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I GILET GIALLI SI ORGANIZZANO PER UNA LUNGA RESISTENZA

[ 29 aprile 2019 ]

nuovo sito di Gilet Gialli. Tra questi un appello sulla “carnevalata” delle elezioni europee nel quale si può leggere:

«Il nostro principio fondatore è l’autonomia dei gruppi di gilet gialli e individui in generale. Ecco perché scegliamo di non dare indicazioni  di voto o addirittura partecipazione a queste elezioni. Condanniamo tutti i tentativi di costituzione della lista politica in nome dei giubbotti gialli!».
Torneremo per un giudizio complessivo sull’evoluzione del movimento.

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Dopo la prima assemblea di Commercy, circa 200 delegazioni presenti continuano la loro lotta contro l’estremismo liberista, per la libertà, l’uguaglianza e la fraternità.

Nonostante l’escalation repressiva del governo, l’accumulo di leggi che aggravano per tutti le condizioni di vita, che distruggono i diritti e le libertà, la mobilitazione mette radici per cambiare il sistema incarnato da Macron. Come unica risposta al movimento dei Gilets Jaunes e altri movimenti di lotta, il governo andato nel panico risponde con una deriva autoritaria. Per cinque mesi ovunque in Francia, nelle rotonde, nei parcheggi, nelle piazze, ai cancelli delle autostrade, nelle manifestazioni e nelle nostre assemblee, continuiamo a discutere e lottare contro tutte le forme di diseguaglianza e ingiustizia e per la solidarietà e la dignità.

Noi chiediamo:





Facciamo appello ad una settimana gialla d’azione a partire dal 1° maggio.
Invitiamo tutti coloro che vogliono porre fine al saccheggio di tutte le forme di vita ad entrare in conflitto con il sistema attuale, per creare insieme, con tutti i mezzi necessari, un nuovo movimento sociale, ecologico, popolare. La moltiplicazione delle lotte attuali ci impone di ricercare l’unità d’azione.

Lanciamo un appello a tutti i territori, a qualsiasi livello, al fine di combattere collettivamente per ottenere la soddisfazione delle nostre richieste sociali, fiscali, ecologiche e democratiche.

Consapevoli che dobbiamo combattere un sistema globale, riteniamo che sarà necessario uscire dal capitalismo. Così collettivamente realizzeremmo lo slogan “tutte e tutti insieme” che noi scandiamo e che rende tutto possibile. Ad ogni livello territoriale, noi costruiamo tutte e tutti insieme.

Il potere del popolo, con il popolo, per il popolo. Non guardateci, unitevi a noi».