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SPACCATURA DI SYRIZA: NASCE “UNITÀ POPOLARE” di Stathis Kouvelakis

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[ 21 agosto]

ULTIM’ORA

Poche ore dopo che Tsipras ha annunciato le sue dimissioni provocando elezioni anticipate —per fare fuori la sua sinistra interna e applicare tutte le misure austeritarie imposte dagli eurocrati— la gran parte dei dissidenti ha annunciato l’uscita da SYRIZA e la formazione di un nuovo movimento.

* Nella foto una brigata partigiana greca durante la guerra di liberazione anti-nazista

«Questa mattina, 21 agosto, 25 parlamentari di Syriza hanno lasciato il gruppo parlamentare del partito per creare un nuovo gruppo con il nome di “Unità Popolare”. 
La maggior parte di questi parlamentari sono affiliati alla Piattaforma di sinistra, ma anche altri ne fanno parte, come Vangelis Diamantopoulos o Rachel Makri, stretto collaboratore di Zoe Kostantopoulou.

Si tratta di uno sviluppo importante nella politica greca, ma anche per la sinistra radicale, in Grecia e a livello internazionale.

Tre elementi hanno bisogno di essere sottolineati.

Il primo è che “Unità Popolare” è il nome del nuovo fronte politico, che raggrupperà tredici organizzazioni della sinistra radicale, quelle che hanno sottoscritto il testo diffuso il 13 agosto chiedendo la costituzione del Fronte del No. Questo Fronte è quindi il primo risultato tangibile di una ricomposizione all’interno della sinistra radicale greca. Una ricomposizione che tira un bilancio degli ultimi cinque anni e ovviamante dell’esperienza di Syriza da quando è salita al governo fino alla catastrofe che ne è risultata.

Il secondo è che l’obiettivo del Fronte è quello di costituire l’espressione politica del NO così come si è espresso prima nelle elezioni di gennaio e poi nel referendum del 5 luglio. Le principali linee programmatiche sono la rottura con l’austerità e il memorandum, il rifiuto di tutte le privatizzazioni e la nazionalizzazione sotto il controllo sociale dei settori strategici dell’economia, a cominciare con dal sistema bancario, e, più in generale una serie di misure radicali in grado di spostare l’equilibrio delle forze a favore del lavoro e delle classi popolari e aprire una percorso per la ricostruzione progressiva del paese, della sua economia e delle sue istituzioni.

Questi obiettivi non possono essere realizzati senza uscire dalla zona euro come il recente disastro ha abbondantemente dimostrato e senza rompere con l’insieme delle politiche istituzionalizzati da parte dell’UE. 

Il Fronte lotterà anche  per una prospettiva internazionalista unitaria su obiettivi comuni a livello europeo e internazionale, e sosterrà l’uscita della Nato, rompendo gli accordi esistenti tra la Grecia e Israele e si opporrà radicalmente alle guerre e gli interventi imperialisti.

Il terzo è che questo nuovo gruppo parlamentare è ora il terzo in termini di dimensioni nel Parlamento greco, avanti ad Alba Dorata, il partito neonazista. Ciò significa che nei prossimi giorni il suo leader, Panagiotis Lafazanis, riceverà il mandato di costituire un governo che durerà per tre giorni, come la costituzione greca prevede. 

Dopo le dimissioni del governo Tsipras questo mandato è ora nelle mani del secondo partito in Parlamento, Nuova Democrazia, il principale partito di opposizione della destra. 

Questo lasso di tempo sarà utilizzato da Unità popolare per innescare un ampio dibattito e la mobilitazione di tutte le forze sociali che vogliono lottare contro l’austerità e il memorandum, sia il precedente che quello nuovo.

Il programma del partito e l’intera gamma del suo sostegno tra i principali personaggi della sinistra greca, che dovrebbe essere abbastanza grande, sarà reso pubblico all’inizio della prossima settimana».

* Fonte: Stathis Kouvelakys
** Traduzione a cura della redazione

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