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GRECIA: LA POSIZIONE DOTTRINARIA DEL PARTITO COMUNISTA (KKE)

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[ 17 settembre ]


A nessuno sfugge l’importanza delle imminenti elezioni anticipate in Grecia. Noi sosteniamo Unità Popolare (Laikí Enòtita), il movimento sovranista sorto dalla scissione di SYRIZA, ed al quale hanno aderito i nostri compagni greci.
Abbiamo più volte fatto menzione del forte partito comunista di Grecia (Kke), e della sua posizione settaria. Qui sotto l’Appello elettorale del Comitato centrale di questo partito. 
Un mix di settarismo e astratto dottrinarismo.
Uscire dall’euro? “Rompere l’Unione europea? Sciocchezze! la soluzione è abbattere il capitalismo e la rivoluzione socialista”. Di qui l’attacco frontale ad Unità Popolare.

Appello del Comitato Centrale del KKE per le elezioni parlamentari del 20 settembre 2015

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr

26/08/2015

Li avete provati… Ora la soluzione va cercata sulla strada del rovesciamento del sistema, unendo le forze con il KKE

Lavoratori, impiegati, disoccupati, contadini, professionisti, commercianti, ricercatori autonomi, pensionati, giovani donne e uomini, donne degli strati popolari, voi che siete gravati dalle nuove e insopportabili misure del terzo memorandum di SYRIZA -ANEL, che vanno ad aggiungersi a quelle dei precedenti governi ND-PASOK ancora in vigore.

Ci rivolgiamo a quanti fra voi in questi anni hanno avuto fiducia nei vari governi, monocolore o di coalizione che fossero, di gestione del sistema, governi di “centro-destra”, “centro-sinistra” e “di sinistra”, e hanno visto susseguirsi un memorandum dietro l’altro. In queste elezioni, non concedete ai partiti che hanno firmato i tagli a salari e pensioni, i peggioramenti nei rapporti lavorativi, l’aumento delle tasse, la riduzione dei sostegni a welfare e sanità e delle risorse per l’istruzione, la bancarotta dei piccoli contadini e dei lavoratori autonomi, il diritto di dire che il popolo ha acconsentito, ha votato il suo massacro e che è d’accordo sull’inevitabilità del memorandum permanente. In ogni caso, i programmi governativi degli altri partiti, a prescindere delle differenze che possano presentare, contengono l’accordo-memorandum triennale con l’UE e gli altri memorandum che arriveranno in futuro.

Ci rivolgiamo al popolo della sinistra radicale, ai militanti, agli attivisti del movimento operaio-popolare, a quelli fra voi che hanno creduto in SYRIZA e che oggi si sentono traditi. Avete la possibilità di trarre delle preziose conclusioni, di unirvi al KKE nella lotta, che questa volta sarà condotta su basi realmente solide e radicali. La fermezza della posizione del KKE sulla non partecipazione ai governi di gestione del capitalismo ne è la dimostrazione pratica.

Ci rivolgiamo a quelli di voi che negli anni passati hanno lottato contro il memorandum, che credevano che votando NO al recente referendum li avrebbero fermati e che oggi vedono SYRIZA portarne un terzo, anche peggiore. Questo è il grande contributo del governo SYRIZA-ANEL agli industriali, ai banchieri, agli armatori, che hanno chiesto l’applicazione di misure ancora più dure negli anni. Fin dal primo momento, ha “vestito” i suoi negoziati a beneficio del capitale, il suo compromesso, con slogan di sinistra, con il manto della dignità. Ha utilizzato le diverse tendenze e “piattaforme”, il suo pluralismo asseritamente democratico, alimentando illusioni in ogni direzione, per la sua “sinistra” come per la sua “destra”. Ha trasformato i militanti attivi in spettatori passivi di ogni incombente confronto elettorale. Ha sequestrato, appropriandosene, i momenti più importanti della storia del movimento del operaio-popolare del XX secolo, pagine luminose impresse nella memoria dei popoli, per assecondare le illusioni di un presunto rinnovamento della sinistra, della continuità della sinistra.

Operai, impiegati, disoccupati, sotto-occupati, pensionati, contadini e lavoratori autonomi.

Tenete alta la testa, prendete il destino nelle vostre mani, voltate le spalle ai falsi problemi e alle trappole in preparazione!

In queste elezioni, non fate di nuovo l’errore di scegliere un altro partito che promette una via d’uscita dalla crisi economica, la ricostruzione produttiva, lo sviluppo e la redistribuzione del reddito ipoteticamente a favore del popolo. In realtà, vogliono governare per conto dei grandi capitalisti, dei gruppi monopolistici e del loro potere.

Quando è troppo, è troppo!

Il KKE si rivolge in particolare a coloro che forse occasionalmente hanno scelto nel passato di votare per il KKE, ma poi hanno preferito una più immediata, come sembrava, soluzione politica.

Oggi vi chiediamo di pensare e di fare la vostra scelta elettorale sulla base della vostra esperienza.
Vi chiediamo di prendere una posizione combattiva e, in queste elezioni, questo può solo significare un voto al KKE, un voto che rafforzi la resistenza del popolo contro ogni accordo e legge anti-popolare, contro ogni governo mono-partitico o di coalizione, contro ogni alleanza imperialista di stati.

Nel complesso, la storia ha dimostrato che l’efficacia delle lotte dipende principalmente da quanto è forte il KKE in ogni settore.

Oggi avete più esperienza e più ragioni per sostenere e rafforzare in modo decisivo il KKE

Un KKE forte, perché non ha mai tentato di ingannare le persone per guadagnare voti. Ha detto la verità, ha avvertito in tempo utile sul corso degli sviluppi, ha previsto l’esito di un governo SYRIZA. Ha informato che il programma di SYRIZA e le dichiarazioni di Salonicco avrebbero comportato il compromesso, l’accordo con l’UE e il nuovo vergognoso memorandum. Tale programma era intrinsecamente anti-popolare, vestito però con alcuni slogan di sinistra. Ora avete una prova tangibile e inconfutabile che dimostra come nessun governo possa seguire una linea politica a vantaggio del popolo dentro la cornice dell’UE e della strada a senso unico del capitalismo. Il capitalismo e le sue unioni internazionali, come l’UE, non possono cambiare natura a seguito di trattative, referendum e presunti governi di sinistra. Qualsiasi governo operi sul terreno dell’economia capitalista è tenuto ad osservarne le immutabili leggi antipopolari, che esigono il sangue del popolo al fine di rafforzare la competitività, la redditività e gli investimenti del capitale. Tutti gli altri partiti ingannano il popolo dicendo che i cambiamenti e una diversa linea politica stanno guadagnando terreno in Europa. Discussioni, piani, litigi sono in corso, ma essi non hanno nulla a che fare con gli interessi popolari. In realtà sono preoccupati per l’impasse del capitalismo e stanno discutendo sul modo in cui i profitti e le perdite del capitale negli stati membri saranno ripartiti fra loro.

Un KKE forte, perché dice un autentico e fermo NO ai memorandum e alle misure antipopolari e, allo stesso tempo, propone un percorso di sviluppo nell’esclusivo interesse del popolo. Perchè combatte contro le vere cause del memorandum, ovvero la strategia dell’UE e del capitale per superare la crisi economica capitalistica, aprendo nuove vie alla redditività del capitale con una forza lavoro più economica. Il KKE è stato l’unico partito ad aver presentato in parlamento un progetto di legge per l’abolizione del memorandum e delle leggi applicative, che non è stato mai portato in discussione o in votazione, cosa per cui tutti i parlamentari di SYRIZA, compresi quelli che ora se ne sono divisi, e il presidente del parlamento sono responsabili. Il KKE organizza costantemente la lotta per ottenere misure immediate in aiuto alla popolazione, per la solidarietà, per l’abolizione delle leggi anti-operaie e anti-popolari, per il recupero delle perdite, per la soddisfazione delle necessità attuali delle persone, in un percorso di rottura con l’UE, il capitale e il suo potere.

Un KKE forte, perché domani sarà in grado di sostenere il popolo in modo ancora più decisivo nello scontro contro il “coro di ricattatori”, composto da tutti gli altri partiti e guidato da UE, Commissione, FMI e classe dirigente del paese. Il KKE esprimerà l’opposizione del popolo a ogni governo, qualunque sia la sua composizione. Un KKE forte sarà in una posizione migliore per difendere i diritti operai e popolari e svolgerà un ruolo di primo piano nell’organizzazione della lotta del popolo, per far si che l’azione antimonopolista-anticapitalista del movimento operaio acquisti un carattere dinamico e di massa, cosicché si rafforzi l’alleanza popolare. Il KKE dedica tutte le sue forze all’organizzazione e all’unità dei lavoratori in modo che essi possano assumere il controllo del proprio futuro. Pensate oggi alle conseguenze negative per gli interessi popolari che ha avuto negli anni passati l’indebolimento elettorale del KKE. Un KKE e un movimento forti possono rovesciare i “memorandum e i padroni”.

Un KKE forte, perché il realismo del KKE è determinato dagli interessi del popolo e dei lavoratori e dal riconoscimento che il popolo, quando è in prima linea nel contrattacco, può essere vittorioso. Il potere operaio-popolare è l’unico su cui possano poggiare la produzione sociale centralizzata e scientificamente pianificata e i servizi sociali – istruzione, sanità, welfare – basati sulla proprietà sociale dei mezzi di produzione concentrati e sul controllo operaio. Su questa base è possibile creare la prosperità popolare, disimpegnarsi dall’UE, cancellare unilateralmente il debito statale in favore del popolo, guidare il paese fuori dalla NATO e dai piani degli imperialisti.

Rifiutate i nuovi ingannevoli problemi, la fraudolenta linea di demarcazione anti-memorandum, la falsa rottura con l’Eurozona che non mette in discussione la proprietà e il potere capitalista.

Chi fra voi ha trasferito il proprio voto da ND e PASOK a SYRIZA, con la speranza che fossero abrogati il memorandum e le sue antipopolari leggi applicative, non deve cadere nuovamente nella trappola delle promesse di un’ipotetica migliore conduzione del nuovo memorandum, in attesa di misure compensative a favore del popolo. Non sostenete e non fate affidamento su una nuova e così disastrosa illusione.

Ricordate ciò che il KKE disse fin dal momento in cui SYRIZA era diventata l’opposizione ufficiale: ciò che il governo SYRIZA servirà, alla fine, saranno gli interessi dell’UE, della NATO e del grande capitale. E adesso nessun voto degli strati popolari deve tornare a ND, al PASOK, o essere intrappolato da POTAMI o SYRIZA 2, la “Unità Popolare” di recente formazione emersa dopo la scissione di SYRIZA.

Le discussioni sulla distinzione tra forze pro o contro memorandum si sono rivelate non soltanto superficiali, ma addirittura false, quindi dannose per il movimento popolare.

Il fattore chiave nella politica economica e nella linea politica generale di un partito e nelle forze sociali che esso rappresenta sta nella posizione che assume il tema dei mezzi di produzione concentrati e delle risorse naturali del paese. Questa è la vera linea di demarcazione e non la questione della moneta. Oggi, tutti parlano di “sviluppo della produzione” e di “redistribuzione”, non solo i partiti etichettati come di “sinistra”, ma anche quelli di “destra”, i borghesi liberali e i nazisti di Alba Dorata.

Il problema principale per i partiti del memorandum, per l’UE e il capitale è questo: chi, quale governo, con quale composizione e alleanze applicherà il nuovo memorandum e le sue antipopolari leggi applicative. Rifiutate questo loro finto contrasto, che ha lo scopo di intrappolare le persone in un quadro anti-popolare.

SYRIZA sta ancora una volta cercando spudoratamente di ingannare il popolo, affermando che “supererà” il memorandum, mentre allo stesso tempo lo applica e prolunga. Sostiene che, una volta al governo, smusserà le conseguenze negative del memorandum e prenderà misure compensative “attente ai bisogni popolari” per la crescita e la riduzione del debito. Ma nasconde il fatto che i continui attacchi contro il popolo sono i presupposti fondamentali di ogni ripresa capitalistica o decisione sul debito, che sarà comunque pagato nella sua interezza dalle famiglie operaie e delle classi popolari. I pacchetti di sviluppo e gli aggiustamenti del debito saranno indirizzati al sostegno del grande capitale e ancora una volta dovranno essere pagati dal popolo, proprio come è accaduto per quelli precedenti. SYRIZA ha adottato a pieno la propaganda delle “scelte inevitabili”, che negli anni passati era stata più volte utilizzata da ND e PASOK contro il popolo. Mentre SYRIZA da un lato assolve ND e PASOK dalle loro colpe, formando con questi un fronte in parlamento allo scopo di adottare e applicare le barbare misure del memorandum, dall’altro battibecca con loro su chi debba formare il prossimo governo.

Gli altri partiti di gestione borghese, ND e PASOK, stanno utilizzando il memorandum SYRIZA-ANEL per rivendicare le barbare politiche da loro sostenute e attuate negli anni precedenti. Vogliono strappare una “dichiarazione di abiura” da chi ha denunciato e combattuto le loro politiche. Si propongono come garanti del “percorso europeo” del paese, perché hanno “competenza” nei memorandum. Si presentano, insieme a POTAMI, come possibili partner in un futuro governo con SYRIZA.

Durante gli anni della crisi, il tenore di vita della maggioranza della popolazione è sceso del 40-50%, ogni diritto conquistato in precedenza attraverso le lotte, in un contesto mondiale di correlazione di forze più favorevole, è stato distrutto. Tutti i partiti che promettono misure compensative mentono. Nessun altro partito riconosce al popolo il diritto di riprendersi ciò che ha perduto e di consolidare ed estendere le sue conquiste. Oggi, potete fidarvi solo del KKE.

Votando per gli altri partiti, il popolo dovrebbe fin da subito fare i conti con conseguenze negative. Ad ogni occasione, inuovo governo si appellerebbe a questo voto per contrastare le richieste e le lotte operaie e degli strati popolari contro le nuove misure e leggi applicative.

Niente più tempo sprecato, niente più delusioni

Non bisogna fidarsi del partito che si è diviso da SYRIZA con il nome di “Unità Popolare” e della sua cooperazione con gli altri fuoriusciti da SYRIZA, come il Piano B, che fungono da ammortizzatori. Hanno finora oggi giocato una parte fondamentale nell’inganno del popolo della sinistra radicale, e continuano a farlo oggi. Si tratta di un’imitazione di SYRIZA che sortirà lo stesso esito. Ogni governo che ponga lo sviluppo capitalistico come suo obiettivo, sacrificherà le esigenze del popolo sull’altare del profitto capitalistico. Ogni governo che accetti gli obblighi degli stati membri dell’UE per sostenere la competitività dei monopoli, porterà avanti ristrutturazioni che garantiscano forza lavoro a basso costo per il capitale. Questa direzione anti-popolare non cambia, che la Grecia resti nella zona euro, o che scelga di rimanere membro dell’UE, ma con una moneta nazionale.

Per 25 anni hanno fornito un alibi “di sinistra” per l’assimilazione della Grecia nell’UE e nella sua Unione economica e monetaria (UEM), per l’attacco al socialismo. Hanno sostenuto, come membri del parlamento, tutti i passi preliminari al nuovo memorandum (l’accordo del 20 febbraio, la proposta Tsipras di 47 pagine, ecc). Sono rimasti in silenzio quando Tsipras affermava che la posizione della Grecia nell’UE e nella NATO non è negoziabile, quando giurava fedeltà al capitalismo, alla Federazione degli industriali greci, nelle varie sedi del capitale internazionale. E oggi, si presentano come chi è stato “ingannato”.

Essi confessano di volere una valuta nazionale come strumento per lo sviluppo del capitalismo, mentre le chiavi dell’economia continuano ad appartenere ai monopoli. La Grecia sarà così vincolata all’UE o ad altre alleanze economiche e monetarie imperialiste. I beneficiari di questa scelta saranno ancora una volta settori del capitale. Questo, in ogni caso, è quanto sta accadendo nei paesi capitalisti dell’UE che hanno una valuta nazionale (Bulgaria, Romania, Svezia, Danimarca), o che partecipano ad altre alleanze monetarie. Essi nascondono che il tenore di vita e i diritti dei lavoratori stanno scivolando lungo una spirale negativa in tutta la zona euro e negli stati membri dell’UE.

Il sistema sostiene questi partiti in molti modi, come ha fatto con SYRIZA e la sua “Piattaforma di sinistra” a partire dal 2012, come fa oggi con “Unità Popolare”, per intrappolare il radicalismo e piazzare ostacoli sulla via della linea di lotta anticapitalista-antimonopolistica avanzata dal KKE.

“Unità Popolare” è al 100% un partito sistemico, come i partiti sistemici di sinistra che esistono in Europa e che sono responsabili dell’assimilazione del movimento operaio nel sistema. Il loro sostegno al sistema imperialista e al capitale è celato dietro la retorica anti-memorandum.

Isolate la nazista criminale Alba Dorata

Non permettete che sollevi di nuovo la testa, per quanto cerchi di nascondere e sfumare il suo criminale ruolo nazista. Il suo sostegno alla dittatura più aperta del capitale, i rapporti con il grande padronato, in particolare con il capitale marittimo, il suo odio per i lavoratori, le loro lotte e il movimento sono nascosti dietro la sua retorica. Lo slogan di Alba Dorata di “produzione nazionale” e la priorità data al settore primario, allo scopo di lusingare e conquistare i contadini, nasconde il fatto che il potenziale produttivo del paese stia venendo distrutto principalmente dalla crisi economica capitalista e dalla posizione di debolezza e diseguale della Grecia nell’UE. Alba Dorata, in sostanza, non rifiuta l’UE, ma cerca un “miglioramento” della posizione del capitale greco al suo interno. Favorisce l’odio contro gli altri popoli, i rifugiati, gli immigrati, le vittime della barbarie capitalista e delle guerre imperialiste. E’ lo strumento del “divide et impera” utilizzato dai capitalisti, un mezzo per dividere la classe operaia e i lavoratori.

Esiste una soluzione alternativa, una via a favore del popolo

Il KKE sostiene che c’è unaltra stradac’è speranza. Il memorandum, la povertà, la disoccupazione e lo sfruttamento del popolo a vantaggio dei profitti di pochi non è inevitabile, né può essere il nostro futuro o il futuro dei nostri figli.

Negli anni che seguiranno, la situazione per il popolo, per tutti i popoli peggiorerà. Il sistema capitalista è marcio. Le crisi e la competizione che vanno acuendosi tra gli stati capitalisti e i centri imperialisti, all’interno e all’esterno della zona euro, porteranno miseria, disoccupazione, guerre, immigrazione. Il governo SYRIZA-ANEL, come avevano fatto i governi precedenti, sta legando ancora più profondamente il paese a queste rivalità, arrivando addirittura a pianificare la creazione di una nuova base NATO nel Mar Egeo.

Nonostante il compromesso provvisorio e l’accordo del governo con UE-BCE-FMI, la concorrenza e le tendenze scissioniste stanno rafforzandosi, andando ben oltre il “problema greco” verso una Eurozona composta dagli stati con le economie più forti.

C’è la possibilità che alcuni stati lascino la zona euro, per effetto delle varie scelte del capitale e secondo il criterio della difesa della sua competitività e redditività a scapito dei popoli. Un tale sviluppo avrà inoltre un impatto sulla coesione dell’UE. Una evoluzione simile, nella composizione e nella profondità delle alleanze degli stati capitalisti in Europa, potrebbe essere accompagnata dal rafforzamento o indebolimento della posizione di alcuni di questi. A prescindere da ciò, non prevederà comunque delle politiche filo-popolari.

Una cosa è che il popolo stesso scelga volontariamente il disimpegno dall’UE, attraverso la sua azione, tenendo contemporaneamente le leve dell’economia e del potere nelle proprie mani. Cosa del tutto diversa per un paese è quella di trovarsi fuori dalla zona euro a seguito delle contraddizioni e della concorrenza tra capitalisti. Il primo scenario è una soluzione alternativa in favore del popolo e vale ogni sacrificio; il secondo, porterà alla bancarotta del popolo seguendo un altro percorso.

La proposta del KKE per il POTERE POPOLARE CON LA SOCIALIZZAZIONE DEI MONOPOLI – DISIMPEGNO DALL‘UE – CANCELLAZIONE UNILATERALE DEL DEBITO può essere attuata. Questa è l’unica proposta realistica e che da speranza al popolo, che può finalmente mettere fine ai memorandum e ai sacrifici che gli vengono impostiper soddisfare le esigenze del percorso di sviluppo capitalistico.

La realizzazione di questo percorso dipende dalla volontà popolare. Il percorso di rottura con l’UE e il FMI, il capitale locale ed estero, richiede che il popolo unisca le forze con il KKE.

– E’ l’unica vera soluzione alternativa in grado di utilizzare e sviluppare ulteriormente il potenziale produttivo del paese a favore del popolo. La Grecia ha i prerequisiti (produzione industriale e agricola, ricchezza mineraria, forza lavoro specializzata e personale scientifico) per produrre la maggior parte dei prodotti di cui necessitano le persone, e su questa base sviluppare relazioni reciprocamente vantaggiose con gli altri paesi. Oggi questo potenziale va restringendosi o viene utilizzato in modo distorto, mentre altre volte in realtà è minato a causa della subordinazione al profitto capitalistico, allo sviluppo capitalistico diseguale e agli impegni verso l’UE.

– L’utilizzo di questo potenziale richiede l’emancipazione dalle catene della proprietà e del potere capitalista. E’ l’unica proposta che possa garantire a tutti un lavoro stabile e permanente, un servizio esclusivamente pubblico e gratuito in materia di istruzione, sanità e welfare.

– E’ l’unica via per evitare la pericolosa partecipazione del nostro paese ai piani militari antipopolari di NATO, USA e UE. L’unico modo per non farsi impigliare nella rete delle contraddizioni tra imperialisti, che lottano tra loro per decidere come le rotte di trasporto di gas e petrolio saranno ripartite, rotte che sono sempre impregnate del sangue dei popoli.

– Tale percorso per rovesciare il sistema non sarà solitario o isolato, come sostengono tutti i partiti che difendono il capitalismo. Sarà supportato dalla lotta e dalla solidarietà degli altri popoli, movimenti e paesi che stanno marciando sulla stessa strada.

Possiamo avvicinare la vittoria del popolo

Oggi, sono presenti migliori condizioni per l’organizzazione e il raggruppamento del movimento operaio e per il rafforzamento dell’alleanza popolare. Possono emergere delle crepe nella negativa correlazione di forze attualmente esistente in Grecia e internazionalmente.

E’ però necessario che i popoli facciano uso della loro esperienza e la usino per potenziare la lotta per il rovesciamento del sistema.

Sì, c’è un modo e un piano per realizzare la nostra proposta e perché la classe operaia conosca giorni migliori, come dovrebbe e come merita, sulla base del potenziale di cui dispone oggi la società. E questo percorso richiede la formazione di una forte alleanza sociale e popolare, che si batta contro le nuove misure antipopolari e che abbia come orientamento fisso la lotta contro i monopoli e il capitalismo. La sua formazione e rafforzamento oggi può contribuire a cambiare la correlazione di forze negativa, può potenziare l’organizzazione, la combattività e la militanza della classe operaia e degli altri strati popolari. Può contrastare la sottomissione e il fatalismo, l’assoggettamento del popolo ai vecchi e nuovi gestori della barbarie del capitalismo.

Un KKE ancora più potente è necessario per intraprendere questa strada, in Parlamento e soprattutto nei luoghi di lavoro, nelle grandi fabbriche, nei quartieri popolari, nelle aree rurali, fra la gioventù.

Il KKE è l’unica forza in grado di sostenere la lotta del popolo contro la povertà, la disoccupazione e il peggioramento della vita, sia dentro che fuori la zona euro, con l’euro o con una valuta nazionale.

Il KKE è l’unica forza che si batte per rompere con lo sfruttamento e il potere capitalistico. E’ la forza che può portare il popolo verso una forma realmente diversa e più alta di organizzazione della società nel suo insieme e dell’economia. Ciò comporta la proprietà sociale dei mezzi di produzione, la pianificazione centralizzata, il controllo operaio. Questi sono i presupposti per la vera liberazione dalla morsa dei mercati e del capitale, per una cancellazione unilaterale e completa del debito, per il disimpegno dalle catene dell’UE.

ADESSO VOTA KKE!

È LA TUA FORZA PER LA VERITÀ, PER LA LOTTA, PER IL ROVESCIAMENTO DEL SISTEMA!

Comitato Centrale del KKE
26 agosto 2015


** Fonte: Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
* Traduzione:  Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
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3 pensieri su “GRECIA: LA POSIZIONE DOTTRINARIA DEL PARTITO COMUNISTA (KKE)”

  1. Anonimo dice:

    Speriamo che dopo il referendum per il memorandum almeno gli elettori del kke si siano un po' svegliati e che abbiano compreso che bisogna combattere battaglie che si possono vincere, non battaglie che regolarmente fanno perdere.E speriamo che i greci in generale abbia capito e che votino di conseguenza.Meglio non farsi illusioni per carità.Riuscire almeno a costruire una opposizione anche se piccola da parte di unità popolare sarebbe quantomeno utile a puntellare la situazione e la realtà tra uno o due anni dovrebbe far capire a tutti dove sta la verità.Per adesso si può solo costruire una trincea di resitenza.Tsipras rimarrà comunque uno dei più grandi esempi di tradimento dei poveri (come se non ne avessero abbastanza di problemi).Riccardo.

  2. Anonimo dice:

    Posizione dottrinaria perchè? Perchè, a parte un po' di retorica old style, sostiene che bisogna uscire sia dall'eurozona che dall'UE che dalla NATO? A me pare una posizione di grande coerenza

  3. RobertoG dice:

    Mi pare che sostenere, come fa il KKE, che il problema da risolvere alla radice, con o senza euro, è il capitalismo con l'imperialismo ed i suoi orrori come logica conseguenza sia la pura e semplice verità. Quanto ad Unità Popolare è difficile non vedere in questa formazione un'operazione tendente ad intercettare i voti in uscita da sinistra da Syriza ed impedire che questi confluiscano proprio nel KKE. Sono pronto a scommettere che dopo le elezioni, con il loro 4-5%, in nome del solito realismo o menopeggismo come lo si vuol definire finiranno per trovare accordi con l'ormai impresentabile Tsipras.

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