1

E’ ONLINE IL NUOVO BLOG DI SOLLEVAZIONE!

Cari compatrioti e lettori, come vedete siete passati con quello che si chiama “redirect” dalla piattaforma blogspot al nuovo blog di SOLLEVAZIONE, foglio quotidiano del Movimento Popolare di Liberazione – Programma 101.

La ragione di questo cambiamento, che speriamo apprezzerete, si è resa necessaria per vari motivi.

Il primo dei quali (come molti di voi avevano notato) è che chi utilizzava come  browser Chrome e Firefox non riusciva più a navigare dentro sollevazione.blogspot. Dovevamo venire a capo di questo problema, considerato che SOLLEVAZIONE è da tempo il blog della sinistra patriottica più seguito d’Italia (le letture giornaliere di articoli si attestano ormai stabilmente oltre le 3 mila al giorno).

Non è stato facile importare sul nuovo sito tutti i 5480 articoli pubblicati nell’arco dei dieci anni di vita del blog, compresi i commenti. Li troverete tutti nella sezione archivi.

Ci scusiamo con tutti se troverete imperfezioni e incongruenze nelle categorie oppure cercando vecchi articoli. Con molta pazienza riordineremo tutto, compresi i link con rimandi ad altri articoli e tutte le foto.

Stiamo lavorando per voi.

Buona lettura e continuate a seguirci e commentare!

La Redazione di SOLLEVAZIONE

20 febbraio 2020




ASSANGE LIBERO! FLASH MOB A ROMA

Assange libero, anche l’Italia si mobilita alla vigilia dell’udienza sull’estradizione.
Domenica 23 febbraio in Piazza del Popolo a Roma si terrà la prima manifestazione italiana a sostegno del fondatore di Wikileaks Julian Assange. Se i magistrati di Londra concederanno l’estradizione negli USA, Assange rischia 175 anni di detenzione.

Un flashmob in piazza del Popolo, a Roma, alla vigilia della prima udienza del processo per l’estradizione negli USA di Julian Assange. Domenica 23 febbraio il gruppo Italiani per Assange chiama a raccolta tutti i cittadini “informati e consapevoli” per ribadire l’importanza della libertà di stampa e di informazione e chiedere la liberazione del giornalista australiano, attualmente detenuto in isolamento nel carcere di Belmarsh, a Londra, e l’opposizione totale alla sua estradizione negli Stati Uniti.

L’evento prevede una sedia vuota ispirata all’opera dell’artista Davide Dormino “Anything to say?” sulla quale si alterneranno coloro tra i presenti che vorranno far sentire la loro voce a favore di Assange. Assange che, dopo essersi rifugiato per 7 anni all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, è rinchiuso da quasi un anno in isolamento e che, con l’estradizione rischia 175 anni di reclusione per aver diffuso attraverso la piattaforma WikiLeaks, di cui è fondatore, numerosi crimini dei governi di tutto il mondo.

Serena Ferrario, responsabile del gruppo “Italiani per Assange” spiega a Sputnik Italia i dettagli dell’iniziativa

D. Si tratta del primo evento che organizzate?

R. Sì, questo è il primo evento che viene organizzato dal gruppo “Italiani per Assange”; nel nostro paese esiste un’altra realtà a sostegno di Julian Assange, il Comitato per la liberazione di Assange, con cui abbiamo iniziato a collaborare per organizzare iniziative volte a sensibilizzare il pubblico sul caso del giornalista australiano e sull’importanza storica che il lavoro di Wikileaks e il processo giudiziario che vede coinvolto Assange, in veste di suo ex caporedattore, rivestono per la difesa della libertà di informazione.

D. Quale partecipazione attendete all’evento?

R. Ci aspettiamo di vedere almeno un centinaio di persone; auspichiamo ovviamente che la diffusione del comunicato stampa possa attirare più gente possibile ad un evento in cui crediamo molto per i messaggi che ci proponiamo di veicolare.

D. L’evento a Roma si svolgerà in contemporanea con alter città nel resto del mondo?

R. L’evento avrà luogo il 23 febbraio, il giorno prima dell’inizio del processo per l’estradizione di Assange negli USA. In questi mesi diversi gruppi formatisi spontaneamente in tutto il mondo hanno organizzato e promosso iniziative per sensibilizzare il pubblico sulla vicenda di Assange e spiegare quali sono le conseguenze di quella che- secondo il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla Tortura, Nils Melzer-, è nientemeno che una persecuzione e una tortura perpetrata da nazioni che si professano democratiche a danno di un giornalista, la cui unica colpa è di aver rivelato crimini di guerra di governi occidentali. Eventi come il nostro si stanno diffondendo e intensificando in diverse città, soprattutto a Londra dove si celebra il processo, segno che la consapevolezza attorno all’incriminazione di Julian Assange e alle sue conseguenze (se l’estradizione dovesse effettivamente essere concessa) sta crescendo.

D. La vostra organizzazione è apolitica, o fa riferimento a qualche sigla partitica?

R. Italiani per Assange è un gruppo che si è formato spontaneamente sui social a giugno dello scorso anno e che riunisce cittadini con background e orientamenti politici e religiosi diversi.

Riteniamo che il caso Assange non abbia e non debba avere una coloritura politica specifica (né, tantomeno, affiliazioni partitiche), né che lo si possa strumentalizzare in tal senso. Politico è invece l’attacco ad Assange, ma non riguarda solo lui o i giornalisti; riguarda tutti noi, nella misura in cui chiama in causa temi fondamentali come la trasparenza dei governi, il diritto all’informazione e alla conoscenza come strumenti di esercizio del controllo democratico dei cittadini sui propri governi.

Il proposito che perseguiamo è proprio quello di informare i cittadini, perché essere informati è il primo e più fondamentale atto di resistenza contro l’oppressione e la manipolazione politica. Storicamente, ogni volta che l’informazione è stata censurata o distorta, abbiamo assistito alla nascita di regimi totalitari; il consesso democratico, per contro, si basa su un libero flusso di informazioni, come quello reso possibile da Wikileaks e da altri media indipendenti.

Le accuse contro Assange

Assange, accusato di molestie sessuali e stupro in Svezia nel 2010, accuse nel frattempo decadute, si è rifugiato da giugno 2012 presso l’ambasciata ecuadoriana a Londra, beneficiando dell’asilo politico. La mattina dell’11 aprile 2019, è stato arrestato su richiesta degli Stati Uniti. Un tribunale di Londra lo ha dichiarato colpevole di violazione delle condizioni della cauzione e lo ha condannato a 11 mesi di carcere.

Le autorità statunitensi hanno dichiarato alla fine di maggio di aver accusato Assange di aver violato 17 articoli della legge sullo spionaggio e la divulgazione d’informazioni classificate come segrete. Assange in precedenza, era stato accusato di cospirazione per azioni di hackeraggio. Il 24 febbraio
il tribunale londinese di Westminister ospiterà la prima udienza del procedimento per la richiesta di estradizione negli Stati Uniti del fondatore di Wikileaks.

* Fonte: SPUTNIK




LIBERIAMO L’ITALIA: CONGRESSO FONDATIVO

Di seguito il Regolamento per il congresso fondativo di Liberiamo l’Italia approvato dalla riunione del Coordinamento nazionale di LiT svoltasi a Firenze il 15 febbraio 2020.

CONGRESSO FONDATIVO

1. – IL CONGRESSO FONDATIVO

Il congresso fondativo di Liberiamo l’Italia (LIT) è convocato a….. nei giorni 20-21 giugno 2020. L’assemblea congressuale è costituita dall’insieme dei delegati eletti dai Comitati Popolari Territoriali (CPT) con le modalità specificate al punto 5. Ad essa possono partecipare, con diritto di intervento e di voto, tutti gli aderenti a LIT.

2. – ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI

All’apertura dell’assemblea il coordinamento nazionale decade avendo esaurito i propri compiti. Viene quindi eletta la presidenza che, oltre a garantire la pari dignità di ogni posizione ed il regolare svolgimento dei lavori (decidendo i tempi del dibattito e delle votazioni previste), propone – dopo la relazione del coordinamento nazionale uscente – la nomina delle commissioni politica, statuto ed elettorale. Le tradizionali funzioni della commissione verifica poteri vengono assolte direttamente dalla presidenza stessa.

3. DECISIONI ED ELEZIONI

Oltre ai temi politici ed organizzativi, l’assemblea ha all’ordine del giorno l’approvazione del manifesto e dello statuto, nonché l’elezione a scrutinio palese – segreto se richiesto da almeno un quarto dei delegati – del coordinamento nazionale e del comitato di garanzia della LIT.

PERCORSO CONGRESSUALE

4. – CAMPAGNA ADESIONI

Con le deliberazioni del coordinamento nazionale del 15 febbraio 2020 si è aperta ufficialmente la campagna di adesioni alla LIT. L’adesione, che viene formalizzata con una apposita scheda e con il versamento di una quota volontaria (con un minimo di 10 euro), è sempre individuale.

Ciascun CPT, tramite il suo coordinatore, raccoglie le adesioni in un apposito registro. Ai fini dell’attribuzione dei delegati di ogni CPT sono valide le adesioni formalizzate entro e non oltre il 15 maggio 2020, data entro la quale i coordinatori dei CPT trasmettono il registro degli aderenti al coordinamento nazionale

5. – CONGRESSI DEI CPT

Le assemblee congressuali dei CPT, da tenersi tra il 16 maggio ed il 15 giugno 2020, discutono e votano sulle proposte di manifesto e di statuto. Ogni coordinatore è tenuto a far pervenire a tutti gli aderenti del CPT la convocazione dell’assemblea almeno con 10 giorni di anticipo. Il verbale dei congressi viene inviato all’indirizzo e-mail: info@liberiamolitalia.org . I CPT eleggono, inoltre, il proprio coordinatore. 2. Il calendario delle assemblee congressuali dei CPT, alle quali partecipa di norma un rappresentante del coordinamento nazionale, viene comunicato al coordinamento stesso entro il 5 maggio 2020.

6. Il coordinamento nazionale, al fine di raccogliere ordinatamente le proposte di emendamento formulate dai CPT istituisce due gruppi di lavoro (manifesto e statuto) incaricati di preparare al meglio i lavori congressuali.

Il gruppo di lavoro sul manifesto è formato da: Vadim Bottoni, Leonardo Mazzei, Maria Gandini.

Gli emendamenti al Manifesto vanno inviati a: manifesto@liberiamolitalia.org

Il gruppo di lavoro sullo statuto è composto da: Moreno Pasquinelli, Alessandro Leoni, Luca Dinelli.

Gli emendamenti allo Statuto vanno inviati a: statuto@liberiamolitalia.org

Tali gruppi di lavoro, in carica solo fino all’apertura dell’assemblea congressuale, non vanno confusi con le commissioni che verranno votate dal congresso stesso, di cui al punto 2. Entro il 18 giugno, i due gruppi invieranno una loro traccia di lavoro al Coordinamento nazionale, che trasmetterà il tutto alla presidenza del congresso.

* Fonte: Liberiamo l’Italia