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CHI C’È DIETRO AL CORONAVIRUS

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Sulla vicenda del CoronaVirus pubblicammo lo scorso 28 gennaio l’intervento di un lettore: TERRORISMO BIOCHIMICO E GUERRA IBRIDA.
Di contro alla tesi ufficiale egli torna a difendere la sua tesi che si tratta in verità di una «azione di guerra Anglosassone messa in moto dall’avanguardia operativa MI6, che custodisce e attua i piani strategici dello Stato profondo occidentale più di quanto lo sappia fare la americana CIA».
Il lettore non porta a favore della sua tesi alcuna evidenza, il suo ragionamento è del tutto congetturale — metodo inconfondibile  dei “complottisti”.

Pubblichiamo pur non condividendo.

Lo Stato profondo sionista e anglosassone ha riconquistato Trump su tutta la linea, come è evidente: dall’omicidio di Soleimani ed Abu Mahdi al-Muhandis al deal israelosaudita antipalestinese, dal sostegno su tutta la linea ai ribelli antisiriani all’attivo supporto ai sauditi in Yemen, Trump altro non è che la continuazione dell’obamismo e lascia stupiti che tutti gli analisti antagonisti continuino a giustificarlo rappresentanadosi un Trump che non esiste. Vari ufficiali israeliani, per bocca di Shoham, ritengono essi stessi che il Coronavirus sia una azione di guerra frutto di un programma segreto cinese di armi batteriologiche-chimiche, anche se si guardano bene dal rivelare la bandiera del mandante.

Il Coronavirus è una azione di guerra ibrida nanotecnologica, che agisce sulle nanoparticelle. In tale ambito sono ad esempio stati creati tessuti “multifunzionali”, caratterizzati da proprietà altamente innovative, come ad esempio tessuti antibatterici, idrorepellenti, antistatici, antifiamma, ed anche tessuti capaci di esibire particolari proprietà ottiche e cromatiche. Negli ultimissimi sperimenti, per la degradazione di inquinanti organici e inorganici, presenti in concentrazioni non elevate in acque di superficie ed in atmosfera, si sono sviluppati tessuti impregnati di materiali fotoattivi, come il biossido di titanio (TiO2, o titania), dal costo non alto e dalla sorprendente stabilità chimica e termica. In questo contributo viene presentata l’applicazione di nanoparticelle di TiO2 su substrati tessili, poliestere e cotone, al fine di ottenere smart textiles; i cosiddetti tessuti intelligenti sono stati capaci di abbattere non solo macchie o odori, ma anche inquinanti ambientali per applicazioni in ambito domestico.

Il materiale fotocatalitico è stato ottenuto con sintesi sol-gel con resa elevata e con bassa temperatura, ed è stato successivamente depositato sui tessuti con un processo dippad-dry-cure. Di conseguenza, non sorprende che taluni scienziati militari russi, i più vicini alla tragedia del popolo cinese ed i più positivamente operativi, hanno precisato che possiamo, a fini terapeutici, aggredire il virus, che ha i caratteri patologici della irreversibilità, solamente per prassi di analogia come avviene con gli antivirali di largo spettro, ma non direttamente (1). La via terapeutica più realistica sarebbe perciò, allo stato attuale, quella di una potente operazione antivirale che riesca a fermare e invertire il flusso dell’ “antiprogrammazione” messa artatamente in moto nel circolo programmato del DNA.

La stessa vicenda del cosiddetto “medico eroe” presenta moltissimi lati oscuri e di difficile decifrazione. Con ogni probabilità Li Wenliang è stato prima portato alla ribalta, poi ucciso e colpito con uno scopo mirato dalla fazione filoccidentale. E con ogni probabilità, proprio tale vicenda mostra la presenza di una forte quinta colonna interna di generali cinesi, protetta da fazioni del Partito comunista cinese, che avrebbero attivamente supportato l’azione di guerra Anglosassone. La regia potrebbe dunque essere la medesima, da Hong Kong al Coronavirus.

Ed il fine quale potrebbe essere? Portare la Cina socialista al tavolo del deal e della spartizione mondiale contro Iran e Russia. A differenza dell’Unione Sovietica nel 1945, la dirigenza neo-Confuciana e socialista di Xi Jinping non ne ha voluto sapere di assecondare la linea Rotschild-Kissinger, che è in definitiva la linea della City e dell’MI6.

Tale linea ieri significò “pace globale”, spartizione mondiale Usa-Urss a Yalta con il terrore atomico dispiegato su base planetaria e il genocidio infame e terribile dell’eroico popolo giapponese che, legittimamente, non voleva arrendersi all’imperialismo razzista bianco-occidentale. Oggi significherebbe spartizione della immensa Russia, degradata a colonia sub-regionale con concessioni Usa, Gran Bretagna e Cina, e annientamento dell’Iran islamico e sovrano.

I vari tentativi di uccidere il Presidente Putin, denunciati in sedi pubbliche ma senza la dovuta risonanza, rimandano agli stessi mandanti ed alla stessa regia. Occorre dunque augurarsi che la dirigenza Xi Jinping riesca a resistere a questo assalto anglosassone, contrastando il progetto dei filoccidentali, sino a emarginare compiutamente il tentativo di pervenire a una nuova Yalta russofoba e antislamica.

Come è sempre stato storicamente, il partito anglosassone incarna la linea della guerra di civiltà, del terrore atomico, dello sterminio su larga scala tramite pulizia etnica e genocidio di obiettivi civili, della Menzogna storica e della demonizzazione della potenza sconfitta usata come azione di depistaggio politico e geopolitico. Il Coronavirus sarebbe solo l’ennesima arma di una sporca guerra e di una Dirty War che gli imperialisti anglosassoni e occidentali hanno dichiarato al genere umano da secoli.

NOTE

(1) ore 15.00 Notiziario: TG24 flash 07.02.2020: canale 27

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11 pensieri su “CHI C’È DIETRO AL CORONAVIRUS”

  1. Anonimo dice:

    Tral’altro la spiegazione fornita da articolista sul virus è molto simile a quella fornita dal pechinese “Red Utopia” che fornisce Sostegno critico a Xi e è della vecchia Linea in pratica (con militari e ufficiali)

  2. Anonimo dice:

    Se non condividete perché pubblicate questa schifezza?

  3. Anonimo dice:

    D’accordo con la redazione anche se in parte ha ragione articolista

  4. RobertoG dice:

    Infatti, nessuna evidenza, puro complottismo. Qual’è quindi la verità? Che l’impero anglo americano ha sempre avuto una fortuna sfacciata.
    Qual’è infatti la nazione che rappresenta in questo momento il più grande pericolo per l’egemonia planetaria americana? La Cina senza alcun dubbio. E proprio lì scoppia l’epidemia che già si sta rivelando devastante per l’economia ed i successivi rapporti di questo paese con il resto del mondo.
    Ricordo un altro fatto del genere accaduto nel 2013. Allora l’uomo politico più inviso e pericoloso per l’impero si chiamava Hugo Chavez. Si ammalò e morì nel pieno della sua vigoria fisica di un cancro fulminante. A quante personalità di primo piano mondiale è mai accaduta una cosa simile?
    Se tu hai due urne contenenti 99 palline bianche ed una nera e da entrambe con una sola estrazione peschi infallibilmente quella nera puoi spiegare la cosa in due maniere: hai beccato l’unica possibilità su diecimila che le probabilità ti assegnavano oppure hai barato.
    Ai posteri l’ardua sentenza.

  5. Anonimo dice:

    Che l’articolo sia una specie di distillato chimico di complottismo non c’è alcun dubbio. Il ragionamento è puramente deduttivo.
    L’anonimo articolista dovrebbe invece smentire ciò che i virologi unaninemente da tempo sanno, quelli cinesi in primis, ovvero che il coronavirus è un residente nei pipistrelli.
    L’anonimo autore cade poi vittima dell’allarmismo: su mille infettati ne muoino 2/3, tutti gli altri sono sensibili ai farmaci antivirali e guariscono.
    Strano assai questo “attacco biochimico” orchestrato dai servizi segreti occidentali… con tutti i virus letali che gli imperialisti hanno coltivato nei loro laboratori segreti, per annientare la Cina, ne avrebbero immesso uno che… fa 2 morti su mille affetti
    Ps
    davvero infelice (per usare un eufemismo)il giudizio morale su «l’eroico popolo giapponese». E’ infatti noto che l’esercito giapponese ha commesso in Corea, in Cina e in Manciuria più crimini di quanti ne abbia commessi il nazismo in Europa.

  6. Anonimo dice:

    Risposta a Signore Anonimo delle 15.36

    PARTE I

    1) La tesi che il coronavirus sia passato dai pipistrelli all’uomo non è essenziale rispetto alla tesi centrale dell’articolo. Peter Konig – economista che è già stato nello staff direttivo della Banca Mondiale, ha scritto il 28 gennaio 2020 in Global Research che il coronavirus è prodotto artificialmente, una vera e propria arma di guerra Occidentale contro la Cina.
    Traduco un significativo passaggio:
    “Questo Programma Occidentale…che mira a sviluppare armi biochimiche, che uccidono persone con virus piuttosto che con armi o bombe, è ben più economico! E per quanto non sia facile a credersi, esso esiste e non lo si può negare….Uno dei programmi di guerra maligna occidentale è la destabilizzazione di Cina (e Russia) a ogni costo. Nel programma strategico di attacco e destabilizzazione, la Cina è costantemente attaccata (Hong Kong, taiwan, la regione uigura dello Xinjiang, Tibet, guerre tariffarie); perchè non provare un virus contagioso pandemico questa volta?
    2) Quanto all’allarmismo, se avesse letto con un minimo di attenzione…!: Lei ribadisce proprio quanto sostengo, confortato dal parere dei medici e scienziati dell’esercito russo! Lei mi attribuisce il contrario di quanto ho scritto. Onore a quanto il Governo Patriottico socialconfuciano di XI JINPING sta facendo. UK o USA in un caso simile sarebbe andati nel panico.
    3) Non ha letto attentamento l’articolo tutto preso da una “foga anticomplottistica”, ennesima dimostrazione è quanto ripete a pappagallo in difesa del mainstream anglosionista. Ho scritto, e ripeto, che la probabile Azione di Guerra Ibrida Anglosassone è andata in porto grazie alla complicità di una fazione interna avversaria della dirigenza socialista e antimperialista di Xi Jinping. Tale fazione è attiva anche sul fronte colorato di Hong Kong. Ritengo inoltre che all’elite angloamericana non interessi ancora attaccare su tutta la linea la Grande Cina imperiale; ripeto che, a mio avviso, questa elite contraria allo Spirito del Tempo punta a una nuova Yalta mondiale con la Cina satellite occidentale liberata dalla fazione XI ed alla conseguente spartizione della Russia su base etnoregionale (vecchio programma di Brzezisnki) oltre che, imperativo categorico, all’annientamento della Repubblica Islamica del popolo iraniano.

  7. Anonimo dice:

    PARTE II

    PS Se avesse letto i volumi del serio ed imparziale storico militare Alberto Santoni, colui che rivelò il Sistema Ultra rivalutando l’esercito italiano e disvelando di contro l’ottusità militare germanica, sulla Guerra in Asia (dal Giappone all’attacco al Riflusso della marea), non potrebbe che considerare semplicemente eroico un popolo che solitario, sabotato anzitutto dallo pseudo-alleato tedesco, ha contrastato con valore e disinteressato vigore l’Imperialismo razzista occidentale, dunque tutto il mondo dell’epoca, per circa dieci anni in una guerra impari e straordinaria. Cinesi e coreani, Lei Signore saprà, (perchè lo dimentica?) furono ampiamenti armati e sostenuti dal 1936 almeno dagli imperialisti angloamericani e dai sovietici. Dalla Birmania all’Oceano Indiano gli imperialisti britannici – che avevano stuprato e annichilito per anni ed anni l’orgoglio sereno e inoffensivo dell’uomo asiatico – furono sonoramente sconfitti e finalmente umiliati. La Seconda Guerra Mondiale fu la guerra dell’Asia contro l’Occidente, quello fu certamente il teatro strategico centrale, La sfido a dimostrare il contrario: la guerra diventò mondiale solo nel ’41 e terminò con il terribile Eccidio nucleare, altrimenti non sarebbe di certo conclusa. Sostenere la versione ufficiale dei razzisti angloamericani sui presunti, di certo assai amplificati…, crimini giapponesi significa legittimare secoli di dominio imperialista bianco, il genocidio di decine e decine di etnie asiatiche come ormai riconosce buona parte della stessa storiografia angloassone (es Fergusson) e infine lo stesso Crimine atomico. Continuare a propagare le menzogne angloamericane sul 45, dopo che l’iraniano Ahmadinejad ha annientato tali miti, non si confa a un vero antimperialista. Palestina, Yemen, Siria sono li a indicarcelo.
    Infine, parlare di complottismo laddove non si fa altro che osservare oggettivamente una azione di guerra non ortodossa di cui i britannici sono da secoli e secoli specialisti, sarebbe come accreditare, mutatis mutandis, la versione dei “servizi deviati” e della onnipotente P2 riguardo alla strategia della tensione nella atlantista Prima Repubblica; ma, a Iddio piacendo, “i cani abbaiano, la carovana passa”. Funzionari di Hubei poche ora fa, riporta l’anglosassone Ft (complottismo?), subentrati alla quinta colonna anglosassone estromessa e liquidata da XI, hanno parlato di guerra santa contro l’occidente e di virus propiziato da forze esterne.

  8. Anonimo dice:

    PARTE III

    Invito infine l’anonimo commentatore ad approfondire la vicenda dell’arresto di Bo Xilai e la morte del faccendiere british del 2011, oltre alla morte del presunto spacciatore britannico del 2009….

  9. Anonimo dice:

    Faccio i più sinceri complimenti a Sollevazione, nonostante presa di distanze di Moreno (penso?), che sulla questione ha sollevato l’attenzione su una versione che all’inizio nessuno aveva considerato con attenzione o arguzia o astuzia geopolitica come ha fatto questo serio lettore mentre oggi leggo su vari siti alternativi non atlantici che questa è la tesi più accreditata

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