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COSA SONO DAVVERO I MINIBOT?

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[ sabato 8 giugno 2019 ]

Dopo la minacciosa bocciatura di Moody’s (che segnalavamo l’altro ieri), inesorabile, è giunta quella, certo più pesante, del Presidente della Bce Mario Draghi che da quel di Vilnius ha affermato: 

«O sono moneta, e allora sono illegali, oppure sono debito e quindi lo stock sale. Non vedo altra possibilità».

Il problema nasce il 28 maggio quando la Camera dei deputati ha approvato all’unanimità (con voto favorevole sia del Pd che di +Europa) una mozione che impegna il governo, appunto, a varare i minibot — vecchio cavallo di battaglia del leghista Borghi Aquilini.

Apriti cielo!! Pd e frattaglie euriste, dopo il parere contrario (guarda caso!) di Tria, fanno immediatamente dietro front, denunciando la mossa come “una subdola manovra per portarci fuori dall’euro”. Stefano Fassina, denunciando il servilismo del Pd e la sua sudditanza ai poteri forti, invece, spiega:

«Il minibot è un titolo di Stato definito ‘mini’ perché, a differenza del valore ordinario dei buoni ordinari del Tesoro, è di taglio più piccolo. Attenzione alle strumentalizzazioni però. L’obiettivo della mozione in Parlamento riguardava il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, che notoriamente hanno dei ritardi cronici, molto spesso causa della morte delle stesse piccole imprese. Non è una moneta parallela, è un titolo di Stato – continua – che su base volontaria può essere utilizzato come metodo di pagamento di un debito commerciale che è già stato fatto. Visco ha dichiarato la sua contrarietà ai minibot definendoli sempre ‘debito’? Certo che sono debito, ma è un debito che è stato già fatto, non è un ulteriore debito. Il debito commerciale esiste già e prima o poi la pubblica amministrazione lo deve pagare, solo che viene scaricato sulle imprese. Coi minibot invece il debito, che è dello Stato, viene riconosciuto allo Stato. E, ripeto, resta un’opzione su base volontaria».

Sulla delicata questione, su cui ci promettiamo di dire la nostra. Nel frattempo segnaliamo quanto sostiene Jacques Sapir, per il quale, invece, i Minibot potrebbero diventare moneta a tutti gli effetti (per quanto fiduciaria e non scritturale).

*  *  *

Riflessioni sui Mini-bot (moneta fiduciaria)

Jacques Sapir

A) Si stima che il governo italiano debba circa 50 miliardi alle imprese, le quali di converso hanno accumulato debiti fiscali e contributi sociali in misura significativa. L’utilizzazione di Mini-bot come strumento di compensazione finanziaria avrebbe il vantaggio di alleggerire il peso delle imposte sulle imprese.

Si avrebbe il ciclo: Stato —> Impresa —> Stato

Potendo utilizzare i mini-bot emessi dallo Stato per il pagamento degli arretrati, l’impresa vedrebbe alleggerita la propria posizione finanziaria e potrebbe aumentare i propri investimenti e consumi.
Una semplice compensazione avrebbe già il vantaggio per il governo italiano di liberare una buona parte di quei 50 mld congelati e reintrodurli nell’economia.
Ma nulla assicura che l’impresa abbia dei crediti verso lo stato uguali a quanto essa deve in termini di imposte e contributi. Possono essere superiori. In questo caso l’impresa riceverebbe più mini-bot di quanti potrebbe utilizzare. Essa può dunque rifiutare l’eccedenza, a meno che essa li possa trasferire in pagamento di beni e servizi ad altre imprese che possano a loro volta utilizzarli per il pagamento delle loro imposte.

Di fatto, si vede che il sistema dei mini-bot è davvero efficiente se diventa possibile la loro circolazione non solo fra Stato e impresa ma fra impresa e impresa.

Il ciclo sarebbe dunque: Stato —> Impresa (a) —> Impresa (b) —> Stato

Questo implica che il mini-bot abbia potere liberatorio per i debiti fra imprese e per l’acquisto di beni e servizi.


Se si stabilisce questo potere liberatorio, si impone allora la questione del “valore” del mini-bot. Esso sarebbe lo stesso di una banconota in Euro di importo equivalente, nella misura in cui l’ammontare dei Mini-bot emessi sia inferiore o uguale all’ammontare delle imposte dovute dalle imprese. In pratica, finché 100 euro d’imposte potranno essere pagate da 100 euro in mini-bot, questi avranno lo stesso valore delle banconote: un Mini-bot di 100 euro varrebbe 100 euro.
Da notare che il Mini-bot sarebbe esclusivamente una moneta fiduciaria, mentre l’Euro resterebbe l’unica moneta scritturale.

Condizioni di equilibrio:
Volume totale dei Mini-bot = volume totale delle imposte e dei contributi sociali dovuti dalle imprese

B) La massa monetaria italiana sarà aumentata dall’ammontare delle imposte e dei contributi. Dunque, l’introduzione del Mini-bot non sarà più una compensazione tra debiti dello Stato verso le imprese e debiti delle imprese verso lo Stato, ma una creazione monetaria ex-nihilo in un’economia attualmente in recessione per il declino della domanda interna, e ciò dovrebbe dunque avere un effetto positivo sulla crescita.
Di fatto la creazione di moneta non sarà più prerogativa della BCE ma direttamente del governo.


C’è da aspettarsi perciò che la BCE e l’Eurogruppo prendano misure di ritorsione, la più classica delle quali [vedi Grecia] potrebbe essere la restrizione di liquidità all’Italia.
La replica possibile del governo italiano sarebbe allora di estendere il potere liberatorio dei Mini-bot decretando che tutti gli agenti economici, imprese e famiglie, possano regolare le loro imposte attraverso i Mini-bot. Questo allargherebbe in modo sostanziale la circolazione dei Mini-bot, soprattutto se lo Stato decidesse di utilizzarli non solo per il pagamento delle propri debiti verso le aziende private ma anche per la corresponsione degli stipendi pubblici. Le imprese a loro volta potrebbero pagare una parte dei salari dei loro dipendenti in Mini-bot.

Condizioni di equilibrio:
Volume totale dei Mini-bot = volume totale delle imposte e dei contributi sociali di imprese e famiglie.
Si può inoltre immaginare che il governo italiano incoraggi i commercianti ad accettare i Mini-bot a pagamento dei consumi, trasformando così i Mini-bot in una moneta scritturale a tutti gli effetti.
Nei fatti, sarebbe lo stesso volume di Mini-bot in in circolazione a rendere necessaria la misura.
Una Banca nazionale potrebbe dunque ricevere i Mini-bot detenuti da imprese e salariati (linee di conto in Mini-bot) e organizzare su questa base una compensazione tra spese e ricavi. Questa banca nazionale diverrebbe la banca dei Mini-bot e potrebbe consegnare ai propri clienti libretti di assegni e carte di credito.
C) Cosa succederebbe se il governo italiano superasse i limiti di emissione, disattendendo le condizioni di equilibrio? Il Mini-bot inizierebbe a deprezzarsi in rapporto all’euro, ma in misura meno che proporzionale all’eccesso di emissione, secondo la formula:
1 x (A/B)x 1/C

dove

A = volume totale imposte e contributi
B = volume totale Mini-bot emessi
C = valore compreso fra 1 e 1/(A/B)

Beninteso, in queste condizioni ci sarebbe da aspettarsi un’accelerazione della fuga di capitali all’estero (i.e. Germania) contro la quale il governo dovrebbe prendere le misure necessarie a contenerla. Nei fatti, si entrerebbe in un periodo estremamente instabile per la politica economica, e ognuno comprenderebbe che il ritorno alla lira è la giusta soluzione.

SI vede dunque che i Mini-bot aprono nuove prospettive all’economia italiana. Nella minore delle ipotesi, appaiono come uno strumento per alleggerire la stretta monetaria e fiscale che pesa sul paese.
È un peccato che France Insoumise non si pronunci in merito»



* Traduzione di Mauro Poggi

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7 pensieri su “COSA SONO DAVVERO I MINIBOT?”

  1. Anonimo dice:

    MINIBOT E DEBITO PUBBLICODraghi afferma che se i minibot non sono una moneta allora sono ALTRO debito. Ma sappiamo bene che non bisogna chiedere all'oste se il vino di un'altra osteria è migliore del suo.Qual è dunque l'impatto dell'emissione dei minibot sul deficit e debito per come calcolato secondo le regole europee (Eurostat)?Leggo notizie discordanti sulla questione. PREMESSA-Per quanto se ne sa allo stato attuale, i minibot progettati dal governo non sono solo bot di piccolo taglio, ma hanno due caratteristiche che li rendono speciali: l'assenza di interessi e di scadenza. Solo "potenzialmente" sono moneta fiscale, perché solo imponendone il corso forzoso, diverrebbero tali, e dunque illegali per la BCE.-Due sono i tipi di credito verso la pubblica amministrazione che il progetto del governo vuole convertire in minibot: le detrazioni fiscali e i crediti delle imprese. Quanto ai secondi, circa 50 miliardi di euro sono i crediti non pagati, di cui circa 10 sono stati ceduti alle banche e circa 40 sono tuttore nelle mani delle imprese.-Versione A)Contropiano afferma che, secondo Eurostat e la Banca d'Italia i debiti acquisiti dalle banche sono già nel computo del debito pubblico, mentre i 40 miliardi da convertire in minibot risulterebbero essere nuovo debito. Conclusione: i minibot sono un trucco fiscale, pura finanza creativa che non allenta affatto i vincoli europei (ndr: nulla si dice delle detrazioni fiscali)Fonte:http://contropiano.org/news/news-economia/2019/06/05/la-lega-e-la-farsa-dei-minibot-prima-parte-0116135-Versione B)Alberto Micalizzi sostiene che, secondo le regole di Eurostat, i minibot sarebbero nuovo debito solo se convertibili in euro. In assenza di convertibilità non rientrano nel computo, e la BCE ha risposto ad interpellanze in tal senso stabilendo che in tal caso la questione non la riguarda. Conclusione: i minibot sono uno strumento da adottare.Fonte (dal minuto 14'50):https://www.youtube.com/watch?v=LmJTaGlVFZQL'articolo di Sapir che avete postato è molto interessante e utile, anche in quanto la fonte è seria ed affidabile, ma non parla di questi aspetti. Attendiamo con curiosità l'opinione documentata della Redazione.Giacomo

  2. Anonimo dice:

    Una proposta ai 100 mila e più lettori di sollevazione e ai tanti commentatori.Sollevazione e P101 dicono da tempo di sostenere in maniera critica questo governo e a ragione, perché piaccia o non piaccia, per quanto con tantissimi limiti, ha invertito la tendenza austeritaria degli ultimi anni che è ciò che gli italiani vogliono; dicono anche di voler stare nel campo populista e di volerne costituire la terza gamba e hanno ben individuato nell’Unione europea e nell’euro il nemico principale.Vedo più di 100 mila lettori di questo blog, vedo tantissimi commentatori, assieme siamo una forza.A europee svoltesi, i rapporti di forza dentro il governo si sono invertiti, l’Europa sta mandando un attacco frontale e il rischio che il governo capitoli, esiste.Chiedo a tutti i lettori di sollevazione e ai commentatori che sentono l’urgenza del momento, di uscire fuori dal blog, di incontrarci in assemblea e trovare il modo di incalzare questo governo sul serio.Contiamoci.Effettivamente stando ai numeri di lettori, non siamo 4 gatti.Se tutti facessimo una donazione di 10€, entro un mese potremmo chiedere a sollevazione di affittare una sala a Roma, conoscerci de visu e avviare un percorso condiviso per la nascita di un soggetto politico all’altezza della situazione nuova creatasi, un soggetto che sia l’espressione di quella che sollevazione e P101 chiamano “sinistra patriottica”, che proprio nei tantissimi rivoli dell’attuale sinistra, non verrà mai fuori.Organizziamoci noi!E’ una proposta assurda, o ce lo chiede il momento importantissimo verso cui stiamo andando incontro? Il Paese che ha fatto la Resistenza vuole arrendersi senza combattere? Continuando a fare il lettore passivo o il commentatore seriale virtuale?Lettori di Sollevazione, uniamoci.Se siete d’accordo, commentate e proponete.

  3. Luciano dice:

    "E'un peccato che France Insoumise non si pronunci in merito";forse erano troppo impegnati a convogliare voti per far arrivare all'Eliseo l'"antifascista"Macron,il loro capolavoro politico;cosa volete che interessi alla Grandeur il destino dell'Italietta e degli italiani proprio ora che hanno votato una coalizione fascio/leghista?

  4. Anonimo dice:

    Piccola postilla al commento precedente.Le reazioni negative dei mass media italiani controllati dall'elite, delle istituzioni finanziarie (Moody's), della BCE, ora anche di Tria, alla volontà ormai chiara della Lega (il M5S che dice?) di introdurre i minibot sono davvero imponenti.Come dobbiamo interpretarla? Il mio parere a riguardo è che sono terrorizzati. Indipendentemente dalla valenza dei minibot ai fini del debito e dei vincoli europei, essi vedono i minibot come uno strumento politico del governo per sottrarsi ai ricatti e alle minacce utilizzati con la Grecia, specie nell'ottica di un escalation da prevedersi nei prossimi tempi, e rovesciare il tavolo.Giacomo Ciò stabilisce un forte argomento indiziario a favore della loro introduzione.Giacomo

  5. Unknown dice:

    Sarebbe come un bruco che fa marcire una mela avvelenata

  6. Gaetano dice:

    Signore, signori, compagne e compagni!Non ci può essere alcun dubbio.Dobbiamo chiedere a gran voce l'emissione dei minibot,che ovviamente, in quanto avranno concreta circolazione monetaria, in quanto cioè saranno usati come moneta, sono RIVOLUZIONARI.Anzi bisogna chiedere l'emissione dei minibot per pagare (almeno parzialmente) ai cittadini in attesa da molti anni i debiti del Ministero della Giustizia e del Ministero economia finanza per le innumerevoli condanne ex lege Pinto per i ritardi della giustizia italiana nonchè per le tante condanne all'indennizzo per ingiusta detenzione.In questi casi lo Stato ha varato una serie di leggi al fine di impedire il pagamento e scoraggiare i cittadini dal tentativo di recuperare quanto loro dovuto.

  7. Ippolito Grimaldi dice:

    Versione B) se non sono convertibili in euro in cosa li convertiamo? Invece di 100 euro scriviamoci allora cento carote.

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