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PER UN COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE (Roma 16 giugno)

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[ 2 giugno 2018]


Per quanto nato nelle ore che seguirono il tentato golpe di Mattarella, per quanto il contesto politico sia quindi mutato a causa del compromesso tra M5S, Lega e Quirinale che ha dato vita al neo-governo giallo-verde, l’appello lanciato da alcuni importanti intellettuali e lavoratori mantiene un indiscutibile valore politico. Quali che siano e saranno i pasticci, i compromessi temporanei, gli stop and go, la questione della riconquista della sovranità popolare e nazionale è sul  tappeto e lo scontro con i poteri eurocratici è inevitabile. 
Programma 101 e la redazione di SOLLEVAZIONE condividendo la proposta di costituire un COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE in vista di un GOVERNO DI SALUTE PUBBLICA, sostengono l’appello e invitano i cittadini a partecipare all’ASSEMBLEA CHE SI SVOLGERÀ A ROMA IL 16 GIUGNO PROSSIMO.

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Per un Governo Costituzionale di Salute Pubblica!

Per un Comitato di Liberazione Nazionale!


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Dopo il referendum del 2011 in difesa dell’acqua come bene comune, dopo quello del 4 dicembre 2016 in difesa della Costituzione repubblicana, il 4 marzo i cittadini hanno ribadito il loro NO alle politiche neoliberiste di austerità, hanno detto basta alla sospensione della democrazia ed ai governi asserviti agli interessi dei poteri oligarchici interni ed internazionali.
La speranza di una svolta, quella di un governo che ponga fine alle politiche antipopolari e rispetti la sovranità popolare, rischia tuttavia di essere nuovamente mortificata da quegli stessi poteri forti che tramano per imporre la strada che ha portato il Paese allo sfascio, la strada della disoccupazione, della precarietà permanente, dell’umiliazione dei lavoratori, dei salari da fame, dell’insicurezza sociale, delle devastazioni ambientali
Dobbiamo impedire questo disegno, dobbiamo mobilitarci affinché sia rispettata la volontà della grande maggioranza dei cittadini. Facciamo appello innanzitutto al Movimento 5 Stelle, la forza politica premiata dai cittadini per la sua opposizione ai governi dei forti, perché attui un Governo Costituzionale di Salute Pubblica. Un governo che nel rispetto della Costituzione del 1948 — inapplicata, violata e tradita dalle forze che per decenni hanno governato — realizzi i grandi cambiamenti necessari che soli potranno dare un futuro al Paese. Questo governo, ne siamo certi, avrà dalla sua parte il consenso consapevole e attivo del popolo italiano, consenso indispensabile per vincere tutti i tentativi di sabotaggio che i poteri oligarchici, interni ed esterni, tenteranno di mettere in atto.
Il Parlamento è sovrano. I parlamentari, anzitutto quelli del M5S, nel rispetto della volontà della maggioranza degli italiani, debbono adoprarsi affinché il governo non si pieghi alle stesse forze che hanno causato il disastro del Paese, per un programma di Salute Pubblica che attui le seguenti misure

1.     Abolizione della legge Fornero;
2.     Abolizione del Job’s Act e lotta al lavoro precario;
3.     Ripristino e ricreazione di spazi di democrazia effettiva, oltre le scadenze elettorali, per una partecipazione crescente della grande maggioranza della popolazione del nostro paese alla gestione delle società e della propria vita;
4.     Grande piano di spesa pubblica in vista della piena occupazione, per la cura del territorio e la bonifica dell’ambiente, per una sanità universale efficiente, per la rinascita della scuola e dei saperi, per la difesa dei beni comuni.
5.     Un reddito di cittadinanza che assicuri una vita dignitosa ai cittadini privi di lavoro;
6.     Riconquista della sovranità nazionale e democratica, contro l’Europa della finanza, contro la Nato per un’Italia che ripudia la guerra.
Il Parlamento, che è già nella pienezza dei suoi poteri, può e deve adottare dei provvedimenti d’urgenza per risolvere crisi industriali potenzialmente tragiche per i lavoratori e per tutto il Paese. Occorre da subito assicurare la bonifica e la vita dell’ILVA, nazionalizzare e rilanciare Alitalia, impedire la chiusura della Embraco, della Rational, della ex Lucchini e di tutte le aziende condannate da proprietari che le chiudono, che trasferiscono e delocalizzano gli impianti, che mentre calpestano i lavoratori danneggiamo gravemente tutto il Paese. Il buongiorno si vede dal mattino: dalla giusta soluzione di queste crisi, primo passo verso un rinnovamento radicale del Paese, verificheremo se chi è stato eletto ha davvero a cuore il bene comune.
E’ ora che tutte le forze che vogliono il cambiamento, per far uscire il Paese dal disastro in cui è stato gettato, si mobilitino contro la riproposizione delle stesse politiche degli ultimi anni. 
Facciamo perciò appello alle forze del cambiamento, ed ai singoli attivi sul piano politico, sindacale, sociale ed intellettuale che si riconoscono in questa necessità, perché si uniscano in un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale, che liberi il paese da questi occupanti e ne avvii la ricostruzione con criteri nuovi, fondati sulla partecipazione delle classi dei lavoratori e delle lavoratrici e di tutte le masse popolari, per il diritto al lavoro, per la difesa dei beni comuni e dell’ambiente.
Invitiamo ad aderire  all’appello e a promuovere la partecipazione a una prima assemblea nazionale che terremo  il 16 giugno a Roma, in sede che provvederemo a comunicare a breve termine.

Invitiamo ad aderire all’appello e a promuovere la partecipazione a una prima assemblea nazionale che terremo il 16 giugno dalle 17 alle 20, a Roma, allo Scout Center di Roma, in Largo dello Scautismo 1.

Primi firmatari:

Ugo Mattei, giurista
Alberto Lucarelli, giurista
Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale

Sergio Cesaratto, economista

Luigi de Giacomo, fondatore percorso Attuare la Costituzione
Paolo Berdini, urbanista
Rinaldo Valenti, Gruppo Operaio Cooperativa Rational, Massa
Forum Ambiente Salute Lecce
Giovanni Gioffrida, Spazi Popolari di San Nicola di Lecce
Gianni Di Vincenti , operaio Maserati Grugliasco (TO)
Stefano Battolla, Cobas, RSU Richard Ginori, Sesto Fiorentino
Domenico De Stradis, USB; FCA Melfi
GalleryArt, organizzazione culturale, spazio occupato in Galleria Principe, Napoli
Fabio Frati, CUB Alitalia
Felice Floris, Movimento dei Pastori Sardi
Comitato Salute Pubblica di Cecina
Coordinamento Art. 1 – Camping C.I.G., Piombino
Ivana Fabris, Movimento Essere Sinistra
Rossana Becarelli, medico e antropologo
Jean Claude Martini, KFA Italia, Associazione di Amicizia con la Corea del Nord
Ciro Totaro, Associazione Libera Architettura, Napoli


Per adesioni: 
governodisalutepubblica@gmail.com
(specificare qualifica professionale, appartenenza eventuale a collettivi operai, organismi sindacali, sociali, culturali, politici e luogo di residenza)

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2 pensieri su “PER UN COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE (Roma 16 giugno)”

  1. Anonimo dice:

    Scusate, ma mi sembra un programma piu' arretrato di quello di potere al popolo, non c'e' nessun riferimento all'uscita dall'euro. Un valzer dei luoghi comuni questo costituzionalismo di cui tutti oggi rivendicano la paternita' persino il PD.

  2. Anonimo dice:

    Carissimi compagni, una sola parola d'ordine ci deve accumunare, per quanto sia un inglesismo: ITALEXIT.

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