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MIGRANTI: ORBAN È UN INFAME, I VENDOLIANI SONO RIDICOLI

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[ 17 settembre ]

COME SOSTITUIRE IL BECERO NAZIONALISMO CON IL SUPER-NAZIONALISMO DI MARCA EURO-IMPERIALE

Nell’immagine accanto un fotogramma che non immortala un anarchico greco, o un antagonista italiano che protesta contro il neoliberismo.
Si tratta di un migrante che tira sassi contro la polizia ungherese che non gli consente di raggiungere l’agognato “paradiso” tedesco.
Forse si tratta di un afghano, e ammiriamo la sua combattività, che tuttavia preferiremmo fosse scagliata contro le truppe imperialiste che dall’ottobre 2001 occupano e martoriano il suo paese —le operazioni hanno preso il via 13 anni fa e sono costate 21mila morti tra i civili, 13 mila tra le forze armate fantoccio afghane, 35oo tra le truppe NATO-ISAF occupanti, non è noto il numero dei combattenti della resistenza uccisi e feriti.

Drammatiche le notizie che giungono dal confine tra Serbia e Ungheria:

«Almeno 300 persone sono rimaste ferite oggi negli scontri al confine tra Serbia e Ungheria di Horgos. Secondo fonti mediche la metà ha riportato conseguenze per il lancio dei lacrimogeni mentre un’altra metà ha riportato ferite da taglio. Tra i feriti anche 20 poliziotti ungheresi. E sono 316 finora i migranti arrestati dalla polizia dopo l’entrata in vigore ieri delle nuove norme più restrittive in fatto di immigrazione. Gli incidenti scoppiati a Horgos sono avvenuti davanti al muro al confine con la Serbia. Gruppi di migranti esasperati hanno cercato di abbattere il filo spinato e hanno lanciato pietre contro i poliziotti. Dura la reazione delle forze di sicurezza, con lancio di lacrimogeni e intervento dei cannoni ad acqua. In un clima di grande tensione, i migranti hanno lanciato coperte sul filo spinato cercando poi di abbatterlo tirandole. La polizia ha rafforzato il presidio indossando tenute antisommossa». [LA STAMPA del 16 settembre]

Non ci vuole molto a capire che l’atteggiamento aggressivo deciso dal governo ungherese di Viktor Orban è infame, dettato solo dall’esigenza di inseguire sul suo terreno l’avanzante estrema-destra xenofoba e nazistoide di Jobbik, e quindi dall’impellenza di tenere in piedi il suo regime.

Al posto di frontiera di Horgos, tra Serbia e Ungheria
Perché lo diciamo? Eccolo il perché:

«Quasi nessuno dei migranti intende farsi registrare in Ungheria né tantomeno chiedere asilo, avendo tutti l’obiettivo di proseguire verso la Germania e gli altri Paesi del Nord Europa. La polizia ha reso noto che i profughi che hanno presentato domanda di asilo sono stati finora solo 70 e 40 domande sono state già respinte. Dall’inizio dell’anno sono stati circa 200.000 i profughi e migranti che hanno attraversato il Paese in marcia lungo la rotta balcanica. Le autorità di Belgrado stanno cercando di contattare i responsabili ungheresi per convincerli a sbloccare il confine e lasciar passare i profughi». [LA STAMPA, ibidem]

Se questi migranti vogliono andare nel “paradiso tedesco” ad occupare il ruolo di moderno schiavo, se ne sono stati fatti passare già circa 200mila, perché non continuare a farli passare invece di fare tutto questo casino? Perché l’Ungheria non continua a fare come Turchia, Grecia [la quale, lo diciamo ai tanti pietisti di sinistra ultras di Tsipras, non “accoglie” appunto, perché semplicemente impossibile, ma fa transitare i migranti], Macedonia e Serbia?
Orban preferisce fare dei migranti un casus belli piuttosto che passare la patata bollente a Berlino. E questo, appunto, la dice lunga sulle reali finalità politiche di Orban.

Di lato a questo spettacolo indecoroso —anche dal lato dei migranti beninteso, che da giorni innalzano cartelli furbetti inneggianti alla Merkel— ne dobbiamo segnalare un’altro a dir poco patetico, quello dei deputati di Sinistra e Libertà (Sel), che questa mattina hanno inscenato in Parlamento una protesta contro il governo ungherese.

Fosse solo questo, nulla da eccepire.

Il fatto è che i deputati di Sel han chiesto ufficialmente l’espulsione dell’Ungheria dall’Unione europea. 

Questa è davvero bella! Anzi bruttissima.

Non ci stupisce oramai che i sellini si atteggino a paladini di quest’Unione indifendibile, ci indigna che chiedano l’espulsione dell’Ungheria perché non rispetterebbe i Trattati mentre, solo due mesi fa, nel contesto della tragedia greca, urlarono a squarciagola contro il governo tedesco, e Wolfgang Schäuble in particolare quando, proprio con l’accusa di violare gli stessi Trattati, veniva proposto di cacciare Atene dalla zona euro.

I sellini bollarono la proposta tedesca di far tornare la Grecia alla sua moneta nazionale come “inaudita” e “intollerabile”, “un’offesa distruttiva allo spirito europeista!”. E’ nota la posizione eurista di Sel per cui ogni ritorno alla sovranità monetaria è respinta in linea di principio come “rigurgito nazionalista”.

Anche volendo sorvolare sul fatto che lo stesso loro compagno di viaggio Stefano Fassina sosteneva che la proposta di Schäuble “era meglio della resa di Tsipras“, l’appello di Sel è patetico. 

Proprio loro, loro che auspicano la dissoluzione di tutti gli Stati-nazione, che vogliono abbattere tutte le frontiere ed ogni muro (tra cui appunto quello fatto costruire da Orban ai confini con la Serbia); proprio loro che non perdono occasione per distinguere i popoli dai loro governanti del momento; proprio loro propongono ora di erigere un muro per sigillare gli ungheresi ripristinando i posto di frontiera tra l’Ungheria e la Unione europea.

La madre degli imbecilli è sempre gravida, si dirà. Ed è vero, poiché se davvero la Ue facesse quel che sostiene Sel, non solo si farebbe di Orban un eroe nazionale, ma si sarebbe costruito il più spettacolare precedente, non della dissoluzione delle nazioni ma, al contrario, della gabbia dell’Unione.

Lasciando da parte le mamme ignare degli atti dei propri figli, si vede qui fino a che punto possono condurre: (1) la difesa incondizionata della “patria” europea (al nazionalismo si sostituisce un super-nazionalismo imperiale) e (2) la posizione pietista e insostenibile dell’ “accogliamo tutti”.
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6 pensieri su “MIGRANTI: ORBAN È UN INFAME, I VENDOLIANI SONO RIDICOLI”

  1. Roberto Mora dice:

    Non so se Orban goda a "contrastare attivamente" l'immigrazione oppure no, ma dire che lo fa "solo" per contrastare un partito neonazista mi pare eccessivamente capzioso.Non eravate voi che constatavate candidamente che non si può essere keynesiani ( socialisti ) in un mondo globalizzato? E adesso criticate uno che il mondo globalizzato cerca di combatterlo sia dentro che fuori, con gli unici mezzi che ha? Difendere la Patria oggi vuol dire fare scelte dure, condannabili ma giuste per il proprio popolo. Infame è costringere un governo a scegliere se vestirsi di nero e marciare col passo dell'oca o manganellare gli immigrati per mantenere una credibilità interna.Oh, poi Orban non è un santo, ci mancherebbe, ma è indubbiamente un Sovranista.

  2. Anonimo dice:

    Bravo

  3. Anonimo dice:

    Strano che tutti i media ed i governi Europei si scaglino contro Orban per il muro antimmigrazione ma tacciano sul muro eretto dal governo Sionista di Netanyahu e sul trattamento da SS riservato dalla polizia Israeliana verso i Palestinesi.Che schifo mi fa la doppia morale.

  4. Redazione SollevAzione dice:

    LASCIAMO PER UN MOMENTO DA PARTE LE ALTRE PORCATE DEL GOVERNO UNGHERESEPer info su Orban CHI E? DAVVERO VIKTOR ORBANl'articolo pone una prima domanda:"Perché mai non fa transitare i migranti, dato che pressoché a nessuno di loro salta in testa di fermarsi in Ungheria?"Quindi la seconda:“Perché Orban ha fatto una mossa così stupida di usare la forza contro gente indifesa, con tanto di neonati, vecchi ecc"?Perché questa demenziale prova di forza?la risposta dell'articolo non vi convince?E la vostra qual'è?Fossimo complottisti diremmo che Orban è un cavallo di troia dei globalisti…..

  5. Anonimo dice:

    Orban non è un santo, è uno di destra, tutto quello che volete.Ma non mi sembra davvero "infame" il fatto che abbia costruito un muro e che lo faccia sorvegliare contro chi vuole entrare a forza, senza sapere chi sia (a proposito: data un'occhiata qua: https://twitter.com/leithfadel/status/642994170114756609). Sarà infame per altre cose ma questa scelta la avrei fatta anche io

  6. Alberto Capece Minutolo dice:

    Sono d'accorso su Sel, ma meno sulle mosse di Orban: in realtà i neo fascisti hanno avuto il loro exploit durante il governo socialista che si è trovato a dover gestire il primo impatto della crisi, passando da poco più del 2 a quasi il 17%. In seguito, nelle elezioni del 2014 sono aumentati ancora del 3,4%, ma solo sottraendo 50 mila voti all'alleanza di Orban: il paniere è ormai pieno. Invece c'è stata una notevole risalita del partito socialista che si è ripreso 300 mila voti, risultato importante visto il generale calo di affluenza alle urne. E' il segno di una crisi generalizzata dell'orbanismo il quale più che altro con la vicenda dei muri mira a scuotere il gran numero di astenuti, diciamo la fascia meno attrezzata dell'elettorato.

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