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NEMICI DEL POPOLO di Sandokan

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[ lunedì 8 luglio 2019 ]




Tra ieri e stamattina decine di migliaia di manifestanti hanno sfilato per le strade delle principali città tedesche in solidarietà con l’eroina Carola Rackete e contro il governo italiano — il video. Stessa la musica dalle parti delle autorità teutoniche: 

«Il Ministro degli Esteri Heiko Maas ha espresso la sua solidarietà al salvataggio in mare e il Ministro dell’Interno Horst Seehofer si è appellato a Salvini perché apra i porti italiani, ma queste dichiarazioni non devono rimanere solo parole!».

Nelle stesse ore, conferma che la popolarità nei sondaggi di Salvini è direttamente

proporzionale alla sua impotenza politica, il veliero “Alex” — con a capo il parlamentare di Sinistra Italiana Erasmo palazzotto — ri-violava il divieto e attraccava a Lampedusa col suo carico di immigrati.

Un giorno prima venivano forniti i dati sull’emigrazione: «Negli ultimi anni 800mila giovani italiani sono andati all’estero per cercare lavoro» Non sono definitivi quelli che sono emigrati dal Mezzogiorno verso il Nord del Paese — si calcola siano altrettanti.

La mutazione transgenica della sinistra può dirsi a questo punto conclusa: si sarebbe detto in tempi non troppo lontani che è una setta di nemici del popolo —dove popolo sta per nazione, e dove nazione sta per sovranità, e dove sovranità implica territorio. In termini giuridici un’associazione umanitaria per delinquere. Come gli USA e la NATO hanno coniato l’ossimoro della “guerra umanitaria” questa sinistra si è data alla schiavismo umanitario.

Dopo la lotta di classe, quella per i diritti civili e, beninteso, per l’ambiente. Gettati da tempo immemore nella spazzatura i Marx, i Lenin, ed i Gramsci, dopo l’infatuazione per sicofanti alla Tsipras, ecco la coppia di eroine di questi nemici del popolo: Greta e Carola.

Moralismo borghese, pietismo luterano e gesuitismo cattolico vanno magicamente a braccetto. Quando gli oppressi si ribellano armi in pugno per difendere la loro terra dalle aggressioni dell’Occidente imperiale sono terroristi, ma se scappano in Occidente come straccioni per elemosinare briciole, allora da lorsignori vengono beatificati come coloro a cui spettano ogni diritto ed anche il paradiso.

Un distillato di questo ircocervo politico ce l’ha dato proprio la Rackete il 6 luglio in una intervista a Repubblica, Guardian e Der Spiegel.

«Sono un’ambientalista convinta, atea e cittadina europea. Giro il mondo da quando ho 23 anni. Non mi sento particolarmente tedesca, siamo cresciuti con l’idea dell’Unione europea, e troppo spesso ci dimentichiamo quanto sia importante questa istituzione. Dovrebbe essere ancora più integrata, così gli Stati sarebbero costretti ad accettare la redistribuzione dei richiedenti asilo, invece di quei balletti ridicoli. Alle ultime europee ho votato per Yanis Varoufakis».

Banalità direte voi… Non proprio. Come il sacerdote nell’eucarestia, il potere (anzitutto il quarto) compie ogni giorno il miracolo del transustanziazione: la banalità trasformata in sostanza. Un’idea, apparentemente inoffensiva, convertita in un fatto offensivo. A Lampedusa ne sanno qualcosa.



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14 pensieri su “NEMICI DEL POPOLO di Sandokan”

  1. chiunque scriva ciò che vuole dice:

    Carola in Germania: non è un'eroina, anzi … Al contrario dei sedicenti sinistroidi italiani che per non perdere occasione di colpire un governo loro inviso si sono affannati a trasformare la Capitana Carola in una novella Giovanna d'Arco, in Germania ben diuversa è stata la valutazione dell'arrogante provocazione di questa capitanessa priva di scrupoli. Mettendo a rischio la salute e forse la vita dei poveracci sbattuti in mare dagli scafisti e da lei ripescati, invece di riportarli con un breve tragitto nel porto libico come le era stato offerto dalle locali autorità, ha preferito un'odissea promozionale della sua ONGper penetrare illegalmente in un porto italiano. Questi i fatti noti a chi ha interesse alla verità, ricordati da tanti lettori nelle lettere alle redazini dei quotidiani tedeschi. E anche i commentatori tedeschi, ne cito uno a titolo esemlificativo, Alexander Michel del Südkurier di Costanza del 6 luglio , p. 2.(u quotidiano con tiratura di 120.000 copie, dunque non soltanto un giornale di provincia). Questi intitola la sua "lettera aperta alla capitana "Liebe Frau Rackete, heuern Sie auf der 'Sea-Watch" ab" ("Cara signora Rackete, scenda dalla nave !" cioè la locuzione con cui in gergo marinaresco si licenziano i marinai incapaci).Nella lettera-commento, dopo aver evidenziato la malafede di questa capitana, ricordandole le alternative da lei volutamente ignorate, la invita la prossima volta a portare i naufraghi … direttamente in Germania. E ricarando la dose ricorda che il suo "atto umanitario" in realtá serve a rimpinguare i profitti criminali degli scafisti ("Sie stärken das Geschäft der Kriminellen"). E, udite udite, alla fine ricorda quanto la maggioranza ipocritamente tace: "Come conseguenza della politica restrittiva dell'Italia è sensibilmente diminuito il numero di annegati" ("Folge der restriktiven Politik Italien ist, dass die Zahl der Ertrunkenen im Mittelmeer deutlich gesunken ist"). Dunque è vero che anche in Germania un branco di ipocriti ha inneggiato alla capitana (sono sempre gli stessi, la madre degli illusi e degli imb… è sempre incinta). Ma la maggioranza dei cittadini tedeschi si distanzia sia dai razzisti xenofobi della AfD (che predicano la "pulizia etnica") che dagli ipocriti che mentre accusano l'Italia di razzismo in Germania propongono la chiusura dei confini. I cittadini tedeschi nella maggioranza sanno benissimo che il loro benessere è largamente fondato e garantito dalla presenza di lavoratori stranieri, e che senza immigrazione il modello di sviluppo industriale tedesco non può funzionare. Lo sanno anche i politici al governo, ma ovviamente invece di reclutare la manodopera direttamente in Africa o in altri Paesi di provenienza dei rifugiati preferiscono far filtrare dai Paesi mediterranei la marea di sfollati, per poi prendersi soltanto quelli che servono.

  2. Anonimo dice:

    Il piano di de-socialistizzazione della sinistra ha operato con tre strumenti metodici.1) Negazione della essenza nazionale e imperiale del comunismo storico novecentesco. Demonizzazione satanizzazione della via Nazionale e Italiana al Socialismo. Negazionismo storico sul "nazionalismo" neo-Risorgimentalista gramsciano e togliattiano. 2) Riduzione di un secolo di lotte sociali all'antifascismo, che è stata una parte della gloriosa guerra di movimento togliattiana, e da ristudiare attentamente (mi riferisco alla Lettera ai fratelli in camicia nera e all'Amnistia storica con l'ingresso dei "fascisti rossi" nel PCI; vedasi Buchignani)3) Diffusione di una cultura impolitica e radical-borghese di sostanza complottistica. Non a caso, T. Meyssan, grande intellettuale, è l'Emma Bonino di Francia, paladino del movimento Lgtb e radicale socialliberale sul piano dei valori di (anti)classe.Gli altri complottisti, da Chiesa a Grimaldi, sono cattolici integrali in veste formale "rossa". NEMICI DEL POPOLO è l'immagine esatta. Ci stiamo avvicinando alla grande rivoluzione colorata ed arcobaleno lgbtq italiana contro il governo gialloverde (sempre se terrà nell'opposizione alla grande borghesia franco-tedesca), purtroppo un terzo fronte fronte ancora non c'è. Stare dalla parte di Tsipras, Soros, Varoufakis, Bergoglio, KKKarola, MerKKKel, MaKKKron, Klinton, Kottarelli significa essere NEMICI DEL POPOLO

  3. Matteo Innocenti dice:

    «Negli ultimi anni 800mila giovani italiani sono andati all'estero per cercare lavoro» .E' di queste ore l'allarme sulle culle vuote e la regressione demografica del Paese.Tuttavia l'esodo di centinaia di migliaia di giovani, in genere altamente istruiti e in età riproduttiva,non viene menzionato.Non penso sia un caso:per dare degnamente lavoro a tutti questi giovani,portatori peraltro di alto valore aggiunto,che potrebbero lavorare proficuamente per lo sviluppo della nazione,dovrebbe essere varato un grande piano di investimenti pubblici nella ricerca e nell'innovazione;MA,è sempre il solito MA,ciò ci viene impedito dalla nostra ASSENZA DI SOVRANITA'.Come si vede alla fine il nodo è sempre quello,ma siccome è anche quello che non si può dire,meglio rifugiarsi in dotte analisi sociologiche e nella "necessità dell'immigrazione"

  4. Anonimo dice:

    “Non c’è dubbio che solo l’estrema povertà costringe gli uomini ad abbandonare il proprio paese e che i capitalisti sfruttano nella maniera più disonesta gli operai immigrati. Ma solo i reazionari possono chiudere gli occhi sul significato progressivo di questa migrazione moderna dei popoli. La liberazione dall’oppressione del capitale non avviene e non può avvenire senza un ulteriore sviluppo del capitalismo, senza la lotta di classe sul terreno del capitalismo stesso. E proprio a questa lotta il capitalismo trascina le masse lavoratrici di tutto il mondo, spezzando il ristagno e l’arretratezza della vita locale, distruggendo le barriere e i pregiudizi nazionali, unendo gli operai di tutti i paesi nelle più grandi fabbriche e miniere dell’America, della Germania, ecc.” ( Lenin , 1913 , “Capitalism and Workers’ Immigration” )“La borghesia aizza gli operai di una nazione contro gli operai di un’altra, cercando di dividerli. Gli operai coscienti, comprendendo l’inevitabilità e il carattere progressivo della distruzione di tutte le barriere nazionali operata dal capitalismo, cercano di aiutare a illuminare e a organizzare i loro compagni dei paesi arretrati.” ( Lenin , 1913 , “Capitalism and Workers’ Immigration” )Anna

  5. Anonimo dice:

    “Nella nostra lotta per il vero internazionalismo e contro il “jingo-socialismo” citiamo sempre nella nostra stampa l’esempio dei leader opportunisti del P.S. in America, che sono a favore di restrizioni sull’immigrazione di lavoratori cinesi e giapponesi (specialmente dopo il Congresso di Stoccarda del 1907 e contro le decisioni di Stoccarda). Pensiamo che non si possa essere internazionalisti e allo stesso tempo a favore di queste restrizioni. E affermiamo che i socialisti in America, specialmente i socialisti inglesi, che appartengono alla nazione dominante e degli oppressori, che non sono contrari a qualunque limitazione dell’immigrazione, contro il possesso delle colonie (Hawaii) e per l’integrale libertà delle colonie, ebbene tali socialisti sono in verità dei jingoisti.” ( Lenin , 1915 , Letter to the Secretary of the Socialist Propaganda League )[ PS Per “jingoismo" si intendeva allora un particolare nazionalismo . I “jingo-socialisti” criticati qui da Lenin potrebbe essere quelli che oggi vengono chiamati rossobruni .]Anna

  6. Anonimo dice:

    “I Partiti Comunisti d’America, del Canada e dell’Australia devono condurre una campagna vigorosa contro le leggi restrittive sull’immigrazione e devono spiegare alle masse proletarie in questi Paesi che tali leggi, accendendo l’odio razziale, alla lunga si ripercuoteranno su di loro. I capitalisti sono contro leggi restrittive negli interessi della libera importazione di manodopera di colore a basso costo per ottenere, per suo tramite, l’abbassamento dei salari dei lavoratori bianchi. L’intenzione dei capitalisti di andare all’offensiva può essere affrontata solo in un modo: i lavoratori immigrati devono unirsi ai ranghi dei sindacati esistenti dei lavoratori bianchi. Simultaneamente, si deve avanzare la richiesta che la paga dei lavoratori di colore sia innalzata allo stesso livello di quella dei lavoratori bianchi. Una mossa di questo tipo da parte dei Partiti Comunisti metterà allo scoperto le intenzioni dei capitalisti e allo stesso tempo dimostrerà platealmente ai lavoratori di colore che il proletariato internazionale non ha pregiudizi razziali” ( Lenin , 1922 , “Fourth Congress of the Communist International , The Growth of the Revolutionary Movement in the East )Anna

  7. Anonimo dice:

    “Ogni centro industriale e commerciale in Inghilterra possiede ora una classe operaia divisa in due campi ostili, i proletari inglesi e i proletari irlandesi. L’operaio inglese medio odia l’operaio irlandese come un concorrente che abbassa il suo livello di vita. Rispetto al lavoratore irlandese egli si sente un membro della nazione dominante, e così si costituisce in uno strumento degli aristocratici e dei capitalisti del suo paese contro l’Irlanda, rafforzando in questo modo il loro dominio su lui stesso.Si nutre di pregiudizi religiosi, sociale e nazionali contro il lavoratore irlandese. La sua attitudine verso di lui è molto simile a quella dei poveri bianchi verso i neri degli antichi Stati schiavisti degli Stati Uniti d’America. L’Irlandese gli rende la pariglia, e con gli interessi. Egli vede nell’operaio inglese nello stesso tempo il complice e lo strumento stupido del dominio inglese sull’Irlanda.Questo antagonismo è artificialmente mantenuto e intensificato dalla stampa, dagli oratori, dalle caricature, in breve da tutti i mezzi di cui dispongono le classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell’impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. E’ il segreto grazie al quale la classe capitalista mantiene il suo potere. E questa classe ne è perfettamente cosciente.” ( K.Marx – lettera a Sigfrid Meyer e August Vogt del 9 aprile 1870 )Anna

  8. Anonimo dice:

    “La borghesia ha giocato nella storia un ruolo altamente rivoluzionario(..)Con grande dispiacere dei reazionari essa ha sottratto all'industria il suo fondamento nazionale.(..) Le separazioni e gli antagonismi nazionali dei popoli vanno scomparendo sempre più già con lo sviluppo della borghesia, con la libertà di commercio, col mercato mondiale, con l'uniformità della produzione industriale e delle corrispondenti condizioni d'esistenza. Il dominio del proletariato li farà scomparire ancor di più” ( K.Marx – IlManifesto del Partito Comunista )“Il marxismo sostituisce a ogni nazionalismo l'internazionalismo, la fusione di tutte le nazioni in una unità superiore. (…) Il proletariato non può appoggiare nessun consolidamento del nazionalismo, anzi, esso appoggia tutto ciò che favorisce la scomparsa delle differenze nazionali, il crollo delle barriere nazionali, tutto ciò che rende sempre più stretto il legame fra le nazionalità, tutto ciò che conduce alla fusione delle nazioni” ( Lenin – 1914 , su l’'autodecisione delle nazioni ) Anna

  9. Matteo Innocenti dice:

    Embè?

  10. SOLLEVAZIONE dice:

    Cara Anna,grazie per averci ricordato quali fossero le posizioni del movimento operaio e socialista sulla questione dell'immigrazione.Le conoscevamo bene, come spero avrai immaginato, poiché da quella tradizione noi veniamo.Ammesso che fossero giuste al tempo, noi siamo giunti alla conclusione che, come altre ben più importanti, si siano rivelate posizioni sbagliate. Perché e per come lo abbiamo spiegato a iosa, e non vogliamo perdere più tempo prezioso a ripeterlo.Chi ha capito bene, chi non l'ha capito fatti suoi.Nbla gara a chi è più fedele "alla linea" non ci riguarda più da un pezzo.

  11. Anonimo dice:

    Cara Anna, ti è mai venuto in mente che siamo nel 2019 e non nel 1900? Ti è venuto in mente che per obbedire al dettato leninista, marxista, gramsciano, in una parola, rivoluzionario, forse sarebbe bene fare l'analisi concreta della situazione concreta oggi, invece che essere così pedissequi da lezione a memoria ma politicamente favorire le elite globaliste, che quindi solo con le parole si combattono, col che tradendo furiosamente quella lezione che si pretende di aver studiato, ma di fatto si è solo imparata a memoria, ovvero, non si è appreso proprio nulla?Paolo

  12. Anonimo dice:

    Cara Sollevazione avete tutto il diritto di pensarla come volete ; ci mancherebbe altroCaro Paolo.Non ho capito a chi ti riferisci con l'espressione "elites globaliste". Se siamo d'accordo di tradurre quell'espressione con "modo di produzione capitalista".. Ecco, in realtà, "i capitalisti" non sono a favore della libera circolazione delle persone. Qualcuno potrà esserlo personalmente e privatamente , e magari voler anche apparire tale in qualità di filantropo o quant’altro, ma nel loro ruolo economico e sociale , nel senso marxiano di “charaktermaske” , i capitalisti non sono veramente cosmopoliti . Hanno bisogno dei confini perché assicurano quell’asimmetria che è l’humus della speculazione , della rendita, dei profitti e dello sfruttamento . Il capitale è un rapporto sociale che si fonda sulla costruzione della disuguale dignità degli esseri umani , per legittimarne la messa al lavoro . Razzismo , Capitalismo e Frontiere nascono e procedono in simbiosi . E’ per questo che la forza lavoro non ha la stessa libertà legale di movimento concessa al capitale : se l’avesse , il rapporto dialettico tra capitale e lavoro sarebbe a favore del secondo. CiaoAnna

  13. Anonimo dice:

    A proposito di nemici del popolo, pare che Corbyn abbia appena gettato la maschera appoggiando un secondo referendum e la linea pro remain. Vedremo se e quali reazioni ci saranno all'interno del suo partito. Giusto ieri Trump aveva scomunicato la May e l'ambasciatore britannico in USA. Forse lo scontro sta entrando nel vivo.

  14. Rodolfo dice:

    “Razzismo , Capitalismo e Frontiere nascono e procedono in simbiosi . “Anna o chi per te, non so sei te ne sei accorta ma siamo da qualche decennio nella fase storica imperialista della globalizzazione, ove le frazioni dominanti e vincenti del capitalismo transnazionale non sono i bifolchi retrogradi nazionalisti bensì i progressisti liberisti mondialisti umanitaristi sinistrorsi LGBT* ecc., che considerano gli stati sovrani lacci al loro scorrazzare.Sveglia cara che i tempi sono cambiati.

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