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SPAGNA E CATALOGNA di Giovine Italia

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[ domenica 2 novembre 2019]

Le immagini che si susseguono dalla Catalogna dovrebbero far molto riflettere su quanto il governo spagnolo sia antipopolare e antidemocratico, impregnato tutt’ora dell’eredità franchista che non è stato possibile spazzar via con un semplice passaggio dinastico. Le forze dell’ordine ricalcano il ruolo dei militari golpisti, reprimendo e massacrando una popolazione che dovrebbero invece difendere. Tutto ciò non è un fatto isolato bastino le prese di posizione del governo spagnolo, a partire da quello che pensa riguardo all’attacco fatto a danno dei Curdi, e per cui l’UE è rimasta indifferente, al supporto del governo liberista di Moreno e l’appoggio ai terroristi in Venezuela.
Giovine Italia si schiera al fianco di tutti gli iberici che sognano un altro modello di stato e di società, un modello che sia sì fondato sull’unità, ma da liberi uomini e popoli, in seno ad una repubblica democratica, popolare e federale. La Spagna può e deve andare avanti unita, con un popolo raccolto sotto un’unica bandiera, che crede nell’unità del proprio Paese e nel suo riscatto, ma tutto questo non può partire da questo governo e soprattutto da una monarchia. Giovine supporta il modello repubblicano, dove per esso non si intende solamente una forma politica, ma una dimensione morale, economica e sociale diametralmente opposta a quella vigente tanto in Spagna quanto nel resto dell’Occidente. Dunque il popolo spagnolo deve lasciarsi alle spalle la monarchia e i Borboni e guardare a questa nuova forma di governo. La strada non sarà facile, ma il primo passo da fare, ed è quello che ogni popolo europeo dovrebbe fare se crede nella libertà e nella gloria della propria Patria, è quello di distruggere l’UE che non unisce ma anzi divide.
La battaglia, giusta e sacrosanta, per la sovranità popolare e democratica non sia presa come paravento da forze reazionarie per nascondere dietro belle parole d’ordine la propria semina di zizzania fra e dentro ai popoli. Il nemico del barcellonese non è il madrileno, pensare questo è o sintomo di ignoranza o indizio di manifesta malizia. Ad ogni popolo la sua sovranità, ma che nessuno si frapponga all’unità di questi in seno all’Umanità.
Abbasso tutti i padroni, viva popoli europei che lottano per la loro libertà!
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Un pensiero su “SPAGNA E CATALOGNA di Giovine Italia”

  1. Anonimo dice:

    "Dunque il popolo spagnolo deve lasciarsi alle spalle la monarchia e i Borboni e guardare a questa nuova forma di governo. La strada non sarà facile, ma il primo passo da fare, ed è quello che ogni popolo europeo dovrebbe fare se crede nella libertà e nella gloria della propria Patria, è quello di distruggere l’UE che non unisce ma anzi divide".Concordo.E molto significativo mi pare il fatto che i separatisti catalani affianchino sistematicamente alla bandiera a strisce gialle e rosse l' orrendo vessillo insanguinato blu-stellato dell' "Europa", moderna prigione dei popoli che neanche l' Impero Austroungarico…Chi vuole staccarsi da Madrid per stare sotto Bruxelles e Francoforte, sperando di unirsi a Germania e BeNeLux (e pochi altri; o meglio, onde evitare di prendere lucciole per lanterne: alle classi dominanti di questi paesi) nello spolparsi Grecia e Castiglia e Aragona e Andalusia (e Portogallo, e Italia – o magari Italia centromeridionale, vero "autonomisti" veneti, lombardi ed emiliani?- e, e, e…) é nemico di tutti i popoli (catalano compreso, checchè fraintendano non pochi membri del popolo catalano stesso).Giulio Bonali

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