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SIAMO ALLA CENSURA (FASCISTA)

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Era nell’aria.

Nello Stato d’eccezione, non solo il coprifuoco, non solo arresti domiciliari per 60 milioni di cittadini.
Inesorabile è arrivata la censura.
L’editto è giunto dall’AGCOM (Autorità per le “garanzie” nelle comunicazioni).
Con delibera del 18 marzo il commissario relatore, tra le altre cose, prescrive:

«I fornitori di piattaforme di condivisione di video adottano ogni più idonea misura volta a contrastare la diffusione in rete, e in particolare sui social media, di informazioni relative al coronavirus non corrette o comunque diffuse da fonti non scientificamente accreditate. Le predette misure devono prevedere anche sistemi efficaci di individuazione e segnalazione degli illeciti e dei loro responsabili».

E quindi intima:

«L’Autorità si riserva di verificare il rispetto del presente provvedimento attraverso la propria attività di monitoraggio e di assumere, in caso di inosservanza, le conseguenti determinazioni».

Il potere così mette il bavaglio a chiunque, per qualsiasi ragione, contesti la narrazione dominante sull’epidemia o dissenta sui metodi draconiani adottati dal governo (senza nemmeno passare per il Parlamento).

Non siamo certo alle leggi del 1925-26 con cui il regime fascista chiuse tutte le testate d’opposizione, ma quello è il solo precedente.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

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11 pensieri su “SIAMO ALLA CENSURA (FASCISTA)”

  1. gian dice:

    Per favore ritornate in voi. Le restrizioni sono in tutto il mondo , europa e america.
    Non si può vivere tutta la vita di complottismo.
    e del patto di stabilità che mi dite ? ve l’hanno tolto, non siete contenti ?
    Fatevi un giro a Bergamo per verificare la situazione con i vostri occhi.

    1. Luca Parrilla dice:

      Se volesse leggere tutti gli articoli in giro, non solo in italiano, e non solo dell’Italia, e se volesse andare oltre ai titoli catrastofisti e sensazionalistici, forse non scriverebbe che le restrizioni sono in tutto il mondo.
      Ma, restiamo in Italia. I dati diffusi dalla Protezione civile nelle ultime 24 ore: «positivi al coronavirus sono aumentati di 4.670 unità, per un totale di 37.860, (positivi non vuol dire morti!!!!!!!!! e non vuol dire malati gravissimi); 627 morti che portano il totale a 4.032, mentre i guariti sono 689 in più rispetto a ieri per un totale di 5.129 persone».
      Ergo, secondo quanto riferisce la protezione civile, abbiamo più guariti che morti. Io credo al dato.
      Ascoltare la conferenza stampa di Borrelli, in cui afferma: «627 persone decedute CON il coronavirus e NON per il coronavirus»…
      http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/coronavirus-bilancio-protezione-civile-morti-guariti-positivi-contagiati-4896fa19-8884-4185-acf9-c04ce75b891f.html
      Faccio notare un articolo di Repubblica, di 2 anni fa, il 2017, che titola: «L’anno nero dell’influenza. Morti ventimila anziani in più». Qui il link
      https://www.repubblica.it/salute/2017/03/18/news/l_anno_nero_dell_influenza_morti_ventimila_anziani_in_piu_-160814115/

  2. Luca Parrilla dice:

    Signori, sono giunto alla conclusione che il problema non è il virus. Bensì la follia collettiva.

  3. Giulio Bonali dice:

    Virus (che può essere letale! Bisogna temerlo per sana prudenza, onde combatterlo efficacemente, non per vigliaccheria) e “follia collettiva” orchestrata dal potere non si escludono.

    Contrariamente ad altre misure “eccezionali” prese dal governo di sospensione di talune libertà democratiche formali (che sono un feticcio assolutamente “sacro” e inviolabile solo per le ideologie borghesi variamente individualistiche, edonistiche, narcisisitiche), la censura é un’ ingiustificata misura fascista assolutamente inaccettabile.
    Fra l’ altro (visto che in questi fascistissimi provvedimenti si pretende di farlo “a vantaggio della scienza” (o comunque di una pretesa informazione scientificamente fondata) del tutto antiscientifica (irrazionalistica, fideistica, “religiosa” o per l’ appunto fascista), ci tengo a precisare che fra le armi con le quali la ragione e la scienza combattono (“democraticamente”) il falso e l’ irrazionale (oltre anche -ma non solo- alla coercizione e alla violenza limitatamente a quanto di volta in volta la lotta di classe rende necessario, almeno per i marxisti come me) ci sono il confronto dialettico con qualsiasi tesi diversa ed opposta dalle proprie, che per poter essere realmente, convincentemente confutata e superata deve potersi esprimere.

  4. Giulio Bonali dice:

    Ah, quanto alle persone morte “con” e non “per” il coronavirus, la morte é une evento (inevitabile, prima o poi) a cui concorrono solitamente molteplici fattori (spesso per i morti “di tumore” l’ “evento-goccia che fa traboccare il vaso” é un’ infezione, o magari un infarto…).
    Un diabetico o un iperteso o un neoplastico sotto chemioterapia, ecc. che decedono (anche, fra l’ altro) perché a casua della loro patologia di base il loro organismo non é in grado di contrastare efficacemente la polmonite interstiziale da covid19 (comunque grave, insidiosa, tale da mettere a repentaglio in qualche misura, sia pur minore, anche in generale, anche chi sia sano come un pesce) , se non fosse per quest’ ultima, sopravvivrebbero (malgrado la patologia cronica di cui sono affetti) magari per non pochi altri anni o decenni : qual’ é dunque la causa decisiva nel determinarne la morte?
    Mi sembra chiarissimo ed inequivocabile…

  5. luigi dice:

    Io vorrei sapere chi e’ che decide per la chiusura totale in Lombardia perche’ si continua a rimpallare questa decisione .
    Ora sono perfino io medici di Brescia , perche’ non lo si fa ! Percheì la Lombardia non viene dichiarata zona rossa come fu fatto a Codogno ? Forse perche’ serve il suo sangue al paese ? Sono arrabbiato scusate anche perche’ abito a Brescia , altri forse non percepiscono il dramma di Bergamo e Brescia in corso , e si fa orecchie da mercante agli appelli che arrivano .
    Si faccia chiarezza , a chi spetta prendere questa decisione e la si attui perdio .

  6. Cittadino dice:

    Questa della sospensione del patto di stabilità è la cosa più sospetta di tutte. Possibile che adesso abbiano improvvisamente deciso di allentare le corde della borsa? Io fatico a crederci.

    Giovanni

  7. Curzio Potenza dice:

    Non fascista, chiamiamola col suo nome. Anticomplottista e Dogmatica come la nuova Inquisizione!

    1. Giulio Bonali dice:

      Guarda che tutti regimi fascisti, a cominciare da prototipo mussoliniano, hanno imposto censura e abolizione delle libertà democratiche formali non meno dei moderni complottisti pseudodemocratici “liberali”.

  8. Luca Tonelli dice:

    Credo che agcom abbia come bersaglio tutti i TG e i quotidiani nazionali.
    No?

  9. Pingback: DICTATOR PER CASO di Piemme
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