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DIO MIO GIOVANNI TRIA ?! di Piemme

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[ 31 maggio 2018 ]

Giovanni Tria potrebbe prendere il posto di Paolo Savona al Ministero dell’Economia se, come sembra, il governo giallo-verde fosse destinato a risorgere. 


Se un giudizio definitivo sulla vicenda della crisi istituzionale potremo darlo quando il quadro sarà più chiaro, quello su Tria possiamo invece già darlo. 

E lo traiamo, intanto, dalle prime cose che trapelano questa sera dagli organi di stampa, del tipo che il nostro… è per la flat tax finanziata con l’aumento dell’IVA (non a caso è amico di Brunetta).  Come ognuno capisce una vera e propria mostruosità: se i ricchi pagano meno tasse piangeranno le casse dello Stato, che andranno quindi rimpinguate a spese della grande massa dei cittadini. Come dire, un liberismo senza sé e senza ma. In termini teorici: uscire dalla crisi si può ma con politiche dal lato dell’offerta, non da quello (keynesiano) della domanda.

Ci siamo quindi tolti lo sfizio di ascoltare le dichiarazioni programmatiche che Tria svolse in un dibattito dal titolo “NO euro? Costi diretti e indiretti per l’Italia“, svoltosi a Roma mercoledì 1 marzo 2017. Egli fece una prolusione e quindi rispose a delle domande.
Più sotto la video registrazione.

Tria inizia la sua prolusione in questo modo: «La domanda se uscire o no dall’euro è quasi fuorviante secondo me, perché io riterrei molto sbagliato rispondere sì, ma riterrei che non basta rispondere no». Di certo il Nostro non da l’impressione di essere un gigante, tantomeno in dottrine macroeconomiche. Anzi, per dirla tutta, pare un nano anche rispetto ad uno come Paolo Savona. Di certo non un ….”sovranista”.

Ascoltando quel che disse viene fuori che egli, come del resto la gran parte degli economisti, anche liberisti e neoclassici, scopre l’acqua calda delle “criticità” e degli squilibri provocati dall’introduzione della moneta unica, ma resta a favore dell’euro e dell’Unione, poiché ritiene necessario per l’Italia il vincolo esterno perché è giusto puntare al pareggio di bilancio.

Avete capito?

Chi l’ha tirato in ballo come ministro? Il sospetto è che egli sia l’uomo voluto da Mattarella, come sentinella preposta a imbrigliare il governo giallo-verde. Che dire? Se esso resuscitasse davvero non nascerebbe certo sotto una buona stella….


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17 pensieri su “DIO MIO GIOVANNI TRIA ?! di Piemme”

  1. Anonimo dice:

    Infatti è una notizia davvero brutta.O è una mossa del cavallo, ma devono sbrigarsi a portarla a termine, o è una capitolazione.Vedremo anche cosa verrà sul versante internazionale dei dazi di Trump pare deciso a varare.Giovanni

  2. Marco Giannini dice:

    E' la fine.Io non sono mai stato tenero coi migranti, posizione che mi allontana da voi.Ma adesso Salvini per salvare la faccia la butterà sui migranti e userà pugno duro anche con quelli seri coi veri profughi.Questo mi fa schifo.Oggi siamo stati annessi. Mattarella Prefetto infame

  3. Marco Giannini dice:

    (Prefetto della Germania)

  4. Marco Giannini dice:

    TzRIApras (o Salvipras)…A questo punto i sovranisti residuali sono quelli di sinistra, CP e FN…cioè due gatti

  5. Anonimo dice:

    Aggiungo. Visto che lo considerano critico della Germania, forse si consolida una gestione della crisi europea con l'Italia come pedina antitedesca agganciata agli USA. Una buona fetta di borghesia nostrana in fondo vuole solo questo per garantirsi la sopravvivenza con un poco poco maggiore equità. Poco però, che il troppo stroppia.Giovanni

  6. Anonimo dice:

    La situazione é molto grave, anche se non é molto seria…

  7. Anonimo dice:

    Chiaro. Ma a me colpisce l'entrata di questo Moavero Milanesi, già ministro del governo Monti. Siamo sicuri che sotto sotto il veto non fosse per questo posto?Vittorio

  8. Anonimo dice:

    Ma il veto penso fosse per inserire Moavero. Tra non è filoeurista acritico dice Vespa che lo ha chiesto Savona

  9. Ippolito Grimaldi dice:

    Del sovranismo in questo governo resta solo la parte più becera: quella del controllo dei movimenti delle persone che quando viene declinato dalla destra si chiama razzismo e xenofobia; del controllo del movimento di capitali, di beni e servizi nulla; l' euro va bene e di Europa ce ne vuole di più…

  10. Anonimo dice:

    Festeggiate sovranisti, avete un Tria ministro dell'economia, sembra uno pro flat tax e per coprire il buco di bilancio conseguente con l'aumento IVA, che i consumi dei poveracci aumentano con gli spiccioli che risparmiano, insomma la solita politica per finanziare lo Stato borghese con le tasche dei lavoratori salariati o degli autonomi che guadagnano giusto per campare dignitosamente, una grossa novità della III Repubblica. Immagino che con la flat tax e l'aumento dell'IVA e di qualche altra tassa indiretta si daranno finalmente case popolari a tutti i poveri italiani, soprattutto a quelli che dichiarano falsi redditi, si toglieranno i ticket sanitari potenziando contemporaneamente il servizio sanitario nazionale, aumenteranno le paghe dei dipendenti pubblici, ci sarà il sussidio di cittadinanza (sempre se Tria vuole, che non pare sia favorevole…) a tutto il Sud Italia isole comprese, diminuiranno l'età pensionabile e dulcis in fundo aumenteranno le forze di polizia per la nostra sicurezza e costruiranno anche più carceri , già che si trovano qualche extra-parlamentare che non la pensa come loro ce lo metteranno poi dentro dopo avergli menato un pò di manganellate sul cranio, per la sua sicurezza chiaramente. Tutto questo ben di dio magari con soldi regalati da sovranisti ungheresi, austriaci, tedeschi, putiniani e lepenisti, tutte sagome per l'Europa dei popoli. Forse Tria & C. più realisticamente i soldi li prenderanno dal monopoli per finanziare la spesa pubblica e non dover licenziare migliaia di dipendenti pubblici per risparmiare sul costo fisso dei loro stipendi.Che dite, l'Italia sovrana con la flat tax uscirà poi dall'euro di sua sponte e ci sarà una sollevazione rivoluzionaria con l'esproprio dei padroni? Con Tria, Conte, Salvini, Savona e Di Maio come avanguardia.Sognare non costa nulla, però poi bisogna svegliarsi.Saluti,Carlo.

  11. Anonimo dice:

    …la cosa peggiore di questo governo, credo sia il precedente introdotto da Mattarella. Da ora in poi, un'altro guinzaglio è stato posto alla sovranità democratica del popolo. Addio sovranità e garanzie costituzionali!!!

  12. Anonimo dice:

    "l' euro va bene e di Europa ce ne vuole di più"Non sono sicuro. Quello che si profila non è "più Europa" ma "l'uscita a destra". Dipende da come proseguirà lo scontro fra il nuovo establishment Trump-americano (vicino alla nuova destra Salvin-italiana) e la Germania. Anche una eventuale passo indietro di Mattarella (come chiesto nell'articolo di Fragiacomo) potrebbe servire solo a far largo ad un nuovo presidente più adatto a questo nuovo corso che è sempre liberale ma con un po' più spesa pubblica (ma non troppo e senza alcun cambiamento nel modo di gestire il lavoro).Resta la domanda di fondo, sostenendo questo nuovo corso si crea lo spazio per una vera sinistra popolare tornare ad essere rilevante o si è semplicemente collaterali al nuovo corso?Ecco, se il vecchio ordine, quello sostenitore del "più Europa" è davvero debole rispetto a quello nuovo allora il gioco sarà un avvicendamento interno alla parte alta, magari un po' tumultuoso ma non troppo. In questa ipotesi si finirebbe con l'essere collaterali. Questo è quanto. Almeno per questo round perché i rapporti internazionale, pur con fare altalenante e pur senza guerre mondiali, peggioreranno.Giovanni

  13. dexxo dex dice:

    Io credo che l'importante in questo momento sia accedere alle stanze del potere per far sloggiare i piddini… Che vi aspettavate? A sinistra non si è riusciti a fare una forza sovranista con obiettivi sociali.. Ma se andiamo a vedere cosa ha fatto Padoan che partiva da sinistra. Mi riallaccio a quello che diceva Erspamer, bisogna cominciare a costruire una classe dirigente alternativa al PD. Se vi aspettavate la bacchetta magica era meglio lasciar stare. Poi i partiti se vorranno avere un supporto popolare qualche cambiamento dovranno farlo. Di certo non lo avrebbe fatto il pd. Adesso caso mai sarebbe da costruire qualcosa a sinistra che liquidi i rimasugli sinistrati e possa far da sponda se il m5s e lega si separeranno per offrire un altra opzione. Vedremo come si muoveranno. Vorrei anche però ricordare come Salvini abbia dovuto fare marcia indietro quando voleva sostenere Cottarelli, e non poco i sovranisti si sono mossi. E con una enorme spirito polemico e di rivolta. Si faccia la stessa cosa a sinistra. Vorrei ricordare che il m5s ha preso voti al sud e qualcosa per forza deve portarlo a casa. Invece di scandalizzarsi bisogna cominciare ad analizza la situazione e muoversi per prendere il posto del PD e dei sinistrati. Questo sarebbe prioritario, non stare alla finistra.

  14. dexxo dex dice:

    In più vorrei ricordare che la stampa e la tv fanno sempre la guerra. Vedremo se il parlamento saprà fare il suo mestiere. Vorrei anche ricordare che Salvini ha comunque una base popolare. Se peggiora la situazione economica gli strati popolari che lo votano saranno contenti? E i sovranisti che si sono imbestialisti sull'appoggio a Cottarelli di Salvini lasceranno il campo? Io ne dubito. Adesso bisogna portare a casa i risultati. Formica ha detto che la politica è sangue e merda e purtroppo le cose saranno così per un lungo periodo. Qui dobbiamo, sulle contraddizioni del governo, costruire una classe dirigente e una alternativa. Il post di Erspamer.Controllare la rabbia, che fa oscillare fra un massimalismo euforico e la depressione. Invece ragionare, pianificare, rileggere Machiavelli. Ci sono momenti per essere leoni e momenti per essere volpi. In questo momento bisogna essere volpi.Di Maio ha fatto benissimo a tornare a parlare di trattative con la Lega e di una nuova proposta per la presidenza del consiglio. Meglio sarebbe che di ministri invece non parlasse: formalmente li deve scegliere il presidente incaricato. Ovviamente i nomi, come è sempre stato fatto, devono essere decisi prima ma qui la trasparenza è un errore.Gli consiglierei anche di menzionare apertamente la necessità di tranquillizzare i mercati, pur senza cedere a ricatti. Tanto, in assenza di una situazione insurrezionale interna e di alleati esterni (quello che un tempo avrebbe potuto essere l'URSS e fu la ragione per cui l'Italia venne lasciata in pace), in qualche modo dei mercati dovrà tenere conto. Il punto è che ci sono vari modi di tenerne conto: e per avere una chance di affrontarli in modo diverso dalla resa incondizionata piddina e berlusconiana (compensata da favori per la casta) bisogna andare al governo. A qualunque costo, anche quello di un po' di pragmatismo (non troppo, solo quello indispensabile). Questo governo s'ha da fare.Poi, per qualche mese il nuovo governo dovrà pensare soltanto a costruire consenso, ottenendo dei risultati visibili ma valutandone bene gli effetti. Nel frattempo i partiti che lo sostengono dovranno silenziosamente ma sistematicamente liquidare la vecchia classe dirigente, occupare i media, cercare nuovi alleati. Il potere va costruito prima di poterlo esercitare.

  15. Anonimo dice:

    Ippolito Grimaldi chi?quello candidato con Liberi&Uguali il partito della Boldrini e dell'immigrazione di massa senza se e senza ma?

  16. Ippolito Grimaldi dice:

    Eccerto, da quando Salvini ti ha indicato il tuo vero nemico di classe nel conflitto distributivo, tu hai capito tutto.

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