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CALPESTATO FASSINA (E NON SOLO)

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[ giovedì 3 ottobre 2019]

Condividiamo e pubblichiamo il comunicato stampa emesso dal Comitato promotore della manifestazione del 12 ottobre.


*  *  *


«Quanto successo a Roma Metropolitane è una vergogna, in uno stato (sedicente) democratico. 


Vergognoso sotto due profili.

Primo profilo: la vita di nessuno può essere alla mercé dei capricci del capitalista di turno.

Il lavoro dignitoso, equamente retribuito e soprattutto stabile, è un diritto, non un favore.

Le lettere di licenziamento non sono pezzi di carta, non sono semplici documenti perché hanno il potere di distruggere la vita di singoli e famiglie.

Secondo profilo: le forze dell’ordine dovrebbero essere un’istituzione posta a difesa della legge e ancora prima della Costituzione.

Come mai allora calpestano, e non solo in senso figurato, coloro che nei fatti difendono la Costituzione e che essi stessi dovrebbero tutelare?


Nell’esprimere la più sentita solidarietà verso i lavoratori di Roma Metropolitane e verso l’onorevole Stefano Fassina, sottolineiamo che essendo quest’ultimo un parlamentare della Repubblica, il gesto delle forze dell’ordine è stato un’offesa a tutto il Popolo Italiano e alle istituzioni.

Aggressione tanto più vergognosa perché avvenuta sotto un governo definito di centro sinistra, per di più votato dall’onorevole Fassina e il suo Leu.

Anche alla luce dell’accaduto vi invitiamo a partecipare il 12 ottobre alla manifestazione Liberiamo l’Italia, perché ciò che è successo a Roma è conseguenza diretta di tutto ciò che i manifesti del 12 ottobre condannano!»

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2 pensieri su “CALPESTATO FASSINA (E NON SOLO)”

  1. Leo Pistone dice:

    Nel film "il pranzo della domenica", malgrado sia una commedia leggera, in una scena vengono pronunciate le seguenti parole: "Chi tocca i diritti dei lavoratori è un fascista".Quindi per avere la definizione della realtà di questo governo, dei partiti che ne fanno parte e delle azioni che eseguono non c'è bisogno di andare più in là.

  2. RobertoG dice:

    Ancora più grave che il sedicente servizio pubblico del tg1 abbia del tutto ignorato la notizia. Forse erano troppo occupati a celebrare le gesta dei devastatori di Hong Kong.

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