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COSE MAI VISTE…

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[ venerdì 16 agosto 2019 ]

Chi segue il nostro blog sa come la pensiamo. Il 7 agosto quando Salvini la spuntava (purtroppo) sul TAV e però minacciava sfracelli, titolavamo SIAMO ALLA FRUTTA

Poi lo sfracello c’è stato e subito abbiamo scritto che SALVINI HA FATTO UNA GRANDE CAZZATA.

non perché egli si fosse infilato in cul de sac (ce ne importerebbe poco), bensì poiché con la sua mossa ha aperto un’autostrada al “GOVERNO URSULA“.

Altro che “alla frutta”! Salvini, pur dimostrare che si è pentito e per “ricucire” con 5 stelle, avrebbe fatto circolare la notizia bomba che sarebbe pronto a resuscitare il governo giallo-verde(blu?) con Di Maio Presidente del Consiglio.
Prima si sfila dalla maggioranza convinto della immediata caduta del governo (che non c’è stata, anche perché non ha ritirato i suoi ministri), e altrettanto certo di elezioni immediate (che dati tutti i fattori in gioco risultano altamente improbabili). 
Dopo queste clamorose pugnalate al governo ed ai 5stelle tira fuori la bidonata (che il nostro, pensate un po’, immaginava fosse un colpo di genio!) per cui era pronto a votare la riduzione dei parlamentari (sciagurata proposta dei pentastellati e vecchio cavallo di

battaglia di Renzi che implica l’ennesimo sbrego della Costituzione) e quindi andare subito al voto.
Oltreché mossa da serpente a sonagli inaccettabile costituzionalmente, come gli ha fatto notare informalmente il Quirinale.

Dulcis in fundo, l’ultimo colpo di scena:  “Luigi, facciamo finta che non è successo niente, tu diventi Presidente del Consiglio e si va avanti”.
Vogliamo pensare che sia una fake news, poiché fosse vera dovremmo concludere che Salvini abbia bisogno di un bravo psicanalista. 
Di Maio ha risposto nisba, che “la frittata è fatta”. Atro che frittata qui le uova si sono infatti sfracellate tra le mani del grande chef Matteo Salvini e della sua squadra di cucinieri da strapazzo.
Tuttavia a questa nuova cazzata stanno abboccando in diversi, tra cui l’amico Diego Fusaro che molto a caldo (troppo) ha dichiarato questa mattina:

«Benissimo se la Lega riapre ai 5Stelle e si torna alla saldatura gialloverde. Ora i 5Stelle prendano atto che Salvini ha capito di aver commesso un errore e non commettano lo stesso errore. La sola speranza è il governo gialloverde, populista e sovranista, antiliberista e che ponga al centro la sovranità dello Stato nazionale, tenendo fuori il vecchio liquame della sinistra fucsia e della destra liberista. È la sola via per tutelare l’interesse nazionale e per reagire all’interesse della global class dominante che dice più Europa, più mercato, più globalizzazione».

Capiamo che questa crisi di governo, essendo un colossale pasticcio, abbia spiazzato tanti (FASSINA CHE ADDIRITTURA SI AUGURA UN GOVERNO DI LEGISLATURA COL PD!), che ci sia cascato anche Fusaro….

Il governo giallo-verde è morto, schiacciato sotto le sue stesse macerie, ovvero dai suoi errori, dalla sua mancanza di coraggio, dai suoi compromessi, dai suoi zig-zag. Dopo i voltafaccia clamorosi dei 5 Stelle (ultimo lo scandaloso voto per la Von Der Leyen), il colpo di grazia, su pressione di Giorgetti e dei colonnelli padani, glielo ha dato Salvini.

Non risorgerà questo governo, e con questa dipartita è stato fatto a pezzi quello che abbiamo chiamato “campo populista”, ovvero un blocco sociale che malgrado tutti si suoi limiti aveva messo all’angolo le forze oligarchiche ed eurocratiche. Che ora gongolano e cercheranno la rivincita…

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4 pensieri su “COSE MAI VISTE…”

  1. Anonimo dice:

    Anche se al 99,9% non ci saranno, la posizione giusta è chiedere con forza le elezioni anticipate. Fra aumento dell'astensione, legnate al Pd e a tutto il blocco eurista 5stelle compresi, e nonostante la Lega possa risultare il partito più votato (ma senza stravincere)si aprirebbe, anche elettoralmente, la possibilità della battaglia contro la truffa del bipolarismo tra europeismo csx e altreuropeismo cdx.Che poi è esattamente tutto quello che temono di più le cosiddete elìte…..Giorgio B.

  2. Anonimo dice:

    Beh devo dire che quest' ultima trovata di Salvini ( Di Maio premier ) non mi trova del tutto contrario . Come scrive oggi l' Annunziata che il problema della Lega e' Conte .Non mi sento di essere in disaccordo in quanto Conte negli ultimi tempi si e' avvicinato un po' troppo alle oligarchie euriste , non so fino a che punto anche gli stessi 5 stelle abbiano approvato questa scelta . Vada per Moavero e Tria messi in quei posti direttamente da Mattarella , ma Conte si e' sempre di piu' allontanato dalle istanze sovraniste , trascinando forse con se , gran parte dei 5 stelle , vedi anche l'atteggiamento di apertura verso le ong . E questo ha contribuito a sfasciare col passare del tempo l'accordo lega 5 stelle .

  3. Anonimo dice:

    Fusaro e' un disonesto intellettuale che ha utilizzato strumentalmente l'amicizia con Preve per il proprio tornaconto personale. Si dovrebbe sciacquare la bocca quando pronuncia il nome di Costanzo. Renzi ha fatto rinascere la lega che dopo lo scandalo Bossi Belsito era praticamente morta. I coglioni dei 5 stelle li dobbiamo a quel cretino di Fassino, se avesse fatto partecipare Grillo alle primarie del PD nel 2009 oggi non sarebbero esistiti.

  4. Anonimo dice:

    Un'ipotesi interessante è che l'improvvisa rottura di Salvini sia stata determinata dalla figura di Conte. E' improbabile che questi si sia permesso di assumere un ruolo autonomo senza appoggi esterni. Questi rimonterebbero all'eurodittatura e a Mattarella. Salvini si è reso conto che, con un Mov 5 stelle sempre più subordinato a (e integrato ne) la casta, non avrebbe potuto impedire una finanziaria telecomandata da Bruxelles che ne avrebbe durevolmente compromesso la reputazione presso le masse popolari, costringendolo a seguire i pentastellati nel processo di normalizzazione. E a preferito scozzare il mazzo giocando d'anticipo, puntando come obbiettivo massimo alle elezioni ma, più prosaicamente, a una sostituzione di Conte e di Tria che lasci la triade o tripla M (Merkel, Macron e Mattarella) senza agganci immediati all'interno del governo.Di qui la proposta a Di Maio di diventare lui premier pur di lasciare i ministeri-chiave in mano alla Lega. Si tratterebbe in sostanza di una manovra finalizzata a realizzare l'obbiettivo su cui voi avete tanto insistito: la defenestrazione del partito eurista dal governo del cambiamento in attesa di defenestrare anche Mattarella nel 2022 e poter affrontare l'unione eurista avendo il pieno controllo del Paese.

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