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ISLAMOFOBIA: NUOVA PSICOSI COLLETTIVA di Piemme

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[ 13 gennaio ]

Nella foto: una manifestazione islamofoba del giugno scorso a Dresda (Germania) promossa dai neonazisti di PEGIDA: notare l’accoppiata delle bandiere tedesca e israeliana.

Il commento più esilarante sui fattacci accaduti nella notte di San Silvestro a Colonia e, pare, in altre città tedesche, è quello del nuovo direttore de LA STAMPA, Maurizio Molinari. Leggere per credere:

«Da dove viene il branco di Colonia?
L’assalto di gruppo alle donne di Colonia è un atto tribale che si origina dall’implosione degli Stati arabi in Nordafrica e Medio Oriente. (…) Fra chi arriva vi sono portatori di usi e costumi che si originano dalle lotte ataviche per pozzi d’acqua, donne e bestiame. Le conseguenze sono nelle cronache di questi giorni: dagli abusi di massa a Colonia al grido di «Allah hu-Akbar» per intimorire il prossimo a Brescia e Vignola».

Detto che sui fattacci di Colonia pende un’inchiesta giudiziaria e che le stesse versioni ufficiali si contraddicono palesemente, sostenere che le ataviche tradizioni e pulsioni tribali dei maghrebini sarebbero all’origine “dell’assalto”‘ e “degli abusi di massa”, è una una tesi che consegnamo al museo delle cazzate. Come se di “branchi”, di abusi e violenze sulle donne (altro che “palpeggiamenti”!) non siano piene le cronache del “civile Occidente”.
Colonia, la notte di capodanno


Vedremo, quando la cortina fumogena sollevata da media psicotici si sarà diradata, se c’è davvero stato un “assalto”, apparentemente premeditato, e se ci sono stati “abusi di massa”. Il fatto è che dentro la cazzata è interpolato surrettiziamente un velenoso siluro che merita di essere segnalato. 

Molinari tira in ballo Allah, quindi l’Islam, mischiando i fattacci di Colonia con quanto è accaduto a…Brescia —tra l’altro utilizzando il razzistico luogo comune che se uno ha la pelle scura è di sicuro un musulmano.

Lo sgombero del presidio  improvvisato davanti al commissariato di Desenzano

dove i lavoratori stranieri hanno scandito cori al grido «Allah è grande»

Attenzione! Cosa sarebbe accaduto in quel di Brescia? Ce lo spiega il quotidiano on line Brescia Oggi. Un gruppo di lavoratori immigrati, tra cui pakistani, in sciopero da tre giorni per ottenere migliori condizioni salariali e di lavoro, avevano organizzato un presidio davanti al centro logistico “Penny Market”. La polizia interviene per rimuovere il picchetto e porta in questura alcuni dei lavoratori. In segno di solidarietà i compagni si recano sotto il commissariato e ad un certo punto alcuni gridano “Allah hu-Akbar!”. Chi ha gridato “Allah è grande” davanti alla caserma di via Dante Alighieri è stato identificato e la sua posizione è ora al vaglio della magistratura.
L’invocazione “Allah è grande” ha fatto gridare allo scandalo poiché, come ci dice il resoconto di Brescia Oggi, quello slogan sarebbe… “il marchio di fabbrica dell’estremismo islamico e dei kamikaze jihadisti”.
“Marchio di fabbrica dell’estremismo islamico e dei kamikaze jihadisti”? Questa è un’altra perla da depositare nel museo delle cazzate in compagnia di quella del Molinari. L’invocazione sulla grandezza e unicità di Dio è propria di tutti i musulmani e, a ben vedere, anche dei cristiani, visto che un santo venerato come Anselmo ci costruì sopra la sua prova ontologica.

Ferma la nostra solidarietà ai lavoratori immigrati spremuti come limoni e privati di alcuni diritti sindacali ed umani essenziali —e fermo restando il rifiuto di considerare un musulmano un potenziale jihadista— ci poniamo una domanda talmente banale che non sfiora certi giornalisti prezzolati: com’è che è saltato in testa ad alcuni lavoratori di gridare “Allah è grande”? Azzardiamo una risposta: si vede che per loro è un grido di battaglia oltre che che una manifestazione identitaria di fede religiosa. 


Tornando al Molinari
Non risulta da nessun rapporto di polizia né dai testimoni oculari che a Colonia il “branco dei palpeggiatori” abbia gridato “Allah hu-Akbar!”. L’accostamento furbesco del Molinari ha tuttavia una precisa funzione, quella di tirar dentro a forza l’Islam. Un’operazione intellettualmente disonesta la quale, dietro ad una patina politicamente corretta, alimenta e liscia il pelo alla islamofobia conclamata che si sprigiona dalla viscere della “civile” Europa. Un’islamofobia che in diversi paesi i gruppi neofascisti stanno già portando all’incasso —vedi proprio in Germania la vicenda del gruppo neonazi PEGIDA— e che istiga la risorgente caccia all’immigrato. Ben altri e ben più pericolosi “assalti” quindi, ben altri “branchi”  in “lotta atavica per pozzi d’acqua, donne e bestiame”. Ma su questo Molinari, così come i media mainstream, tace, ubbidendo, lui sì davvero, ad impulsi indentitari che non sono meno “tribali” e “atavici” solo perché si scatenano in nome della “civiltà occidentale” e del “progresso”.
NUOVI SBIRRI. Gli hooligan da stadio prima linea
in Germani della caccia XENOFOBA all’immigrato

E perché non risulta che nei tafferugli della notte di San Silvestro gli hooligan maghrebini ubriachi abbiano inneggiato ad Allah? Per la semplice ragione che c’è una contraddizione in termini
Ci vuole infatti poco a capire che per dei musulmani che si rispettino a San Silvestro non c’è proprio nulla da festeggiare (il capodanno islamico è caduto il 15 ottobre e non ci risulta che essi lo festeggino, tanto più tra i deliri dell’alcol). Ci vuole poco a capire che se sei imbottito di alcol e droga non sei un credente ma un kafir, un miscredente. E ci vuole poca immaginazione per capire, se proprio vogliamo tirare in ballo il “jihadismo”, cosa sarebbe accaduto al “branco” se quel che è accaduto a Colonia fosse stato fatto a Raqqa o Mosul. 
I selvaggi avrebbero tutti preso un sacco di frustate, ovviamente tra le scandalizzate grida di protesta dei media nostrani contro l’oscurantista sharia ed il Califfato che “ci vorrebbe riportare al Medio evo”.

Ma tutto fa brodo per i nostri giornalisti-strizzatori-di-cervelli: nel Medio Evo le crociate servivano a parole per liberare i luoghi santi, oggi le crociate si autogiustificano per una causa non meno “nobile”: liberare i popoli arabi dall’oscurantismo e portar loro progresso e democrazia —e possibilmente mettere al sicuro il pozzo di petrolio. 
Occorre dunque ben preparare l’opinione pubblica affinché sia pronta a mettersi un’altra volta l’elmetto ed a sacrificare i soldati per la suprema causa. A questo serve solleticare l’islamofobia (gravida di fascismo), ingigantire la portata dei tafferugli di San Silvestro e quindi associarli istericamente con la Jihad.

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7 pensieri su “ISLAMOFOBIA: NUOVA PSICOSI COLLETTIVA di Piemme”

  1. Guido Parchi dice:

    Zero commenti a questo post autorazzista e collaborazionista (alla distruzione della nostra Europa, anche tua Piemme, che non capisci che fra pochissimo sarà solo LORO)?Bene, almeno vuol dire che certi scritti non se li legge nessuno…

  2. enea dice:

    Mi sembra un ottimo articolo, certo per me restano ancora tantissime domande irrisolte.Per cercare di capire al di la della chiacchiera da bar o dell'internet, la cui verificabilità a livello di fonti è spesso cosa ardua, sto cercando nel poco tempo che ho di documentarmi.Al momento ho studiato questo: http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842083658Poi ho appena finito di leggere quest'altro: http://www.ibs.it/code/9788868333331/zizek-slavoj/islam-modernita-rifl.html che contiene una serie di tesi piuttosto forti che meriterebbero di essere discusse.In questi giorni, infine, sto cominciando a leggere quest'altro: http://www.ibs.it/code/9788815257437/campanini-massimo/islam-politica.htmlDopo varie centinaia di pagine posso, a questo punto con qualche cognizione di causa, affermare di non averci capito un beneamato accidente di niente.Diciamo che posso semplicemente spiegare a me stesso, con maggiore cognizione di causa, quante sono le questioni che non ho compreso e quali domande mi sembra restino in sospeso.Avanzo un suggerimento alla redazione.Siccome effettivamente nell'intero continente delle destre raccapriccianti stanno tirando su milioni di voti agitando islamofobia ( e svolta repressiva dello stato ) ed il fenomeno va arginato, e la scarsa informazione seria ( così come la general-generalista ed indistinta retorica del buon migrante della sinistra ) non ci aiutano, chi voglia seriamente capire ed informarsi su quali siano le difficoltà di compatibilità tra l'Islam e le nostre società, cosa potrebbe leggere di serio per capire meglio?

  3. Redazione SollevAzione dice:

    Signor Parchiintanto col suo commento… non siamo a zero quanto pare né a lettori né a commenti.Questo branco non era musulmanohttp://www.lultimaribattuta.it/34122_cori-alcool-e-hostess-molestate-laltra-trasferta-di-alcuni-tifosi-della-roma…e come sanno bene i tedeschi durante l'ariano Oktoberfest i casi di molestie e stupri sono frequenti.

  4. Redazione SollevAzione dice:

    La letteratura sulla religione, la storia, il mondo, le sette e le lotte intestine dell'islam, è sterminata.Un consiglio di lettura tuttavia, per iniziare a capire il poliverso islamico (al netto della simpatie shiite dell'autore) lo vogliamo dare:Reza AslanNON C'E' DIO ALL'INFUORI DI DIO (Lā ilāha illallāh)perché non capiamo l'Islamsaggi Rizzolihttp://www.rizzoli.eu/libri/non-ce-dio-allinfuori-di-dio/

  5. Anonimo dice:

    Ipocrisia a livelli di follia (non Sollevazione).Chiunque abbia viaggiato in Africa Sudamerica Asia sa perfettamente le IMMONDE PORCATE di cui si macchiano gli occidentali nei confronti delle donne, delle ragazzine locali (delle ragazzine, dei ragazzini E ANCHE PEGGIO DI RAGAZZINE!).Mandrie di piccoli, medi e grandi borghesi transumano in Thailandia, Madagascar, Ceylon, Cuba, Brasile AL SOLO SCOPO DI TROVARE SESSO A PAGAMENTO A COSTI BASSI.La sola differenza fra gli sconsiderati islamici di Colonia e gli sconsiderati occidentali che fanno i maiali all'estero è che i secondi pagano mentre i primi non hanno un soldo ma in quanto a molestie provate a mandare una bella ragazzina di 14 anni sola in mezzo a un gruppo di turisti italiani o tedeschi a Copacabana, a Malindi o a Pat Pong e vedrete cone funziona veramente la "superiorità morale" degli europei.

  6. Guido Parchi dice:

    Ah l'Oktoberfest! Ma ci prendete tutti per fessi?Paragonare un evento dove si radunano 6 MILIONI di persone (e all'interno di quei SEI MILIONI di ubriachi si verificano 10 o 20 o 100 palpeggiamenti) ad UNA PIAZZA dove ci saranno state tre o cinque mila persone ed in cui CINQUECENTO donne vengono molestate è da zero in matematica, zero in sociologia, quindi zero in politica.Tirare fuori poi i turisti sessuali occidentali poi è da brividi. Come se questi girassero a gruppi di mille e come se arrivando in thailandia non trovassero già un enorme apparato legalizzato pronto a soddisfare i loro desideri. Pagando alberghi, ristoranti, taxi e ogni altra prestazione, ovviamente. E' colpa dell'Occidente se le autorità del luogo legalizzano tutto cio' o non sanno contrastarlo?Ma cosa scrivo a fare a volte mi dico, io una moglie e una figlia manco ce l'ho, voi quasi sicuramemente si, gliele offrirete nude su un vassoio d'argento quando arriveranno all'uscio di casa vostra. Perchè ci arriveranno, ormai è sicuro. divertitevi almeno con i filmini, che vi devo dire….

  7. Redazione SollevAzione dice:

    PARCHIlei è l'esempio lampante di come si possa cadere vittime di psicosi e di dove conduca l'islamofobia.L'homo islamicus come stupratore!Orde di stupratori che al grido Allah è grande si appresterebbero ad assalire e violentare la "civile Europa"…Wilhelm Reicht scrisse a suo tempo il saggio dal titolo "Psicologia di massa del fascismo" per svelare la mentalità del tedesco medio ai tempi di Weimar, quello che finì per adorare il Fuhrer.Ci vorrebbe oggi un bravo psicanalista che continui il suo lavoro, che scriva una psicologia di massa del post-fascismo, e trovi una terapia adeguata per disintossicare gli affetti da sindrome di collasso di civiltà.

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