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GRECIA: SI È SVOLTO IL CONGRESSO DI UNITÀ POPOLARE di Dimitris Mitropoulos

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[ 4 giugno ]

Sin dalla scissione di Syriza abbiamo informato i nostri lettori sulla nascita di Unità Popolare. Unità popolare (Laikí Enótita) ha appena celebrato il suo primo congresso (24-26 giugno). Qui sotto un breve resoconto.

Dopo la Brexit, lottiamo per Grexit!
Unità Popolare, si è formata dopo il glorioso ma tradito “NO” del popolo Greco del luglio 2015. Una formazione politica combattiva, che si è formata in tutta fretta, dopo la “mutazione” del governo SYRIZA e il suo passaggio nel “campo di memorandum”. Da allora, fino alla sua fondazione formale, Unità Popolare ha cercato di ispirare un numero importante di lottatori sociali e di parte della sinistra in Grecia, proponendo un Fronte Popolare di Salvezza nel paese, con un programma radicale, mettendo in evidenza la necessità della fuoriuscita della Grecia dalla zona euro. Oggi, la necessità è quella di riconquistare la fiducia dei cittadini, per convincerli che c’è un’alternativa. Un lavoro difficile, ma non impossibile.

Dimitris Mitropoulos

Tre tendenze chiave, non le uniche, co-esistono all’interno Unità Popolare.

La “Corrente di Sinistra” di Panagiotis Lafazanis (proveniente da SYRIZA), che costituisce la maggioranza, la “Iniziativa della Sinistra Comunista” (che raggruppa le forze della sinistra radicale, come Ricomposizione a Sinistra e Paremvasi) e “Rete Rossa” (si tratta di una tendenza trotskysta che era già dentro Syriza come Sinistra internazionalista dei lavoratori). Questa divisione non è una novità per la sinistra greca. La novità è che in questo momento, Unità Popolare è l’unica forza in Grecia che propone un programma che ritiene prioritaria la rottura con l’Euro-sistema, a differenza, ad esempio, del partito comunista che sposta questa rottura… a dopo la rivoluzione socialista.

Unità Popolare non ha paura delle critiche. Ha appreso la lezione dell’inapplicabilità del programma di Syriza e del suo esito tragico, e ora pone come una questione programmatica decisva l’uscita dalla zona euro, lasciandosi alle spalle ogni illusione di cambiare l’Unione europeao dall’interno, leggi “Piano B. Questa è una differenza importante rispetto alle forze politiche alleate che sono emerse di recente. Oggi in Grecia è chiaro che le posizioni meramente democratiche e anti-memorandum, non sono sufficienti, se non accompagnate da un programma che riconosca che questa Unione europea non può essere riformata. Non ci sono vie di mezzo: o si difende o si rinuncia alla sovranità popolare e all’indipendenza nazionale.

Unità Popolare ritiene che l’uscita del paese dalla zona euro, disobbedendo alle politiche neoliberiste e il quadro anti-democratico dellaUE è il primo passo di un programma in difesa del popolo greco. Per questo “Grexit”, un movimento popolare e di sinistra radicale deve essere ben preparato e pronto ad applicare un programma per una lotta politica e sociale vittoriosa. Nel corso della realizzazione del nostro programma. In questa prospettiva anche un referendum potrebbe essere necessario per uscire dalla UE.

Il recente congresso di fondazione di Unità popolare svoltosi dal 24 al26 giugno, ha elaborato queste idee. Molti dei partecipanti hanno discusso sul fatto che abbiamo bisogno di un fronte ampio inclusivo di molte e differenti, forze e partiti. Abbiamo quindi discusso se un programma antiausterità è sufficiente o se invece è necessario qui e ora un programma completo di rottura con l’Eurosistema per riguadagnare la sovranità popolare e l’indipendenza nazionale. E’ stata decisa una completa rottura con SYRIZA, specialmente per quanto riguarda la pratica nel movimento dei lavoratori e nei sindacati. E’ stato inoltre deciso di formare nuovi organismi popolari ai livelli locali, ma senza rapporti con Syriza. Una decisione che ha causato alcune turbolenze al congresso.

Allo scopo di recuperare alla sinistra la credibilità perduta e mettere in pratica quanto sopra, si sono decise inoltre una serie di modifiche. Abbiamo bisogno di spiegare il nostro progetto e prendere iniziative concrete. Abbiamo bisogno dei giovani per rafforzare i compagni con esperienza di Unità Popolare. Dobbiamo rinnovare il nostro modo di parlare abbandonando vecchi e inaffidabili stili politici. Le speraspettative e le speranze del popolo, tradite da SYRIZA, devono essere, con pazienza, rivitalizzate, passo dopo passo, con un duro lavoro di massa, nei quartieri, nelle università e nel mondo del lavoro.

Il coordinamento no-euro europeo, che sta organizzando il III. Forum, è estremamente importante. Tutte le forze democratiche, antiliberiste, di sinistra e popolari debbono condurre in comune la lotta per la sovranità popolare e per rovesciare l’attacco neoliberista contro i lavoratori. Per combattere contro le forze euroscettiche di estrema destra o neoliberiste dovremmo combattere contro le “quattro libertà di Maastricht” la (libera circolazione dei capitali, beni, servizi, e delle persone).

BREXIT è una grande opportunità per mettere in evidenza gli irresolubili problemi della UE, per dimostrare che c’è un altro modo per ottenere l’egemonia nella ìbattaglia per la rottura di questa gabbia imperialista. Unità Popolare in Grecia sarà in prima linea in questa lotta.

Coraggio!

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