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DA COMUNISTA, SUL CASO CAROLA di Giulio Bonali

[ 30 giugno 2019 ]

Carità pelosa fatta col portafoglio altrui.

Esattamente come quella dell’elemosiniere del Papa che anziché pagare le bollette, a chi non poteva farlo perché troppo povero, di tasca sua (cioè coi tantissimi soldi della sua istituzione, il Vaticano), ruppe i sigilli dei contatori per far loro avere la corrente a spese dell’ ENEL: ma che “altruismo” comodo comodo, che non costa letteralmente nulla al “benefattore”!

In quel caso, da comunista, avrei cercato in primis di aiutare gli indigenti di Roma a lottare per avere la corrente; il che non esclude necessariamente l’eventuale possibilità per l’intanto di aiutarli anche per generosità e altruismo personali, purché non pelosamente e di tasca propria.

E analogamente in quest’altro caso avrei cercato di aiutare gli Africani (e non solo) a lottare per il diritto di non essere aggrediti e rapinati dall’imperialismo occidentale e dunque di poter vivere degnamente nella propria terra e in subordine a lottare per il diritto ad emigrare (e non: ad essere deportati in Italia indipendentemente dalla loro volontà) fintanto che fossero costretti a cercare altrove scampo dalle guerre e dalle rapine imperialistiche occidentali.

Il che non avrebbe escluso la possibilità di fare anche eventualmente della carità autenticamente generosa, non pelosa e di tasca propria (come invece fanno, emulando l’ elemosiniere del Papa, le cosiddette, molto impropriamente, ONG).

Lungi dal lottare per il diritto delle vittime dell’imperialismo occidentale a poter vivere in patria, e in subordine ad emigrare dove cazzo vogliono e non ad essere deportati necessariamente, indipendentemente dalla loro volontà in Italia (ma questo, non trattandosi di comunisti o comunque di antiimperialisti, da loro non potremmo nemmeno pretenderlo, esattamente come dal Vaticano), esse fanno loro una carità pelosissima fingendo di salvarli dal naufragio e facendoli emigrare -da pretesi naufraghi- nel paese più vicino alle circostanze del salvataggio; che é l’ Italia.

Quest’ultimo caso é clamoroso in proposito: le autorità libiche (ivi illegalmente istallate dall’imperialismo occidentale; ma questo é del tutto irrilevante circa il dovere e le modalità del salvataggio dei naufraghi) avevano offerto, in ossequio a tutte le convenzioni internazionali a cominciare dal venerando Codice Amalfitano, di accogliere i presunti “naufraghi” nel porto più vicino (da loro controllato); al che i “presunti salvatori di naufraghi” rispondevano che mai avrebbero ricondotto i “salvati” là da dove scappavano per scampare a ingiuste persecuzioni.

Così letteralmente sputtanandosi in quanti pseudosalvatori di pseudonaufraghi e invece reali elargitori di “beneficenza pelosa” a spese altrui (della possibilità, per qualche fortunato “beneficiato”, di emigrare contro le inique leggi occidentali che in barba alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo lo vietano, a spese degli Italiani).

Ora, senza ovviamente pretendere che li aiutassero a lottare per il diritto di non emigrare e in subordine per quello di emigrare, si può però per lo meno pretendere che le loro elemosine le facciano di tasca loro e non con i portafogli altrui (ci sarebbe un modo più colorito di descrivere questo obbrobrio ipocritissimo e decisamente immorale ma me ne astengo per evitare di incorrere nell’infamantissima accusa di “omofobia”).

Dunque, poiché accogliere profughi, fornire loro le prime necessarie assistenze e poi integrarli (preferibilmente per loro; anche per i Salvini e le Meloni, ma chissenefrega! Provvisoriamente) nel tessuto sociale del loro nuovo paese costa (oltre ad indebolire il potere contrattuale dei lavoratori autoctoni), i “benefattori pelosi” avrebbero dovuto (non trattandosi di salvataggio, ché altrimenti avrebbero tassativamente dovuto portarli nel porto più vicino, ossia in Libia, ma invece di elargizione caritatevole del diritto -anzi: della elemosina- di emigrare) portarli non nel porto più vicino ma invece al paese loro (l’ Olanda; c’ era tutto il tempo per farlo con tranquillità, non trattandosi di naufraghi bisognosi di assistenza sanitaria urgente): troppo comodo far l’ elemosina da Olandesi con i soldi degli Italiani!

Con tutto questo diffido chiunque dall’identificare queste mie convinzioni con quelle (in realtà diametralmente opposte e per me altrettanto schifose di quelle del Vaticano e delle ONG) di Salvini, Meloni e fascistume vario.