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IL REGIME DEI PADRONI di M. Micaela Bartolucci

[ domenica 30 giugno 2019]

«No, Carola non è un’impulsiva, sa sempre quello che fa, ed è una donna forte: la situazione le era chiara già prima che arrivasse a Lampedusa, due settimane fa. quello che è successo non è stata una sorpresa, sono sicuro che fosse consapevole delle conseguenze a cui andava incontro. Alla fine Carola è un ufficiale, è stata educata ad assumersi le sue responsabilità…»

[ Il padre di Carola Rackete sul Corriere della Sera di oggi, 30 giugno ].

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L’atto di forza della borghese Carola Rackete, figlia di un discusso consulente tedesco di una fabbrica d’armi, che gioca a fare lo Jack Sparrow Uber Alles, è un precedente pericolosissimo: speronare una motovedetta della Guardia di Finanza per forzare l’entrata in un porto di uno Stato, almeno sulla carta, sovrano, non è ammissibile. Il minimo che le potesse succedere è che venisse arrestata. 

Fin qui solo la logica, ma ormai la logica ed il buon senso sono ottenebrati dallo spettro del Governo Fascioleghista ed ecco che i servi dei servi del pensiero unico mondialista e neoliberale si indignano e piangono, scrivono parole di fuoco o registrano video piagnucolanti contro il cattivo Salvini: loro stanno con Carola, io no! 

Se non mi stupisco degli sproloqui della Annunziata nel suo articolaccio rancoroso apparso ieri sull’Huffington Post, mi fa invece ribrezzo lo spasmodico appello dell’ex sindacalista G.Cremaschi che alla questione dedica addirittura un video in cui, tra le altre farneticazioni lacrimevoli, dice: “se mi trovassi nelle condizioni di difendere i diritti dei poveri, degli oppressi, degli sfruttati, lo farò con grande gioia…”

Eppure quando nel 2004 firmò l’accordo per chiudere il Magnetico a Terni non piangeva! Allora 360 operai italiani vennero messi sul lastrico grazie proprio al “compagno” Cremaschi, all’epoca dirigente FIOM, che definì l’infame capitolazione “…un modello da cui partire” (Il Manifesto 28/02/2005); in quell’occasione — come in diverse altre vertenze aziendali in cui la sua FIOM firmò accordi bidone — non ha difeso proprio nessuno, né con gioia né con dolore. Come mai non aveva nessun cartello? Come mai non ha registrato nessun video? Come mai non si è opposto, non ha alzato la voce, non si è infuriato, non ha pianto, non si è stracciato le vesti? Ma soprattutto, come mai coloro che lo attaccarono allora, come nemico dei lavoratori e come traditore, lo difendono adesso pubblicando il suo video? 

Caro Cremaschi, la verità è che sei stato per quarant’anni in un sindacato che è stato dalla parte dei padroni ed ha difeso i grandi interessi. Non ti basterà qualificarti come no-euro, sei dall’altra parte della barricata, nella tua torrette d’avorio, lontano dai problemi concreti del Paese, nell’assoluta disperazione di chi capisce che ormai ha perso ogni contatto con il mondo reale.

A questo punto è chiaro a tutti gli esseri provvisti di capacità intellettive che ci sono due parti: una scelta da tempo immemore, da sinistrati arcobalenanti che, tra una incursione ai comizi di Salvini e l’altra, si mobilitano alacremente solo per il Gay Pride e per difendere un’immigrazione senza regole, funzionale e foraggiata dal neoliberismo, che troverà la sua attuazione più feroce nel Global Compact e l’altra occupata da chi, non ottenebrato da questa grottesca e feroce globalizzazione, vede tutto ciò come pericolosa farsa.

Cari compagnucci della parrocchietta ormai vi siete persi nei meandri del vuoto pneumatico della vostra assenza di analisi, della vostra incapacità di capire, non sapete più da che parte occorre stare, o per meglio dire, avete scientemente deciso di stare, con sicumera, dalla parte del… Regime dei padroni

Potete continuare ad offendere, insultare e sputare sul Popolo dei “deplorevoli” [ Hilary Clinton docet ] che ha scelto diversamente, ma la risposta di quel popolo c’è stata e vi ha travolto cancellandovi dalla storia.




DA COMUNISTA, SUL CASO CAROLA di Giulio Bonali

[ 30 giugno 2019 ]

Carità pelosa fatta col portafoglio altrui.

Esattamente come quella dell’elemosiniere del Papa che anziché pagare le bollette, a chi non poteva farlo perché troppo povero, di tasca sua (cioè coi tantissimi soldi della sua istituzione, il Vaticano), ruppe i sigilli dei contatori per far loro avere la corrente a spese dell’ ENEL: ma che “altruismo” comodo comodo, che non costa letteralmente nulla al “benefattore”!

In quel caso, da comunista, avrei cercato in primis di aiutare gli indigenti di Roma a lottare per avere la corrente; il che non esclude necessariamente l’eventuale possibilità per l’intanto di aiutarli anche per generosità e altruismo personali, purché non pelosamente e di tasca propria.

E analogamente in quest’altro caso avrei cercato di aiutare gli Africani (e non solo) a lottare per il diritto di non essere aggrediti e rapinati dall’imperialismo occidentale e dunque di poter vivere degnamente nella propria terra e in subordine a lottare per il diritto ad emigrare (e non: ad essere deportati in Italia indipendentemente dalla loro volontà) fintanto che fossero costretti a cercare altrove scampo dalle guerre e dalle rapine imperialistiche occidentali.

Il che non avrebbe escluso la possibilità di fare anche eventualmente della carità autenticamente generosa, non pelosa e di tasca propria (come invece fanno, emulando l’ elemosiniere del Papa, le cosiddette, molto impropriamente, ONG).

Lungi dal lottare per il diritto delle vittime dell’imperialismo occidentale a poter vivere in patria, e in subordine ad emigrare dove cazzo vogliono e non ad essere deportati necessariamente, indipendentemente dalla loro volontà in Italia (ma questo, non trattandosi di comunisti o comunque di antiimperialisti, da loro non potremmo nemmeno pretenderlo, esattamente come dal Vaticano), esse fanno loro una carità pelosissima fingendo di salvarli dal naufragio e facendoli emigrare -da pretesi naufraghi- nel paese più vicino alle circostanze del salvataggio; che é l’ Italia.

Quest’ultimo caso é clamoroso in proposito: le autorità libiche (ivi illegalmente istallate dall’imperialismo occidentale; ma questo é del tutto irrilevante circa il dovere e le modalità del salvataggio dei naufraghi) avevano offerto, in ossequio a tutte le convenzioni internazionali a cominciare dal venerando Codice Amalfitano, di accogliere i presunti “naufraghi” nel porto più vicino (da loro controllato); al che i “presunti salvatori di naufraghi” rispondevano che mai avrebbero ricondotto i “salvati” là da dove scappavano per scampare a ingiuste persecuzioni.

Così letteralmente sputtanandosi in quanti pseudosalvatori di pseudonaufraghi e invece reali elargitori di “beneficenza pelosa” a spese altrui (della possibilità, per qualche fortunato “beneficiato”, di emigrare contro le inique leggi occidentali che in barba alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo lo vietano, a spese degli Italiani).

Ora, senza ovviamente pretendere che li aiutassero a lottare per il diritto di non emigrare e in subordine per quello di emigrare, si può però per lo meno pretendere che le loro elemosine le facciano di tasca loro e non con i portafogli altrui (ci sarebbe un modo più colorito di descrivere questo obbrobrio ipocritissimo e decisamente immorale ma me ne astengo per evitare di incorrere nell’infamantissima accusa di “omofobia”).

Dunque, poiché accogliere profughi, fornire loro le prime necessarie assistenze e poi integrarli (preferibilmente per loro; anche per i Salvini e le Meloni, ma chissenefrega! Provvisoriamente) nel tessuto sociale del loro nuovo paese costa (oltre ad indebolire il potere contrattuale dei lavoratori autoctoni), i “benefattori pelosi” avrebbero dovuto (non trattandosi di salvataggio, ché altrimenti avrebbero tassativamente dovuto portarli nel porto più vicino, ossia in Libia, ma invece di elargizione caritatevole del diritto -anzi: della elemosina- di emigrare) portarli non nel porto più vicino ma invece al paese loro (l’ Olanda; c’ era tutto il tempo per farlo con tranquillità, non trattandosi di naufraghi bisognosi di assistenza sanitaria urgente): troppo comodo far l’ elemosina da Olandesi con i soldi degli Italiani!

Con tutto questo diffido chiunque dall’identificare queste mie convinzioni con quelle (in realtà diametralmente opposte e per me altrettanto schifose di quelle del Vaticano e delle ONG) di Salvini, Meloni e fascistume vario.