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IL FUOCO, LE FIAMME E NOI di Sandokan

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[ 21 dicembre 2018 ]

Un vero e proprio diluvio.
La Legge di bilancio che il Parlamento si trova ad approvare in fretta e furia pena l’Esercizio provvisorio è sottoposta al bombardamento a tappeto da parte dei suoi nemici.   
“Alla faccia del sovranismo, è una manovra dettata da Bruxelles, sono sovranisti senza sovranità”. Testuale.
A muovere simili accuse non sono i sovranisti duri e puri, no, sono Renzi e Berlusconi e, con loro, tutto il codazzo dei partiti, dei media di regime, delle succursali sociali della Confindustria, ovvero del blocco sociale e politico dei seguaci che hanno sempre difeso il “vincolo esterno” e la gabbia dell’euro. 
Dallo psicodramma siamo passati al teatro dell’assurdo.*
Su Libero di oggi il titolo dell’editoriale di Vittorio Feltri è apocalittico: “Il governo più incapace dei secoli. Combattono la Fornero ma fanno peggio di lei”.
L’obbiettivo del bombardamento è esplicito: annientare l’intelligenza dei cittadini affinché voltino le spalle al governo per spingerli a tornare all’ovile.
Ecco quindi che, commissionati ad arte, escono i primi sondaggi.
Risultati molto deludenti per lorsignori: i consensi al governo giallo-verde calano, ma scendono ancor di più quelli ai vecchi partiti di regime.
Gli italiani non abboccano e non abboccheranno.
Lo faceva notare ieri un altro Feltri, Mattia per la precisione, quello che cura la rubrichetta Buongiorno su LA STAMPA.

«Badate che è un capolavoro. Un formidabile atto di miopia politica che, all’unanimità, riconsegna alla Ue il ruolo di padrone col randello, ma non riconsegnerà alla minoranza il ruolo di maggioranza. Con questi sistemi se lo scordino. Per curiosità vadano a vedersi i commenti al tweet in cui Matteo Salvini si compiace del compromesso: non c’è mica rivoteremo Berlusconi e rivoteremo Renzi, c’è scritto non vi voteremo più, voteremo Casa Pound, c’è scritto scenderemo in piazza, ci prenderemo i nostri diritti. Dopo questo governo, con questa opposizione, ci sono il fuoco e le fiamme».

Penso sia una giusta previsione. Che poi il liberale Mattia Feltri agiti lo spauracchio di Casa Pound, ci sta. Egli fa il proprio mestiere. E’ la sinistra patriottica che deve interrogarsi sulla sua funzione. Se è vero, e penso sia vero, che “Dopo questo governo ci sono il fuoco e le fiamme” — presto viste le ferree clausole austeritarie che scatteranno per l’anno prossimo — sarà essa in grado di giocare un ruolo? Starà ai margini o parteciperà come protagonista alla prossima rivolta popolare?

LA FRANCIA CHIAMA, L’ITALIA RISPONDE


* Le caratteristiche peculiari del teatro dell’assurdo sono il deliberato abbandono di un costrutto drammaturgico razionale e il rifiuto del linguaggio logico-consequenziale. La struttura tradizionale (trama di eventi, concatenazione, scioglimento) viene rigettata e sostituita da un’alogica successione di eventi, legati fra loro da una labile ed effimera traccia (uno stato d’animo o un’emozione), apparentemente senza alcun significato. Il teatro dell’assurdo si caratterizza per dialoghi senza senso, ripetitivi e serrati, capaci di suscitare a volte il sorriso nonostante il senso tragico del dramma che stanno vivendo i personaggi.

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4 pensieri su “IL FUOCO, LE FIAMME E NOI di Sandokan”

  1. Fiorenzo Fraioli dice:

    A muovere simili accuse non sono i sovranisti duri e puriInnanzi tutto grazie per la precisazione. Doverosa alla luce dei fatti.Ciò detto,premesso che l'espressione "sovranisti duri e puri" è una vostra invenzione lessicale, inutilmente polemica e dannosa, essendoci solo i sovranisti (e naturalmente i sovranari), perché mai noi sovranisti dovremmo gioire della sconfitta, nella trattativa con l'UE, di un governo nazionale? Fosse pure un governo liberale?Vedete cari amici, il punto è che noi sovranisti riteniamo che i sovranari stiano facendo un gioco delle parti, poiché quello che realmente vogliono è cambiare l'UE. A prescindere dalla fattibilità di una simile operazione, resta che c'è una differenza sostanziale tra sovranisti e sovranari, legittima e che riconosciamo, ma anche inconciliabile, perché noi l'UE la vogliamo distruggere, o almeno uscirne (questo sì senza se e senza ma).Qual è la posizione di P101? Cambiare l'UE o distruggerla? Nel secondo caso, vi chiameremo "sovranari", senza offesa alcuna ma semplicemente per chiarezza espositiva.p.s. spero vogliate riconoscere che abbiamo qualche diritto di rivendicare, per noi, l'uso del termine "sovranisti". Un caro saluto, nella speranza di non essere vittima di un click in stile bagnaiano.

  2. Anonimo dice:

    Vorrei modestamente farti notare, Sandiokan, come già dopo le ultime elezioni politiche, che il partito più numeroso dopo il M5s era quello del quale faccio parte, degli astenuti.Non dico che se ci fosse la possibilità questi voti coinfluirebbero tutti in un soggetto sovranista (metodo democratico verso una Patria Socialista) ma di sicuro l'assenza di questo soggetto, dopo la delusione per la moderazione governativa gialloverde, sta facendo crescere Casapound al punto che forse ne dovremo fare i conti alle prossime elezioni. A quel punto, per assurdo, con Casapound al governo quali "se e ma" dovrebbero valere nei loro confronti che non sono valsi per Lega e M5s? Non avranno forse contro tutti i media mainstream ed èlites a dire le stesse cose che oggi dicono contro legaioli e grillini?francesco

  3. RobertoG dice:

    Per adesso l'unico contributo concreto ad una prossima (ed auspicabile) rivolta popolare data da questo governo sono le misure contenute nel decreto sicurezza che riguardano la reintroduzione del reato di blocco stradale, depenalizzato nel 1999, e che prevede l'arresto e la condanna da 2 a 12 anni di carcere per chi ostruisce il suolo pubblico con picchetti, assembramenti ecc. Cioè con tutto ciò da cui è normalmente costituita una manifestazione.

  4. Eros Cococcetta dice:

    Correggo e preciso quanto scritto da Roberto G. Una questione che ci potrebbe interessare in caso di partecipazione a qualche manifestazione. Il decreto sicurezza o Salvini (DL. 113 del 2018 conv. in Legge 132 del 2018) all’art. 23 ha modificato la LEGGE SCELBA n. 66 del 1948 (norme per assicurare la libera circolazione sulle strade ferrate ed ordinarie e la libera navigazione) come segue (testo ora vigente): Art. 1: Chiunque, al fine di impedire od ostacolare la libera circolazione, depone o abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie in una strada ordinaria o ferrata o comunque ostruisce o ingombra una strada ordinaria o ferrata, ad eccezione dei casi previsti dall'articolo 1-bis, è punito con la RECLUSIONE DA UNO A SEI ANNI. La stessa pena si applica a chi ostacola la libera navigazione.LA PENA E’ RADDOPPIATA (RECLUSIONE DA 2 A 12 ANNI) se il fatto è commesso da più persone, anche non riunite, ovvero se è commesso usando violenza o minaccia alle persone o violenza sulle cose.Art. 1-bis. Chiunque impedisce la libera circolazione su strada ordinaria, ostruendo la stessa con il proprio corpo, è punito con la SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA EURO 1.000 A EURO 4.000. La medesima sanzione si applica ai promotori ed agli organizzatori.Quindi bloccare la circolazione stradale con il proprio corpo è soltanto una sanzione amministrativa (anche se sanzionata pesantemente), questo evidentemente se la manifestazione non è autorizzata. Mentre deporre ostacoli o oggetti per bloccare la circolazione è un reato grave punito con la reclusione da 2 a 12 anni (è sufficiente che ci siano più persone). http://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2018/12/DL_113_2018_CONV_L132_2018.pdfhttp://www.normattiva.it/

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