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L’EUROMAIDAN DE NOANTRI di F.S.

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[ mercoledì 17 luglio 2019 ]

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

I fatti emersi in questi ultimi giorni hanno confermato quanto scrivevo tre giorni fa, ovvero che la frazione imperialista russofoba di Clinton ed i sionisti d’estrema destra — un bel fronte compatto e dotato di forti mezzi che va dall’Espresso con Tizian e Vergine attivi sul campo operativo sino ai suprematisti bianchi dell’Azov ucraino — hanno individuato, in questo momento storico, in Matteo Salvini il bersaglio principale da abbattere. I quotidiani del liberalismo angloamericano indicano ogni giorno nel leader leghista il “nemico principale”, l’uomo politico più pericoloso.

Il pm Greco, stranamente, “salva” però il governo e manda di traverso il progetto geopolitico del “Deep State” occidentale russofobo, il cui fine sarebbe stato — lo dichiara esplicitamente Bersani martedì 16 luglio 2017, a progetto fallito dunque…. — 

«mettere in piedi un Governo per la salvaguardia della NATO e per la continuità alla fedeltà atlantica contro il filorusso Salvini». [Il Giornale, del 17 luglio]

La stessa posizione tenuta a Bruxelles dai “grillini” ben mostra come Salvini sia sostanzialmente assediato e solitario. Ha dalla sua parte “solo” la metà, o forse più probabilmente la grande maggioranza del popolo italiano.

Contro di lui: piddini, estrema sinistra, estrema destra russofoba filosionista e filoucraina, la maggior parte dello stesso centro-destra, l’élite liberale globalista occidentale, di cui i franco-tedeschi sono manovalanza fanatica e pericolosissima.

Al suo fianco praticamente nessuno: Trump non si fida di lui in quanto troppo filorusso, gli israeliani idem, Putin si fiderebbe ma, dopo esser rimasto scottato con Berlusconi, non può aiutarlo in quanto ben sa calibrare il peso degli apparati americani in Italia e vista la inesperienza ed il pressapochismo dello staff leghista ben si guarda dal cadere nella trappola.

Fatto sta, arrivando al dunque, che occorre avere ben chiaro che obiettivo del “Deep State” liberale occidentale è preparare una crisi per imporre — mediante la solita tecnica del “dolce colpo di stato” — un Governo antisovranista e russofobo basato sul quadrilatero composto da Quirinale, tecnico (o tal punto lo stesso ex-piddino Conte che nel frattempo ha dato segno di solida fedeltà atlantica potrebbe andare bene) a Palazzo Chigi, dalla frazione ambrosiana della magistratura e dall’europeismo grillino-piddino. 


A differenza del “ventennio” berlusconiano, però, mancano le truppe cammellate. I girotondi, il popolo viola, gli attivisti dei centri sociali erano anni fa ancora in grado di mobilitare molte migliaia di italiani: ricordiamo infatti i “No Berlusconi Day”, gli scontri e le centinaia di feriti delle giornate del dicembre 2010. Oggi non è più così; anzi, sono i leghisti gli unici in grado di mobilitare i lavoratori, gli autonomi, i piccoli imprenditori italiani dissanguati dalle politiche austeritarie successive al Berlusconi IV. Alla sinistra radicale non rimangono che manciate di “migranti”, cosmopoliti e apolidi, da esibire in piazza e così ci possiamo spiegare la coincidenza tattica tra la frazione dominante in Vaticano e l’attivismo “sociale” della sinistra radicale. A quest’ultima non interessa la lotta antimperialista di Maduro, né la guerra globale interimperialista, criminale e disumana, che si sta combattendo da circa dieci anni nel cuore del Mediterraneo, sulla pelle del popolo siriano. Alla sinistra radicale interessa, come ai supercapitalisti liberal ed agli imperialisti dirittoumanitari della Deportazione, come ai Gesuiti, riempire le città italiane di “migranti” ed annientare così la figura sociale del lavoratore italiano.

Il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci sostiene che 

«Salvini ha capito che imboccare la strada elettorale significa cadere nella trappola del “governo giallorosso spacciato all’insegna della “fedeltà atlantica”. Invece, ora noi teniamo duro. Fra qualche mese vedremo se il Pd avrà il coraggio di attaccarci in Emilia perché noi abbiamo preso i rubli virtuali, mentre loro per una vita hanno preso quelli veri!».

Dunque, per quanto la politica sia assolutamente lotta di frazioni ed élite strategiche, strumentalizzazione della fase tattica (amico e avversario), nonostante decenni di bombardamento ideologico oligarchico-liberale, ancora adesso chi ha del ferro ha del pane. E il ferro è rappresentato dal consenso delle masse popolari. Dall’esercito del popolo che la liquidità “post-ideologica” presente non ha affatto reso elemento secondario. La nequizia e la passività staticistica del Governo bonapartista e gollista di Macron, che ha inchiodato da un anno circa, di fronte all’onda gialla francese che non accenna affatto a placarsi, lo mostra bene. 


Salvini — a differenza del suddetto quadrilatero — ha il jolly. Da come lo saprà maneggiare, dalla sua prudenza e astuzia, si determinerà non solo il suo futuro personale, ma quello della Nazione che proprio gli ultimi anni hanno rimesso, per quanto indirettamente, al centro della contesa globale. 
La politica è sintesi di Fortuna e Virtù. La prima sembra arridere al leader lombardo. La seconda?

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9 pensieri su “L’EUROMAIDAN DE NOANTRI di F.S.”

  1. Anonimo dice:

    Salvini ha letto Bagnai e l'ha capito, gli altri no. Sono pessimista sull'uso del "jolly" ma condivido l'analisi.Emanuele

  2. Anonimo dice:

    Capire Bagnai va bene ma in concreto che significa? Attendere che l’euro tramonti da se?

  3. Anonimo dice:

    Neanche una parola dalla cosiddetta sinistra della mutua sui maltrattamenti ai migranti a Mentone , dov'e' madamoiselle Boldrini , e il Che dei sette mari Fratogiuanni (in quale parallelo si trova ) ! e compagnia cantante ? Solo dopo qualche giorno della patacca appioppata alla Rackete viene fuori la verita' sui metodi francesi sui migranti . Un aneddoto : Un mio parente in vacanza a Parigi ha visto prendere a calci dalla gendarmerie una donna che chiedeva l'elemosina vicino a Notre Dame qulche settimana prima dell'incendio , non ha avuto il coraggio di filmare per paura di ritorsioni sicure . Vive la France !

  4. Anonimo dice:

    Segnalo all'autore questo articolo, con intervista a Romano, che mi pare degno di essere analizzato.https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/16/news/vladimir-putin-e-il-gregario-265487/Emanuele

  5. Anonimo dice:

    In tutta questa vicenda, non capisco forse per mia ignoranza giuridica, dove sia il reato??https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/17/news/i-documenti-spariti-sulle-spericolate-iniziative-di-savoini-nel-donbass-265672/

  6. Unknown dice:

    Salvini non è una cima, e quelli che lo circondano men che meno. E' furbo, come il cazzaro di Rignano, ma non più di questo. E' stato abile a far sembrare che sia stato solo il M5S a voler votare la teutonica, quando ancora fino alla mattina Zanni faceva intendere che lo avrebbero fatto anche loro. Ma non basta esser furbo, occorre anche essere intelligente. Non basta aver imbarcato i B&B per aver ottenuto i voti degli anti-euro (me compreso, ahimè): quando hai capito che chi comanda sono i Giorgetti & Company, cioè la vecchia Lega Nord, che ti tengono per le palle perchè probabilmente sei ricattabile, il voto continuerai ad averlo fin quando non vi sarà alternativa migliore. E quando gli elettori, soprattutto meridionali, capiranno cosa significa realmente autonomia differenziata o aliquota unica (stupidamente definita flat tax) la sua discesa sarà rapida quanto la sua ascesaSaverio

  7. Anonimo dice:

    Conte e 5 Stelle alleati di mattarella come centri sociali e ong

  8. Anonimo dice:

    Anonimo 11.47 Salvini non vuole autonomia differenziata, dovresti capirlo da come si sta comportando

  9. Anonimo dice:

    Spero vivamente per lui e per il suo destino politico che Salvini non voglia l'autonomia differenziata.

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