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SALERNO: P101 INCONTRA LUCIANO BARRA-CARACCIOLO

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[ 23 aprile ]


Come annunciato, si è svolta ieri 22 aprile, a Salerno, presso il palazzo della Provincia, il primo incontro pubblico organizzato dalla locale sezione di Programma 101.

Il tema dell’incontro era “Crisi dell’Europa e difesa della Costituzione: per una nuova sovranità democratica”, protagonista il giurista Luciano Barra-Caracciolo.

Ha introdotto l’incontro il portavoce salernitano di P101, professor Nello De Bellis, che ha messo l’Unione Europea e il regime dell’euro sul banco degli imputati in quanto corresponsabili del marasma economico e del declino sociale e civile che vive il nostro paese.

Ha quindi rivolto un appello ai numerosi presenti affinché riscoprano il valore dell’impegno politico e della partecipazione attiva per dare un futuro diverso e migliore all’Italia.

Ha quindi preso la parola a nome del Consiglio Nazionale di P101, Moreno Pasquinelli, il quale ha esordito subito ponendo una domanda: in quale fase della sua vita si trova l’Unione Europea? La risposta è che oggi l’Ue ha imboccato la via del tramonto, della sua dissoluzione, a causa delle contraddizioni interne, degli squilibri e delle sperequazioni sempre più crescenti fra i suoi stati membri, per l’insostenibilità di una moneta unica e di istituzioni comuni per paesi con economie e società profondamente diverse tra loro.

Le élite oligarchiche globaliste, non solo europee ma mondiali, tentano e tenteranno in ogni modo di evitarne la fine, un caso eclatante in questo senso è stato l’invito del presidente Usa, Barak Obama, che proprio ieri era in visita a Londra, rivolto ai cittadini del Regno Unito, a votare contro l’uscita dall’Unione Europea, in vista del referendum sulla Brexit di giugno ­– a dimostrazione che l’Unione Europea non è nata per sfidare l’egemonia mondiale Usa, ma come suo vassallo strategico.

Il fatto che il trattato di Schengen si stia sbriciolando, è un’altra spia che l’Ue si sta sgretolando.

Di fronte alla pressione della massiccia ondata migratoria, ogni paese sta ripristinando le proprie frontiere, seppellendo il dogma fino a ieri inviolabile, della libera circolazione di persone e merci. Ciò vuol dire che ciascun paese fa fronte all’emergenza riappropriandosi di fette della propria sovranità, con ciò dimostrando che è possibile stracciare unilateralmente i trattati europei.

Prima di concludere Pasquinelli ha rivolto un accorato appello a tutti i presenti, raccogliendo il testimone di De Bellis, perché aprano gli occhi, inizino a sporcarsi le mani, facendo un riferimento importane al referendum costituzionale di ottobre, e ribadendo che battere Renzi, raccogliere la sua sfida, ed aprire così una nuova positiva fase, è non solo auspicabile, ma possibile.
Vincere è possibile.
Vincere ed evitare l’ultimo vergognoso assalto alla nostra Costituzione.

E’ seguito il corposo intervento del Dott. Luciano Barra-Caracciolo, che ha iniziato con lo spiegare le ragioni per cui le riforme proposte da Renzi, e quindi la legge elettorale Italicum, sono in palese contraddizione con il dettato e lo spirito della Costituzione: si tratta di uno snaturamento profondo e senza precedenti.
Partendo dai Padri Costituenti, dalla loro volontà di uguaglianza e democrazia, introducendo sul senso del dibattito che li aveva animati nel scrivere la Carta Costituzionale, Barra-Caracciolo ha spiegato chiaramente quali attacchi e di che natura le sono stati portati, perseguendo una volontà precisa di ubbidienza alle possenti forze della globalizzazione imperialista.


Con l’entrata in vigore dei trattati, si è consegnato pezzi decisivi di sovranità nazionale e popolare a poteri sovranazionali, violando dunque in modo brutale il principio cardine della stessa Costituzione del ’48.

Il Dottore ha ripercorso tutte le tappe storiche del processo di de-sovranizzazione, iniziato fin dagli anni 50.

Ovviamente ha indicato l’importanza di votare NO al referendum costituzionale di ottobre.

Tuttavia l’amico Barra-Caracciolo si è detto scettico sulla possibilità che il “no” possa prevalere. Ritiene che sia più probabile una vittoria del “si”, basandosi su due fattori determinanti: la scarsa consapevolezza dei cittadini sulla posta in palio e la straordinaria potenza di fuoco dei dominanti grazie al loro controllo dei principali mezzi di comunicazione.
Secondo Barra-Caracciolo non solo la maggioranza degli elettori del Pd, ma anche grandi parti dell’elettorato di M5S e della Lega, hanno introiettato (casta, cricca, corruzione) i paradigmi neoliberisti tra cui quello che la “governabilità” è più importante del “principio di rappresentanza” democratica della volontà popolare e dunque della centralità costituzionale del Parlamento.

Maurizio Del Grippo ha moderato il dibattito successivo, numerosi gli interventi e le domande venuti dal pubblico presente in sala, cui entrambi i relatori hanno puntualmente risposto.

Ha chiuso l’incontro Franco Maggio, di P101 Salerno, che dopo aver ringraziato i presenti per essere rimasti sino alla fine, li ha esortati ad unirsi a P101, lottare assieme e contribuire a costruire il nuovo movimento.

* Fonte: P.101
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Un pensiero su “SALERNO: P101 INCONTRA LUCIANO BARRA-CARACCIOLO”

  1. Anonimo dice:

    A quanto si legge tra le righe, il prof. Barra Caracciolo vede con pessimismo l'esito del Referendum contro le riforme costituzionali introdotte dal regime governativo.Temo che non abbia tutti i torti perché è tale l'indottrinamento penetrato nelle coscienze dei cittadini che il risultato elettorale potrebbe anche essere del tipo ormai omologato che finora hanno dato le consultazioni elettorali svoltesi in questo sfortunato paese. Stampa, televisione e persino la Rete si sono dimostrati di una potenzialità ipnotizzante capace di prevalere su qualsiasi tentativo di contrastare questi Media che sembrano onnipotenti. Per pensare male, si potrebbe quasi pensare che esista una macchina per brogli, molto ben architettata.E' vero comunque che la cultura proposta come modello dai Media ha un fascino scientificamente congegnato che, specie fra i più giovani, riesce magicamente efficace nel dissolvere ogni ideale che non sia di tipo superficialmente edonistico.

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