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SUICIDIO DI STATO di Moreno Pasquinelli

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Ieri sera, con lo stile che gli è proprio, ovvero sempre in bilico tra il solenne e il cazzeggio, il Presidente del Consiglio ha annunciato l’ennesima stretta – modello lombardo esteso a tutto il Paese. Alla fine Conte ha capitolato. Ha capitolato allo sciame di sindaci e governatori che lo pressavano da giorni affinché le misure, già draconiane, diventassero tiranniche.

La cosa si presta a svariate considerazioni, ed è destinata ad allargare il solco tra i due campi contrapposti, quello dei sicuritaristi incalliti (non solo le destre, visto quello che ha affermato il piddino De Luca) e quello dei libertari (tra cui, nonostante ne facciano parte dei liberali, il sottoscritto si inscrive). Che ci sia un’emergenza sanitaria in Padania, causata dal combinato disposto della grave epidemia e dello sfascio della sanità italiana, non c’è dubbio. E non ce n’è alcuno, tuttavia, che tutta questa vicenda è politica quant’altre mai.

Le destre sicuritarie dettano il ritmo delle danze, hanno imposto al governo ed alla sinistra sinistrata non solo la propria agenda, anche la loro visione del mondo. Lo fanno con cognizione di causa, certe che panico di massa, paura irrazionale e isteria collettiva sono un potente carburante per conquistare il potere. L’albero si vede dai frutti. In campo politico questo significa che in ultima istanza conta l’effetto, non la causa.

Governo e opposizioni, sostenuti (tenetevi forte!) da certo antagonismo salutista, hanno scelto la via dell’accanimento terapeutico sul corpo del Paese, con l’esecuzione di trattamenti di dimostrata inefficacia terapeutica, ricorrendo a mezzi chiaramente sproporzionati che per salvare migliaia stanno determinando la sofferenza di tutta la nazione..

Ammesso e non concesso che si abbia a che fare con una immane tragedia sanitaria, è sicuro che questa panoplia di misure di blocco, causerà una catastrofe economica. La peggiore della storia patria. Una catastrofe sociale che farà, vedrete, più morti di COVID-19. La verità è che per debellare la malattia di alcuni, si è scelto infatti il suicidio di stato di un’intera nazione. Delle disastrose conseguenze di questa morte nazionale indotta ne riparleremo presto, fra qualche mese. Poi faremo i conti.

Come l’inferno è lastricato di buone intenzioni, tutto questo meccanismo viene giustificato in nome della vita, ha la sua fonte morale di legittimazione nell’amore per la vita. Ho sentito dire, da gente sana di mente, che non c’è da stupirsi che Gran Bretagna, Olanda, paesi nordici e Germania non abbiano seguito la via italiana (che per inciso è più severa della fulgida democrazia cinese)… “perché sono dei protestanti i quali, credendo nella predestinazione, se ne fregano dei valori morali, mentre noi no, essendo di tradizione cattolica,  ci teniamo al rispetto per i deboli, gli emarginati ed i malati”.

Qui abbiamo la prova lampante che ogni giudizio di natura politica, per quanto abbia come oggetto una questione particolare, deve legittimarsi — prima ancora che con discutibili paradigmi scientifici —, con un principio non solo etico bensì filosofico. In effetti per l’antico testamento degli ebrei “la vita è il sommo bene, e lo è in quanto donatoci da Dio. Non serve essere atei per chiedersi cosa s’intenda per “vita”. La vita come ente meramente biologico? La vita come unità di benessere materiale e spirituale? La vita umana come autodeterminazione o quella delle pietre? Noi, come disse Croce, “non possiamo non dirci cristiani”.

Passi. Ma si tenga almeno conto di quanto venne affermato dal Vaticano II, per cui il valore della vita umana abbraccia le dimensioni sociale, economica, politica, culturale, morale e familiare — di qui il concetto olistico e onnilaterale di “salute pubblica” che molti aspetti contiene, tra cui anche quelli delle  libertà personali e dei diritti politici soppressi dal governo e senza i quali la vita è solo vita vegetativa. Che vita è, infatti, quella che subiamo? Senza felicità, senza amore, senza fratellanza, senza dignità? E’ forse vita quella che ci costringe a scannarsi l’un l’altro? In cui i nostri stessi corpi sono messi a valore per alimentare il sistema? So cosa mi risponderete: che è meglio piangere in questa valle di lacrime che morire. Col vostro permesso dissento. C’è qualcosa di peggio del coronavirus, è la peste di questo potere predatorio. Sono stanco di piangere e di ascoltare lamenti e mugugni. Io la vita la darei se servisse a rovesciare tutta questa merda e a fondare un mondo di uomini liberi ed uguali. Utopia, mi risponderete. E sia. Mi tengo la mia utopia, voi tenetevi pure attaccati alla macchina di ventilazione che vi tiene artificialmente in vita. Siete già morti e non lo sapete.

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19 pensieri su “SUICIDIO DI STATO di Moreno Pasquinelli”

  1. Roberto dice:

    Condivido se non altro per quell’origine che da sempre accompagna la nostra civilta’ :politica e polemos (guerra) condividono la stessa radice etimologica . Non resta che prepararsi sapendo che l’agone politico ovunque esso si trovi sara’ il nostro terreno di lotta.

  2. Francesco dice:

    Che si tratti di un suicidio non vi sono dubbi, dal momento che tantissime persone, trascinate dalla paura irrazionale (alimentata dalla martellante propaganda mediatica che in ogni momento parla di “dati agghiaccianti”… “bollettino di guerra”… Ecc) stanno letteralmente decidendo di firmare un assegno in bianco a favore di coloro che comandano, rinunciando a molti diritti elementari. Ma si tratta anche di un omicidio o addirittura di una strage, dal momento che tante altre persone moriranno e soccomberanno… non per il coronavirus, bensi’ a causa dei provvedimenti governativi.

    Francesco F.
    Manduria (Ta)

  3. gian dice:

    Aspettiamo a parlare. Il dopo non lo conosciamo. Al momento bisogna rallentare
    il contagio a tutti i costi altrimenti dovremo abbandonare morti e malati sulla strada.
    La crescita dei numeri è esponenziale. Una settimana fa la Lombradia contava
    4000 casi e oggi ne conta 30000. Il veneto oggi conta 5000 casi quanti ne conterà
    tra una settimana ? La Campania conta 1000 casi, quanti ne conterà tra due settimane?
    Questa è come la febbre spagnola che fece mezzo milione di morti solo in Italia.
    Quindi è giusto bloccare tutto. Anche gli altri paesi seguono a ruota a distanza di 10 giorni.
    L’economia del mondo si fermerà, non solo quella Italiana. Su quello che succederà
    dopo non lo sappiamo. Potrebbe una nuova economia rifondarsi su basi solidaristiche
    oppure continuare sul vecchio solco delle lacrime e sangue e stringiamo la cinghia.
    In tal caso avreste ragione e tutto il mio appoggio nel protestare e sacramentare
    contro i potenti. Ma per il momento stiamo solo assistendo ad un passaggio cruciale
    della storia.

    1. Luca Parrilla dice:

      Mi dispiace, ma se non si fa qualcosa quanto prima in controtendenza totale alle misure attuate dal governo, il dopo è un dato più che certo! Catastrofe sociale senza precedenti neppure nelle guerre mondiali.
      Corresponsabili del dolore e del sacrifico di milioni di cittadini italiani. Compresi quelli che stanno morendo da soli, per volere dello Stato.

  4. curzio dice:

    Ottimo articolo, perchè tira in ballo principi etici e religiosi, che sono alla base di tutto.
    Ma direi che sbaglia a non considerare che la lotta di potenza (RussiaCina, USAUKUE) che si riflette sulle altalentanti e ondivaghe decisioni delle meschine elite italiote.
    Terium non datur…O di qua, o di là….

  5. Piero dice:

    Il dissenso da questa posizione nichilista é così grande che non lascia spazio ad una possibile interlocuzione. Una cosa però voglio fare osservare. ” Sono stanco di piangere e di ascoltare lamenti e mugugni. Io la vita la darei se servisse a rovesciare tutta questa merda e a fondare un mondo di uomini liberi e uguali.” Credo che come minimo dovresti chiedere scusa a tutti quelli che la vita l’hanno sacrificata senza chiedersi se questo sarebbe servito ma seguendo semplicemente un imperativo ideale e morale. In Russia, Cina, come a Cuba e nella lotta dei movimenti di liberazione dal colonialismo e nella resistenza al fascismo e al nazismo in europa, i comunisti e/o i combattenti per la libertà non hanno soppesato se meritasse o meno sacrificare la vita cambiare lo stato di cose esistenti. La brigata medica cubana che è venuta a dare il proprio supporto all’ospedale di Crema ha seguito il cammino tracciato da Fidel e dalla rivoluzione cubana. L’umanità. Ho visto oggi la TV un immagine all’interno di una struttura protetta per anziani. Una carrellata di vecchietti in carrozzina che potrebbero leggere quanto scritto come un ordine per un plotone di esecuzione. Restiamo umani.

    1. Christian dice:

      Se ne sentono tante di scemenze, ma che l’art In questione sia “nichilista”… questa è davvero grossa. Anche un tibetano (che di cosa sia il nichilismo suppongo non ne sappia una beata mazza) capisce che, si condivida o meno quanto sostiene Pasquinelli, il nostro va nella direzione esattamente opposta.

      1. Piero dice:

        “Aspetti nichilistici possono presentarsi anche nell’accezione moderna e contemporanea di cinismo.” Se non è cinismo scrivere che i “mezzi sproporzionati per salvare migliaia stanno determinando la sofferenza della nazione. ” Quindi direzione opposta a quale? Opposto a cinismo c’è sollecitudine per il prossimo e se questo è anziano o debole ancora di più. In quanto alle scemenze sono d’accordo, ne circolano troppe. Anche nei commenti che cercano di difendere l’indifendibile.

    2. Mario S. dice:

      Non è che la sua posizione nichilista, per la quale dovrebbe chiedere scusa ai milioni di cittadini carcerati ai domiciliari, lasci invece spazio ad una interlocuzione possibile. Torni umano!

  6. Cittadino dice:

    il problema è che al netto degli annunci non c’è nient’altro per aiutare davvero i cittadini i difficoltà.

    Ma uno chiuso in casa malato o in quarantena come fa a fare la spesa? Del resto i numeri preposti sono solo fuffa, non si smuovono manco con le cannonate neppure per casi di febbre alta.

    Inoltre vista l’emergenza anche le altre visite mediche a domicilio sono molto limitate, quindi altri malati risultano meno seguiti.

    La solita valanga di vuoti annunci ma di sostanziale abbandono del popolo tipica dei nostri governi in tutte le circostanze.

    Giovanni

  7. Giorgio Udine dice:

    Mi sembra che Piero prenda lucciole per lanterne. Pasquinelli non ha nulla di nichilista in tale posizione. Parlerei invece di egualitarismo assolutistico Naxalita; mi meraviglio invece che Piero dall’alto della sua spocchia rivendichi l’eredità russa e cinese che ha condotto allo Stato Pan Ortodosso Conservatore dello Zar Putin e il confucianesimo legalista capitalista di Stato. Molto meno nichilista Pasquinelli!

    1. Giulio Bonali dice:

      Beh, non é che l’ emergenza sanitaria autorizzi o giustifichi siffatti giudizi sommariamente liquidatori e strampalati (quale mai pretesa continuità fra Stalin- Lenin e Crusciov-Gorbaciov ?! E tra Gorbaciov-Eltsin e Putin?!) su colossali “pezzi di storia mondiale”!

  8. Giulio Bonali dice:

    Segnalo questo ottimo articolo del filosofo Andrea Zhok:

    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/che-fare

    1. Piero dice:

      Ti ringrazio, l’ho letto e trovato un approccio serio, responsabile e non reticente rispetto ai problemi che questa situazione crea alle persone. Interessante e anche originale il contributo che dà per una riflessione sugli sviluppi temporali dei contagio in relazione alla possibilità per ssn di fare fronte alle richieste di cura e al corretto utilizzo dei tamponi, per gli operatori sanitari e ai servizi alla persona per la loro e la nostra garanzia, e delle altre analisi per individuare chi, guarito, ha manifestato gli anticorpi e possa così tornare al lavoro. L’arco temporale non sarà di poche settimane come ci viene detto da certi governanti e politici ma, molto più credibilmente, di molti mesi. Per cui le misure che dovranno essere assunte è a questo periodo temporale che dovranno fare riferimento per evitare di portare l’intero paese alla catastrofe. Mai come in questa situazione vale il detto ” calma e gesso”.

      1. Giulio Bonali dice:

        Esatto!

        Molto preoccupante é che governo, opposizione (di sua maestà), politicanti vari, esperti professoroni (dai virologi ai criminali economisti più o meno bocconiani), bufalari professionali di stampa e TV, ecc. ragionino ed agiscano non solo contro i popoli e a favore dei parassiti della finanza monopolistica internazionale, come hanno sempre fatto inevitabilmente, ma anche con una miopissima prospettiva di settimane (o al massimo, eccezionalmente, di pochissimi mesi).

  9. Francesco dice:

    Non ho le necessarie conoscenze filosofiche per esprimermi sulle accuse di “nichilismo” rivolte all’ autore dell’articolo, comunque, andando sul vocabolario Treccani, alla voce nichilismo ho trovato la seguente definizione:”Il termine definisce in tono polemico atteggiamenti o comportamenti ritenuti rinunciatarî oppure volti alla distruzione di qualsivoglia istituzione o sistema di valori esistente.” Ebbene l’atteggiamento rinunciatario mi sembra ce l’abbiano proprio coloro che, pur di continuare ad esistere (biologicamente parlando.. cosa ben diversa dal “Vivere”) sono disposti a rinunciare ai propri diritti, affidandosi ai PRESUNTI “tutori della Vita”.
    Riguardo poi al “sistema di valori esistente” non mi sembra proprio che l’attuale sistema liberista/capitalista sia un “sistema di valori”: semmai si tratta di un sistema di “disvalori”.
    In ogni caso penso che l’Autore stesso dell’articolo potra’ rispondere direttamente alle suddette accuse, essendo Egli
    molto piu’ preparato del sottoscritto.

    Francesco F.
    Manduria (Ta)

  10. Moravagine dice:

    Questo intervento è stato per me una boccata d’aria fresca e pura. Grazie!
    Siamo a un passo dalla delazione di massa, il processo di rimbambimento collettivo giunge al suo culmine, un governicchio di maggiordomi e predoni incravattati sta mandando l’Italia in un buco nero di miseria sociale, economica, culturale…non so voi, ma io mi sento sempre più solo.
    Altro che nichilismo, sono “loro” i nichilisti.

    Saluti, Moravagine

  11. alessandro dice:

    Grazie Moreno per questo articolo. Le misure decise dal governo sono di una gravità socio-economica senza precedenti nella storia umana. Diceva Marx che se un paese non lavora per due settimane è destinato a soccombere. Non è una astrazione. L’idea che esistano “produzioni essenziali” e non essenziali non ha nessun fondamento, se non riguardo ai consumi. Se diamo una occhiata alla tavola delle interdipendenze strutturali dell’economia italiana si scopre che il settore agricolo usa input da 58 settori economici su 65. E ciascuno di questi settori usa input da altrettanti. Ciò significa che bloccare il “70%” dell’economia italiana significa chiudere tutto, Se queste misure durassero un po’, salterebbe ogni cosa. E purttroppo, è difficile che non sia così, a meno che l’estate imminente, e non le misure del governo Conte, non ci sdà una mano. Chi pensa che bisogna fare “qualsiasi cosa” per fermare il virus non ha presenti le conseguenze di queste misure: sul piano economico, ma anche su quello sociale e della salute. Sì, perché indurre uno stato di depressione in 60 milioni di itaiiani avrà conseguenze pesantissime sulle difese immunitarie, per tutte le malattie compreso lo stesso coronavirus. Non lo dico io, lo dicono Silvio Garattini dell’istituto tumori e l’ Oms. Senza pensare alle centinaia di migliaia di imprese e partite iva che chiuderanno, ai suicidi, ai disoccupati, agli emigrati. L’alternativa, come ha fatto notare Vincenzo Cucinotta, era la via della cura anziché la via del contagio. Ci sarebbero state spese da fare, ovviamente: qualche miliardo per mascherine, liquidi disinfettanti, respiratori, allestimento di unità di terapia intensiva. Niente rispetto ai danni insostenibili che risulteranno dalle scelte del governo, e che, fra l’altro, porteranno alla perdita della nostra residua indipendenza nazionale.
    L’Irlanda fu colpita da una tragedia simile a quella che si prospetta per l’ Italia al momento dell’abolizione delle leggi protezionistiche del grano, dopo il 1846. Complice la malattia della patata, e una moneta straniera (la sterlina), e i rifiuti di aiuto da parte dell’Inghilterra, la popolazione si dimezzò dagli 8,5 milioni di allora, e ancora attualmente conta di 4,8 milioni di abitanti. Però non basta dichiarare la propria distanza da queste misure: è necessario prendere una posizione politica, anche se oggi sgradita a molti. Siamo tanti. Fermiamo questo delirio. (A.C.)

  12. Graziano PRIOTTO dice:

    Last but not least : la parola al buon senso.
    Conordo pienamente con quanto ha scritto Moreno Pasquinelli, e aggiungo unicamente una postilla.
    “Quando la cura è peggiore del male, non ci sono dubbi che si è presa la decisione sbagliata”.
    qualcuno mi ha ricordato che anche Trump ha detto la stessa cosa: a mia volta ricordo che anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno, e quindi anche un personaggio come il suddetto può dire casualmente una cosa sensata.
    I rischi ci sono sempre in qualunque decisione (che muoia più gente per il virus o per i traumi psichici indotti dal confino in casa e per le conseguenze economiche e sociali si vedrà abbastanza presto, ma già ora non ci sono dubbi: svariati rapporti di cittadini lamentano gli insulti e le minacce rivolte dai balconi ai passanti: un caso da manuale che dimostra come sia facile trasformare i prigionieri in carcerieri) .
    Personalmente dovrei aver paura poiché sono della generazione a rischio (1945). Non ho invece assolutamente il minimo timore. So benissimo che il fatidico Coronavirus è un virus influenzale come tutti gli altri, ovviamente ci possono essere virus con maggiori o minori potenzialità ma da quanto sappiamo finora questo non è sensibilmente peggiore di quelli finora conosciuti, anzi sembra che sia addirittura di minore aggressività.
    I numeri che vengono sbandierati non hanno alcuna base scientifica solida, il calcolo dei morti assomiglia a quello che facevano gli aggressori statunitensi in Vietnam: ogni morto era un terrorista, vecchi, donne e bambini compresi. Se si trov ail virus nella salma si aggiunge alla statistica falsata. Cosí col COVID 19: morti COL virus vengono spacciati per morti “PER colpa del virus. Sparito anche il minimo senso di pietà: bare allineate per spaventare (erano gli annegati di Lampedusa, fatti morire una seconda volta a Bergamo di infezione virale !), Trasporti di bare coi mezzi dell’esercito: una trovata di indubbia efficacia nella strategia della paura. Mancava solo che usassero i carrri armati.
    Mi trovo per mia fortuna a Praga, non posso uscire dal Paese per tornare nel mio Paese di normale residenza (Germania) e ne sono felice poiché anche colà la psicosi ha raggiunto livelli paurosi.
    Anche nella Repubblica Ceca sono state prese misure assurde (per poche centinaia di infezioni e un solo morto di 85 anni con gravi malattie pregresse) che si rivelano dannose per l’economia (ma con un caso positivo per i cittadini residenti: essenso bloccate le speculazioni di AirB&B per mancanza di turisti, miglialia di appartamenti tornano ora sul mercato delle locazioni ordinarie, facendo scender ei prezzi) .
    Non appiamo per ora come andrà a finire: personalmente scommetto che alla resa dei conti il numero di deceduti in tutti i Paesi compresa l’Italia non supererà la media delle morti naturali degli scorsi anni (620.000 annuali, circa 1700 al giorno ). O forse sí, per suicidi di gente depressa per l’isolamento che impesisce a molti anche di fare cure per altri malanni, se continua l’attuale insensata politica di carcerazione … a fin di bene.

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