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L’ADDIO A COSA?

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( 18 ottobre)

L’altra sera  “piazza pulita” ha messo su un bel siparietto per Pierluigi Bersani. Un pugile suonato avrebbe fatto più bella figura. L’immagine, che più icastica non si poteva, del nulla che rappresenta la cosiddetta “sinistra” del PD.

È quindi facile, a fronte di questo niente, apparire dei giganti.
È il caso di Alfredo D’Attorre che ieri, al Corrierone ha rilasciato un’intervista [1] nella quale annuncia la sua uscita dal Pd.

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, per il Nostro, sarebbe la Legge di stabilità la quale “porta a compimento la mutazione genetica del partito”.
Uno si chiede: ma che quelle fatte negli ultimi anni dai governi Monti e Letta erano forse meno liberiste e meno recessive,  meno antipopolari? Ovvio che no!
Ma ogni malpancista di piddinia ha lo stomaco che si merita…. Ognuno colloca la “mutazione genetica” del PD come meglio gli aggrada, omettendo di segnalare che la mutazione genetica decisiva, quella da cui il mostro venne alla luce fu proprio quella originaria, quella che, sulle ceneri del PCI, diede i natali alla “ditta”, alias Pds/PD.

E comunque, siamo indulgenti, meglio tardi che mai…

Questa cosa della datazione della “mutazione genetica” non vi sembri questione di lana caprina. Lì casca l’asino, e casca anche D’Attorre il quale, a domanda: “Farà una ‘cosa rossa’ con Sel, Fassina e Civati”, così risponde:

“Non credo a una riedizione della cosa rossa o esperimenti di sinistra radicale. Se lo snaturamento del PD arriva a compimento, si apre lo spazio per un soggetto largo e plurale di centrosinistra, ulivista”.

Dio ce ne scampi e liberi, verrebbe da dire…. Se le “cose rosse” con Vendola sono sciagurate, figuriamoci le cose uliviste.
In verità, vedrete, non avremo né l’una né l’altra. Ogni tentativo di resuscitare certi cadaveri è destinato allo scacco, al naufragio.

[1] http://www.corriere.it/politica/15_ottobre_17/per-d-attorre-l-ora-dell-addio-pd-questa-manovra-io-non-voto-a976123e-74bb-11e5-a7e5-eb91e72d7db2.shtml

5 pensieri su “L’ADDIO A COSA?”

  1. pigreco san dice:

    Bersani ha perso tutto il suo consenso e la sua credibilità quanto è stato chiaro a tutti che sulla legge elettorale le sue erano solo menate anti Renzi senza nessun contenuto.E' dissacrante per gli elettori vedere quanto in basso cadono persone come Bersani ,la Bindi e company per tenersi aggrappati alla poltrona, prendendo stipendi da capogiro immeritati.

  2. Anonimo dice:

    Non ho capito se "Cassina" e "Avendola" sono regusi o giochi di parole.

  3. Redazione SollevAzione dice:

    ci scusiamo coi lettori: Avendola e Cassina era due banali refusi.

  4. Anonimo dice:

    Che poi anch'io avevo messo un refuso…anzi un "reguso"… 😉

  5. Laura Sprugnoli dice:

    Bersani ha perso il consenso quando, al governo, ha introdotto le liberalizzazioni

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