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SICILIA: NOI E I CINQUE STELLE di Beppe De Santis

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[ 9 agosto 2017 ]


“Se vinciamo in Sicilia, vinceremo nel resto del Paese”. Questo è il messaggio che Di Maio e Di Battista vanno ripetendo nel loro giro di comizi in corso in Sicilia, per sostenere il loro candidato alla presidenza della regione Giancarlo Cancelleri [nella foto.] I partiti di regime, a sinistra come a destra, sono terrorizzati all’idea di perdere la loro roccaforte siciliana. Di diverso avviso il movimento “Sicilia Libera e Sovrana” che si presenterà alle elezioni regionali con la lista lista “Noi siciliani con Busalacchi” in vista delle importanti elezioni regionali del 5 novembre.


Segnaliamo gli altri articoli riguardanti le elezioni siciliane:

Noi siamo alleati del M5S, anche se diversi e strategicamente alternativi

In Sicilia è il tempo della svolta, della ribellione, della sollevazione.
Tutte le vecchie classi politiche dominanti vanno mandate a casa. Spazzate via.

Un coacervo di ripugnante di politici disonesti, incompetenti, bugiardi, poltronisti, consunti, voltaggabbana, avidi, arroganti, traditori del loro Popolo e dei propri elettori, servi dei loro padroni di Roma e soprattutto servi delle banche speculative, delle multinazionali che comandano il mondo al posto degli Stati, delle oligarchie finanzcapitaliste, neoliberiste ed eurocratiche.

Gli oligarchi del cosiddetto centrodestra, del cosiddetto centro e del cosiddetto centrosinistra rappresentano, in realtà, un’unica coalizione, a geometria variabile. Un’unica coalizione oligarchica, neoliberista, al servizio del finanzcapitalismo globale speculativo, delle banche globali speculative, delle 100.000 multinazionali globali che comandano il mondo al posto degli Stati ex-sovrani, di questa Unione Europea e del sistema euro: tutti strumenti continentali dell’oligarchia neoliberista (che vanno destrutturati e liquidati), al servizio dell’1% dell’umanità che si accaparra tutta la ricchezza mondiale contro il restante 99%.

Franco Busalacchi,
candidato alla Presidenza dell’ARS

LORO sono gli OLIGARCHI, il SISTEMA, la TRAMA.

Trama di potere finanziario ed economico, il comando vero, e di asserviti sistemi mediali culturali e ideologici, e di servi politici.

NOI siamo il POPOLO, necessariamente anti-sistema, anti-trama, i popolari oggi detti populisti, da lorsignori.

Va bene, OLIGARCHI CONTRO POPOLARI, o populisti che dir si voglia.

Non abbiamo paura delle parole. Conta la sostanza.

NOI contro di LORO.

Il Popolo contro gli Oligarchi.

Il Sotto contro il Sopra.

NOI sosteniamo l’applicazione integrale della Costituzione, a partire dallo Statuto autonomo siciliano.

LORO, da decenni, cercano- e in parte, l’hanno fatto – di svuotare e liquidare la nostra Costituzione.

In parte, li abbiamo fermati con la valanga dei NO nel referendum del 4 dicembre 2016.

I nemici sono gli oligarchi del regime.

Gli amici – gli alleati – sono tutti coloro che si oppongono al regime. Avendo come riferimento la Costituzione democratica del 1948.

Dunque, i nostri primi, naturali alleati sono i milioni di elettori del Movimento 5 Stelle, le centinaia di migliaia di simpatizzanti, gli attivisti, i portavoce eletti nei consigli comunali e regionali, i loro parlamentari, la loro leadership, ai vari livelli.

Gli alleati dei movimenti civici, sicilianisti e sovranisti, di cui una punta avanzata è la CLN-Confederazione per la Liberazione Nazionale, a livello d’Italia, e il Movimento-Lista “Noi Siciliani con Busalacchi -Sicilia Libera e Sovrana” in Sicilia.

Non si scappa se vogliamo fare sul serio.

Cosa ci unisce all’M5S?

Ci unisce l’impegno comune nella difesa e nell’attuazione integrale della nostra Costituzione del 1948. Abbiamo combattuto insieme per l’affermazione del NO nel referendum del 4 dicembre 2016. La denuncia e la lotta comune contro l’intera CLASSE POLITICA DI REGIME, contro l’oligarchia neoliberista, contro gli oligarchi. Come il M5S li vogliamo, e li dobbiamo, mandare a casa tutti. Tutti.

La denuncia e la lotta contro la corruzione sistemica di questa classe politica neoliberista che ha rovinato l’Italia, ha devastato il Sud, ha mandato a picco la Sicilia, la nostra Terra, la nostra Patria.

Ci unisce il fatto che gran parte degli elettori, dei simpatizzanti, degli attivisti e dei portavoce istituzionali del M5S, per lo più giovani, è costituita da cittadini comuni, perbene, onesti, combattivi e generosi. Come noialtri.

Ci unisce l’istanza, ancora generica e intuitiva, di rimettere il destino del nostro Popolo, dell’economia e del benessere nelle MANI DELLA DEMOCRAZIA e di uno Stato sovrano degno di questo nome.

Condividiamo, ad esempio, l’istanza del M5S per la promozione di una grande BANCA PUBBLICA di investimento a favore dello sviluppo sostenibile, della promozione delle infrastrutture pubbliche e del welfare State, del lavoro utile e produttivo.

Sotto questi profili, in particolare in Sicilia, noi dei movimenti civici, sicilianisti e sovranisti, siamo COMPLEMANTARI al M5S.

NOI, COMPLEMENTARI AL M5S, dunque.

Ma, cosa di differenzia dal M5S?

Tante cose, anche rilevanti, discriminanti.

Noi sosteniamo, da anni, e senza incertezze, che il nemico numero uno di tutti i Popoli, dei Popoli europei, dei Popoli dell’Europa mediterranea, dei Popoli d’Italia, dei meridionali, del Popolo siciliano è il finanzcapitalismo globale speculativo, e soltanto, in seconda istanza, e di conseguenza, la classe politica subalterna e serva del finanzcapitalismo, la cosiddetta “Casta”.

Il nemico numero uno è il finanzcapitalismo neoliberista, con il SISTEMA DI POTERE NEOLIBERISTA rappresentato dall’Unione Europea e dal sistema monetario dell’euro.

Per noi è prioritario, determinante, discriminante USCIRE DALL’UNIONE EUROPEA E DALL’EURO.

Non basta, anzi può risultare distorcente e manipolatoria una generica critica contro l’Unione Europea, contro il Trattati UE e contro il sistema euro.

Su questo versante strategico le debolezze di approccio, di teoria, di strategia, di programma, di impegno, di lotta del M5S sono evidenti, gravi e preoccupanti.

Noi siamo per il ripristino – senza se e senza ma – dell’intero sistema delle sovranità costituzionali: sovranità statale, sovranità monetaria, sovranità democratica popolare.

Anche su questo versante, per il M5S, ancora tante, forse troppe sono le incertezze, le oscillazioni, le improvvisazioni, le tendenze trasformistiche possibili.

In Sicilia l’approccio del M5S per la piena e radicale attuazione dello Statuto Speciale è spesso generico, tiepido, incerto.

Più in generale, il M5S si caratterizza per essere, per esser ancora, per essere prevalentemente,per essere soltanto,un MOVIMENTO DI CITTADINAZA CRITICA, centrato esclusivamente sui generali diritti di cittadinanza (diritti politici, diritti di partecipazione, diritti di informazione, lotta contro la casta e gli sprechi della stessa, diritti ambientali e civili).

E di NON essere, o di essere poco, un MOVIMENTO SOCIALE, un movimento rappresentante dei corpi sociali reali del Paese, dei conflitti sociali. LE CLASSI NON ESISTONO nell’orizzonte del M5S. Gli operai, i lavoratori, i precari, i pensionati, i poveri, per il M5S, sono tornati ad essere GENERICAMENTE CITTADINI. E QUESTO VERAMENTE NON VA . E’ RADICALAMENTE SBAGLIATO.

Ancora, il M5S non possiede una vera e solida teoria sull’attuale Finanzcapitalismo globale, una vera strategia per combatterlo e batterlo, un vero programma, una vera classe dirigente, un corpo intellettuale innestato al Movimento, un corpo di competenze consolidate con le quali poter ben governare, per fuoriuscire dalla crisi sistemica di civiltà in corso.

Il suo sistema di democrazia interna e di leadership è ancora tutto da sperimentare e verificare, volontaristico, incerto, improvvisato, denso di chiaroscuri e di equivoci, per tanti versi velleitario.

In Sicilia, il M5S non ha un vero programma per poter ben governare da solo. Non ha significativo radicamento sociale. Non ha sufficienti esperienze e competenze per farcela da solo.

Noi del Movimento-Lista “Noi Siciliani con Busalacchi-Sicilia Libera e Sovrana” ci proponiamo come alleati del M5S.

Alleati complementari, ma DIVERSI e strategicamente ALTERNATIVI al M5S.

Noi rappresentiamo corpi sociali, interessi sociali, conflitti sociali, esperienze, competenze, progetti complementari e alternativi, nel medio termine, al mondo rappresentato dal M5S. Altrimenti, per tanti noi, bastava iscriversi, militare e farsi rappresentare all’interno del M5S, come ci è stato più volte sollecitato.

NOI SIAMO COMPLEMENTARI, MA DIVERSI A E ALTERNATIVI AL M5S. Qui sta il nostro valore aggiunto.

Dunque,al posto degli oligarghi predoni, ben venga il M5S.

Ma il M5S, in Sicilia, come in Italia, non può farcela da solo.

L’autoreferenzialità e l’autosufficienza, tatticamente e opportunisticamente finora utili, a lungo andare comportano lo svuotamento, la delegittimazione e la sconfitta dello stesso M5S.

Se un movimento non è veramente utile per il Paese, muore.

E’ nostro interesse di cittadini perbene e competenti contribuire a che il M5S VADA A GOVERNARE. Il M5S deve poter governare, in Italia e in Sicilia.

Se ne è capace, ben per noi e per loro.

Se non ne sarà capace di governare, altri occuperanno il loro spazio politico, reso sgombro.

Il M5S ha bisogno OGGETTIVO di alleanze, di competenze, di radicamento e rappresentanza sociale, che da solo non può avere. Il resto è tatticismo elettorale. Niente di nuovo sotto il sole.

Il M5S ha bisogno di alleati, anche in termini preliminari, per poter tentare di comporre la nuova maggioranza all’Assemblea regionale siciliana.

Di Battista, Di Maio e Cancelleri in un comizio ieri in Sicilia

Nell’attuale composizione, su 90 deputati dell’Ars, il M5S dispone di 14 deputati.

Nel prossimo Parlamento siciliano, a 70 deputati, a meno di exploit tsunamici, è difficile pensare che il M5S possa disporre, da solo, di almeno 36 deputati su 70, per fare da solo maggioranza.

Ma, non scherziamo. Le alleanze si impongono OGGETTIVAMENTE, dunque. Ciascuno faccia la sua parte, con onestà, con impegno, con generosità.

Anche MARCIARE DIVISI PER COLPIRE UNITI.

PER QUANTO CI RIGUARDA, NESSUNO CI DEVE BENEDIRE: Né NOI DOBBIAMO BENEDIRE O BLANDIRE ALCUNO.

I galloni si conquistano sul campo, politico ed elettorale. Più consenso avremo, più potremo affermare le nostre idee, senza chiedere il permesso ad alcuno, nemmeno al M5S.

Per il bene dei nostri figli e dell’intero Popolo siciliano.


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3 pensieri su “SICILIA: NOI E I CINQUE STELLE di Beppe De Santis”

  1. Anonimo dice:

    Caro Beppe de Santis, nel tuo articolo non c'è il minimo accenno alla questione migratoria. Suppongo che tu sia critico, come lo è la Cln, sulle politiche che permettono questo flusso migratorio senza controllo, ma non lo dici. Perché…? La risposta te la do io. Perchélite vorresti immediatamente bollato dal sistema come xenofobo, razzista, fascista e via cazzeggiando. E siccome tu vuoi prendere molti voti, vuoi evitare questa evenienza. Ma un partito che non rompe con i valori dominanti, con il suo linguaggio, con i suoi concetti, a che ci serve…? Tu risponderai: perchè, un partito che non va al potere, a cosa serve…? No, non ci siamo. Noi vogliamo cambiare la realtà, non prendere il potere. Il Cristo che dovrebbe ispirare il Bergoglio che tu recentemente citati, non ha mai preso il potere. Non ha cambiato la realtà…? Il contributo che noi possiamo dare, realisticamente, non è prendere il potere, ma dire la verità, offrendo il volto agli sputi del mondo, offrendo la nostra faccia agli insulti. O si sta con la Verità o si sta con il Mondo, tertium non datur. (Se poi invece ritieni non rilevante oggi in Italia la questione migratoria, allora amici come prima e tanti saluti, ciao ciao)A. Chiavacci (siena)

  2. Simone ArticoloUno Boemio dice:

    Ma i grillini lo sanno di avere un alleato? E sopratutto, lo sanno di aver difeso la Costituzione dalla ue e non da renzi?

  3. Redazione SollevAzione dice:

    Caro A. Chiavacci,sappiamo che appena De Santis troverà il tempo, oberato com'è dalla campagna elettorale in Sicilia, egli ti risponderà. la domanda che poni è legittima. Tieni conto comunque che pur essendo la Sicilia terra di sbarchi, è quella con un tasso di immigrati residenti rispetto ai nativi tra i più bassi d'Italia: 2,8% contro, per dire, l'11,3% dell'Emilia Romagna o l'11% dell'Umbria (dati da aggiornare al 2016). Fa eccezione solo la provincia di Caltanissetta (terra di serre per primizie…) caro Simone,si, i grillini siciliani, fidati per una volta, sanno (molto bene) di avere un alleato nel caso SICILIA LIBERA E SOVRANA superi lo sbarramento del 5% entrando in ARS. E sanno anche di averne bisogno se davvero vogliono formare un governo, visto che da soli, pur vincendo il 5 novembre prossimo (così dicono tutti i sondaggi), molto difficilmente avranno la maggioranza assoluta dei seggi in ARS.

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