IL CORONAVIRUS NON TOCCHI I RENZIANI!

La vicenda è gustosa. Tanto comica quanto delirante. Dove il delirio è nel politicamente corretto che l’ha portata alla ribalta mediatica.

Il povero segretario del Pd di un comune del pisano, Casciana Terme Lari, è stato sospeso dal partito con editto immediatamente esecutivo, emanato dalla segretaria regionale del suo partito, l’ineffabile Simona Bonafè.

Ma cosa ha fatto di così grave il signor Samuele Agostini per meritarsi questa sentenza per direttissima? Udite, udite: ha osato sdrammatizzare alla “toscana” il coronavirus, sbeffeggiando al tempo stesso i renziani di Italia Viva.

Questo il suo post su facebook:

«Poi, oh, se prendessi il virus e m’accorgo che sono spacciato, un minuto prima di morì prendo la tessera di Italia Viva. Sempre meglio che muoia un renziano che uno di sinistra. Ps: non ho espresso un auspicio, spero resti una eventualità remota. E di campare almeno altri 60 anni dopo la scomparsa di Italia Viva».

Ora, il povero Agostini ha senz’altro la colpa di definire il Pd come “sinistra”, ma tolto questo, che ha detto di grave? Non ha augurato la morte a nessuno, limitandosi piuttosto a scherzare sulla sua. Non sia mai! «Ho trovato molto gravi le sue parole nei confronti di Italia Viva e dei suoi simpatizzanti», ha detto senza essere sfiorata dal senso del ridicolo la Bonafè. Mentre per due consiglieri regionali piddini (Nardini e Mazzeo): «Le parole di Agostini esulano dai valori fondamentali della nostra comunità e della nostra azione politica quotidiana».

Accipicchia, coi loro “valori” non si scherza! Gente seria, non c’è che dire. Ora, se c’è una cosa di cui non può fregarci proprio nulla sono i rapporti tra Pd e Iv, ma ci rendiamo conto a qual punto è arrivato il politicamente corretto?

Pure di fronte ad un testo palesemente scherzoso, diciamo anche tipicamente toscano, il politicamente corretto procede come un treno senza neppure rendersi conto di quanto sia grottesco.

Fra l’altro, probabilmente in maniera inconsapevole, l’Agostini un punto l’ha centrato: quello del legame tra il coronavirus e le manovre politiche renziane. Scrivono infatti i giornali di oggi del disegno dei due “mattei” (Renzi e Salvini) per sostituire Conte con un bel governo di unità nazionale con il pretesto dell’emergenza sanitaria.

Ma lasciamo perdere. Quello che è incredibile è che, nel cuore di una crisi come l’attuale, la dirigenza del Pd non abbia nulla di più importante da fare della censura di un post su facebook.

Siamo veramente al delirio. Sul coronavirus e su Renzi non si può nemmeno scherzare. Ma forse abbiamo capito il perché. I renziani son rimasti così pochi che se pure il coronavirus dovesse attaccarli rischierebbero l’estinzione. Più che un problema politico, una scelta di tutela della biodiversità: che il coronavirus stia lontano da Renzi e dai suoi!