA CHE PRENDE FORMA

Mentre i barbari capeggiati da Metto Renzi sferrano un nuovo e decisivo assalto alla Costituzione e all’ordinamento parlamentare e repubblicano, colui che dovrebbe esserne il difensore, Matterella-Ponzio-Pilato, tace inerme, fa anzi da palo agli scassinatori. L’avevamo detto, non siamo stupiti. 

Mattarella ha trovato il tempo di esprimere il suo sdegno per la neonata morta in Sicilia, neanche una parola invece contro la procedura vergognosa (“seduta fiume”) con cui gli scagnozzi di Renzi, la Boldrini in primis, hanno imposto al Parlamento di approvare in fretta e furia, come fosse un decreto qualsiasi, un vero e proprio nuovo ordinamento statuale. 

Con questa “riforma costituzionale” si passa infatti da un sistema parlamentare ad uno presidenzialistico, con l’assoluto predominio dell’esecutivo su quello legislativo. Nemmeno il piduista Licio Gelli —andatevi a vedere cos’era il Piano di rinascita democratica della P2— si era spinto tanto avanti come il piddino Renzi.

Fottendosene del voto di una Camera dimezzata Renzi ha detto: “alla fine la riforma sarà sottoposta a referendum e lì si vedrà”.  Il “rottamatore” farà quindi ricorso al popolino per averla vinta: dopo il golpe, il plebiscito. Marx avrebbe chiamato questo modus operandi bonapartismo.


Ci vorrebbe una mobilitazione popolare generale per fermare Renzi. Dal basso non sorge invece alcun sussulto. I cittadini sembrano ormai assuefatti a tutto, e tutto sembrano sopportare. Nè dalle opposizioni viene un appello alla mobilitazione. L’hanno chiamato “Aventino”. Siamo in effetti davanti ad una sua versione grottesca. Come gli aventiniani di ieri anche quelli di oggi faranno una brutta fine. Chiusi nella loro gabbia istituzionale, incapaci di osare, resteranno schiacciati sotto gli stivali di Renzi. 

Lasciamo stare Forza Italia e Lega Nord. M5S, Sinistra Pd, Sel: per costoro che si dicono democratici e che oggi mettono in mostra tutta la loro impotenza, questa è l’ultima chiamata. Non si risolleveranno da questa sconfitta. Nuove forze necessariamente dovranno sorgere sulle loro ceneri.
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2 pensieri su “L’ULTIMA CHIAMATA”

  1. Luca Tonelli dice:

    l'obiettivo è la soppressione della democrazia parlamentare, l'annullamento di OGNI diritto sul lavoro e la privatizzazione di OGNI servizio essenziale (sanità pensioni ecc..) e l'oligarchia considera questo obiettivo come prioritario e da perseguire A QUALUNQUE COSTO E CON QUALUNQUE MEZZO.nulla sarà lasciato intentato. ma proprio nulla.

  2. francesco la mantia dice:

    A differenza di Berlusconi il Bonaparte del Valdarno ha il sostegno dell'entourage imprenditoriale accademico intellettuale ed eurista. Con il golpe bianco s'instaura la terza repubblica liberista e fascista. Non a caso Gentiloni progetta l'invasione della Libia proprio come fece il duce con il generale Graziani. La sinistra Pd e il m5s sono affetti da cretinismo parlamentare avanzato!

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