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Il “vincolo di mandato” le ammende: se gli M5S hanno ragione Giancarlo D’Andrea*

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[ 15 febbraio ]

Roma / Bisceglie , andata e ritorno : Vincolo di mandato ? Ma mi faccia il piacere!

Settimana politica farsesca questa appena trascorsa , i cittadini hanno infatti assistito per metà divertiti e per l’altra metà disgustati , a manifestazioni di crassa ignoranza, di rozzezza e volgarità da un numero impressionante di “onorevoli” alle prese con la lingua inglese in spericolati e ridicoli sproloqui per definire la possibilità per le coppie omosessuali di adottare il figlio di uno dei partner, e a divertenti ,se non fossero tragiche , definizioni della misura per il “salvataggio interno” delle crisi bancarie secondo le direttive europee: chissà perché poi si ostinano ad utilizzare termini anglofoni, “stepchild adoption” e “bail-in “ , che non sanno nemmeno leggere alimentando il blob della settimana e facendo ridere o piangere mezzo mondo, le persone normali non riescono a farsene una ragione.

Mentre appunto si piangeva e alternativamente ci si sbellicava dal pietoso spettacolo di questi “rappresentanti del popolo “ , scoppiava la bomba: il Movimento 5 Stelle varava un codice etico per i propri candidati alle prossime elezioni comunali a Roma che prevede, tra l’altro, una multa di 150.000 euro per chi non rispettando il programma del M5S per Roma potesse causare un “danno d’immagine “ per il Movimento , importo da devolvere in beneficienza.

Apriti cielo! Abbiamo assistito all’immediata e violenta alzata di scudi del PD , seguito da tutti gli altri partiti , in difesa dell’ ART. 67. Della Costituzione “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”….ma di che stanno parlando questi signori ?

I cosiddetti rappresentanti del popolo, nominati dalle segreterie dei partiti, grazie ad una legge dichiarata anticostituzionale, il porcellum, proprio mentre stanno massacrando la Costituzione , fanno appello alla libertà di cambiare opinione rispetto al mandato ricevuto dagli elettori ? Ma a quale libertà di coscienza fanno appello nelle loro dichiarazioni i parlamentari nominati dalle proprie segreterie di partito , protagonisti dei 235 cambi di “casacca” avvenuti negli ultimi 23 mesi ( record durante i governi a guida Enrico Letta e Matteo Renzi) ? Ormai sono 119 alla Camera e 116 al Senato, cifre non aggiornatissime visto passaggi quotidiani ( per chi ne avesse voglia guardatevi questi grafici seppur non aggiornati: Cambi casacca Grafici.


La gente comune assiste a questo spettacolo indecoroso di improvvise, e in alcuni casi ripetute più volte, conversioni , crisi di coscienza, che li ha visti procedere spediti da destra a sinistra, e viceversa, passando ovviamente per il centro e si dà la sola spiegazione possibile: è tutto un magna magna!

La stessa gente che lotta per sopravvivere, che pensa a non perdere il lavoro o lo cerca inutilmente, i giovani che vorrebbero continuare a studiare per un futuro migliore , i malati e gli anziani che cercano di sopravvivere grazie alle “cure Lorenzin” e con pensioni da fame , perfino i risparmiatori scippati dei loro piccoli risparmi di una vita, vedono un ceto politico sempre più arrogante e prepotente, li vedono sfrecciare con le auto blu ( ma non dovevano esserci più? ) , li vedono godersi i lori stipendi , i loro vitalizi, i loro rimborsi dieci, venti volte il salario di un comune mortale, “onorevoli” che non sanno leggere , ridicoli, ignoranti, patetici farsi “i cazzi loro” come dice, con apprezzabile sincerità, il senatore Razzi passando allegramente da un partito all’altro fregandosene persino di quei cittadini che hanno votato i partiti che li hanno nominati: le reazioni sono molteplici c’è chi disgustato si allontana dalla partecipazione democratica, chi si adatta al clientelismo imperante, chi infine , per fortuna, almeno tenta di protestare.

E questi “onorevoli” si inalberano , si ribellano, fanno sfoggio senza vergogna di aver appena riletto l’Art. 67 della Costituzione, si ergono a paladini della “libertà di coscienza” questi “onorevoli” si ergono a “rappresentanti della Nazione che esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato” ? Cioè , secondo la saggezza popolare, liberi di fare tutto e il contrario di tutto , pur di conservare una poltrona o di farsi pagare a suon di milioni la loro conversione al nuovo partito cui approdare?

Questi “onorevoli” si scandalizzano però e danno da matti se il Movimento 5 Stelle stabilisce una multa a chi si comportasse per le elezioni a Roma come loro si comportano quotidianamente !

Roma , così come altre importanti città, si appresta ad eleggere nuove amministrazioni, spesso perché quelle precedenti come appunto ha rischiato , sono state commissariate per mafia, ma non è successo proprio a Roma che è stato proprio il PD a scaricare il proprio sindaco Marino per scontrini non propriamente trasparenti ?

Ma a Roma non c’era una spartizione partitocratica , alla faccia di programmi sbandierati prima delle elezioni , una parentopoli/clientopoli in compartecipazione tra destra e sinistra che ha massacrato il trasporto pubblico , la raccolta dei rifiuti, il piano regolatore , il decoro e l’immagine della sola città al mondo che dal 753 a.c. è ininterrottamente capitale ?

Ma non era a Roma che una organizzazione “fascio mafiosa” da oltre 15 anni ,sotto giunte di destra e di sinistra , era agli ordini dei padrini Buzzi il Rosso e Carminati il Nero , quell’associazione consociativa di stampo mafioso denominata Mafia Capitale che contava sul proprio libro paga Assessori, decine consiglieri, il Presidente del Consiglio Comunale , amministratori di partecipate, banche , e concessioni ?

E questi “onorevoli” si scandalizzano se qualcuno almeno prova a distinguersi da quel “magna magna” , che contribuisce al venir meno, a ogni tornata elettorale, della partecipazione democratica di un popolo demoralizzato e prostrato, privato com’è ormai da molto della propria sovranità , che per la metà non va più a votare , e per l’altra metà si divide in chi vota per protesta e chi si arrende al clientelismo trasformista degli Scilipoti e dei Migliore ?

Non so se la soluzione escogitata dal Movimento 5 Stelle sia la migliore, a me non me ne viene in mente un’altra, sono certo però che se non si vuole essere assimilati dal giudizio popolare all’andazzo di un ceto oligarchico e prepotente , bisogna fare qualcosa di concreto e di comprensibile per la gente comune, e francamente non mi sento di dissentire molto da quello che dice , in questo caso , Luigi Di Maio “Abbiamo sempre sostenuto che in Italia debba esistere il vincolo di mandato. In Portogallo se ti fai eleggere con i gialli e poi passi ai verdi, torni a casa. Io penso che tutti possano cambiare idea ed è un diritto sacrosanto, ma se vuoi cambiare casacca, torni a casa e ti fai rieleggere” e non mi sento lontano da Alessandro Di Battista: “L’attacco al M5S continua. In un Paese dove arrestano un esponente del partito di governo al giorno il problema è sempre tutto quel che fa il M5S. Il dramma è un codice di comportamento a Roma che serve a far rispettare regole e programma. Possiamo rispondere solo mettendoci più impegno” e sono convinto che gran parte del popolo romano condivide , anzi sarebbe ancora più severo.

La cosa ridicola , che la dice lunga sul processo di degrado del partito renziano, è che mentre il PD si scagliava con ferocia contro il M5S, proprio in quelle ore, veniva assegnato l’Oscar del Trasformismo per il più clamoroso cambio di casacca a Francesco Spina, sindaco di centrodestra a Bisceglie, nonché presidente della provincia di Barletta-Andria-Trani, sindaco di una giunta di destra, e ,contemporaneamente , con il ruolo nelle recenti elezioni regionali di coordinatore delle liste PD e sostenitori vari di Emiliano, ora dominus della Regione Puglia, che ne ha compiuta un’altra, l’ennesima giravolta della sua carriera politica. Riuscendo nell’impresa davvero singolare di iscriversi, insieme a tutta la sua giunta e a una lunga serie di dipendenti comunali, al Pd. Convincendo oltre 360 persone a convergere nel centrosinistra.

Libertà di mandato? Un intero consiglio comunale che passa da destra al PD ? Quale caso di “coscienza” ha determinato questo volta faccia clamoroso ? E cosa ne devono pensare gli elettori di destra che lo avevano votato ?

Un caso isolato ? E allora cosa dire del caso Cuffaro passato da Regina Coeli a Via del Nazareno ? Dalla piccola sezione PD di Realmonte, in provincia di Agrigento, è arrivata alla federazione di Palermo l’amara telefonata di un vecchio compagno: “Quelli che stavano con Cuffaro ci stanno sfrattando, si sono tesserati in massa col Pd. Si iscrivono come fanno loro, pacchetti di tessere e moduli fotocopiati. Fate qualcosa: compagni come me hanno paura per questo andazzo, se ne vanno”.

Agrigento e la sua provincia sono la culla del cuffarismo, i cuffariani sono stati berlusconiani, centristi, si sono contaminati e riciclati per lustri pur di stare al governo dell’Isola. Ora aderiscono in massa al Pd di Matteo Renzi, con la regia di Davide Faraone, il potente sottosegretario che prepara così la sua candidatura al dopo Crocetta. Fu proprio Faraone ad annunciare trionfante l’adesione di Michele Catanzaro, delfino agrigentino di Cuffaro, all’associazione renziana Big Bang: “È con immenso piacere – dichiarò Faraone – che comunichiamo l’adesione al movimento Big Bang del giovane Michele Catanzaro, del suo gruppo politico e di quei rappresentanti delle istituzioni locali che a loro si ispirano” alla faccia della libertà di mandato…..e ormai sono centinaia, sono più i cuffariani che sbarcano nel PD siciliano dei profughi che arrivano in Sicilia.

Consiglierei quanti criticano con tanta violenza peraltro con poche argomentazioni concrete , e soprattutto comprensibili dalla gente comune , la decisione del Movimento 5 Stelle di tentare di arginare un fenomeno che lo ha colpito anche nei suoi gruppi parlamentari, di rileggersi , anzi di stamparsi bene in mente e magari di difendere con la stessa foga con cui condannano il vincolo di mandato, anche Art. 54 della Costituzione che recita: ”Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.” , e questo anche alla luce delle decine e decine di parlamentari che hanno disonorato e disonorano le istituzioni e la Repubblica condannati per reati comuni ( tanto per averne un’idea consiglio di scorrere l’elenco su L’incredibile Parlamento italiano.


Certo non si esaurisce qui lo studio e l’approfondimento di un fenomeno tutto italiano che si manifesta dalla prima metà dell’800, il trasformismo, ma per favore lasciamo al Movimento 5 Stelle la libertà di prendere le proprie precauzioni e magari sforziamoci di fare meglio , prima che la nostra Repubblica non degeneri ulteriormente in un regime oligarchico asservito alle elite turbo liberiste eurocratiche che vogliono archiviare le Costituzioni democratiche post seconda guerra mondiale, perché hanno bisogno di Parlamento, di amministrazioni, di apparati dello Stato, fatti di burattini che fanno ridere o piangere a seconda dei casi , costituito da “dis-onorevoli” e da corrotti sempre pronti a vendersi al miglior offerente.

Per concludere la mia compagna mi ha suggerito di rileggere al riguardo quanto Gramsci scriveva alla mamma il 10 Maggio 1928 : “non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini”

Già , altri tempi , altri uomini e donne , altri Partiti!

I nostri tempi sono popolati da altri partiti, altri uomini e donne , quelli che pretendono di rappresentare la Nazione e il Popolo oggi si chiamano PD, NCD, Forza Italia,SEL ,Lega coi loro Scilipoti, Migliore, Faraone, Cuffaro , Salvini ,Berlusconi , Boschi , Alfano , Renzi…..purtroppo !

Roma 13 febbraio 2016

* Fonte: Programma 101

** Giancarlo D’Andrea è membro del Consiglio nazionale di P101

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2 pensieri su “Il “vincolo di mandato” le ammende: se gli M5S hanno ragione Giancarlo D’Andrea*”

  1. Luca Tonelli dice:

    Questa idea di Casaleggio è un abominio antidemocratico degno di renzi. Il resto è noia.

  2. Francesco Colonna dice:

    Uno scrive un pezzo ARGOMENTATO e poi si ritrova un commento così, che rifiuta l'articolo ma non argomenta un bel nulla. Benissimo, teniamoci l'attuale normativa, allora. Ma come lo risolviamo il problema del trasformismo, che ormai ha raggiunto vette indecenti e insostenibili? E' più lesivo della democrazia introdurre il vincolo di mandato o permettere che questo scempio prosegua? Quali sono le proposte, oltre a bocciare sempre e comunque qualunque cosa dica o faccia il M5S, come è costume di certe frange del sovranismo abituate ai blog di accademici in fregola e alla commovente conversione della Lega Nord?

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