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UTERO IN AFFITTO E MADRI SURROGATE (ma che orrore è mai questo?) di Enea Boria

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[ 12 gennaio ]

Libertà civili: il modo migliore per sputtanare una buona causa è sostenerla male.
Sono sempre stato una persona di mentalità molto aperta, quasi spalancata, sul tema libertà civili.
Del resto, agnostico mai neanche battezzato, anticlericale, antiborghese, anticonformista.
Ma scusate, non antibuonsenso.


Ora lasciamo perdere le argomentazioni a mezza via tra il puerile e lo spregevole di un Alphano, del bigottame vario, dei sentinelli in piedi o dei legaioli.

Ma davvero c’è gente convinta che valga la pena di fare una battaglia di principio sulla maternità surrogata aka utero in affitto?

No, dico, a scanso di equivoci qua si sta parlando con uno (il sottoscritto) da sempre favorevole a:

– matrimonio paritario semplicemente togliendo il riferimento al sesso dei due coniugi dal codice civile.
– adozioni a coppie sia etero sia omo ed eventualmente anche a single
– legislazione sul finevita che permetta alla coscienza dei singoli di decidere il “come” ed il “quando” avendo diritto al supporto medico per ridurre al minimo le sofferenze inutili secondo assoluta discrezione del paziente
– abolizione dell’obiezione di coscienza negli ospedali circa l’applicazione della legge 194. La legge quella è, e le pazienti hanno diritto, PUNTO. Obietta ‘sto cazzo. Che tu sia ginecologo o anestesista fare proprio quello nella vita non era un obbligo, se non te la sentivi di applicare la legge dovevi cercarti un altro mestiere
– estensione obbligatoria dei congedi parentali, paritari, ai neopapà in misura uguale e obbligatoria alle neomamma.
E tanto altro.

E giusto per sottolineare che quanto al non essere moralista sono addirittura un po’ “estremo”, sulla prostituzione nei cui confronti sono contemplabili 3 diversi approcci 
(abolizionista, proibizionista, regolazionista ), sono regolazionista purché la forma di regolamentazione sia libera ed associata.
E se questo vi sembra bigottismo o oscurantismo, fate voi.

Ma santo cielo, la trasmissione del proprio patrimonio genetico non può e non deve essere considerato come un diritto inalienabile.

Che tu sia omo o etero, perchè afflitto da una malattia che ti rende sterile o quant’altro, scusate, ma non stiamo parlando di un diritto inalienabile altrimenti a queste condizioni che facciamo, legiferiamo sugli unilaterali atti di egoismo?

Se non puoi generare... bisogna anche farsene una ragione, ci sono gli orfanotrofi pieni e come già detto io estenderei volentierissimo a tutti la possibilità di adottare, senza distinzione alcuna.

Ma la trasmissione del proprio DNA non è un diritto inalienabile per tutelare il quale inserire le gravidanze per conto terzi e previo pagamento regolarmente contrattualizzato, nella legislazione.

Ci rendiamo conto di quale scenario di potenziale sordido sfruttamento si apre?

Se sei povera ma di sana e robusta costituzione…..tra i 20 e i 40 anni puoi sempre fare “lo stampo” per conto terzi —leggo che negli USA si parla di percorsi che costano tra i 75.000 e i 120.000 dollari.

Per cosa?

Per permettere di poter trasmettere il proprio DNA a coppie omo alle quali sarei contento di aprire le porte degli orfanotrofi, spalancando così il campo anche allo sfruttamento delle donne povere da parte delle ricche signore che preferiscono cacciare un po’ di denaro che sorbirsi le nausee mattutine, i mal di schiena e le smagliature?
questo?!)

Ma che orrore è mai questo?

I neonati al supermercato con la targhetta del prezzo stampigliata in fronte?
Con la fatica e il dolore fisico del metterli al mondo inserito in un listino-prezzi scritto col sangue delle donne povere che in mancanza di lavoro decente, decoroso e dignitosamente retribuito, sbarcheranno il lunario facendo lo “stampo” per conto terzi?
A questo vogliamo arrivare?
Oh tempora, oh mores.
Concentriamoci sulle cose veramente necessarie.

Trasformare *ANCHE* la causa delle libertà civili in una simile postmoderna macchietta servirà solo ad offrire dei pretesti in più perchè in Italia non si riesca mai ad ottenere nemmeno IL MINIMO SINDACALE, cioè il matrimonio civile per chiunque.

Scusate eh. 

Ma ‘sta battaglia sull’utero in *affitto*, a mio modo di vedere, fa veramente schifo.

* Fonte: UNPEZZOUNCULO
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2 pensieri su “UTERO IN AFFITTO E MADRI SURROGATE (ma che orrore è mai questo?) di Enea Boria”

  1. Fiorenzo Fraioli dice:

    Il giorno in cui il reddito dell'uomo più ricco del mondo sarà al massimo tre volte quello del più povero al mondo, e ci sarà benessere per tutti, allora e solo allora ognuno potrà fare quello che vuole del proprio corpo, anche affittare l'utero o vendersi un rene. Quel giorno, e solo quel giorno, saremo certi che, se qualcuno offre il proprio utero o un rene, lo farà per amore, non per necessità. Augh!

  2. pinco pallino dice:

    Per chi osa criticare lo stato sionista subito parte il ritornello antisemita, neonazista, ecc.., per chi osa criticare l'attuale modello di gestione dell' immigrazione subito parte il ritornello razzista,xenofobo ecc…, per chi osa criticare alcuni di quelli che i gay ritengono siano loro diritti inalienabili, subito parte il ritornello omofobo,bigotto ecc…Riflettete gente, riflettete.

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