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IL CLIMA È UN PRETESTO di Giulietto Chiesa

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[ lunedì 7 ottobre 2019 ]

Non è in discussione la buona fede di tanti, giovani anzitutto, che si stanno mobilitando per la difesa di madre Terra. 

Il problema politico, guai a chi finge di non vederlo, è che potenti forze sistemiche stanno pompando la mobilitazione. Friday for Future, Extintion Rebellion…
Attenzione a chi c’è dietro, attenti al nemico che si mette alla testa…

*  *  *

C’è un piano per ri-finanziare l’intera economica mondiale attraverso la Green Economy. Si vede a occhio nudo. Ci sono prove eclatanti.
Una di queste (solo una tra le molte) è la task force per lanciare la “finanza verde” promossa da Mark Carney (uomo Rothschild e attuale governatore della Banca d’Inghilterra e da Michael Bloomberg.
Il progetto è condiviso da istituzioni finanziarie che rappresentano 118 trilioni di $.
È da questi centri, tentacoli del Leviathano mondiale, che sta partendo l’ondata.
Si costruisce un fittizio scenario da “fine del mondo”, che nasconde i pericoli reali della

catastrofe incombente, dirotta l’attenzione dei popoli al fine di moltiplicare la rapina dell’intero pianeta da parte dei pochi.
Miliardi di persone devono essere impaurite e intimidite, affinché non possano reagire.


L’informazione mainstream (che continua, nel frattempo, a spingerci a consumi totalmente inutili) è già al servizio di questo piano.

Adesso masse di giovani, evidentemente inconsapevoli, saranno spinte dal Pifferaio Magico in direzioni ingannevoli (per esempio quella del conflitto “contro i vecchi”).

Ieri è sceso in campo il sito mondiale AVAAZ, che ha dichiarato guerra a tutte le reti informative che cercheranno di ostacolare questa operazione (equivalente alla preparazione della definitiva Guerra Mondiale), invocandone la chiusura.

Non risparmiano mezzi e useranno tutta la loro potenza di fuoco. Noi siamo i loro obiettivi. L’appello è diretto ai padroni dei social network: fermare ogni dissenso, con ogni mezzo.

Coloro che hanno devastato il pianeta (i padroni universali), coloro che hanno mentito sui disastri del sistema economico e finanziario che hanno contribuito a creare (i media mainstream), adesso additano l’uomo della strada come colpevole.
E si apprestano a rapinarlo un’altra volta.


* Fonte: pandoratv
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Un pensiero su “IL CLIMA È UN PRETESTO di Giulietto Chiesa”

  1. Anonimo dice:

    Verissimo. Ma non c' è solo il lancio della "(pseudo-) green economy" (consumistica! Sic!), alla faccia della tutela dell' ambiente, cui nuocerà certamente (oltre che alle tasche degli sfruttati). C' é anche il fatto che la corporazione dei ricercatori scientifici (parte integrante a pieno titolo del blocco sociale delle classi dominanti, in qualità di intellighentsia organica ma non solo), dopo avere pervicacemente negato per decenni, arrampicandosi sugli specchi, il cambiamento climatico in larga misura antropogeno, si é accorta che ciò non é più possibile con un minimo di efficacia, di fronte all' evidenza eclatante dei fatti empirici sotto il naso (e gli occhi) di tutti. E allora partecipa al piano degli inquinatori – distruttori della specie umana, mirante a confondere le acque e proporre pseudosoluzioni le quali, non aggredendo le cause reali oggettive del problema, sventino il pericolo che i lavoratori e le masse popolari divengano coscienti dei reali termini della questione ed agiscano di conseguenza (contro le classi dominanti e i loro interessi).Un po' come la chiesa cattolica che quando non ha più potuto compiere il suo ruolo reazionario negando l' eliocentrismo lo ha ammesso (con tanto di tardive, ipocrite scuse a Galileo), quando non ha più potuto farlo negando il darwinismo lo ha ammesso, quando non ha più potuto negare il disumano sfruttamento capitalistico lo ha ammesso proponendo pannicelli caldi (quale la sua "dottrina sociale") per (fingere di) curare questo tumore maligno.Comportamento tipico di tutte le istituzioni e consorterie reazionarie dotate di un minimo di realismo.Giulio Bonali

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